sabato 10 gennaio 2015

L'UNICA SATIRA UTILE

Viator
Anticorpi.info

La holy wood dei perculatori globali ha colpito ancora. Abracadabrae siamo tutti Charlie Ebdo, come nei filmetti in cui gli astanti si schierano dalla parte del simpatico rivoluzionario e contro i parrucconi reazionari, scatenando la reazione plaudente del pubblico pagante.

Il disprezzo professato da alcuni 'satiristi del cosiddetto 'mondo libero' verso argomenti considerati 'sacri' in culture e ambiti sociali in cui questa parola ha ancora un senso, secondo i paladini della liberté d'espressione è più che legittimo. Assolutamente. Siam mica trogloditi, Ciccio! In una società 'libera' la satira non può imbavagliarsi. Concetto che sarebbe anche giusto, a condizione però che una siffatta società oltre che 'libera' sia anche 'sana.' Perché una società sana non confonderebbe mai la libertà d'espressione con la licenza di profanare gli altrui valori in base alla convinzione di saperla lunga su concetti quali la religione e lo spirito, specie in un contesto storico come quello attuale, in cui certa gente anziché guardare la pagliuzza nell'occhio altrui dovrebbe percepire la trave piantata nel proprio didietro.

Il compianto Bernard Maris, tra le vittime della barbarie parigina, la trave l'aveva percepita. Dopo essere stato nominato consigliere centrale della Banque de France, la Banca Centrale francese, aveva iniziato a 'straparlare' di emissione monetaria e di soldi creati dal nulla.

Il problema è questo. Se una società non è libera - in quanto dominata a colpi di usura e manganello da una minoranza di sociopatici che pensano solo al potere, al sesso e a farsi di droga a danno di una maggioranza di popolazione che soffre la fame - né sana - in quanto rincretinita dal pensiero unico positivistico - allora forse le verità che la sua cultura pretende di diffondere tramite il dileggio e l'infinita ripetizione, non sono poi così cristalline e al di sopra di ogni sospetto, e tutti i bei discorsi sulla liberté e la verité finiscono nel gabinetto.


Naturalmente, condanna assoluta per la violenza in ogni sua forma, che sia attuata da un apparato di agenti neri al servizio della menzogna sistemica o da un manipolo di guerriglieri convinti che per difendere i propri valori, la propria religione, la propria cultura, la propria economia, sia necessario ammazzare la gente.

Sappiamo che esistono molte forme di violenza fisica. La violenza quotidiana delle stragi domestiche. La violenza di chi spruzza acido in faccia al proprio prossimo per manifestargli la propria contrarietà. Quella di chi approfitta della propria posizione dominante per infierire su individui indifesi come i bambini nelle scuole materne, o i disabili negli appositi istituti di cura. La violenza di chi indossando una divisa si sente autorizzato a manganellare donne e ragazzine, o ad ammazzare letteralmente di botte il povero cristo di turno tra le mura di una caserma.

Ed esistono forme di violenza non fisica le quali tuttavia possono influenzare la psiche di individui squilibrati e fungere da detonatore per l'esplosione della violenza fisica. La continua riproposizione di notizie, film e serie televisive in cui la violenza la fa da protagonista - ad esempio - non fa che desensibilizzare l'uomo comune rispetto all'idea di violenza, ed indurre le menti più labili a ragionare sempre in termini di violenza.

Molti autori della rivista Charlie Ebdo avrebbero evitato di esprimere il loro disprezzo verso l'Islam - ad esempio - in un locale pubblico di Teheran. Tale atteggiamento non sarebbe stato dettato da un fatto di sottomissione culturale, ma dal semplice buon senso. Perché gli ideali - o le ideologie - sono una cosa, mentre la realtà è tutta un'altra cosa. Perché quando urliamo al mondo intero il nostro disprezzo verso qualcuno o qualcosa non solo corriamo il rischio che la nostra violenza verbale sia captata da gente squilibrata che anziché replicare alla provocazione in modo consono passi alle vie di fatto, ma rischiamo che la nostra pubblica esternazione fornisca a una terza parte un movente per farci fuori e scaricare la colpa del nostro omicidio sulla parte contro cui avevamo rivolto le nostre esternazioni.

Signore e signori, benvenuti nel mondo reale, un luogo in cui gli ideali e le ideologie sono sempre sfruttati per perseguire tornaconto particolari.

Questo articolo non intende dilungarsi sull'analisi di quanto accaduto a Parigi per verificare se la versione diramata dai mass media sia plausibile. La rete trabocca di articoli e video che illustrano ottimamente la situazione. E' sufficiente cercare e non fermarsi alla prima riga di Google o al primo video (non censurato) di YouTube. Chi ha occhi per vedere, vedrà, chi non li ha, continuerà a trarre conclusioni Fallaci.
Questo articolo intende invece soffermarsi sul concetto di liberté d'espressione. La liberté di cui da un paio di giorni i nostri 'opinion makers' si stanno riempiendo la bocca.

Nella nostra 'cultura ineguagliabilmente progredita', la liberté d'espressione è di volta in volta giustificata o criminalizzata con gran disinvoltura, a seconda della convenienza politica. Ad esempio: se nella nostra cultura qualcuno si azzardi solo di striscio a ridiscutere la tragedia del genocidio ebraico, la sua liberté d'espressione è stigmatizzata e perseguita legalmente in quanto considerata istigazione all'odio razziale, mentre se prova a ridiscutere il genocidio degli indiani d'America, male che vada viene invitato a qualche talk show.

In questi giorni sta passando il messaggio che se qualcuno sia barbaramente ucciso per aver manifestato le proprie idee, quelle idee siano automaticamente elevate e giuste, mentre se qualcuno viene 'solo' insultato, perseguitato, boicottato, sanzionato, trascinato in tribunale per avere esercitato la propria liberté d'espressione, le sue idee siano indegne di tutela. La strage di Parigi è dolorosa come ogni evento di tale tragica portata, ma sarebbe da idioti misurare la validità di un concetto sulla base di quanti morti ammazzati provochi la sua esternazione. Eppure è proprio ciò che sta accadendo.


Insomma, dopo il terribile attentato di Parigi ed i fiumi di parole versati in questi giorni per sacralizzare la liberté d'espressione, ci si aspetta che i nostri 'opinion makers' diano un bel taglio alla stigmatizzazione dei vari luoghi comuni (ottusi come qualsiasi luogo comune) a sfondo razzista, omofobico e sessista. Che abbiano il buon gusto di ritirare i loro anatemi ispirati dalla 'correttezza politica.' Dopotutto, se l'ombrello è tuo quando piove, lo è anche con il sole. Mi aspetto che il prossimo vignettista che dipinga i gay come degenerati, o gli ebrei come avidi e intriganti, riceva quanto meno un encomio dall'ordine dei giornalisti come premio per il lodevole esercizio della libertè d'espressione. Se si può prendere bellamente in giro una religione professata da un miliardo e mezzo di persone, per colpire una presunta minoranza estremista, allora va da se che lo si debba poter fare sempre, in tutti i modi, verso qualsiasi cosa e senza temere di incorrere in alcuna ritorsione, sia essa legale o di 'riprovazione sociale.' Se penso alle condanne senza appello e all'istigazione al boicottaggio piovuti addosso a Guido Barilla il giorno in cui ha esternato con tono rispettoso e moderato la propria opinione sulla famiglia tradizionale, da parte degli stessi psicopatici bipolari che guardano altrove quando si ingiuriano le altrui fedi, si prostrano davanti a premier non eletti ed oggi invocano la liberté d'espressione, mi viene da chiamare la neuro.


Ricapitolando: lo scherno dei sacri valori altrui è lecito, auspicabile, in quanto testimonia il grado di liberté espresso da una cultura. In una società progredita ognuno può dire ciò che gli pare di tutto e di tutti. Perché - per dindirindina - Siamo Tutti Charlie Ebdo! Amen.
In futuro non mancherà occasione di valutare se siamo realmente Tutti Charlie Ebdo, o se qualcuno sia meno Charlie Ebdo degli altri.


Un'ultima osservazione più generica. La tanto osannata satira, così com'è comunemente concepita, cioè lo scherno del potere a beneficio delle masse, è del tutto inutile dal punto di vista della rivalsa politica e sociale. Di più: è funzionale al potere, con buona pace di chi disegnando la caricatura di un personaggio politico si senta tanto 'rivoluzionario.' Questo tipo di satira ha sempre assolto esigenze sistemiche che vanno dalla simpatizzazione popolare del caporale di turno, al mantenimento della percezione della democrazia, alla sensazione 'catartica' suscitata nelle masse oppresse.
Oggi più che mai l'unica satira realmente pericolosa per il potere, dunque realmente utile dal punto di vista politico - paradossalmente - è quella che si burla del comune cittadino, della sua dabbenaggine, la sua cecità, la sua sottomissione, il suo rincretinimento. Che spiattella in faccia all'uomo comune la sua condizione miserabile. Mi viene in mente il film Fantozzi, oppure il cartone I Simpson. Tutto il resto è giustizia onirica, catarsi, o propaganda.

giovedì 8 gennaio 2015

IO NON SONO CHARLIE E TU? 10 RAGIONI PER CUI NON SIAMO CHARLIE

10 RAGIONI PER CUI NON SIAMO CHARLIE!
#iononsonocharlie

#IONONSONOCHARLIE perchè :

- essere Charlie vuol dire credere che dopo l'11 settembre 2001, 3 terroristi islamici possano compiere una mattanza lunga 5 minuti e fuggire nel bel mezzo del centro di Parigi. 
Neanche a Hollywood avrebbero mai pensato a niente di simile. O perlomeno, ci avrebbero messo gli alieni!

- essere Charlie vuol dire stare con chi INSULTA GLI ZINGARI.
Tanto si fa...sta bene a tutti...e poi rubano!

- essere Charlie vuol dire essere talmente egocentrici da pensare che la libertà sia solo LIBERTA' DI OFFENDERE CHIUNQUE ED IN QUALUNQUE MODO SENZA CHE QUESTO ABBIA CONSEGUENZE DI ALCUN TIPO.
Perchè i diritti li abbiamo noi...gli altri hanno solo doveri!

- essere Charlie vuol dire stare con chi insulta i Negri.
Tanto si fa....e poi sono troppi....e poi rubano!

- essere Charlie vuol dire essere talmente allocchi da pensare che un commando di 3 terroristi muniti di mitra, passamontagna e lanciarazzi, vada a compiere una strage portandosi dietro i documenti(?)...Per poi dimenticarseli sulla prima auto che rubano. 
Già me la immagino la scena: "Fratello! Ho portato i documenti, non si sa mai, almeno se ci fermano non ci fanno la multa...sai,l'auto è già rubata.Li appoggio qui, vicino all'accendi sigari! Ricordameli quando scendiamo dalla macch...ALLAH U AKBARRRRRRRR"

- essere Charlie vuol dire fingere di aver capito VOLTAIRE e riempirsene la bocca, dimenticando che lui stesso tracciava un solco profondo tra la libertà di pensiero e la libertà d'azione.
La sua scarsa tolleranza verso analfabeti, portatori di handicap, popoli poco civilizzati, ebrei, mussulmani si evince nei suoi testi. E non bisogna neanche scavare troppo a fondo. Non risparmiava neanche la Chiesa Cattolica, in un trattato esortò: AZZOPPA L'INFAME!

- essere Charlie vuol dire pensare che dei super terroristi ricercati si sveglino il mattino dopo e decidano di andare a rapinare una pompa di benzina, a volto scoperto,mentre i loro documenti sono in mano alle forze di polizia di mezzo mondo.
Così per sfizio!

- essere Charlie vuol dire ignorare che l'occidente da più di 200 anni stia facendo deliberatamente la guerra al resto del mondo, con armi come genocidi, schiavitù, virus, finanza e bombe atomiche.
E pensare che sia giusto pure prenderli per il culo!

- essere Charlie vuol dire stare con chi ritiene che "L'ISLAM E' UNA MERDA" sia satira di alto livello culturale.
E poi anche Salvini è una merda, ma questo non so come, non fa più notizia!

10 - essere Charlie vuol dire stare con chi ritiene la propria cultura, la propria scienza, la propria religione, il proprio mondo come "il migliore dei mondi possibili".
Ma Voltaire stesso diceva:
"Se questo è il migliore dei mondi possibili, gli altri come sono?"

NOI NON SIAMO CHARLIE...E TU?



#iononsonocharlie

prometeo

lunedì 5 gennaio 2015

BANCHE, GHEDDAFI E USCIRE DALL'EURO

L'emissione di moneta FIAT(senza ancoraggio a un bene reale come l'oro) e il sistema bancario commerciale sono nelle mani delle élite, vale, quindi, la (compiaciuta) ammissione di Warren Buffet secondo cui la lotta di classe esiste eccome, e la stanno vincendo loro: le suddette élite finanziarie.
Ogni tentativo di uscire da questo sistema o di smascherarlo e superarlo viene duramente represso, con i mezzi della guerra finanziaria e della guerra materiale.
GHEDDAFI, ad esempio, intendeva istituire una moneta africana a base aurea: IL DINARO D'ORO, che avrebbe messo in pericolo le riserve aurifere che l'occidente ruba da 400 anni agli Africani e che hanno costituito l'avanzamento tecnologico occidentale ed il boom industriale.
Uscire dall'Euro è utile, perché è una moneta FIAT straniera, emessa e gestita da un'entità privata e sottratta a ogni controllo democratico che, AGGIUNTIVAMENTE, obbliga i paesi periferici (come l'Italia) ad usare una moneta troppo forte (come il Peso argentino legato al dollaro al tempo di Ricardo Cavallo) e li ammazza in favore dei paesi centrali forti.
Tuttavia, uscire dall'Euro senza recuperare la sovranità monetaria, ossia affidandosi a un altro sistema in cui la moneta FIAT sia sempre emessa e gestita da entità private e senza controllo democratico, significherebbe risolvere solo un pezzettino quasi insignificante del problema.
PS: SALVINI E' UN COGLIONE! (so che non c'entra nulla, ma ogni tanto fa bene ricordarlo)

venerdì 2 gennaio 2015

IL CERCHIO MAGICO

Mi scuso in anticipo se qualche lettore più esperto troverà questa esposizione troppo sommaria. Lo scopo di questo articolo è quello di semplificare ed esporre il concetto più generale di FUNZIONAMENTO di un cerchio magico.
Per una ricerca più approfondita sono a disposizione.Potete contattarmi tramite commenti.
BUONA LETTURA


La ricerca personale, l'informazione e lo studio (quello vero, quello "matto e disperatissimo" come diceva Giacomo Leopardi) sono il primo vero passo verso la libertà e l'indipendenza. 
Questo perché sono le uniche armi che ti permettono di spezzare le catene che ti tengono legato ed evadere dal recinto che il POTERE - quello con la P maiuscola, quel Potere che attraversa i secoli e le ere ed utilizza gli Uomini e le strutture che essi creano per auto preservarsi - ti ha DISEGNATO ATTORNO.

In antichità si dava un nome unico a cose che noi uomini moderni annotiamo di volta in volta sotto al nome di politica, informazione, religione, medicina, istituzioni, ossia tutto ciò che va a formare il Potere. Gli antichi definivano queste "sfere di potere" CERCHI MAGICI.

IL CERCHIO

Il cerchio è una figura geometrica che "comprende" ed allo stesso tempo "separa" ciò che è all'esterno da ciò che è al SUO interno.

L'ESTERNO è rappresentato dalla realtà, dalla causalità, dall'UNIVERSO e le sue leggi fisiche (quelle conosciute e quelle ancora sconosciute).

All'INTERNO invece, vigono le leggi di chi questo CERCHIO MAGICO lo ha disegnato per scopi di potere e prevaricazione.






IL MAGO

Chi disegnava (e disegna) il CERCHIO, un tempo era definito MAGUS, il più delle volte era
un alchimista con forti conoscenze nascoste ai più (bastava fossero nascoste alle sue vittime).
Egli separava dal resto della REALTA' le PROPRIE REGOLE e manipolava le informazioni a discapito di chi non aveva le sue stesse conoscenze. Una volta compiute tutte le operazioni condizionate al CERCHIO, le nuove "leggi" che il Magus aveva predisposto prendevano senso e, per chi entrava nel cerchio, divenivano regole meccaniche.

La validità di tali leggi era avvalorata dall'accettazione di chi vi entrava, accettazione naturalmente manipolata da chi aveva predisposto il CERCHIO stesso.
A quel punto la nuova realtà era pronta a prendere vita.


IL PENSIERO MAGICO ED IL POTERE

Ogni organo di potere nella Storia dell'Uomo si è avvalso del meccanismo della creazione di CERCHI MAGICI, in quanto il pensiero magico, quello che permette alla gente comune di ragionare al di fuori degli schemi logici di causa effetto -se essa si trova all'interno di uno di questi cerchi (quello che oggi distinguiamo in pensiero politico, religioso, scientifico, etc.) - è accessorio al Potere stesso.
Il pensiero magico non permette di chiederti se una cosa che desideri la vuoi veramente o è solo il risultato di uno dei meccanismi del CERCHIO in cui ti trovi.
Tutta la nostra società è intrisa di pensiero magico.
Il consumismo ne è un esempio lampante:



se fai 6 ore di fila per il nuovo IPHONE è solamente perché ti trovi dentro un CERCHIO MAGICO disegnato da qualcuno che, senza che tu ti chieda nulla, ti fa fare ciò che vuole, sottraendoti soldi(tanti soldi), tempo ed energie.



L'unico modo per uscire da uno di questi CERCHI MAGICI è prima di tutto cercare di delinearne i confini, poi conoscerne le tecniche di menzogna ed illusione e poi iniziare a COMPRENDERE la realtà al di fuori del CERCHIO,quella vera, in modo da scorgerne i meccanismi e le influenze...uscendo così dalla logica del CERCHIO e del MAGUS che lo ha delineato.

Prometeo

martedì 30 dicembre 2014

Illuminati: Storia, Strategia, Influenza - parte 1

di The Vigilant Citizen
Traduzione di Anticorpi.info


L'Ordine degli Illuminati è spesso citato nei dibattiti sull'impatto delle società segrete sulla storia umana. E' vero che governano segretamente il mondo, o è solo un mito? Da quando l'interesse su di essi è cresciuto, le vere informazioni si sono disperse in un mare di disinformazione, complicando l'opera del ricercatore. Il presente articolo si concentrerà solo sui fatti esposti da alcune delle più credibili fonti documentali.


L'appellativo 'Illuminati' è usato con una certa disinvoltura per indicare un presunto gruppo di elite che controllerebbe il mondo. Molti si sono creati un'idea di massima sul significato del nome, ma il quadro si fa più confuso se si sposta il discorso sulla loro effettiva collocazione e le loro idee. Gli Illuminati coincidono con la Massoneria? Quali sono i loro obiettivi e la loro filosofia? Perché agiscono in segreto? Tracciare un ritratto oggettivo è estremamente arduo, dato che la quasi totalità delle fonti affronta il tema con due modalità tipiche: sprezzante disinformazione finalizzata a negare (e ridicolizzare) ogni informazione al riguardo, oppure retorica da racconto horror con cui si intende solo incutere spavento e creare malintesi. In entrambi i casi il ricercatore finisce per ottenere una versione molto distorta della verità.


Considerando che le faccende delle società segrete sono - per definizione - segrete, e che la storia è spesso riscritta da chi detiene il potere, ottenere qualche verità imparziale circa gli Illuminati è una sfida. Questo articolo non ha la pretesa di svelare o esporre tutto ciò che concerne gli Illuminati; tenterà invece di tracciare un quadro più preciso dell'Ordine citando un insieme di autori che hanno ampiamente studiato il tema. Che siano critici o apologeti nei confronti degli Illuminati, questi autori basano le loro riflessioni su fatti credibili. Alcuni dei documenti più interessanti sugli Illuminati sono stati scritti da iniziati di società segrete in funzione della loro personale comprensione del background filosofico e spirituale di questo strano Ordine. Attraverso questi scritti cercheremo di ricostruire le vere origini, i metodi e il suo impatto sulla storia mondiale.


Tipi di società segrete.
Sebbene in passato diversi gruppi si attribuirono l'appellativo di Illuminati, il più influente e noto è certamente l'ordine degli Illuminati di Baviera. L'organizzazione che Adam Weishaupt fondò il primo maggio del 1776 era mossa da intenti sia spirituali che politici, per perseguire i quali si avvalse delle conoscenze occulte della Massoneria e dei Rosacroce. L'Ordine degli Illuminati fu attore di primo piano sulla scena mondiale. Mentre molte società 'segrete' sono in realtà poco più che un passatempo per signori ricchi e affascinati dall'occultismo, gli Illuminati di Baviera cercarono davvero di cambiare profondamente il mondo.


Storicamente le società segrete sono sempre esistite, ognuna con il proprio obiettivo e il proprio ruolo in società. Mentre le scuole misteriche egiziane erano parte delle istituzioni, altri gruppi erano segreti (clandestini) per via dei loro disegni sovversivi e cospiratori. Le seguenti citazioni sintetizzano due punti di vista sulle società segrete:
"Mistica confraternita che nei tempi antichi custodiva segreti come quello della Pietra Filosofale; composta da persone che si considerano i raccoglitori dell'eredità dei caldei, dei Magi, dei Gimnosofisti e dei platonici; e che si differenziano dai maghi neri in virtù della purezza della loro dottrina e della loro abnegazione - in quanto fondamento di ogni sapienza - nel ricercare la sottomissione dei sensi alla fede religiosa."Sir Edward Bulwer Lytton, 1884

"I governi oggi non hanno a che fare solo con altri governi, imperatori, re e ministri, ma anche con le società segrete, le quali collocano ovunque i loro agenti senza scrupoli, e possono in ogni momento sconvolgere tutti i piani dei governi."Benjamin Disraeli, primo ministro britannico, 1876
Tali citazioni descrivono i due ambiti operativi delle società segrete. La prima si riferisce al lato spirituale; la seconda al lato politico. Non tutte le società segrete hanno una dottrina spirituale, come del resto non tutte sono coinvolte in macchinazioni politiche. Gli Illuminati di Baviera operarono in entrambe i regni.
"Le confraternite spirituali sono votate alla Sapienza e alla guida dell'umanità verso il regno dell'infinito; le confraternite politiche [sono composte] di power seekers che dissimulano nel buio le loro agende manipolative. (...)

"Tutte le società segrete condividono alcuni temi fondamentali. L'adesione è riservata a coloro che coltivano un interesse costante per l'argomento. Così, un gruppo spirituale attira le persone che ricercano la conoscenza di taluni maestri e pratiche. Lo studente è consapevole della materia in anticipo e si avvicina al gruppo per affinare tale conoscenza. Raramente un individuo può essere sfruttato dal gruppo a cui si unisce.

"In una società segreta politica l'appartenenza è riservata a chi condivida i suoi obiettivi. Alla fine dei giochi lo scopo è sempre la rivoluzione dello status quo, che farà di tutto per difendersi. (...)

"Molti descrivono gli Illuminati come l'incrocio tra una società segreta di tipo spirituale ed una di tipo politico. Spesso accreditati (o incolpati) di essere stati i fautori della rivoluzione francese nel 1787, gli Illuminati insegnano una dottrina di liberazione sociale e politica basata sull'uguaglianza dell'uomo, l'abbraccio del razionalismo e la negazione della corona e della chiesa come legittime istituzioni per la regolamentazione dei valori sociali e morali. (...) Mentre il punto di vista degli Illuminati potrebbe apparire in teoria progredito, le rivoluzioni europee attribuite alle loro trame politiche sono degenerate in brutali bagni di sangue segnati dalla totale assenza di bussola morale."James Wasserman, The Mystery Traditions
Alcuni ritengono che Adam Weishaupt sia stato l'unica mente degli Illuminati, che sarebbero sorti e decaduti nel giro di dodici anni, tuttavia molti altri ricercatori avviati nell'occultismo ritengono che gli Illuminati siano stati solo la fugace manifestazione di un'antica fratellanza che risalirebbe ai Templari del Medioevo.


Manly P. Hall, filosofo massone di 33° grado e autore assai prolifico, nel pamphlet Ordini di Fraternità Massonici descrive un "impero invisibile" (v. correlati) che si è silenziosamente adoperato, attraverso i secoli, per suscitare il cambiamento sociale. In alcuni brevi periodi tale impero invisibile si è manifestato sotto forma di diverse organizzazioni. Secondo lui, tali gruppi avrebbero un enorme ma silenzioso impatto sulla società, ottenuto anche attraverso la manipolazione dei sistemi educativi, in funzione delle future generazioni.
"La discesa diretta delle società segrete nell'istruzione pubblica fu affidato a gruppi già ben condizionati per il lavoro. (...) Serviva una Fraternità mondiale sorretta da un programma di ampia e profonda educazione al 'metodo.' Tale Fraternità non poteva includere tutti gli uomini, ma poteva riunire le attività di taluni tipi di uomini, indipendentemente dalle loro idee razziali, religiose o di nazionalità. Erano i figli del domani, ed il loro simbolo era un sole che sorge sulle montagne d'Oriente. (...)

"Era inevitabile che la Fraternità si occupasse dell'educazione del mondo. (...) Il programma prevedeva l'ampliamento sistematico delle istituzioni e delle loro sfere di influenza.

"Lentamente l'attenzione del pubblico fu dirottata dagli Ordini della Riforma Universale verso gli Ordini di Fratellanza Mondiale. Fu fatto il necessario affinché la transizione fosse percepita come spontanea. La storiografia fu manipolata per suscitare un'impressione di conseguenzialità. La transizione non diede mai l'idea di rudezza, anzi fu percepita come l'alba di una nuova coscienza sociale. I più evidenti indizi all'attività segreta sono da ricercarsi nel silenzio che la circondò del Diciassettesimo e Diciottesimo secolo. (...)

"Tutti gli Ordini di Fraternità sono connessi tramite fili invisibili al progetto principale. Come tutte le antiche Scuole misteriche, essi non erano di per se realizzazioni di associazioni esoteriche, ma strumenti per portare avanti alcuni scopi del piano divino."
Manly P. Hall, Ordini di Fraternità Massonici
Hall menziona il 'silenzio' e l'assenza di informazioni per quanto riguarda il funzionamento delle società segrete nel 17° e 18° secolo, epoca in cui operarono gli Illuminati di Baviera. Fu allora che le società segrete passarono all'azione, provocando le rivoluzioni, rovesciando le monarchie e il potere papale e sottomettendo la società al nuovo sistema bancario. L'impero invisibile a cui si riferisce Hall comprendeva l'Ordine degli Illuminati di Baviera? Tale impero è ancora attivo al giorno d'oggi?

Prima di tutto parliamo di Adam Weishaupt e di come nacque la sua infame società segreta.




Adam Weishaupt, allievo dei Gesuiti.
Weishaupt nacque a Ingolstadt, Baviera, il 6 febbraio 1748. Restò orfano a sette anni, ed il suo padrino, il barone Johann Adam von Ickstatt, ne affidò l'educazione al gruppo più potente dell'epoca: i gesuiti (v. correlati). Nota per le tendenze eversive e cospiratorie, la Compagnia di Gesù era profondamente radicata in Baviera, ove controllava sia la politica che il sistema educativo.
"Il potere dei gesuiti in Baviera era pressoché assoluto. Erano confessori e precettori dei cittadini, e influenzavano direttamente le politiche di governo. La censura religiosa era nelle loro mani, tanto che alcune parrocchie furono costrette a riconoscere la loro autorità. Per soffocare l'influenza protestante e assicurarsi la totale affermazione cattolica si erano impossessati della pubblica istruzione. Gran parte dei collegi bavaresi erano stati fondati e poi controllati dai gesuiti, e le scuole secondarie erano nelle loro mani."Vernon L. Stauffer, The European Illuminati
Il funzionamento interno della Compagnia di Gesù era molto simile a quello delle congreghe occulte contro cui apparentemente era schierata. Gerarchizzazione, riti iniziatici, cerimoniali e simbolismi esoterici. Inoltre fu sciolta innumerevoli volte in diversi paesi a causa delle sue tendenze eversive.


Nel 1773 il padrino di Weishaupt sfruttò la propria grande influenza presso l'Università di Ingolstadt affinché il suo figlioccio ottenesse la cattedra di Diritto Canonico. A quel tempo l'istituzione era sotto il dominio gesuita e le sue più elevate cariche erano tradizionalmente ricoperte da influenti gesuiti. La crescente attitudine verso i valori della cultura illuminista pose Weishaupt in contrasto con i propri istitutori, dai quali tuttavia apprese molto in termini di mentalità cospirativa e sovversiva. Fu proprio durante il periodo cattedratico che nei suoi pensieri prese forma l'idea di fondare una società segreta.
"Brillante e ben istruito sui metodi cospirativi di accesso al potere, il giovane Weishaupt decise di organizzare un corpo di cospiratori per liberare il mondo dal dominio gesuitico di Roma."Peter Tomkins, The Magic of Obelisks
Alcuni autori ritengono che i gesuiti (che furono soppressi da una bolla papale nel 1773) si servirono di Weishaupt per perpetuare occultamente il loro dominio; secondo altre fonti Weishaupt agì per rovesciare il loro dominio nella regione bavarese. In un'ottica più ampia Weishaupt inseguiva l'ideale di un mondo in cui fossero rovesciate le istituzioni temporali e religiose, e sostituite da un comitato occulto di 'iniziati.' Per perseguire i suoi scopi avrebbe rivoltato i metodi appresi dai gesuiti, contro gli stessi gesuiti.


Con il tempo Weishaupt divenne esperto in misteri occulti e ermetismo. Riconobbe il potere attrattivo di tale conoscenza misteriosa e si convinse che la massoneria fosse il luogo ideale per esprimere e diffondere le proprie idee. Cercò quindi di entrare in massoneria, ma il suo entusiasmo finì per raffreddarsi rapidamente.
"Elaborati i misteri eleusini e il culto segreto dei pitagorici, Weishaupt pensò di esporre le proprie riflessioni nelle istituzioni massoniche. L'entusiasmo iniziale però fu presto smorzato, in parte a causa delle difficoltà che riscontrò nella ricerca dei fondi sufficienti per ottenere l'ammissione ad una loggia, e in parte perché lo studio dei testi massonici lo persuase che i 'misteri' della massoneria fossero troppo puerili e accessibili per essere realmente utili."Stauffer, Op. Cit.
Weishaupt concluse che per perseguire gli obiettivi che si era prefissato, avrebbe dovuto creare egli stesso un gruppo segreto composto da individui potenti che fossero disposti ad abbracciare le sue idee e supportarne la divulgazione.
"Ritenne opportuno, quindi, lanciare una linea autonoma. Avrebbe formato un gruppo segreto composto da 'scuole di saggezza', e celato allo sguardo del mondo da mura di clausura e di mistero, in cui le verità occultate dalla follia e l'egoismo del clero fossero insegnate in perfetta libertà."Ibid.
L'obiettivo di tale organizzazione sarebbe stato semplice e allo stesso tempo monumentale: sostituire tutte le istituzioni politiche e religiose con un governo segreto di iniziati Illuminati. Secondo quanto ebbe a dichiarare personalmente: "la rapida e completa felicità universale può essere raggiunta con la dismissione di qualsiasi tipo di gerarchia, rango e ricchezza. Aristocrazie e nazioni scompariranno dalla Terra senza alcun uso della violenza; la razza umana sarà una sola famiglia; il mondo sarà la dimora di uomini ragionevoli."

Fu così che il Primo Maggio del 1776, fu fondato l'Ordine degli Illuminati.

Gli Illuminati di Baviera.

L'Ordine degli Illuminati di Weishaupt comprendeva inizialmente soli cinque membri, ma dopo pochi anni, grazie all'instaurazione di relazioni potenti, l'Ordine divenne una grande forza politica in tutto il mondo. Influenti notabili, ricchi industriali, potenti nobili e misteriosi occultisti si aggregarono all'Ordine per dedicarsi ai suoi disegni cospirativi. Secondo alcuni storiografi la rapida ascesa dell'Ordine fu dovuta ad un incontro segreto tra Weishaupt e una figura misteriosa di nome Cagliostro, il più potente occultista del tempo.
"I due si sarebbero conosciuti ad Ingolsstadt, nella cui università Weishaupt insegnava filosofia e diritto canonico, e dove nel 1776 aveva fondato la setta degli Illuminati. Il loro auto-proclamarsi eredi dei Cavalieri Templari incuriosì Cagliostro, il quale era 'impegnato a vendicare l'uccisione del Gran Maestro Templare de Molay, riducendo in polvere il triregno dei papi e detronizzando l'ultimo dei sovrani francesi.' Cagliostro profetizzò, descrivendo in dettaglio, la decapitazione di Luigi XVI, in un momento storico in cui un simile evento era molto improbabile e inverosimile."Tompkins, op. cit.
Gli Illuminati di Baviera erano originariamente suddivisi in tre gradi principali: Novizio, Minervale e Illuminato Minervale. Ogni grado fu studiato per rispecchiare specifiche funzioni ed assicurare il dominio del vertice della piramide. Ecco un breve accenno ai tre gradi.


Novizio.
I membri di primo grado erano solitamente reclutati e introdotti per mezzo di argomentazioni affascinanti (la ricerca della saggezza, l'auto-miglioramento, la tradizione occulta). Erano allocati in un sistema gerarchico molto simile a quello adottato dall'ordine dei Gesuiti. Ad essi non era rivelato alcunché degli obiettivi politici dell'Ordine.
"Una volta iscritto, ogni iniziato era affidato ad un diretto superiore che si premurava di mantenere ben nascosta al proprio allievo l'identità del resto dei superiori. Tale reticenza era finalizzata ad imprimere nell'iniziato l'idea che il solo obiettivo da ricercare nel suo noviziato fosse il miglioramento e perfezionamento del senso morale, l'espansione delle attitudini all'umanità e socialità, e la sollecitazione del suo interesse verso la opposizione ai disegni degli uomini malvagi, l'assistenza nei confronti degli oppressi, ed il supporto verso gli uomini di merito. Inoltre era fortemente condizionato ad assorbire l'imperativo della segretezza circa gli affari dell'ordine, a subordinare il proprio punto di vista ed i propri interessi egoistici al bene dell'ordine, e ad essere rispettoso e obbediente verso i propri superiori. Una parte importante del lavoro del Novizio consisteva nella stesura di una particolareggiata relazione (a beneficio degli archivi dell'Ordine), che contenesse informazioni dettagliate in merito alla propria famiglia e la carriera personale, corredando il tutto con i titoli dei libri posseduti, i nomi dei propri nemici personali e le motivazioni dell'inimicizia, i punti di forza e debolezza del proprio carattere, le passioni dominanti dei propri genitori, i nomi dei nonni e amici intimi, ecc. Per salire di grado il Novizio doveva a propria volta necessariamente distinguersi nel lavoro di reclutamento. I suoi reclutati diventavano a loro volta novizi e si subordinavano a lui; quindi - dopo un noviziato di circa due anni - gli si apriva la strada verso il grado superiore."Stauffer, op. cit.
Il grado successivo era quello di Minervale.


Minervale.
Il termine deriva da Minerva, antica dea romana della poesia, la medicina, la saggezza, il commercio, la tessitura, l'artigianato, la magia, e la musica. Minerva è spesso raffigurata in compagnia della sua creatura sacra, il gufo, il quale simboleggia la saggezza (capace di vedere nell'oscurità - n.d.t.). Le raffigurazioni della dea Minerva sono frequenti in luoghi e stemmi importanti, come la Biblioteca del Congresso e il Gran Sigillo della California.


Il secondo grado degli Illuminati era essenzialmente una fase di indottrinamento. Gli iniziati erano istruiti sui principi spirituali dell'Ordine, ma continuavano ad avere accesso a poche informazioni sui reali obiettivi di Weishaupt e la sua ristretta cerchia di amministratori.
"La cerimonia di iniziazione tramite cui il debuttante era ammesso al grado Minervale avrebbe dovuto sancire l'abbandono del candidato di ogni tipo di resistenza circa lo scopo supremo dell'Ordine, cioè la sottomissione dei ricchi e potenti e il rovesciamento di ogni governo civile ed ecclesiastico. Prevedeva anche il giuramento di agire sempre in funzione del bene umano; di mantenere silenzio eterno, fedeltà inviolabile, totale obbedienza verso i superiori e le regole dell'Ordine; subordinazione di tutti gli interessi personali a quelli della società."10. Ibid
Ai Minervali era concesso di incontrare alcuni esponenti del grado superiore (Illuminati Minervali) e intrattenere discussioni con loro. Tale privilegio era una grande motivazione per i nuovi iniziati.

Nelle immagini in alto, due sigilli minervali degli Illuminati di Baviera. Tali ciondoli erano indossati dagli iniziati Minervali e includevano l'immagine del ​​gufo di Minerva, o Gufo della Sapienza, simbolo presente ancora oggi nella veduta aerea della Casa Bianca(immagine in basso), nascosto nei disegni sulla banconota da un dollaro, e nel simbolismo del Bohemian Club.




Illuminato Minervale.
Coloro i quali si distinguessero tra gli adepti Minervali erano segnalati per l'accesso al grado di Illuminato Minervale. Agli Illuminati Minervali erano assegnati specifici compiti preparatori in funzione dell'operatività nel 'mondo reale.' La maggior parte del loro lavoro consisteva nello studio del genere umano e dei metodi per dirigerlo. Ad ogni Illuminato Minervale era affidato un piccolo gruppo di Minervali da esaminare e dirigere verso mansioni specifiche.
"Al grado di Illuminato Minervale erano ammessi i Minervali che a giudizio dei diretti superiori fossero degni di avanzamento. Lo scopo dell'Illuminato Minervale era quello di raggiungere la maestria nell'arte della direzione degli uomini. Esso doveva diventare un esperto psicologo e manipolatore delle coscienze degli uomini; era tenuto ad osservare e studiare costantemente l'azione, gli scopi, i desideri, i difetti e le virtù del piccolo gruppo di Minervali sottoposti alla sua direzione. Per avere successo in questo difficile compito gli era fornito l'accesso ad un complesso insieme di nozioni.Oltre a presenziare le assemblee dei Minervali, i membri di questo grado si riunivano una volta al mese per ascoltare le relazioni concernenti i rispettivi discepoli, discutere dei metodi di lavoro e dirimere le controversie ed i casi difficili e imbarazzanti che avessero luogo in altri gruppi. Successivamente i verbali delle assemblee erano trasmessi agli ufficiali superiori dell'Ordine."11. Ibid.
Da tale struttura di base gli Illuminati iniziarono la loro espansione.

Per Weishaupt ora si prospettava un obiettivo fondamentale: infiltrarsi nella Massoneria.
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LA SECONDA PARTE A GIORNI.

IL COMUNISMO DELLE OPINIONI ovvero Perduti in un mare di stronzate: chi ci salverà?

Riporto questo articolo chiedendomi ancora una volta: 

SIAMO DAVVERO SICURI CHE LA DEMOCRAZIA SIA LA STRADA GIUSTA?
“Uno dei tratti salienti della nostra cultura è la quantità di stronzate in circolazione, alla quale ognuno di noi contribuisce secondo le proprie possibilità. […]
Black[i] parla di sciocchezze e propone una serie di sinonimi: stupidaggini, sproloqui, fesserie, ciance, balle, imposture, ciarlatanerie, fornendo la seguente definizione di sciocchezza: rappresentazione ingannevole, pur senza giungere alla menzogna, soprattutto per mezzo di parole o atti pretenziosi, dei propri pensieri, sentimenti o atteggiamenti. […]
Ebbene, si può plausibilmente proporre una formula molto simile per enunciare le caratteristiche essenziali di stronzate.”[ii]

Che le stronzate in circolazione siano tante è difficile da negare. Com’è difficile ammettere di contribuirvi, ciascuno per la sua parte.

Le stronzate non crescono ugualmente bene su tutti i terreni. 
Più la materia è opinabile e dai contorni incerti, meglio attecchiscono. Da questo punto di vista la Politica è un terreno perfetto. Quelli di destra sono convinti che le stronzate siano prerogativa di quelli di sinistra e quelli di sinistra che siano appannaggio della destra.

Ma perché le stronzate dovrebbero preferire la destra, oppure la sinistra?

È sufficiente che uno, di qualunque parte sia, s’avventuri su un terreno che non conosce e la stronzata è lì che lo aspetta, bella e fumante. Per evitarla bisognerebbe non parlare di ciò che non si conosce. Ma ci sono moltissime cose che non conosciamo e su cui tuttavia non sappiamo resistere alla tentazione di esprimere la nostra opinione. Perché è opinione consolidata (una stronzata?) che in democrazia un’opinione non si neghi a nessuno e che le opinioni siano tutte ugualmente rispettabili. E così le stronzate, complici i mezzi di comunicazione di massa, hanno raggiunto l’attuale livello.

Si sperava un tempo che l’instaurarsi di una conoscenza diffusa avrebbe aiutato a capire; oggi è evidente che non aiuta a distinguere le realtà effettuali dalle false prospettive, quando queste sono troppe. Non per colpa degli strumenti che le divulgano, ma per esclusivo merito di chi le produce.

Oltre al genere anche la complessità dell’argomento contribuisce a creare l’habitat delle stronzate. Quanto maggiore è la complessità tanto più diventa difficile valutare gli effetti che un’azione produrrà sul contesto; regolato da una serie di variabili interne che, oltre a influenzarsi tra loro, sono a loro volta influenzate da un numero spesso ancora maggiore di variabili esterne. Quanto più le cose sono complesse, tanto più è facile cacare stronzate. Che non sono espresse a fin di male, per trarre in inganno qualcuno, ma per divulgare la propria verità, quella “vera”; che spesso ne contengono addirittura un pezzettino, ma troppo piccolo per renderle utili a capire come funziona.

A questo punto viene spontanea una domanda: se è vero che dell’enorme mole di opinioni in circolazione soltanto poche sono utili a capire, mentre il resto rende solo il profilo della conoscenza più incerto e ingannevole; se è vero che è tanto più difficile distinguere quelle buone da quelle false quanto più l’insieme è grande e incontrollato; se è vero che un simile stato di cose non giova a nessuno, neppure a chi ne è l’artefice (posto che parliamo di stronzate e non di menzogne), se è vero tutto questo, non sarebbe cosa buona e utile per tutti provare a regolare la quantità di sciocchezze in circolazione?

Posto che lo sia, come si fa?

Che io sappia ci sono a disposizione tre strade e mezza:

a) Educare i divulgatori ad essere critici inflessibili delle proprie opinioni.

b) Bandire i mezzi di comunicazione di massa.

c) Controllare gli accessi ai mezzi di comunicazione, per bloccare le stronzate quando cercano di entrarvi.


L’ultima strada la chiamo mezza perché non è una teoria ma uno strumento, con tutti i punti deboli degli strumenti, che valgono solo se funzionano e si fa in fretta a verificare se funzionano. Suona pressappoco così:

d) Informare chi investe nelle opinioni del rischio che corre. Una specie di Standard & Poor’s Ratings Services dei mezzi d’informazione. Da AAA (eccellenti capacità di esibire le fonti e di onorare le opinioni assunte), a C (Inattendibile, privo di fonti, labile, improvvisato, in bancarotta permanente sul versante della logica e della credibilità )

L’ipotesi a) è la più bella. Risolve il problema alla radice. Se ne parla da che se ne ha memoria. Nessuno sa come si fa e quanto tempo serva, dunque se sia realizzabile. Finora non ci si e mai andati neppure vicini.

L’ipotesi b) è antropologicamente irricevibile. Tornare alla pergamena e alla penna d’oca sarebbe come ammettere il fallimento del progresso tecnologico, a cui stiamo dedicando il nostro tempo dal giorno della nostra comparsa sulla terra; un fallimento oltretutto contrario all’evidenza.

L’ipotesi c), tener fuori dalla rete le opinioni abnormi, offensive, contraddittorie, illogiche, indimostrate, infondate: sembrerebbe l’uovo di Colombo. E lo sarebbe se credessimo che l’Autorità venga dall’alto. Ma in Democrazia, dove si conviene che venga dal basso, chi decide quali sono le opinioni da tener fuori? chi delega chi? la maggioranza? e chi dà voce alla minoranza? Domande a cui è difficile dare risposte soddisfacenti.

L’ipotesi d), la mezza, è un classico del sistema capitalistico: si fa quel che si può, piuttosto che niente è meglio piuttosto. Io te lo dico, poi tu sei libero di impiccarti con le tue mani. È uno strumento certamente manovrabile da interessi perversi e non privo di pecche, si pensi a Lehman Brothers, che Standard&Poor’s valutava con una bella A fino al 18 luglio 2008 e che il 15 settembre dello stesso anno dichiarava fallimento. Tuttavia, rispetto alla c), ha due vantaggi:
non vieta nulla a nessuno.
fornisce informazioni a chi investe (il proprio denaro o il proprio tempo) sulla qualità di ciò che compra.

Tant’è che, oltre alla Finanza, perfino la Scienza ha sentito il bisogno di dotarsene. Ad esempio “Nature” non ha mai pubblicato i lavori di Davide Vannoni e quando ne ha parlato lo ha fatto in termini negativi, per mettere sull’avviso chi fosse tentato di crederci. Senza tuttavia impedire, a chi voleva, di continuare a credere in “Stamina”.

Si sta facendo qualcosa di simile per Cliniche e Università, una cosa che, con le dovute precauzioni, avendo ben presenti gli interessi economici in gioco, che possono snaturare il giudizio, è senz’altro utile a chi debba scegliere un’Università per il figlio, o una Clinica per sé.

La parte più difficile, trattandosi di opinioni, è innanzitutto individuare le grandezze utili per misurarne affidabilità e autorevolezza; poi disegnare l’architettura e le regole di funzionamento dell’Ente che vi dovrebbe provvedere.

Argomenti a favore:
Con gli strumenti ci sappiamo fare. È la peculiarità che ci ha consentito di scavalcare tutti gli altri nella gerarchia animale.
Gli strumenti, a differenza delle teorie, non hanno bisogno d’essere difesi per questioni di principio, contro l’evidenza dei fatti. Si possono tranquillamente migliorare strada facendo senza dover abiurare alcunché.

Parrebbe la cosa più agevole, con le maggiori probabilità di dare qualche risultato utile in tempi ragionevoli. Buona per chi preferisca migliorare qualcosa nell’aldiquà, piuttosto che attendere in eterno la soluzione perfetta.

[i] Max Black, The Prevalence of Humbug, Cornell University Press, Ithaca 1985

[ii] Harry G. Frankfurt, Stronzate, Princeton University Press, 2005

sabato 13 dicembre 2014

IMMATURITA'...

Impedire la matura crescita degli individui è tra i più efficaci stratagemmi con cui nei secoli si è riusciti a manovrare sconfinati greggi di esseri umani senza l'uso della forza. 

L'immaturità infatti assoggetta gli individui all'autorità e alla cultura dominante proprio come una pecora lo è nei confronti del pastore, o un bambino verso i propri educatori.
L'immaturo è incapace di assumersi responsabilità, perciò delega e spera.

INCONTRO DEI SANTI PIETRO E PAOLO...IL BACIO TRA I DUE PATRIARCHI.



"Incontro dei Santi Pietro e Paolo" Museo Regionale, Messina.
Autore: Alonso Rodriguez (Messina, 1578 – Messina, 12 marzo 1648) è stato un pittore italiano nonché uno dei più importanti, se non il più importante, caravaggista siciliano.


«In questo luogo si separarono S. Pietro e S. Paulo andando al martirio et disse Paulo a Pietro: la luce sia con teco fundamento de la chiesa et pastore di tutti li agnelli di Christo. Et Pietro a Paulo: va in pace predicator de buoni et guida de la salute de giusti» Antica lapide che era posta nella Cappella del SS. Crocifisso (o dei SS. Pietro e Paolo) , l’iscrizione è ora stata trasferita all’interno del Museo della Via Ostiense, ospitato nella Porta Ostiensis, l’attuale Porta San Paolo, attigua alla Piramide di Caio Cestio.


QUANDO TUTTO CIO' E' DIVENUTO ABOMINEVOLE PER LA CHIESA?

PROMETEO


L'IGNORANZA RAZZISTA DI MATTEO SALVINI

QUESTA FOTO E' APPARSA SULLA BACHECA DI MATTEO SALVINI LEADER DE LA LEGA qualche giorno fa...
ALLORA METTIAMO IN CHIARO CHE :


1) Roma era pagana : culto di Giove(Zeus o Jeovah o Jahve) e Apollo
2) L'imperatore Adriano era gay.
3) La capitale dell'impero d'oriente era Costantinopoli l'attuale Istanbul (in Turchia) quindi i musulmani ce so sempre stati.
4) Cesare e Marcantonio sono stati a letto con Cleopatra che era egiziana.
5) il cristianesimo è una delle cause della caduta dell'impero.
6) In uno dei miti della fondazione si parla di romani che arrivavano dalla fenicia quindi da paesi attualmente musulmani
7) L'omosessualità era largamente praticata e accettata in tutto l'impero.
8) L'imperatore Costantino, che nel 330 dc ha introdotto il Cristianesimo come religione di Stato,NON si è MAI convertito,anzi.
9) Musulmana si scrive con una S.
PROMETEO

CHI C'E' DIETRO GLI SCONTRI DI TOR SAPIENZA?


Tor Sapienza è un quartiere di ignoranti...


Gente che non sa fare neanche 2+2 e pretende di fare le pulci ai politici...
Gente che non sa la differenza tra rivoluzione francese e rivoluzione copernicana che si mette a disquisire su ogni argomento gli passa per la testa...
Gente che si dice "CONTRO LA CASTA" che invece prende ordini da CASAPOUND E FORZA NUOVA....(perchè tra subumani probabilmente si capiscono meglio...)


E SCRIVO "TUTTI" IN QUANTO PER LORO "TUTTI GLI IMMIGRATI SONO LADRI E PUZZANO"
PER ME TUTTI QUELLI DI TOR SAPIENZA FANNO SCHIFO....non fai schifo?vattene da li....non sei un razzista?battiti...

NON VORREI MAI CHE I MIEI FIGLI GIOCASSERO CON I VOSTRI!!

PROMETEO

COSA E' CASA POUND ?




ESISTONO "NEGRI" ITALIANI?

anche se questi bambini sono nati in ITALIA è sbagliato considerarli NON STRANIERI..
questo detto dall'ASSESSORE ALLA SCUOLA DEL COMUNE DI ROMA...
VERGOGNA!!!

link al video su facebook

LINK SU SITO MEDIASET

PROMETEO

COMEDONCHISCIOTTE E IL RAZZISMO

Ormai anche in siti di informazione un tempo SERI come CDC (COMEDONCHISCIOTTE) si trovano commenti come questi:


"A tutti gli IGNORANTI sostenitori della babele multietnica, sono caldamente invitati a passare una sera nel parchetto vicino casa mia dopodiché parliamo ancora della questione immigrati"

Io invece scrivo: 


"A tutti gli IGNORANTI sostenitori di una società chiusa e nazifascista in cui un immigrato buono è solo un immigrato morto (preferibilmente a casa propria), siete caldamente invitati a farvi un giro dove sono cresciuto io, oppure nei quartieri di Napoli in mano alla camorra, o nella Sicilia della mafia e nella Puglia della Sacra Corona Unità... O ancora meglio, nel nord governato da una classe politica, come Salvini , che se non fosse per i suoi elettori analfabeti starebbe a chiedere l elemosina alla caritas .... Dopodiché parliamo ancora della questione ITALIA AGLI ITALIANI "


Ah.. Solo per informazione: la storia della retorica si studia nelle scuole italiane...So che i libri non sono una cosa gradita alla maggior parte delle persone... Ma la vita è così... Esistono i libri... Ed esiste purtroppo anche l ignoranza!

PROMETEO

martedì 26 agosto 2014

STUPIDITA'

di D. Bonhoeffer (da Resistenza e resa. Lettere e scritti dal carcere)

Il nemico del bene
Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell’autodissoluzione, perché dietro di sé nell’uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese. Qui non si può ottenere nulla, né con proteste, né con la forza; le motivazioni non servono a niente. Ai fatti che sono in contraddizione con i pregiudizi personali semplicemente non si deve credere - in questi casi lo stupido diventa addirittura scettico - e quando sia impossibile sfuggire ad essi, possono essere messi semplicemente da parte come casi irrilevanti. Nel far questo lo stupido, a differenza del malvagio, si sente completamente soddisfatto di sé; anzi, diventa addirittura pericoloso, perché con facilità passa rabbiosamente all’attacco. Perciò è necessario essere più guardinghi nei confronti dello stupido che del malvagio. Non tenteremo mai più di persuadere lo stupido: è una cosa senza senso e pericolosa.

Stupidità e potere
Se vogliamo trovare il modo di spuntarla con la stupidità, dobbiamo cercare di conoscerne l’essenza. Una cosa è certa, che si tratta essenzialmente di un difetto che interessa non l’intelletto, ma l’umanità di una persona. Ci sono uomini straordinariamente elastici dal punto di vista intellettuale che sono stupidi, e uomini molto goffi intellettualmente che non lo sono affatto. Ci accorgiamo con stupore di questo in certe situazioni, nelle quali si ha l’impressione che la stupidità non sia un difetto congenito, ma piuttosto che in determinate situazioni gli uomini vengano resi stupidi, ovvero si lascino rendere tali. Ci è dato osservare, inoltre, che uomini indipendenti, che conducono vita solitaria, denunciano questo difetto più raramente di uomini o gruppi che inclinano o sono costretti a vivere in compagnia. Perciò la stupidità sembra essere un problema sociologico piuttosto che un problema psicologico. E’ una forma particolare degli effetti che le circostanze storiche producono negli uomini; un fenomeno psicologico che si accompagna a determinati rapporti esterni. 
Osservando meglio, si nota che qualsiasi ostentazione esteriore di potenza, politica o religiosa che sia, provoca l’istupidimento di una gran parte degli uomini. Sembra anzi che si tratti di una legge socio-psicologica. La potenza dell’uno richiede la stupidità degli altri. Il processo secondo cui ciò avviene, non è tanto quello dell’atrofia o della perdita improvvisa di determinate facoltà umane - ad esempio quelle intellettuali - ma piuttosto quello per cui, sotto la schiacciante impressione prodotta dall’ostentazione di potenza, l’uomo viene derubato della sua indipendenza interiore e rinuncia così, più o meno consapevolmente, ad assumere un atteggiamento personale davanti alle situazioni che gli si presentano. Il fatto che lo stupido sia spesso testardo non deve ingannare sulla sua mancanza di indipendenza. Parlandogli ci si accorge addirittura che non si ha a che fare direttamente con lui, con lui personalmente, ma con slogan, motti, ecc. da cui egli è dominato. E’ ammaliato, accecato, vittima di un abuso e di un trattamento pervertito che coinvolge la sua stessa persona. Trasformatosi in uno strumento senza volontà, lo stupido sarà capace di qualsiasi malvagità, essendo contemporaneamente incapace di riconoscerla come tale. Questo è il pericolo che una profanazione diabolica porta con sé. Ci sono uomini che potranno esserne rovinati per sempre.

Liberazione esteriore
Ma a questo punto è anche chiaro che la stupidità non potrà essere vinta impartendo degli insegnamenti, ma solo da un atto di liberazione. Ci si dovrà rassegnare al fatto che nella maggioranza dei casi un’autentica liberazione interiore è possibile solo dopo essere stata preceduta dalla liberazione esteriore; fino a quel momento, dovremo rinunciare ad ogni tentativo di convincere lo stupido.
In questo stato di cose sta anche la ragione per cui in simili circostanze inutilmente ci sforziamo di capire che cosa effettivamente pensi il "popolo", e per cui questo interrogativo risulta contemporaneamente superfluo - sempre però solo in queste circostanze - per chi pensa e agisce in modo responsabile. La Bibbia, affermando che il timore di Dio è l’inizio della sapienza (Salmo 111, 10), dice che la liberazione interiore dell’uomo alla vita responsabile davanti a Dio è l’unica reale vittoria sulla stupidità.
Del resto, siffatte riflessioni sulla stupidità comportano questo di consolante, che con esse viene assolutamente esclusa la possibilità di considerare la maggioranza degli uomini come stupida in ogni caso. Tutto dipenderà in realtà dall’atteggiamento di coloro che detengono il potere: se essi ripongono le loro aspettative più nella stupidità o più nell’autonomia interiore e nella intelligenza degli uomini.

lunedì 26 maggio 2014

Ciclo storie brevi: GLAUCO E' UN GRAN LAVORATORE!

Mi è sempre piaciuto scrivere storie breve, ed avrei sempre voluto farlo nel mio blog...ma ho sempre pensato non fregasse un cazzo di niente a nessuno.
Non è che ora la solfa sia cambiata, ma semplicemente ora non frega un cazzo a me se a nessuno  frega un cazzo delle mie storie.
Il blog è mio e lo gestisco io (citazione volutamente femminista)

Comunque inauguro il ciclo che ho chiamato STORIE BREVI (che fantasia) con una storia che ho scritto stanotte in preda ad uno dei miei soliti raptus pseudo-depressivi.

GLAUCO E' UN GRAN LAVORATORE!


Glauco ha 47 anni. Glauco non è molto alto. Non è neanche un uomo attraente.
Ma Glauco è un gran lavoratore!
oriana è una donna di 42 anni. Veste sempre alla moda. Le sue amiche dicono di lei che ha un carattere molto forte.
Oriana è la moglie di Glauco.

Ogni mattina Glauco esce alle 8.00 in punto per andare a lavorare. Alle 8.05 prende il 130 barrato. Alle 8.15 scende alla fermata di P.za Cleofistio da Rodi e prende il tram che lo lascia alle 8.25 a 320 metri dall'ufficio.
Glauco alle 8.28, tutte le mattine, entra nel bar di via Ergetonte er ordina il solito cornetto e cappuccino macchiato freddo.
Oriana non prepara mai la colazione a Glauco. Non è mica la sua schiava!
Alle 8.33 Glauco guarda il suo orologio. E' tardi. Quasi si strozza con l'ultimo boccone di cornetto, manda giù l'ultimo sorso di cappuccino tiepido e si dirige alla cassa. Glauco si mette in fila, anche se è tardi. E' una persona onesta.
Paga.
Poi si dirige in fretta e furia verso l'ufficio che si trova dall'altra parte della strada. Sono le 8.37. E' in anticipo, anche oggi.

Sono le 8.38. Oriana ha appena lasciato Kevin, 8 anni, e Brigitte, 11 anni, all'ingresso della loro scuola elementare: la scuola Teodostine di via Teodostine da Cuneo. Ora sta accompagnando di corsa William, che fa le superiori dall'altra parte della città. William entra alle 8.15.
E' in ritardo.
Stamattina non era proprio giornata ed Oriana ha perso troppo tempo nel decidere cosa mettersi per accompagnare i bimbi a scuola. Aldo, il bidello della scuola Teodostine, è un ragazzetto di 28 anni, un po' barbuto...ma la riempie sempre di così tanti complimenti che a lei sembra brutto presentarsi lì in tuta.
Intanto Willy passa alla madre il libretto delle giustificazioni da firmare. Ha già capito che entrerà alla seconda ora, anche oggi. O magari userà la firma della mamma per fare sega. Tanto mamma dalle 9.00 alle 11.00 ha lezioni private di Zumba in palestra con il suo insegnante: Nando; quindi William sta pensando di tornare a casa e rimettersi a dormire almeno due orette.
Ma c'è qualcosa oggi che innervosisce particolarmente Oriana. Ha dimenticato il cambio per dopo la palestra ed alle 11.30 ha un appuntamento con Guido Sacchetti, il commercialista di Glauco. Guido Sacchetti è un ragazzo di 32 anni, molto a modo e molto carino. La riempie sempre di tanti complimenti. E lei ieri  non è potuta andare nemmeno dal parrucchiere per colpa di Glauco.
Era il suo compleanno.

Sono le 8.45.
Glauco timbra il cartellino. Come ogni giorno. Saluta tutti i colleghi. Anche Rattansi.
Rattansi è il capoufficio di Glauco. Un pezzo di merda bestiale.
5 anni fa Glauco avrebbe potuto prendere lui la promozione ed essere quindi lui ora il capoufficio. Ma Glauco è troppo onesto e preferisce stare tranquillo.Oriana ancora glielo rinfaccia durante le loro numerose litigate.
Nessuno in ufficio, al bar, al ristorante...nessuno sopporta Rattansi. Nessuno tranne 2 persone: la mamma di Rattansi ed inspiegabilmente la moglie di Glauco.

- Auguri per ieri...e...scusa per il rit...ritardo. Non ti ho chiamato perchè...per paura di ...di disturbare, mi ha detto Linda che eri a cena con tua moglie. Come è andata? Co...comunque ti ho preparato una torta. Si una torta! Così oggi non devi ammazzarti ad uscire e rientrare in tempo per la pausa pranzo.[La moglie di Glauco non cucina nulla per lui per pranzo. Non è mica la sua schiava!] L'ho fatta io...spero....spero che ti piaccia...spero....che....ti piaccia...- dice Gloria.

Gloria è una giovane collega di Glauco. Ha 25 annie lavora in quell'ufficio da 4. E' molto carina, infattiu molti colleghi uomini in ufficio la corteggiano, anche quelli sposati. Compreso Rattansi. Ma a lei fa schifo, dice che è un viscido.
Gloria è una tipa timida, porta gli occhiali da vista ed i capelli sempre legati.
Veste con jeans e magliettone per non attirare l'attenzione in ufficio. Ma purtroppo ha una quarta di seno. La donna più giovane dopo di lei in ufficio è la signora Restucci, 42 anni.
Gloria ha molti hobbies: surf, decoupage, modellismo, escursionismo 5 mesi fa ha intrapreso un corso di torte. Da allora ha già portato 3 torte  in ufficio, tutte per Glauco: una a Natale, una per la befanaed una oggi.
Gloria ha un debole per Glauco da qualche anno oramai.
A Glauco non è mai interessato. Lui ha una famiglia a cui pensare.

Glauco è un uomo onesto.

Ore 12.45. Pausa pranzo.
Glauco appena stacca chiama la moglie per sapere come sia andato l'incontro col commercialista Sacchetti. Glauco è molto eccitato. Se l'esito dell'incontro è stato positivo gli avanzerà qualche soldo quest'estate dopo che avrà pagato tutte le tasse e potrà comprare due biglietti a sorpresa per lui ed Oriana per Sharm El Sheikh.
Così lei la smetterà di dargli del fallito.
Il telefono di oriana non squilla. E' spento.
Anche quello del commercialista Sacchetta.

- Ancora non hai mangiato la torta?Non ti piace? Posso farti compagnia? - dice Gloria entrando nell'ufficio di Glauco
- Ehm...nono, stavo solo facendo una telefonata....importante...
-Scusami ti ho disturbato?Me ne vado..
- No no no...tranquilla tanto non risponde nessuno. Senti, ehm ti va se mangiamo la tua torta all'aria aperta? Ho bisogno di respirare...mi sento soffocare...
- Ok.Ma solo se mi permetti di cantarti TANTI AUGURI A TE
- MMM...ehm...dai ok...grazie, ho davvero bisogno di sorridere...
- Stai dicendo forse che sono buffa?
- Ma no, dai...

Ore 23.45.Oriana è da quando il commercialista è andato via che prova a chiamare Glauco. Prima non rispondeva.
Ora è spento.
Non è mai successo.
Glauco è un uomo così onesto. Forse gli è successo qualcosa? Magari è in ospedale? Il tram ha avuto un incidente? O forse lo hanno investito? 
Magari ha deciso di farla finita e si è tolto la vita?
Ma Oriana decide di spegnere il telefonino e stizzita, anzi incazzata, si mette a dormire, pensando già alla ramanzina che farà a Glauco quando rientrerà.

Ore 00.18.
Oriana dorme.
Glauco e Gloria anche.
Glauco non tornerà mai più a casa.

Ma questo non importa, Glauco è un gran lavoratore!



Prometeo

domenica 27 aprile 2014

GLI STUPIDI: GLI ITALIANI E LA SUBLIME ARTE DEL PERDERSI OGNI MOMENTO IMPORTANTE!

Per capire meglio questo articolo dai un'occhiata prima a quest'altro:
L'INGANNO PIU' GRANDE - prima parte

Essendo nato in Italia da genitori stranieri, ho spesso notato una peculiarità comune a molti cittadini della penisola.
Questa loro particolarità è strettamente collegata all'incapacità (molto comune tra gli italiani) di mantenere l'attenzione a lungo, in direzione di un obiettivo di medio-alta complessità.

PERDITA SISTEMATICA DEI MOMENTI CHIAVE

Quante volte vi è capitato di guardare un film che tratta qualche argomento complicato con una ragazza italiana e arrivati al momento clou, dopo mezz'ora di strazianti monologhi dei personaggi, rendervi conto che lei sta limandosi le unghie, scrivendo al cellulare o semplicemente fissando il muro?

Oppure vi è mai capitato di trovarvi a casa di amici che hanno figli e rendervi conto che il "povero pupo" è stato incollato alla tv per tutta la durata del cartone animato, ma nel momento chiave di tutta la storia è girato di schiena a giocare alle macchinine, alle bamboline o a cercare di capire di cosa stiate parlando voi adulti?

O ancora, state mostrando un video interessante ad un amico (un video che parla magari di politica, di signoraggio, di storia,etc...) e dopo 10 minuti di argomentazioni e dati, nel momento in cui il cronista o il relatore esprime la propria tesi conclusiva, il vostro amico sta fissando il vuoto,guardando le immagini di tette e culi che passano in modalita muta al televisore, o peggio ancora sta guardando lo schermo con l'espressione di una persona che ha appena fatto a botte contro un pullman:

Io: Cioè...sconcertante!! Hai capito quello che ha detto?
Lui: si,si....si...si....ehmm..si...si...
Io: sicuro? Ha detto una cosa che stravolge il modo di pensare di qualsiasi persona!
Lui: si, si, certo.....si,si..
Io: ah si?E che cosa ha detto?
Lui: .....
Io: oooohh...ci sei??
Lui: che la Bibbia è stata tradotta male...
Io: e poi...?
Lui: ...ehhhh...che la GLORIA DI DIO in ebraico si dice Kevod e che vuol dire "oggetto, pesante di fattura metallica che emette rumore quando si muove"....
Io: e quindi? Cioè, non ti dice nulla, non ti fa effetto?
Lui: ...bah...FORSE..in realtà non ho capito...
Io: no. Non è che non hai capito, è che non hai proprio ascoltato!
Lui: non è vero...ho ascoltato ma...
Io: stai zitto, sei un'idiota!




Pm=  (Dh x Pa) : Is

Come scrivevo ad inizio articolo, l'arte di perdersi ogni momento importante è direttamente proporzionale alla capacità di mantenere la propria attenzione su di un singolo obiettivo.
Possiamo quindi ipotizzare una semplice equazione: 

Pm= [(D x H) x (Ef x Ego)] : (C x Da)

dove:

fattore 6Pm: indica la capacità di Perdersi ogni momento importante
D: la disattenzione
H: l'iperattività (hyperattivity)
Ef: l'Educazione familiare tipica italiana (menefreghismo, disinteresse per il 
      prossimo,il "fotti gli altri prima che loro fottano te", etc...)
Ego: l'Egocentrismo; quella capacità peculiare che ti spinge a credere che le cose che 
         riguardano noi siano infinitamente più importanti di quelle che riguardano gli altri
C: il livello Culturale dell'individuo in questione
Da: la specifica Dinamicità semplicità dell'Argomento trattato

Quindi ne viene che tale Pm è un prodotto di disattenzione e iperattività, moltiplicati per educazione ed ego, il tutto diviso per la cultura dell'individuo moltiplicata per la dinamicità e semplicità dell'argomento trattato.

Semplifichiamo:
(DxH) li chiameremo Dh
(EfxEgo) li riassumeremo in Pa, ossia Personalità acquisità (naturalmente dall'educazione familiare e scolastica)
(CxDa) andranno a formare il fattore Is, ossia Interesse specifico, riguardante l'argomento in questione in quel dato momento

quindi:
Pm= (Dh x Pa) : Is

La capacità di perdersi ogni momento importante è quindi un prodotto di disattenzione,iperattività e personalità, divise per l'interesse che il singolo manifesta verso l'argomento trattato in quel determinato delta di tempo.



IL VALORE DI m E L'APICE DELLA MONTAGNA

Tornando all'espressione del fattore Pm, voglio aggiungere un fatto che per molte persone intelligenti è considerato ovvio: la definizione di "m". 
Definendo m come ogni momento importante,questo è il frutto di un escalation di premesse, argomentazioni o avvenimenti che permettono di comprendere il fatto stesso grazie ad una chiave di lettura più completa.
Ossia, ciò che io definisco come momento importante è,ad esempio, la fine di una discussione, il momento chiave del film, il nocciolo di una questione, l'epilogo di un libro...e via via discendendo fino ad episodi comuni della vita quotidiana...

Possiamo quindi definire quella m come l'apice della montagna che si decide di scalare in quel dato momento e come Pm la capacità che hanno moltissime persone (stupide a mio avviso) di impegnarsi nello scalare la montagna per ore e poi lasciar perdere tutto perchè si è deciso improvvisamente di voler andare al mare.

Da qui segue uno dei concetti più ostici in assoluto: IL VALORE DI m.

Al contrario di quello che vi dicono la maggioranza degli italiani, essenzialmente fancazzisti viziati ed egocentrici, m (ossia l'importanza) ha un valore che non è assolutamente soggettivo ed arbitrario.

Io: io mi interesso di medicina, di scienza, di...
Lui: nonono, a me nun m'enteressa! A me me piace solo er carcio.
Io: non è la stessa cosa...
Lui: certo, è na questione de gusti: a te te piaciono a scienza e a medicina e a me me piace er carcio.Che vuoi?? Mica semo tutti uguali..oh?!
Io: Hai ragione. Infatti, io sono un'essere umano, tu sei una scimmia che grida di fronte a 22 miliardari che inseguono un pallone e cercano di mandarlo con i piedi dentro una rete.
Lui: ...
Io: ...
Lui: ...Forza Romaaaaaa!

L'importanza di m quindi è data da un fattore che abbiamo già visto prima, il fattore C(livello culturale dell'individuo in questione) più altri 3 fattori che cercherò di riassumere nella seguente immagine disegnata ad arte da me con l'efficientissimo paint!!!




La prima e la seconda persona hanno il medesimo livello culturale e una capacità di apprendimento diversa, quindi possono parlare dello stesso argomento, ma ad un livello di completezza diversi.
La terza persona (l'italiano medio), invece ha l'angolo C, che determina il livello culturale individuale, molto poco ampio e tratta argomenti (il calcio ad esempio) che hanno un'intrinsecamente basso livello culturale( e ); ma il b (capacità di apprendimento) della terza persona è maggiore o uguale al b del secondo, ed addirittura la f (capacità di approfondimento) è maggiore o uguale al primo.
Ecco perchè viviamo in un paese pieno di idioti che non ricordano come si calcola l'ipotenusa del triangolo rettangolo, ma ricordano perfettamente la formazione della roma nella finale del 1864, compreso chi segnò e chi si infortunò!
E la cosa snervante è che questi idioti pensano che la loro "intelligenza" valga tanto quanto la tua!

EVOLUZIONE DARWINIANA

Devo dire che reputo le persone che si perdono sistematicamente ogni momento importante, semplicemente delle persone stupide.
Non mi fanno pena, ne tantomeno tenerezza.
Sono semplicemente degli stupidi, e la loro incapacità di focalizzare l'attenzione fino al raggiungimento di uno scopo è lo stendardo dal quale sventola la loro bandiera fatta di stupidità.
Deve essere già straziante il non capire una mazza di niente in nessun campo, ma il non capire una mazza di niente semplicemente perchè si è abituato il proprio cervello ad un'attenzione limitata a qualche minuto (se non addirittura qualche secondo) è semplicemente un suicidio programmato: si, perchè è solo questione di tempo a quel punto, prima o poi la loro stupidità si rivelerà in tutta la sua forza uccidendo la loro vita sociale, lavorativa o a volte anche quella fisica.
Prima o poi qualcuna delle miriadi di nozioni e argomenti tralasciati durante la loro vita, busserà alle porte del destino pretendendo di essere applicata, magari per tirarli fuori da qualche situazione spiacevole...ed è proprio quello il momento in cui la persona stupida penserà:
"ce l'ho sulla punta della lingua....oddio, come si faceva/diceva sta cosa qui...come cavolo si faceva...oddio...come cav...SBOOOM!!!"

Se non credete cercate su google DARWIN AWARDS .



ITALIANI CREDULONI: CONCETTI DI FOCUS, MISDIRECTION E CECITÀ DA DISATTENZIONE
In ultima analisi definiamo come focus il centro di un argomento, l'elemento di un insieme che riveste una funzione di rilievo.
Più il fattore Pm di una determinata persona è alto, più essa tenderà a perdere il focus, il nocciolo della questione che si sta affrontando.

I prestigiatori lo hanno sempre saputo:



Gigi il Mago: scegli una carta tra queste sei!
Io: tre di cuori
Gigi il Mago: ok! Ora scegli una carta e non dirla ad alta voce...grazie.
Io: ...
Gigi il Mago: fatto?
Io: si.
Gigi il Mago: devi dire "fatto"!
Io: mi hai detto di non parlare...
Gigi il Mago: ti ho detto di non dire la cart...lascia perdere...Ora rimetterò la carta tra le altre 6..
Io: sono 5, erano sei prima, meno la mia carta sono 5..
Gigi il Mago: ommioddioooo!! Rimetterò la carta tra le altre 5..
Io: bravo!
Gigi il Mago: rimetterò la carta tra le altre 5 , le mischierò e poi le mostrerò tutte scoperte...se                         il gioco avrà funzionato, mancherà solo la tua carta!! Ok?
Io: fatto!
Gigi il Mago: non devi dire fatto, basta che dici ok.
Io: ok
Gigi il mago: ecco qui!!! C'è o non c'è la carta che avevi scelto?
Io: no, ma non ci sono neanche le altre...
Gigi il mago: vaffanculo!sei uno stronzo!
Io: ha funzionato?
Gigi il Mago: no.
Io: ......fatto.....

Questo modo di agire da parte del mio amico Gigi il mago si chiama MISDIRECTION ed è la capacità che ha un illusionista di farti focalizzare l'attenzione su un solo oggetto mentre lui ne fa di cotte e di crude alle tue spalle...approfittando di un meccanismo naturale del cervello chiamato CECITÀ DA DISATTENZIONE... che birbone!

Ma purtroppo quando una persona ha un fattore Pm alto non è una pessima cavia per i giochi di illusionismo, come si può pensare di primo acchitto.
La persona che non focalizza nulla, che non coglie mai il punto è simile al tizio a cui dici di scegliere una carta ma non lo fa: le carte nella sua mente vengono idealizzate come le parole scritte in nero nell'immagine in alto, ossia fuori fuoco.
Una persona del genere è la vittima perfetta per certi giochi di carte, in quanto potrai ogni volta tirare fuori 6 carte diverse dal mazzo senza che essa se ne accorga...o spillargli fino all'ultimo centesimo nel gioco delle tre carte...o fargli credere che ha il malocchio e che deve quindi comprare un sale dal maestro DO NASCIMENTO da far sciogliere in acqua...o convincerlo che dio padre onnipotente parli attraverso quest'uomo:

o che il vestirsi da ciarlatani, parlare da ciarlatani e dire cose da ciarlatani siano simbolo di elevazione spirituale, come in quest'altro caso:

o che questa in Iraq sia una missione di pace:

o che questa si trovi in tv perchè sia una brava presentatrice:

o che quest'uomo qui rappresenti non solo i giovani, ma il futuro del nostro paese:


INSOMMA AD UNA PERSONA CON UN ALTO FATTORE Pm PUOI FARGLI CREDERE TUTTO, MA PROPRIO TUTTO CIO' A CUI CREDE UN ITALIANO MEDIO!!

E tu, che Pm hai?

Prometeo

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