lunedì 27 luglio 2009

POLITICA E SOCIETA' - La Storia delle Cose di Annie Leonard

Come promesso nel post precedente ecco a voi i documento completo "THE STORY OF STUFF", in Italiano LA STORIA DELLE COSE realizzato da Annie Leonard,una giornalista del Times.
E' un piccolo documentario animato della durata di 21 minuti,molto semplice ed esplicativo.
Prima di vederlo vi consiglio di leggere l'articolo precedente dal titolo COME CRICETI IN GABBIA.
Buona Visione

Big S!





3 commenti:

Anonimo ha detto...

salve,


mi chiamo Marco Zeppetella, ho 28 anni e vivo a Roma.
Come fotografo freelance ho collaborato con diverse testate nazionali (Il Giornale, La Repubblica) occupandomi di reportage e cronaca.

Le scrivo perché sto cercando di sviluppare un reportage fotografico puntando l'attenzione sulle "seconde generazioni" in italia.

Mi farebbe piacere, se ne avrá modo e interesse, conoscerla ed esporle in maniera un pó piu dettagliata la mia idea.





Allego dei link attraverso i quali vi sará possibile visionare alcuni dei miei lavori

http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/pastorizia-roma/1.html
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/foto-riflessi/1.html
http://www.flickr.com/photos/_nayani_/

grazie per l'attenzione
cordiali saluti

Marco Zeppetella
3498691771

Big S ha detto...

Ciao Marco ho letto il tuo commento.
di cosa si tratta?

Anonimo ha detto...

Il mio intento é quello di sviluppare un reportage fotografico (o forse sarebbe meglio parlare di progetto fotografico) sulle seconde generazioni con una serie di ritratti (ambientati) e possibilmente corredati da una "testimonianza" dei soggetti stessi.
Tentare cioé di dare un'identitá (seppur fotografica) ad una generazione che stenta a farsi riconoscere e vorrei farlo evitando la retorica e la banalitá. Vorrei affrontare con profonda leggerezza il tema evitando la scontatezza ed i luoghi comuni e credo che il mezzo fotografico possa prestarsi a questo. Mettere al centro di un fotogramma un volto, una fisicitá, ritengo sia in qualche modo veicolare l'attenzione e aprire all'osservatore una finestra su una realtá di cui si parla poco e su una condizione su cui ci si interroga ancora meno.
Inutile dirle che tra i propositi tecnici e artistici e quello che poi sará il lavoro (spero) finito saró sicuramente costretto a rivedere e ripensare delle cose... attualmente sto cercando di contattare soggetti ed associazioni che possano essere interessate al progetto per poter arrivare piú facilmente ai miei soggetti e per poter valutare una futura collaborazione.
Mi chiedo cosa ne pensa lei del progetto, se ha dei suggerimenti o delle proposte a riguardo.

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