Ma perché una delle prime domande fatte dai Media alle seconde generazioni deve essere sempre: ma tu sei integrato? Ti senti integrato?
E i giornalisti scrivono di noi, della Rete G2, che siamo delle seconde generazioni perfettamente integrate. Ma cosa cavolo vuol dire?
Ultimamente, quando mi viene rivolta la domandina preconfezionata, la tentazione spontanea è di rispondere chiedendo a mia volta all’intervistatore: e tu? Sei riuscito a integrarti?
Come se noi seconde generazioni fossimo dei corpi estranei alla società italiana. Noi siamo già società italiana.
Quando sei un immigrato o un figlio di immigrati, come nel nostro caso, la domanda sembra nasconderne un’altra ben più diretta: sei innocente o colpevole?
Sei una minaccia e un rischio oppure sei carino e non mi romperai le scatole? Sei incapace e non ti sei impegnato sul serio oppure sei adatto per quello che noi vogliamo da te?
Ma cosa vogliono da te? E perché non lo richiedono a tutti i figli di Roma, di Milano, di Genova, di Napoli? Che abbiano origini italiane o straniere?
In realtà la domanda che viene spontanea a me quando parlo con altri, giovani e meno giovani, figli di italiani o figli di immigrati è invece: sei felice?
Perché sta tutto lì l’interesse per chi ti circonda, per chi fa parte di questa società, di amici o parenti, di conoscenti, di altri cittadini, di sconosciuti che incroci sull’autobus o mentre fai la fila alla posta. Vivi bene? Sorridi oppure hai gli incubi tutte le notti?
Insomma…
Chiedimi se sono felice.
Articolo di Nuez del 28-05-07 su www.secondegenerazioni.it
lunedì 31 marzo 2008
AFORISMI POESIE E...- Seconde Generazioni
Parole chiave:
Aforismi Poesie e...,
razzismo. immigrazione,
seconde generazioni
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1 commento:
Ciao, ci piacerebbe lasciassi un tuo commento alla "Lettera alle seconde generazioni" che abbiamo postato qui: http://tricksterici.wordpress.com. Un caro saluto, i Tricksterici
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