sabato 2 febbraio 2008

Quando si perde la voglia di perdere la pazienza

E’ molto che non scrivo sul blog, un po’ perché non ci sono stato, un po’ perché quando c’ero non ne avevo voglia.
Qualcuno si chiederà come mai, dato che in queste ultime due settimane sono successi fatti talmente rilevanti da far cadere il governo e far dimettere politici e magistrati.
Ma cosa avrei dovuto scrivere?
Di cosa avrei dovuto parlare?
Il problema oramai non è più la classe dirigente, o coloro che controllano l’informazione e/o la moneta; il problema siamo noi.
Il problema è il Popolo Italiano.
In questi momenti sarebbe inutile scrivere qualsiasi cosa, in quanto al popolo scivolerebbe addosso come se fosse unto di olio santo.
Sto parlando del fatto che l’Italiano Medio non è più capace di indignarsi, di arrabbiarsi, di fare una protesta sentita e spontanea. Non è più capace di chiedere le cose per le quali vale la pena di aprire bocca. Si è abituato alle bugie dei politici, ai bassi salari, ai servizi statali che funzionano male, ad un’informazione corrotta e pilotata come il servo si abitua a prendere ordini dal padrone.
L’Italiano medio si è abituato a votare il proprio “Partito del cuore” nonostante abbia dato prova di inaffidabilità, come il tifoso medio continua a tifare la propria squadra nonostante perda o i propri giocatori si dopino.

In questi casi cosa si dovrebbe scrivere?Cosa smuoverebbe l’opinione pubblica?

Dato che non ci si indigna più neanche quando la CDL si fa forza sul voler abbattere una legge elettorale (a loro dire) ingiusta e schifosa, nonostante sia stata la stessa coalizione di centro-destra a crearla (vedi legge elettorale Calderoli)

Non ci si indigna quando la nipote di Benito Mussolini è più onnipresente in televisione di Maria De Filippi (tra poco le faranno presentare Sanremo. Non alla De Filippi, alla Mussolini)

Non ci si indigna pensando che nel giro di dieci giorni RAI e Mediaset ci hanno confezionato circa tre speciali sulla vita di Craxi, definendolo come “un grande statista”, un “perseguitato” e sorvolando sul caso “Mani Pulite” e i centinaia di miliardi di soldi pubblici rubati agli Italiani. Definendo la sua “fuga col malloppo” un “esilio politico”. E dimenticandosi di ricordare ai telespettatori che la prerogativa essenziale per essere un capo di stato, non deve essere la capacità di essere uno statista, ma l’onestà prima di tutto.

Non ci si indigna neanche ascoltando i piagnistei di Lady Mastella, che definisce come “confino”, come “persecuzione contro la propria cattolicità”, i suoi arresti domiciliari, poi revocati e trasformati in obbligo di non lasciare il suo paesino di residenza. Dimenticandosi anche lei di specificare le cause di quella “ingiusta” misura. Proprio per sottolineare che in Italia la legge NON è uguale per tutti; una cattolica qualunque sarebbe già sotto custodia cautelare.

A proposito di giustizia, la gente non riesce ad indignarsi neanche pensando che il Cavalier Silvio Berlusconi è stato da pochi giorni prosciolto dall’accusa di falso in bilancio nel processo Sme, durato quasi sette anni, perché il fatto non costituisce reato. E questo grazie ad una legge creata naturalmente da lui quando era presidente,che depenalizza questo tipo di reato. Come dire che in Italia ci sono addirittura casi in cui è l’imputato ad auto-assolversi. Stesso imputato che denuncia una magistratura che strumentalizza la politica.
Da che pulpito....E non ci si indigna neppure di questo.

Continuando a parlare di giustizia, in Italia non ci si potrebbe mai indignare del fatto che il governatore della Sicilia, Salvatore Cuffaro (detto Totò il Vasa-vava, ossia il bacia-bacia, perché era solito baciare tutti,mafiosi,corrotti,preti,politici,santi,nani,fate turchine,rospi, principi…) è stato condannato a cinque anni per aver favorito dei personaggi mafiosi. Del fatto che lui e i suoi picciotti hanno esultato perché per loro la sentenza è stata una vittoria, dato che la condanna non è stata per “concussione con la mafia”, ma SOLO “con dei personaggi mafiosi”. Legalmente ammetto che c’è una differenza, neanche troppo sostanziale poi. Ma qualcuno saprebbe dirmi, dal punto di vista della moralità quale siano le differenze?
E non ci si indignerà neanche quando il suddetto non sconterà neanche un giorno di reclusione, in quanto i suoi avvocati impugneranno la sentenza.
E forse è proprio per questo che oramai non ci si indigna neanche che questo personaggio sia stato interdetto dal mettere anche solo un piede in un consiglio comunale della sua regione, ma verrà presto candidato in Senato dal suo stesso partito, che lo considera naturalmente un martire(quanti martiri in Italia).
Il programma AnnoZero, condotto da Santoro, è stato ieri accusato di faziosità e di compiere “processi mediatici” (equilibrismi della lingua italiana) semplicemente perché ha riportato dei fatti veri e dei nomi reali a proposito della vicenda Cuffaro. Negli altri paesi si chiama Giornalismo D’Inchiesta, in Italia si chiama giornalismo partitico.
Punti di vista. L’importante è che la gente non si indigni.

E anche quando è in atto da anni un vero “processo mediatico” che ha tolto la parola Inceneritore dal nostro uso comune, sostituendola con la parola Termovalorizzatore, ma non togliendo l’oggetto dello scambio linguistico dai nostri paesaggi e soprattutto le polveri sottili dai nostri polmoni. Anche qui non si indigna nessuno. I morti oramai cadono come foglie da un albero in pieno autunno. Ma anche li non si indigna nessuno. Nel frattempo la monnezza ha invaso Napoli. E anche li, nessuno riesce ad indignarsi.

E perché mai ci si dovrebbe indignare se ci raccontano di un attacco alla democrazia, dell’anticattolicesimo che avanza, se ci annebbiano la mente dicendoci che delle persone hanno addirittura impedito al Papa(si dice che lui sia democratico, molto intelligente, e attento alle esigenze di tutti,si dice) di parlare a La Sapienza, quando basterebbe ricordare a questi signori che fanno un lavoro di terror-giornalismo che è stato proprio il portavoce del Papa a declinare l’invito.
Forse basterebbe pensare che lo Stato Cattolico di Città del Vaticano è lo Stato più fondamentalista, antidemocratico e sessista che il mondo abbia mai conosciuto. Basterebbe pensare che i suoi cittadini ordinari non possono sposarsi, avere figli, non esiste una stampa indipendente, le donne non possono accedere alle cariche più alte. Non esiste una satira, non esiste un’opposizione, non esistono neanche dei referendum o tantomeno delle elezioni popolari. Esistono ancora le punizioni corporali, dato che il suo primo ministro non ha firmato la carta dei diritti dell’uomo, e non c’è la libertà di culto e tantomeno di professione(dato che esiste la censura). Che grazie ad una legge tutta Italiana questo Stato straniero percepisce l’otto per mille del nostro Pil pro capite, se non specifichiamo a chi indirizzarlo. Forse basterebbero queste cose per indignarsi.

Ma non ci si indigna neanche quando aprendo il giornale non ci si trovano più le notizie sui crimini e omicidi di rom e romeni che prima imperversavano bilateralmente su tutte le pagine di tutte le testate giornalistiche. Dove sono finiti? Esiste forse una “stagione dei rom e dei romeni”? E’ mai esistita? Ci hanno mentito allora, o ci mentono adesso?

Gli adulti hanno il cervello talmente atrofizzato che non riescono neanche ad indignarsi quando lo scrittore Federico Moccia,guru delle teenagers,dopo i primi due libri seguiti dai rispettivi film e dopo aver creato i famosi fenomeni adolescenziali delle scritte d’amore sui muri e sui ponti( chi non ha nel suo quartiere almeno una scritta: Gina e Gino tre metri sopra il cielo) e dei lucchetti a Ponte Milvio, scuote il mondo delle tanto condizionabili minorenni a loro devote, teorizzando l’amore tra una minorenne ed un quarantenne.

Oppure del fatto che Prodi, durante in suo discorso di pochi giorni fa, auspicasse il ritorno di Mastella alla carica di ministro della Giustizia (dimessosi proprio per problemi con la giustizia).

Tra l’altro in un paese in cui un Barbato qualsiasi può entrare in Senato , sputare in faccia ad un Cusumano, riempirlo di insulti, provocargli uno svenimento e il giorno dopo ripresentarsi a “lavoro” come se nulla fosse, seguito dalle telecamere di Striscia-sotto-la notizia che lo intervistano come se fosse solo un bambino dispettoso,un bulletto, in una paese così, di cosa mai ci si dovrebbe indignare?

Ma io mi chiedo: dove cazzo è finito il popolo?
Il popolo oramai si indigna solamente se l’arbitro non fischia un rigore o se a Sanremo viene detta una bestemmia, se la velina di turno tradisce il calciatore o se il tronista bacia una corteggiatrice di troppo, se la Carla Bruni di turno si sposa senza invitare i parenti o se il pm Woodcock esce con una donna del mondo dello spettacolo.

Obbiettivamente se questi sono i presupposti,cosa mai potrebbe interessare agli Italiani di quello che sta succedendo realmente?
Alla fine possiamo stare tranquilli: Nina Moric è tornata insieme a Fabrizio Corona.

Big S

4 commenti:

Lele ha detto...

Complimenti hai fatto un quadro perfetto della situazione attuale....!Siamo decisamente un popolo strano.....!E'comune la "non voglia" di scrivere come in comune é l'indignazione...!
Un saluto....

D ha detto...

Grandioso Post.

Indignazioni e rallegramenti, giusto e ingiusto, sono sempre più dipendenti dalle istruzioni mediatiche, attese con interesse per farsi un'opinione da sputare fuori al bar, confuse, mescolate, ribaltate in continuazione con vuoto e disgustoso senso dello spettacolo a tutti i costi. Uno spettacolo fine a se stesso, a due minuti di chiacchiere mentre si preparano le prossime.

Ciao

Generazione V ha detto...

se molliamo noi che abbiamo l'unica arma libera che è internet chi si muove?????forza e coraggio prima o poi imploderanno come è naturale che sia...ciao rob

Palo Coelho ha detto...

Eh bravo Sonny... un perfetto quadro della situazione italiana...
Mettici però anche il fatto che all'italiano medio basta che non gli tocchi il portafoglio. Poi però crede di essere furbo se non fa uno scontrino o se evade completamente le tasse, lui il furbo però poi si lamenta che la nuova Bmw si rompe sulle buche delle strade.
Non capisce che non si può togliere l'ICI (come il nano dice) visto che verrebbe poi messa un'altra tassa con altro nome. Non glielo dice nessuno che se lo stato di destra toglie l'ICI e il comune di sinistra poi mette, che ne so, l'ACA (tanto per inventarne una) la colpa va alla sinistra che ti leva i soldi.
Il furbo non sa che l'Unione Europea dice che in questi ultimi 2 anni l'Italia è in netta crescita, il furbo non sa delle leggi ad personam, il furbo però parla della Svezia dove stanno tutti bene, solo che in Svezia sono orgogliosi di pagare le tasse e le pagano il doppio che da noi. Noi siamo il popolo dei furbi, di quelli che basta che il Milan vada in Champions o che uno si faccia il lifting perchè cavolo le apparenze contano. Di quelli secondo cui se lo dice il Papa allora, di quelli secondo cui va esportata la democrazia, di quelli secondo cui i comunismo non esiste più però i magistrati rossi si, di quelli che Casini, Berlusconi e Fini gran cattolici, peccato che uno convive e gli altri due sono divorziati, con Fini che al Family Day stava con l'amante. Siamo di quelli che povero Mastella se ha dato lavoro a mezzo paese, povero Mastella se ora va con Berlusconi, povero povero povero Berlinguer che poraccio di gente buona ne nasce anche da noi, povera povera Italia. Forse ha ragione mio nonno che da quando ero piccolo mi dice:
"Siamo un popolo di merda, ricordatelo Leonardo, prima magari eravamo la culla della civiltà e della democrazia, si si, lasciali parlare quelli che ricordano Giulio Cesare e la Magna Grecia, lasciali parlare. Ora come ora l'Italia senza gli italiani, sarebbe il paradiso sulla Terra".
Qualcuno può dargli torto?

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