domenica 8 novembre 2009

POLITICA E SOCIETA' - QUESTO E' IL POTERE (Paolo Barnard)

Riporto un testo di Paolo Barnard,leggetelo con molta attenzione e visitate anche il suo sito


Eccovi i nomi e cognomi del Potere, chi sono, dove stanno, cosa fanno. Così li potrete riconoscere e saprete chi realmente oggi decide come viviamo. Così evitate di dedicare tutto il vostro tempo a contrastare le marionette del Potere, e mi riferisco a Berlusconi, Gelli, Napolitano, D’Alema, i ministri della Repubblica, la Casta e le mafie regionali. Così non avrete più quell’imbarazzo nelle discussioni, quando chi ascolta chiede “Sì, ma chi è il Sistema esattamente?”, e vi toccava di rispondere le vaghezze come “le multinazionali… l’Impero… i politici… ”. Qui ci sono i nomi e i cognomi, quindi, dopo avervi raccontato dove nacque il Potere (‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info), ora l’attualità del Potere. Tuttavia è necessaria una premessa assai breve.



Il Potere è stato eccezionalmente abile in molti aspetti, uno di questi è stato il suo mascheramento. Il Potere doveva rimanere nell’ombra, perché alla luce del sole avrebbe avuto noie infinite da parte dei cittadini più attenti delle moderne democrazie. E così il Potere ci ha rifilato una falsa immagine di se stesso nei panni dei politici, dei governi, e dei loro scherani, così che la nostra attenzione fosse tutta catalizzata su quelli, mentre il vero Potere agiva sostanzialmente indisturbato. Generazioni di cittadini sono infatti cresciuti nella più totale convinzione che il potere stesse nelle auto blu che uscivano dai ministeri, nei parlamenti nazionali, nelle loro ramificazioni regionali, e nei loro affari e malaffari. Purtroppo questa abitudine mentale è così radicata in milioni di persone che il solo dirvi il contrario è accolto da incredulità se non derisione. Ma è la verità, come andrò dimostrando di seguito. Letteralmente, ciò che tutti voi credete sia il potere non è altro che una serie di marionette cui il vero Potere lascia il cortiletto della politica con le relative tortine da spartire, a patto però che eseguano poi gli ordini ricevuti. Quegli ordini sono le vere decisioni importanti su come tutti noi dobbiamo vivere. E’ così da almeno 35 anni. In sostanza il punto è questo: combattere la serie C dei problemi democratici (tangentopoli, la partitocrazia, gli inciuci D’Alem-berlusconiani, i patti con le mafie, l’attacco ai giudici di questo o quel politico, le politiche locali dei pretoriani di questo o quel partito ecc.) è certamente cosa utile, non lo nego, ma non crediate che cambierà una sola virgola dei problemi capitali di tutti gli italiani, cioè dei vostri problemi di vita, perché la loro origine è decretata altrove e dal vero Potere. O si comprende questo operando un grande salto di consapevolezza, oppure siamo al muro. “Un colossale e onnicomprensivo ingranaggio invisibile manovra il sistema da lontano. Spesso cancella decisioni democratiche, prosciuga la sovranità degli Stati e si impone ai governi eletti”. Il Presidente brasiliano Lula al World Hunger Summit del 2004.

E’ nell’aria.

Come ho detto, sarò specifico, ma si deve comprendere sopra ogni altra cosa che oggi il Potere è prima di tutto un’idea economica. Oggi il vero Potere sta nell’aria, letteralmente dovete immaginare che esiste un essere metafisico, quell’idea appunto, che ha avvolto il mondo e che dice questo: ‘Pochi prescelti devono ricevere il potere dai molti. I molti devono stare ai margini e attendere fiduciosi che il bene gli coli addosso dall’alto dei prescelti. I governi si levino di torno e lascino che ciò accada’.
Alcuni di voi l’avranno riconosciuta, è ancora la vecchia teoria dei Trickle Down Economics di Ronald Reagan e di Margaret Thatcher, cioè il Neoliberismo, cioè la scuola di Chicago, ovvero il purismo del Libero Mercato. Questa idea economica comanda ogni atto del Potere, e di conseguenza la vostra vita, che significa che davvero sta sempre alla base delle azioni dei governi e dei legislatori, degli amministratori e dei datori di lavoro. Quindi essa comanda te, i luoghi in cui vivi, il tuo impiego, la tua salute, le tue finanze, proprio il tuo quotidiano ordinario, non cose astruse e lontane dal tuo vivere. La sua forza sta nel fatto di essere presente da 35 anni in ogni luogo del Potere esattamente come l’aria che esso respira nelle stanze dove esiste. La respirano, cercate di capire questo, gli uomini e le donne di potere, senza sosta, dal momento in cui mettono piede nell’università fino alla morte, poiché la ritrovano nei parlamenti, nei consigli di amministrazione, nelle banche, nelle amministrazioni, ai convegni dove costoro si conoscono e collaborano, ovunque, senza scampo. Ne sono conquistati, ipnotizzati, teleguidati. Il Potere ha creato attorno a quell’idea degli organi potentissimi, che ora vi descrivo, il cui compito è solo quello di metterla in pratica, null’altro. Essi sono quindi la parte fisica del Potere, ma che per comodità chiamiamo il vero Potere.

Primo organo: Il Club.

Il primo organo del Potere è il Club, cioè il raggruppamento in posti precisi ed esclusivi dei veri potenti. Chi sono? Sono finanzieri, industriali, ministri, avvocati, intellettuali, militari, politici scelti con cura. Fate attenzione: questo Club non sta mai nei luoghi che noi crediamo siano i luoghi del potere, cioè nei parlamenti, nelle presidenze, nelle magistrature, nei ministeri o nei business. Esso è formato da uomini e da donne provenienti da quei luoghi, ma che si riuniscono sempre all’esterno di essi ed in privato. Come dire: quando quegli uomini e quelle donne siedono nelle istituzioni democratiche sono solo esecutori di atti (leggi, investimenti, tagli…) che erano stati da loro stessi decisi nel Club. Esso assume nomi diversi a seconda del luogo in cui si riunisce. Ad esempio: prende il nome di Commissione Trilaterale se i suoi membri si riuniscono a Washington, a Tokio o a Parigi (ma talvolta in altre capitali UE). I fatti principali della Trilaterale: nasce nel 1973 come gruppo di potenti cittadini americani, europei e giapponesi; dopo soli due anni stila le regole per la distruzione globale delle sinistre e la morte delle democrazie partecipative, realmente avvenute; afferma la supremazia della guida delle elite sulle masse di cittadini che devono essere “apatici” e su altre nazioni;  ha 390 membri, fra cui i più noti sono (passato e presente) Henry Kissinger, Jimmy Carter, David Rockefeller, Zbigniev Brzezinski, Giovanni Agnelli, Arrigo Levi, Carlo Secchi, Edmond de Rothschild, George Bush padre, Dick Cheney, Bill Clinton, Alan Greenspan, Peter Sutherland, Alfonso Cortina, Takeshi Watanabe , Ferdinando Salleo; assieme ad accademici (Harvard, Korea University Seoul, Nova University at Lisbon, Bocconi, Princeton University…), governatori di banche (Goldman Sachs, Banque Industrielle et Mobilière Privée, Japan Development Bank, Mediocredito Centrale, Bank of Tokyo-Mitsubishi, Chase Manhattan Bank, Barclays…)  ambasciatori, petrolieri (Royal Dutch Shell, Exxon…), ministri, industriali (Solvay, Mitsubishi Corporation, The Coca Cola co. Texas Instruments, Hewlett-Packard, Caterpillar, Fiat, Dunlop…) fondazioni (Bill & Melinda Gates Foundation, The Brookings Institution, Carnegie Endowment…). Costoro deliberano ogni anno su temi come ‘il sistema monetario’, ‘il governo globale’, ‘dirigere il commercio internazionale’, ‘affrontare l’Iran’, ‘il petrolio’, ‘energia, sicurezza e clima’, ‘rafforzare le istituzioni globali’, ‘gestire il sistema internazionale in futuro’. Cioè tutto, e leggendo i rapporti che stilano si comprende come i loro indirizzi siano divenuti realtà nelle nostre politiche nazionali con una certezza sconcertante.

Quando il Club necessita di maggior riservatezza, si dà appuntamento in luoghi meno visibili dei palazzi delle grandi capitali, e in questo caso prende il nome di Gruppo Bilderberg, dal nome dell’hotel olandese che ne ospitò il primo meeting nel 1954. I fatti principali di questa organizzazione: si tratta in gran parte degli stessi personaggi di cui sopra più molti altri a rotazione, ma con una cruciale differenza poiché a questo Gruppo hanno accesso anche politici o monarchi attualmente in carica, mentre nella Commissione Trilaterale sono di regola ex. Parliamo in ogni caso sempre della stessa stirpe, al punto che fu una costola del Bilderberg a fondare nel 1973 la Commissione Trilaterale. Il Gruppo è però assai più ‘carbonaro’ della Trilaterale, e questo perché la sua originaria specializzazione erano gli affari militari e strategici. Infatti, in esso sono militati diversi segretari generali della NATO e non si prodiga facilmente nel lavoro di lobbistica come invece fa la Commissione. La peculiarità dirompente del Bilderberg è che al suo interno i potenti possono, come dire, levarsi le divise ed essere in libertà, cioè dichiarare ciò che veramente pensano o vorrebbero privi del tutto degli obblighi istituzionali e di ruolo. Precisamente in questo sta il pericolo di ciò che viene discusso nel Gruppo, poiché in esso i desideri più intimi del Potere non trovano neppure quello straccio di freno che l’istituzionalità impone. Da qui la tradizione di mantenere attorno al Bilderberg un alone di segretezza assoluto. I partecipanti sono i soliti noti, fra cui una schiera di italiani in posizioni chiave nell’economia nazionale, cultura e politica. Non li elenco perché non esistendo liste ufficiali si va incontro solo a una ridda di smentite (una lista si trova comunque su Wikipedia). Un fatto non smentibile invece, e assai rilevante,  è la cristallina dichiarazione del Viscount Etienne Davignon, che nel 2005 fu presidente del Bilderberg, rilasciata alla BBC: “Agli incontri annuali, abbiamo automaticamente attorno ai nostri tavoli gli internazionalisti… coloro che sostengono l’Organizzazione Mondiale del Commercio, la cooperazione transatlantica e l’integrazione europea.” Cioè: i primatisti del Libero Mercato con potere sovranazionale ( si veda sotto), e i padrini del Trattato di Lisbona, cioè il colpo di Stato europeo con potere sovranazionale che ci ha trasformati in cittadini che verranno governati da burocrati non eletti. Di nuovo, i soliti padroni della nostra vita, che significa decisioni inappellabili su lavoro, previdenza, servizi sociali, tassi dei mutui, costo della vita ecc., prese non a Palazzo Chigi o all’Eliseo, ma a Ginevra o a Brussell o nelle banche centrali, dopo essere state discusse al Bilderberg.

Per darvi un’idea concreta di come questi Club e gli altri organi del Potere siano in realtà un unico blocco che si scambia sempre gli stessi personaggi, vi sottopongo la figura di Peter Sutherland. Costui lo si è trovato a dirigere la British Petroleum, la super banca Goldman Sachs, l’università The London School of Economics (una delle fucine  mondiali di ministri dell’economia), ed è stato anche Rappresentante Speciale dell’ONU per l’immigrazione e lo sviluppo, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (secondo organo del Potere), membro della Commissione Europea (il super-governo d’Europa), e ministro della Giustizia d’Irlanda. E, ovviamente, membro sia della Commissione Trilaterale che del Gruppo Bilderberg.

Secondo organo: Il colosso di Ginevra.

Si chiama Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), nacque nel 1994 ed è più potente di qualsiasi nazione o parlamento. Riunisce 153 Paesi in un’unica sede a Ginevra, dove essi dettano le regole del commercio internazionale, e ciò dicendo capirete che stiamo parlando di praticamente tutta l’economia del mondo produttivo, che lì viene decisa. Cioè fette enormi dei nostri posti di lavoro, di ciò che compriamo, mangiamo, con cui ci curiamo ecc., cose della nostra vita quotidiana, non astratte e lontane. Le decidono loro, e come nel caso della nuova Europa del Trattato di Lisbona, anche al WTO le regole emanate, dette Accordi, sono sovranazionali, cioè più potenti delle leggi nazionali. E come nel caso del Trattato, diviene perciò cruciale che regole così forti siano decise in modo democratico. Nel Trattato non lo sono, e al WTO? Neppure. Infatti la sua organizzazione di voto è falsata dallo strapotere dei soliti Paesi ricchi nel seguente modo: i Paesi poveri o meno sviluppati non posseggono le risorse economiche e il personale qualificato in numeri sufficienti per poter seguire il colossale lavoro di stesura degli Accordi del WTO (27.000 pagine di complicatissima legalità internazionale, 2.000 incontri annui), per cui ne sono tagliati fuori. Chi sta al timone è il cosiddetto gruppo QUAD, formato da Usa, Giappone, Canada ed Europa. Ma l'Europa intera è rappresentata al tavolo delle trattative del WTO dalla Commissione Europea, che nessun cittadino elegge, e per essere ancora più precisi vi dico che in realtà chi decide per tutti noi europei è un numero ancora più ristretto di burocrati: il misterioso Comitato 133 della Commissione, formato da specialisti ancor meno legittimati. La politica italiana di norma firma gli Accordi senza neppure leggerli.

Se un Paese si oppone a una regola del WTO può essere processato da un tribunale al suo interno (Dispute Settlement Body), dotato di poteri enormi. Questo tribunale è formato da tre (sic) individui di estrazione economico-finanziaria, le cui sentenze finali sono inappellabili. Una sentenza del WTO può penalizzare o persino ribaltare le scelte democratiche di milioni di cittadini, anche nei Paesi ricchi. Per esempio, tutta l’Europa è stata condannata a risarcire gli USA con milioni di euro perché si è rifiutata di importare la carne americana agli ormoni. Neppure gli Stati Uniti hanno potere sulle decisioni del WTO. Il presidente Obama, sotto pressione dai cittadini a causa della catastrofe finanziaria dello scorso anno, aveva deciso di imporre nuove regole restrittive delle speculazioni selvagge delle banche (la causa della crisi). Ma gli è stato sbarrato il passo proprio da una regola del WTO, che si chiama Accordo sui Servizi Finanziari, e che sancisce l’esatto contrario, cioè proibisce alla Casa Bianca e al Congresso di regolamentare quelle mega banche. E sapete chi, anni fa, negoziò quell’accordo al WTO? Timothy Geithner, attuale ministro del Tesoro USA, che è uno dei membri del Gruppo Bilderberg. Fa riflettere.

Vi do ancora un’idea rapida del potere del WTO. Gli Accordi che ha partorito: 1) hanno il potere di esautorare le politiche sanitarie di qualunque Paese, incrinando il vecchio Principio di Precauzione che ci tutela dallo scambio di merci pericolose (WTO: Accordo Sanitario- Fitosanitario).
2) tolgono al cittadino la libertà di sapere in quali condizioni sono fatte le merci che acquista e con che criteri sono fatte, inoltre ostacolano l’uso delle etichette a tutela del consumatore (WTO: Accordo Sanitario-Fitosanitario & Accordo Barriere Tecniche al Commercio, con implicazioni sui diritti dei lavoratori e sulla tutela dell'ambiente).
3) impongono ai politici di concedere alle multinazionali estere le stesse condizioni richieste alle aziende nazionali nelle gare d’appalto, a prescindere dalla necessità di favorire l’occupazione nazionale; e minacciano le scelte degli amministratori locali nel caso volessero facilitare l'inserimento di gruppi di lavoratori svantaggiati, poiché tali politiche sono considerate discriminazioni al Libero Mercato (WTO: Accordo Governativo sugli Appalti  - Principio del Trattamento Nazionale ecc.).
4) accentrano nelle mani di poche multinazionali i brevetti della maggioranza dei principi attivi e delle piante che si usano per i farmaci o per l'agricoltura, poiché permettono la brevettabilità privata delle forme viventi e tutelano quei brevetti per 20 anni. Inoltre, il fatto che i brevetti siano protetti dal WTO per 20 anni sta alla base anche della mancanza di farmaci salva vita nei Paesi poveri. (WTO: Accordo TRIPS sulla Proprietà Intellettuale).
5) stanno promuovendo a tutto spiano la privatizzazione e l’apertura al Libero Mercato estero di praticamente tutti i servizi alla cittadinanza, anche di quelli essenziali come sanità, acqua, istruzione, assistenza agli anziani ecc., con regole che impediranno di fatto agli amministratori locali la tutela dei cittadini meno abbienti che non possono permettersi servizi privati (WTO: Accordo GATS in fase di negoziazione).

E ricordo, se ce ne fosse bisogno, che questi Accordi sono vincolanti su qualsiasi legge nazionale, esautorando quindi i nostri politici dalla gestione della nostra economia nei capitoli che contano.

Terzo organo: I suggeritori.

Prendete un disegno di legge e un decreto in campo economico, persino una finanziaria. Pensateli nelle mani dei politici che li attuano, e ora immaginate cosa gli sta dietro. Cosa? I ‘suggeritori’. Chi sono? Sono i lobbisti, coloro cioè che sono ricevuti in privato da ogni politico che conti al mondo e che gli ‘suggeriscono’ (spesso dettano) i contenuti delle leggi e dei decreti, ma anche delle linee guida di governo e persino dei programmi delle coalizioni elettorali. Le lobby non sono l’invenzione di fantasiosi perditempo della Rete. Sono istituzioni con nomi e cognomi, con uffici, con budget (colossali) di spesa, dove lavorano i migliori cervelli delle pubbliche relazioni in rappresentanza del vero Potere.

In ordine di potenza di fuoco, vi sono ovviamente le lobbies internazionali, quelle europee e infine quelle italiane. Parto da queste ultime. Va detto subito che nel nostro Paese l’interferenza dei ‘suggeritori’ non ha mai raggiunto i livelli di strapotere degli omologhi americani o europei, il cui operato tuttavia detta legge per contagio anche in casa nostra. Ma nondimeno essa c’è, e non va trascurata, anche perché in Italia esiste un vuoto normativo totale sull’attività delle lobbies: dopo decine di proposte di legge, nessuna di esse è mai approdata alla Gazzetta Ufficiale. I lobbisti italiani sono circa un migliaio, organizzati in diverse aziende fra cui spunta la Reti, fatturato 6 milioni di euro annui e gestione di un ex d’Alemiano di ferro, Claudio Velardi (altri gruppi: Cattaneo Zanetto & co., VM Relazioni Istituzionali, Burson-Marsteller, Beretta-Di Lorenzo & partners…). La proiezione per il futuro dei ‘suggeritori’ italiani è di almeno diecimila unità entro dieci anni, almeno secondo le richieste dei gruppi più noti. In assenza di regole, dunque, le cose funzionano così: si sfrutta la legge berlusconiana per il finanziamento ai partiti che permette finanziamenti occulti alle formazioni politiche fino a 50.000 euro per ciascun donatore, con la possibilità per la lobby di turno di far versare 49.999 euro dal banchiere A, altri 49.999 da sua moglie, altri 49.999 da suo figlio, ecc. all’infinito. In questo modo, con una stima basata sui bilanci passati, si calcola che il denaro sommerso versato alla politica italiana ammonti a diverse decine di milioni di euro all’anno, provenienti dai settori edile, autostradale, metallurgico, sanitario privato, bancario, televisivo, immobiliare fra gli altri. Le ricadute sui cittadini sono poi leggi e regolamenti che vanno a modificare spesso in peggio la nostra economia di vita e di lavoro. Un solo dato che fa riflettere: mentre appare ovvio che le grosse cifre siano spese per i ‘suggerimenti’ ai due maggiori partiti italiani, colpisce che l’UDC si sia intascata in offerte esterne qualcosa come 2.200.000 euro nel 2008, di cui l’80% da un singolo lobbista (l’immobiliarista Caltagirone). Chi di voi pensa ancora che il Potere siano i politici a Roma, pensi alla libertà di Pierferdinando Casini nel legiferare in campo immobiliare, tanto per fare un esempio. Ma non solo: Antonio di Pietro incassa 50.000 euro dalla famiglia Lagostena Bassi, che controlla il mercato delle Tv locali ma che contemporaneamente serve Silvio Berlusconi e foraggia la Lega Nord. Un obolo a fondo perduto? Improbabile. Il Cavaliere poi, non ne parliamo neppure; è fatto noto che il criticatissimo ponte sullo stretto di Messina, con le ricadute che avrà su tutti gli italiani, non è certo figlio delle idee di Berlusconi, piuttosto di tal Marcellino Gavio, titolare del gruppo omonimo e primo in lizza per l’impresa, ma anche primo come finanziamenti al PDL con i 650.000 euro versati l’anno scorso.

I ‘suggeritori’ americani… che dire. Negli USA l’industria delle lobby economiche non è più neppure riconoscibile dal potere politico, veramente non si capisce dove finiscano le prime e dove inizi il secondo. Troppo da raccontare, una storia immensa, che posso però riassumere con alcuni sketch. Lobby del petrolio e amministrazione di George W. Bush, risultato: due guerre illegali e sanguinarie (Iraq e Afghanistan), montagne di morti (oltre 2 milioni), crimini di guerra, l’intera comunità internazionale in pericolo, il prezzo del petrolio alle stelle, di conseguenza il costo della nostra vita alle stelle, ma alle stelle anche i profitti dei petrolieri. Chi ha deciso? Risposta: i membri della sopraccitata lobby del petrolio, che sono Dick Cheney, James Baker III, l’ex della Enron Kenneth Lay, il presidente del Carlyle Group Frank Carlucci, Robert Zoellick, Thomas White, George Schultz, Jack Sheehan, Don Evans, Paul O’Neil; a servizio di Shell, Mobil, UnionCarbide, Huntsman, Amoco, Exxon, Alcoa, Conoco, Carlyle, Halliburton, Kellog Brown & Root, Bechtel, e Enron. George W. Bush è il politico più ‘oliato’ nella Storia americana, con, solo dalle casse dei giganti di petrolio e gas, un bottino di oltre 1 milione e settecentomila dollari.
Lobby finanziaria/assicurativa e Barak Obama: nel 2008 crollano le banche USA dopo aver truffato milioni di esseri umani e migliaia di altre banche internazionali, 7 milioni di famiglie americane perdono il lavoro, l’intera economia mondiale va a picco, Italia inclusa. Obama firma un’emorragia di denaro pubblico dopo l’altra per salvare il deretano dei banchieri truffatori e per rianimare l’economia (dai 5 mila miliardi di dollari agli 11 mila secondo le stime), senza che neppure uno di quei gaglioffi finisca in galera. Anzi: il suo governo ha chiamato a ripulire i disastri di questa crisi globale gli stessi personaggi che l’hanno creata. Invece di farli fallire e di impiegare il denaro pubblico per la gente in difficoltà, Obama e il suo ministro del Tesoro Timothy Geithner gli hanno offerto una montagna di denaro facile affinché comprino i debiti delle banche fallite. Funziona così: questi delinquenti hanno ricevuto da Washington l’85% del denaro necessario per comprare quei debiti, mentre loro ne metteranno solo il 15%. Se le cose gli andranno bene, se cioè ritorneranno a guadagnare, si intascheranno tutti i profitti; se invece andranno male, essi ci rimetteranno solo il 15%, perché l’85% lo ha messo il governo USA e non è da restituire (i fondi così regalati si chiamano non-recourse loans). E’ il solito “socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati”. Non solo: il presidente propone nell’estate del 2009 una regolamentazione del settore finanziario che il Washington Post ha deriso definendola “Priva di un’analisi delle cause della crisi… e senza alcun vero controllo sugli hedge funds, gli equity funds, e gli investitori strutturati”, cioè nessun vero limite agli speculatori che causarono la catastrofe. Domanda: quanto denaro ha preso Obama in campagna elettorale dalle lobby finanziarie? Risposta: 38 milioni di dollari. Allora, chi comanda? Il Presidente o le lobby del Potere?

Poi ci sono i 45 milioni di americani senza assistenza sanitaria. Obama propone una falsa riforma della Sanità per tutelare gli esclusi, ma che, nonostante le sciocchezze scritte dai media italiani, non ha nulla di pubblico ed è un ulteriore regalo ai giganti delle assicurazioni private americane. Domanda: quanto denaro ha preso Obama in campagna elettorale dalle lobby assicurative e sanitarie? Risposta: oltre 20 milioni di dollari. Allora, chi comanda? Il Presidente o le lobby del Potere?
Washington è invasa ogni santo giorno da qualcosa come 16.000 o 40.000 lobbisti a seconda che siano registrati o meno, la cui percezione del potere che esercitano è cristallina al punto da spingere uno di loro, Robert L. Livingston, a sbottare entusiasta “Ci sono affari senza limiti per noi là fuori!”, mentre dalle finestre del suo ufficio spiava le sedi del Congresso USA.

Ma l’ultimo sketch del potere dei ‘suggeritori’, sempre in ambito americano, è quello delle lobby ebraiche. Qui il dibattito è aperto, fra coloro che sostengono che sono quelle lobby a gestire interamente la politica statunitense nel teatro mediorientale, e coloro che lo negano. Personalmente credo più alla prima ipotesi, ma la sostanza non cambia: di fatto ci troviamo ancora una volta di fronte alla dimostrazione che neppure il governo più potente del mondo può sottrarsi ai condizionamenti del Potere vero. Ecco un paio di illustri esempi: nella primavera del 2002, proprio mentre l’esercito israeliano reinvadeva i Territori Occupati con i consueti massacri indiscriminati di civili, un gruppo di eminenti sostenitori americani d’Israele teneva una conferenza a Washington, dove a rappresentare l’amministrazione di George W. Bush fu invitato l’allora vice ministro della difesa Paul Wolfowitz, noto neoconservatore di estrema destra e aperto sostenitore della nazione ebraica. Lo scomparso Edward Said, professore di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York e uno degli intellettuali americani più rispettati del ventesimo secolo, ha raccontato un particolare di quell’evento con le seguenti parole: “Wolfowitz fece quello che tutti gli altri avevano fatto – esaltò Israele e gli offrì il suo totale e incondizionato appoggio – ma inaspettatamente durante la sua relazione fece un fugace riferimento alla ‘sofferenza dei palestinesi’. A causa di quella frase fu fischiato così ferocemente e per così a lungo che non potè terminare il suo discorso, abbandonando il podio nella vergogna.” Stiamo parlando di uno dei politici più potenti del terzo millennio, di un uomo con un accesso diretto alla Casa Bianca e che molti accreditano come l’eminenza grigia dietro ogni atto dello stesso ex presidente degli Stati Uniti. Eppure gli bastò sgarrare di tre sole parole nel suo asservimento allo Stato d’Israele per essere umiliato in pubblico e senza timori da chi, evidentemente, conta più di lui nell’America di oggi. Le lobby ebraiche d’America hanno nomi noti: AIPAC (American Israel Public Affairs Committee), ZOA (Zionist Organization of America), AFSI (Americans for a Safe Israel), CPMAJO (Conference of Presidents of Major American Jewish Organisatios), INEP (Institute for Near East Policy), JDL (Jewish Defense League), B’nai Brith, ADL (Anti Defamation League), AJC (American Jewish Committee), Haddasah. Nei corridoi del Congresso americano possono creare seri grattacapi a Senatori e Deputati indistintamente. Un fronte compatto che secondo lo stesso Edward Said “può distruggere una carriera politica staccando un assegno”

Nel 1992 George Bush senior ebbe l’ardire (e la sconsideratezza) a pochi mesi da una sua possibile rielezione alla Casa Bianca di minacciare Tel Aviv con il blocco di dieci miliardi di dollari in aiuti se non avesse messo un freno agli insediamenti ebraici nei Territori Occupati. Passo falso: gli elettori ebrei americani, che già per tradizione sono propensi al voto Democratico, svanirono davanti ai suoi occhi in seguito alle sollecitazioni delle lobby, e nel conto finale dei voti Bush si trovò con un misero 12% dell’elettorato ebraico contro il 35% che aveva incassato nel 1988. Al contrario, la campagna elettorale del suo rivale Bill Clinton fu invece innaffiata dai lauti finanziamenti proprio di quelle organizzazioni di sostenitori d’Israele, che l’allora presidente aveva in tal modo alienato.
E in ultimo l’Europa, cioè l’Unione Europea. Che alla fine significa Brussell, cioè la Commissione Europea, che è il vero centro decisionale del continente, e che dopo la ratifica del Trattato di Lisbona è divenuta il super governo non eletto di tutti noi, con poteri immensi. A Brussell brulicano dai 15.000 ai 20.000 lobbisti, che spendono un miliardo di euro all’anno per ‘suggerire’ le politiche e le leggi a chi le deve formulare. E come sempre, eccovi i nomi dei maggiori gruppi: Trans Atlantic Buisness Dialogue (TABD) - European Services Leaders Group (ESLG) – International Chamber of Commerce (ICC) – Investment Network (IN) – European Roundtable of Industrialists (ERT) – Liberalization of Trade in Servicies (LOTIS), European Banking Federation, International Capital Market Association e altri. Il loro strapotere può essere reso dicendovi che per esempio l’Investment Network si riuniva direttamente dentro il palazzo della Commissione Europea a Bruxelles, o che il TABD compilava liste di suoi desideri che consegnava alla Commissione da cui poi pretendeva un resoconto scritto sull’obbedienza a quegli ordini. Le aziende rappresentate sono migliaia, fra cui cito una serie di nomi noti: Fiat e Pirelli, Barilla, Canon e Kodak, Johnson & Johnson, Motorola, Ericsson e Nokia, Time Warner, Rank Xerox e Microsoft, Boeing (che fa anche armi), Dow Chemicals, Danone, Candy, Shell, Microsoft, Hewlett Packard, IBM, Carlsberg, Glaxo, Bayer, Hoffman La Roche, Pfizer, Merck, e poi banche, assicurazioni, investitori…
Mi fermo. Il rischio nel continuare è che si perda di vista il punto capitale, ovvero l’assedio che i lobbisti pongono alla politica. Esso, oltre a dimostrare ancora una volta che il potere reale sta nei primi e non nella seconda, è un vero e proprio attentato alla democrazia. Poiché ha ormai snaturato del tutto il principio costituzionale di ogni nazione civile, secondo cui i rappresentanti eletti devono fare gli interessi delle maggioranze dei cittadini e tutelare le minoranze, non essere gli stuoini delle elite e dei loro ‘suggeritori’.

Quarto organo: Think Tanks.

Letteralmente “serbatoi di pensiero” nella traduzione in italiano, le Think Tanks sono esattamente ciò, ovvero fondazioni dove alcuni fra i migliori cervelli si trovano per partorire idee. Il loro potere sta nell’assunto che apre questa mia trattazione, e cioè che sono le idee a dominare sia la Storia che la politica, e di conseguenza la nostra vita, in particolare l’idea economica. Lewis Powell lo comprese assai bene nel 1971, quando diede il via alla riscossa delle elite e alla fine della democrazia partecipativa dei cittadini (si legga ‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info). Infatti egli scrisse: “C’è una guerra ideologica contro il sistema delle imprese e i valori della società occidentale”. La parola ‘ideologica’ è la chiave di lettura qui, volendo dire che se le destre economiche ambivano a riconquistare il mondo, se ambivano a sottomettere la politica, cioè a divenire il vero Potere, si dovevano armare di idee in grado di scalzare ogni altro sistema di vita. Ecco che dalle sue parole nacquero le prime Think Tanks, come la Heritage Foundation, il Manhattan Institute, il Cato Institute, o Accuracy in Academe. La loro strategia era semplice: raccogliere denaro da donatori facoltosi, raccattare nelle università i cervelli più brillanti, pomparli di sapere a senso unico, di attestati prestigiosi, e immetterli nel sistema di comando della società infiltrandolo tutto. Per darvi un’idea di che razza di impatto queste Think Tanks sono riuscite ad avere, cito alcuni fatti. Nel solo campo del Libero Mercato, cioè dell’idea economica del vero Potere, ve ne sono oggi 336, piazzate oltre che nei Paesi ricchi anche in nazioni strategiche come l’Argentina e il Brasile, l’Est Europa, l’Africa, l’India, la Cina, le ex repubbliche sovietiche dell’Asia, oltre che in Italia (Adam Smith Soc., CMSS, ICER, Ist. Bruno Leoni, Acton Ist.). Alcune hanno nomi sfacciati, come la Minimal Government, la The Boss, o la Philanthropy Roundtable; una delle più note e aggressive è l’Adam Smith Institute di Londra, che ostenta un’arroganza di potere tale da vantare come proprio motto questo: “Solo ieri le nostre idee erano considerate sulla soglia della follia. Oggi stanno sulle soglie dei Parlamenti”. Di nuovo, il fatto è sempre lo stesso: la politica è la marionetta, o, al meglio, è il braccio esecutivo del vero Potere. Infatti, l’osservatore attento avrà notato che assai spesso i nostri ministri economici, i nostri banchieri centrali, ma anche presidenti del consiglio (Draghi e Prodi su tutti) si trovano a cene o convegni presso queste fondazioni/Think Tanks, di cui in qualche raro caso i Tg locali danno notizia. In apparenza cerimonie paludate e noiose, in realtà ciò che vi accade è che ministri, banchieri e premier vi si recano per dar conto di ciò che hanno fatto per compiacere all’idea economica del vero Potere. Nel 1982, l’Adam Smith pubblicò il notorio Omega Project, uno studio che ebbe ripercussioni enormi sulla gestione delle nostre vite di lavoratori ordinari, e dove si leggeva che i suoi scopi erano di “fornire un percorso completo per ogni governo basato sui principi di Libero Mercato, minime tasse, minime regolamentazioni per il business e governi più marginali (sic)”. In altre parole tutto ciò che ha già divorato la vita pubblica in Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti e che sta oggi “sulla soglia del Parlamento” in Italia.

Quinto organo: l’Europa dei burocrati non eletti.

Non mi ripeto, poiché questo capitolo è già esaustivamente descritto qui http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139. Ma ribadisco il punto centrale: dopo la ratifica del “colpo di Stato in Europa” che prende il nome di Trattato di Lisbona, 500 milioni di europei saranno a breve governati da elite di burocrati non eletti secondo principi economici, politici e sociali interamente schierati dalla parte del vero Potere di cui si sta trattando qui, e che nessuno di noi ha potuto scegliere né discutere. Il governo italiano ha ratificato questo obbrobrio giuridico senza fiatare, obbedendo come sempre.

Sesto Organo: il Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali.

Era il 16 Settembre del 1992, un mercoledì. Quel giorno un singolo individuo decise di spezzare la schiena alla Gran Bretagna. Si badi bene, non al Burkina Faso, alla Gran Bretagna. E lo fece. George Soros, un investitore e speculatore internazionale, vendette di colpo qualcosa come 10 miliardi di sterline, causando il collasso del valore della moneta inglese che fu così espulsa dal Sistema Monetario Europeo. Soros si intascò oltre 1 miliardo di dollari, ma milioni di inglesi piansero lacrime amare e il governo di Londra ne fu umiliato.
Era l’agosto del 1998, e nel caldo torrido di New York un singolo individuo contemplò il crollo dei mercati mondiali per causa sua. John Meriwether, un investitore e speculatore internazionale, aveva giocato sporco per anni e irretito praticamente tutte le maggiori banche del mondo con 4,6 miliardi di dollari ad alto rischio. La sua compagnia, Long-Term Capital Management, era nota a Wall Street perché i suoi manager si fregiavano del titolo di ‘I padroni dell’universo’, cioè pochi individui ubriachi del proprio potere. Meriwether perse tutto, e i mercati del mondo, che alla fine sono i nostri posti di lavoro, tremarono. La Federal Reserve di New York dovette intervenire in emergenza col solito salvataggio a spese dei contribuenti.

Era l’anno scorso, e in un ufficio londinese dell’assicurazione americana AIG, un singolo individuo, di nuovo un investitore e speculatore internazionale di nome Joseph Cassano, dovette prender su la cornetta del telefono e dire alla Casa Bianca “… ho mandato al diavolo la vostra economia, sorry”. E lo aveva veramente fatto. Questa volta la truffa dei suoi investimenti era di 500 miliardi di dollari, le solite banche internazionali (italiane incluse) vi erano dentro fino al collo con cifre da migliaia di miliardi di dollari a rischio. Panico mondiale, fine del credito al mondo del lavoro di quasi tutto il pianeta e, sul piatto di noi cittadini, ecco servita la crisi economica più pericolosa dal 1929 a oggi. Ovvero le solite lacrime amare, veramente amare, per le famiglie di Toronto come per quelle di Perugia, per quelle di Cincinnati come per quelle di Lione, a Vercelli come a Madrid ecc. Per non parlare degli ultimi della Terra…

Tre storie terribilmente vere, che descrivono chiaro, anzi, chiarissimo, cosa si intende per il ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’,  e quale sia il loro sterminato potere nel mondo di oggi. Altro che Tremonti o Confindustria. Nel mondo odierno esiste una comunità di singoli individui privati capaci di movimentare quantità di ricchezze talmente colossali da scardinare in poche ore l’economia di un Paese ricco, o le economie di centinaia di milioni di lavoratori che per esse hanno faticato un’intera vita, cioè famiglie sul lastrico, aziende che chiudono. Le loro decisioni sono come sentenze planetarie. Inappellabili. Si pensi, se è possibile pensare un’enormità simile, che costoro stanno facendo oscillare sul Pianeta qualcosa come 525 mila miliardi di dollari in soli prodotti finanziari ‘derivati’, cioè denaro ad altissimo rischio di bancarotta improvvisa. 525 mila miliardi… Vi offro un termine di paragone per capire: il Prodotto Interno Lordo degli USA è di 14 mila miliardi di dollari. Rende l’idea? L’Italia dipende come qualsiasi altra nazione dagli investitori esteri, per cifre che si aggirano sui 40 miliardi di euro all’anno, cioè più di due finanziarie dello Stato messe assieme. Immaginate se una cifra simile dovesse sparire dalla nostra economia oggi. Nel 2008 è quasi successo, infatti ne sono scomparsi di colpo più della metà (57%) col risultato in termini di perdita di posti di lavoro, precarizzazione, e relativo effetto domino sull’economia di cui ci parla la cronaca. Ripeto: qualcuno che non sta a palazzo Chigi, decide che all’Italia va sottratto il valore di oltre un’intera finanziaria. Così, da un anno all’altro, una cifra pari a tutto quello che lo Stato riesce a spendere per i cittadini gli viene sottratta dal ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’, a capriccio. Questa tirannia del vero Potere prende il nome tecnico di Capital Flight (letteralmente capitali che prendono il volo), ed è interessante constatare il candore con cui il ‘Tribunale’ descrive la pratica: basta leggere Investors.com là dove dice che “Capital Flight è lo spostamento di denaro in cerca di maggiori profitti… cioè flussi enormi di capitali in uscita da un Paese… spesso così enormi da incidere su tutto il sistema finanziario di una nazione”. Peccato che di mezzo ci siano i soliti ingombranti esseri umani a milioni. Oltre al caso italiano, si pensi alla Francia, altro Stato ricco e potente, ma non a sufficienza per sfuggire alle sentenze del ‘Tribunale’, che ha punito l’Eliseo con una fuga di capitali pari a 125 miliardi di dollari per aver legiferato una singola tassa sgradita al business.

Conclusione.

Gli organi esecutivi del vero Potere non si limitano a questi sei, vi si potrebbe aggiungere il World Economic Forum, il Codex Alimentarius, l’FMI, il sistema delle Banche Centrali, le multinazionali del farmaco. Ma quelli menzionati sono gli essenziali da conoscere, i primari. Un’ultima brevissima nota va dedicata alle mafie regionali, che sono spesso erroneamente annoverate fra i poteri forti (e non posso purtroppo entrare qui nel perché siano un così caratteristico fenomeno italiano). La lotta ad esse è sacrosanta, ma il potere che gli verrebbe sottratto da una eventuale vittoria della società civile è prima nulla a confronto di quanto illustrato sopra, e in secondo luogo è comunque un potere concessogli da altri. Traffico di droga, prostituzione, traffico d’armi, e riciclaggio di rifiuti tossici sono servizi che le mafie praticano per conto di committenti sempre riconducibili al vero Potere, o perché da esso condizionati oppure perché suoi ingranaggi importanti. Serva qui quanto mostrato nel 1994 dal programma d’inchiesta ‘Panorama’ della BBC, dove un insider della criminalità organizzata britannica si rese disponibile a condurre il reporter nel cuore della “mafia più potente del mondo”, a Londra. L’auto su cui viaggiavano con telecamera nascosta si fermò a destinazione… nel centro della City finanziaria della capitale. Indicando dal finestrino i grattacieli dei giganti del business internazionale, il pentito disse: “Eccoli, stanno tutti lì”. (si pensi che il giro d’affari mondiale delle Cosche è stimato sugli 80 miliardi di dollari, che sono un terzo del giro d’affari di una singola multinazionale del farmaco come la Pfizer) Se queste mie righe sono state efficaci, a questo punto i lettori dovrebbero volgere lo sguardo a quegli ometti in doppiopetto blu che ballonzolano le sera nei nostri Tg con il prefisso On., o il suffisso PDL, PD, UDC, e dovrebbero averne, non dico pietà, ma almeno vederli per quello che sono: le marionette di un altro Potere. Ma soprattutto, i lettori dovrebbero finalmente poter connettere i punti del puzzle, e aver capito da dove vengono in realtà i problemi capitali della nostra vita di cittadini, o addirittura i drammi quotidiani che tante famiglie di lavoratori patiscono, cioè chi li decise, chi li decide oggi e come si chiamano costoro. Da qui una semplice considerazione: se vi sta a cuore la democrazia, la giustizia sociale, e la vostra economia quotidiana di lavoro e di servizi essenziali alla persona, allora dovete colpire chi veramente opera per sottrarceli, cioè il vero Potere. Ci si organizzi per svelarlo al grande pubblico e per finalmente bloccarlo. Ora lo conoscete, e soprattutto ora sapete che razza di macchina micidiale, immensa e possente esso è. Risulta ovvio da ciò che gli attuali metodi di lotta dei Movimenti sono pietosamente inadeguati, infantili chimere, fuochi di paglia, che mai un singolo attimo hanno impensierito quel vero Potere. Di conseguenza lancio un appello ancora una volta:

VA COMPRESO CHE PER ARGINARE UN TITANO DI QUELLA POSTA L’UNICA SPERANZA E’ OPPORGLI UN’ORGANIZZAZIONE DI ATTIVISTI E DI COMUNICATORI ECCEZIONALMENTE COMPATTA, FINANZIATA, FERRATA, DISCIPLINATA, SU TUTTO IL TERRITORIO, AL LAVORO SEMPRE, IMPLACABILE, NEI LUOGHI DELLA GENTE COMUNE, PER ANNI. (http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=153)

Altra speranza non c’è, sempre che ancora esista una speranza.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=154
6.11.2009

  Le fonti principali di questo articolo:

Trilateralism, Holly Skalar, South End Press, 1980.
Who pulls the strings? John Ronson, The Guardian, 10 marzo 2001
Inside the secretive Bilderberg Group, BBC News, 29 settembre 2005,
Shadowy Bilderberg group meet in Greece — and here’s their address, Timesonline, 14 maggio 2009
The Council on Foreign Relations and the Center for Preventive Action, Michael Baker, 6 marzo 2008, Znet
WTO, materiale tratto da: l’inchiesta I Globalizzatori, Report RAI 3, 09/06/2000, di Paolo Barnard, www.report.rai.it – Public Citizen: Trade Watch, USA – The Transnational Institute, Amsterdam, Olanda – The World Trade Organization: The Marrakech Treaty – Corporate Europe Observatory, Amsterdam, Olanda – The Economic Policy Institute, Washington DC, USA – Friends of the Earth, Bruxelles, Belgio – Corporate Watch, USA – Oxfam UK – Global Policy Forum Europe, Bonn, Germania – Institute for Policy Studies USA– et al., e da studi di autori fra cui: Joseph Stiglitz, Jeff Faux, Noam Chomsky, Greg Palast, Susan George, Richard W. Behan, Alexandra Wandel, Peter Rosset, Dean Baker, Barry Coates et al.
Master in Public Affairs, Lobbying e Relazioni Istituzionali, presso l'università LUMSA di Roma, testi del prof. Franco Spicciariello.
  Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, Il Tesoro della Casta,  L'Espresso 16/03/09
  Roberto Mania, Il Potere Opaco che Governa l’Italia, La Repubblica 02/03/09
  Paolo Barnard, ‘Primarie, Partito Democratico, legge sul conflitto d’interessi’, Golem del Sole 24 Ore, 2007
Big Oil Protects its Interests, The Center for Public Integrity, July 15, 2004
JOHN M. BRODER, Oil and Gas Aid Bush Bid For President, New Yor Times, June 23, 2000
Jeffrey H. Birnbaum, The Road to Riches Is Called K Street, Washington Post, June 22, 2005
Federal Election Commission data released electronically on Monday, October 27, 2008.
http://www.zmag.org/znet/viewArticle/19603 ROBERT KUTTNER & MICHAEL HUDSON, Democracy Now 13 Feb 2009
Paolo Barnard, ‘Perché ci Odiano’, Rizzoli BUR, 2006.
Paolo Barnard, ‘Per Un Mondo Migliore’, www.paolobarnard.info , 2004
Corporate Europe Observatory, Financial Lobbies - A Guided Tour of the Brussels EU Quarter, 23 September 2009
Paolo Barnard, ‘Ecco come morimmo’, www.paolobarnard.info , 2009
Free Market Think Tank Links, Atlas Economic Research Foundation ~ 1201 L St. NW Washington, DC
Financial services industry lobby groups listed on EC lobbying register, 9 March 2009, Corporate Europe Observatory
The Adam Smith Institute, The Omega Project, by Norman Chapman et al. from research conducted for the Adam Smith Institute.
I Globalizzatori, di Paolo Barnard, Report RAI 3, 09/06/2000 Paolo Barnard, ‘Lo spaventapasseri e la vera catastrofe’, www.paolobarnard.info , 2009
Crollano gli investimenti esteri, In Italia -57 per cento - Sole 24 Ore, 17 settembre 2009
World Investment Prospects Survey, UNCTAD, 2009-2011
The Washington Post, New Money Flee France and its Wealth Tax, July 16, 2006    

 

Tante altre notizie su www.ariannaeditrice.it



lunedì 12 ottobre 2009

SCIENZA E TECNOLOGIA - Alimentazione,medicina e malattie...

Da qualche anno,forse grazie anche alla facoltà che frequento, mi sto interessando ai problemi legati all'alimentazione.
Non a semplici problemi legati alla denutrizione o all'obesità, ma proprio a quei problemi che a noi ESSERI UMANI nascono a causa dell'alimentazione complessa che facciamo.
Il principio è semplice: noi non siamo dei predatori e allo stato naturale non possediamo artigli,zanne o armi per abbattere mucche o cavalli.
Quindi,dato che uno dei principi naturali basilari è che ogni animale mangia solo ciò che può cacciare, possiamo capire che la maggior parte delle cose che mangiamo le ingeriamo contro natura.
Un altro problema importante è il fuoco: si, avete mai pensato che siamo gli unici animali che cuociono ciò che mangiano??In questo modo cambiamo la struttura proteica dei cibi che immettiamo nel nostro organismo(e che quindi facciamo fatica a decomporre).
Queste semplici cose sono a capo delle disfunzioni e degli avvelenamenti del nostro corpo: dalle influenze, alla tosse, dalle allergie alle mestruazioni(che non sono necessarie,poi ne parlerò in un altro post), dalle carie alle ipoglicemie, fino ad arrivare ai tumori e ai cancri.
Vi introduco in questo nuovo argomento con un articolo del Dottor Giovanni Angilè, tratto da "Biolcalenda" numero 8, settembre 2009, molto semplice ed esplicativo
Alla fine troverete anche un video che spiega il percorso di raffinazione dello zucchero bianco:

Osservando i nostri animali di compagnia, cani e gatti, notiamo che sono molto equilibrati a livello alimentare. Si avvicinano con sospetto al cibo che gli viene offerto, e lo mangiano solo se non lo ritengono tossico. Non ingeriscono alimenti più dell'indispensabile e se stanno male rimangono a digiuno per tutto il periodo della malattia. Sanno quali erbe utilizzare per depurarsi, e le mangiano solo quando serve. Anche noi abbiamo questo istinto animale, ma lo abbiamo perso per l'ingestione di cibi senza alcun valore nutritivo, ma anzi tossici per il nostro organismo.

Iniziamo la giornata con cappuccino e brioche. Il latte di mucca non è un alimento della nostra specie. E’ ricco di proteine animali che danno acidosi metabolica. Produce alterazione dei batteri saprofiti intestinali (disbiosi) per la lactenina e l'acido rumenico, due sostanze antibiotico simili. Il caffè è ritenuto uno stimolante, ma è un veleno che provoca la secrezione di adrenalina che è poi il vero neurotonico. La brioche, oltre al frumento raffinato, cui siamo intolleranti, contiene creme, marmellate, panna, cioccolato, tutti alimenti che ci portano all'iperglicemia, che è aumentata dall'adrenalina secreta per l'ingestione di alimenti cui siamo intolleranti, come il caffè, il latte e il grano. In iperglicemia stiamo apparentemente bene per qualche ora, fino alle 10 circa. Dalle 9 alle 11 abbiamo la massima energia dei pancreas che percepisce questa iperglicemia e stimola l'insulina producendo un'ipoglicemia veloce. L’ipoglicemia provoca stanchezza, difficoltà di concentrazione nello studio, asocialità, facendoci commettere errori sul lavoro per disattenzione.
E ci viene una gran fame. Così siamo costretti a bere un altro caffè con lo zucchero raffinato, o un altro cappuccino con brioche, perché abbiamo un "calo degli zuccheri". Andiamo così di nuovo in iperglicemia e riusciamo a rimanere attivi fino all'ora di pranzo. Chi è fortunato mangia a casa e si gusta un piatto di pasta o riso raffinati al sugo o al ragù, bistecca, verdure e frutta, pane e vino. Siamo intolleranti al frumento della pasta e dei pane e, se abbondiamo troppo, anche al pomodoro. Il riso raffinato aumenta la stitichezza. La carne aumenta l'acidosi metabolica dei latte mattutino, con l'aggiunta dei formaggio grana sulla pasta. Le verdure se non biologiche sono ricche di pesticidi o altri composti chimici tossici per il nostro organismo. Stendiamo un velo pietoso sui disgraziati costretti a mangiare fuori casa, tra tramezzini, panini, pizzette ecc! Alla sera bistecca o formaggio, uova o pesce, (acidosi metabolica), vino, verdure non biologiche, pane.

E peggio ancora la pizza (con birra o coca cola), poiché è l'insieme di tutti gli alimenti tossici, quali frumento, lievito chimico, (disbiosi intestinale), mozzarella, pomodoro. Altri ingredienti aggiunti, a seconda dei gusti individuali, come gli affettati di carne suina, le uova, le patatine fritte, preferite dai ragazzi, i peperoni o le melanzane, il gorgonzola, i funghi, la fanno diventare una bomba alimentare che rimanendo nel nostro apparato digerente per 5 giorni aumenta l'acidosi, le infiammazioni all'apparato respiratorio, le difficoltà digestive come i gonfiori, le eruttazioni e le flatulenze, la disbiosi intestinale, i dolori articolari, le allergie, la stipsi o la diarrea.

Non ho preso in considerazione tutti gli alimenti conservati, come il tonno o la carne in scatola, i preparati sott'olio o sott'aceto, gli yogurt, i surgelati, i gelati e i dolci industriali. In questo modo ci stiamo avvelenando giorno dopo giorno, anzi, più mangiamo alimenti nocivi, per la gratificazione dovuta all'adrenalina secreta, più li desideriamo.
Mangiando invece verdura e cereali (farro, kamut, segale, avena, miglio, mais, orzo e riso), frutta, frutta secca, proteine vegetali quali i legumi, il tofu, il seitan di farro o di kamut, il tutto biologico e integrale, riusciremo a nutrirci in modo corretto depurandoci e acquisiremo le capacità e l'istinto degli animali nello scegliere gli alimenti salutari o meno per il nostro organismo.



sabato 10 ottobre 2009

POLITICA E SOCIETA' - 200 milioni per i giudici!!

Ascoltate bene cosa dice il PRESIDENTE durante questa conferenza stampa!!
Freud direbbe, LAPSUS FREUDIANO!!


mercoledì 19 agosto 2009

POLITICA E SOCIETA' - Il Burkini.Ovvero,ordinario razzismo da piscina


Riporto un articolo apparso qualche giorno fa sul sito de IL GAZZETTINO.IT:

VERONA (18 agosto) - L'hanno battezzato "burkini", ma il costume da bagno indossato da una donna musulmana in una piscina di Verona non ha molto della sensualità del "due pezzi". È una tuta-abito composta infatti da pantalone fino alla caviglia, tunica lunga e cappuccio a coprire testa collo e spalle.

La scena ha sollevato curiosità, perplessità e anche qualche protesta tanto da spingere il direttore dell'impianto a chiedere alla donna la composizione del tessuto del burkini per verificare se fosse a norma per poter essere usato in una piscina pubblica. «Certo, anche Federica Pellegrini si tuffa in vasca fasciata e pure gli istruttori di subacquea sono completamente avvolti dalla tuta - spiega Christian Panzarini, il responsabile dell'impianto - ma in questo caso alcune mamme si sono lamentate perché i loro bambini si erano impauriti».

La giovane musulmana non è stata allontanata ma il direttore le ha chiesto di fargli conoscere, anche via mail, le specifiche dell'etichetta: un gesto che a Parigi invece non hanno rivolto a una musulmana di 35 anni, che è stata fatta uscire dalla piscina.

questo è invece l'articolo apparso Oggi su REPUBBLICA TORINO.IT(19 agosto 2009):

Burkini vietato nelle piscine e lungo i fiumi e i torrenti di Varallo Sesia (Vercelli). Lo stabilisce un'ordinanza del sindaco Gianluca Buonanno, parlamentare della Lega Nord. Chi contravverrà al divieto di indossare il costume intero unito a un copricapo pagherà una multa di 500 euro. "La vista di una 'donna mascherata' - spiega Buonanno - potrebbe cerare turbamento, soprattutto tra i più piccoli, senza parlare poi di eventuali problemi igienici". "Non ci inchiniamo rispettosi verso usanze e atteggiamenti che non sono proprie della nostra civiltà - aggiunge il sindaco di Varallo - non dobbiamo per forza essere sempre tolleranti! Proviamo a immaginare il bagno di una donna occidentale in bikini in un paese musulmano: la conseguenza potrebbe essere la decapitazione, il carcere, l'espulsione. Noi ci limitiamo a vietarne l'uso e se questa decisione creerà qualche malumore, potranno scegliere di immergersi con il burkini nella loro vasca da bagno".
Che dire?
Che proprio quando penso che il popolo italiano abbia oramai superato tutti i limiti della decenza arriva sempre qualcuno a farmi ricredere e a sorprendermi.
Delle Donne che si lamentano perchè un'altra Donna(con al seguito i figli tral'altro) non sente nessuna necessità di mostrare agli altri clienti il proprio corpo.
Ognuno con il proprio corpo può fare quello che vuole,sia chiaro, ma la logica vuole che sia la nudità (al massimo)a creare imbarazzo negli altri, non l'essere vestiti.
Ma oramai siamo al paradosso: le persone si lamentano perchè ritengono offensivo il fatto che una donna non mostri tette e culo quando va a farsi il bagno in piscina...Se fossero stati dei MASCHI a lamentarsi la cosa mi avrebbe fatto addirittura ridere.L'uomo occidentale è talmente abituato a considerare la donna prima di tutto come oggetto fisico in relazione a se stesso, che la questione avrebbe preso un aspetto tra il comico ed il ridicolo(un po' come i film degli anni '70 con Lino Banfi o Massimo Boldi); ma il fatto che siano delle FEMMINE a lamentarsi,le stesse femmine che sono l'oggetto accessorio al maschio nella società occidentale, le stesse femmine che rivendicano una parità cieca tra i sessi senza rendersi conto di aver barattato il loro essere donna per un paio di capricci in più, le stesse FEMMINE che pretendono di essere chiamate DONNE,beh...quando sono queste femmine a lamentarsi la cosa prende una piega molto più che raccapricciante...a tratti schifosa.
E' come quando negli anni '30 i negri d'America più colti,quelli che abitavano in casa con i bianchi,quelli che il grande Malcolm X chiamava NEGRI DA SALOTTO erano i primi a fare la spia se gli altri schiavi volevano ribellarsi o tentavano di scappare.
E poi delle mamme che non riescono neanche a mettere a tacere le cazzate che i loro figli,sangue del loro sangue,ignoranza della loro ignoranza, sparano in continuazione.Che mamme sono?Che madre è una madre che non riesce a spiegare al proprio figlio che esistono modi diversi di vivere ed al mondo esiste una quantità variegata di gente e culture. E se fosse entrato un nero in piscina e un bambino avesse avuto paura(non storcete il naso,vi assicuro che succede molto più spesso di quanto la brava gente pensi)??La mamma lo avrebbe assecondato?
Cosa vuol dire secondo voi essere MADRE??
Per me essere MADRE non può prescindere dall'essere DONNA, ed io ad una madre che non riesce a spiegare le basi della convivenza al proprio figlio,o che peggio asseconda ogni suo capriccio(razzista) leverei il bambino dalle mani.
Che uomo o donna diventerà mai quel bambino una volta cresciuto??

E poi quell'idiota ipocrita di quel Christian Panzarin,il proprietario della piscina, che ha addirittura la faccia da culo tipica del Padano Leghista di presentarsi dalla Sig.ra mussulmana e chiedere di vedere l'etichetta...come se il problema fosse quello del materiale di cui è fatto il costume.
Questo è il tipico comportamento italiano,ed in particolare Padano, uando non ci si può aggrappare alla legge o al buon senso si scieglie di aggrapparsi ai cavilli burocratici per raggiungere i propri scopi.
Il rispetto delle regole convenienti: ecco il tipico atteggiamento che nell'italiano medio sta emergendo negli ultimi anni.

E che dire dell'articolo di oggi su Repubblica Torinese??
Il sindaco Tosi pensi a multare gli Italiani e la gente che insozza le spiagge,i laghi e i fiumi con i mozziconi di sigarette,buste e resti di barbeques, invece di rompere i coglioni per una donna che non vuole farsi il bagno nuda.
Nelle spiaggie e nei mari del litorale romano si trovano addirittura preservativi e vibratori.

Gli ultimi appunti:
- Il nome BURKINI è un incrocio tra la parola Burka e la parola Bikini e dato che i costumi islamici non sono nessuna delle due cose è chiaro che questa è un'altra parola offensiva inventata dai leghisti per rendere ridicole le usanze del popolo mussulmano.Potete vedere su questo sito altri modelli di SwimWears molto carini: Muslim Swimwear.

- Vietare alle donne Musulmane di indossare il loro vestito in spiaggia vuol dire vietare loro di fare il bagno ed allontanarle a priori dalle spiagge che qui in occidente rappresentano un grande agglomerato di integrazione culturale.

Big S!!

venerdì 7 agosto 2009

POLITICA E SOCIETA' - Perchè paghiamo certi ministri?


Ore 1.05, guardo TG1.
C'è un servizio su Bossi e Calderoli in visita alle città terremotate in abbruzzo.

Alla domanda del giornalista:"...E la bandiera italiana issata dal presidente Berlusconi?"
Bossi ha risposto:" ....mah...lascia stare la bandiera italiana...io penso solo alla bandiera padana!"
Il servizio si è chiuso così!

Non capisco come gli italiani con i soldi delle loro(nostre) tasse possano continuare a mantenere un simile parassita.Che tral'altro sulla Bandiera Italiana ci ha anche giurato!
E poi cosa è un Ministro per le riforme per il federalismo??

Big S

giovedì 6 agosto 2009

MASSONERIA E SOCIETA' SEGRETE - La risposta dell'anonimo

Un visitatore che si è voluto tenere anonimo ha commentato il mio ultimo post Chi è Albert Pike? e io riporto qui il suo commento con relativa mia risposta:

Anonimo ha detto...

Il protocollo sei savi di sion è un falso della polizia segreta zarista dei primi anni del '900. Ormai lo sanno anche i bambini delle elementari.

Mazzini non è mai stato massone, al contrario gi Garibaldi (anche questo sta scritto nel sussidiario).

Haile Selassiè non fondò nessuna massoneria nera. La massoneria Prince Hall fu fondata nel 1775 da Mr... Prince Hall, appunto!

Se non sai chi "fondò" l'ONU ti conviene lasciare l'Università Federico II per tornare alle scuole medie inferiori.

Se poi confondi anche i cristiani copti con gli ebrei falascià, torna pure alle elementari.

Il generale Pike morì nel 1891 ben prima della I, II e III guerra mondiale (che deve essere invece scoppiata da tempo nella tua testa).

5 agosto 2009 17.00


Big S ha detto...

Ahhh..finalmente un po' di confronto.
Allora ti rispondo dall'ultima alla prima:

-E' ovvio che il generale Pike morì prima dello scoppio delle guerre,altrimenti non sarebbero state previsioni o progetti quelli che ha reso noti,ma semplici cronache

-Sul fatto di confondere cristiani ed ebrei,mi dispiace,ma hai torto.
Come ben sai l'ebraismo al contrario del cristianesimo,copto o altro che sia,ha la particolarità di non essere solo un credo religioso,ma un gruppo sociale,etnico e culturale ben definito.
Pike era seguace di Adam Weishaupt,ex prete gesuita ma EBREO di nascita.
Vedi anche Einstein(naturalista ed ebreo)Marx(laico ed ebreo) e tanti altri tra i quali anche Freud etc etc..
Come dire: si può essere ebrei(di sangue) senza essere ebrei(di credo) e viceversa.
[molte altre culture-etniche sono così come ad esempio gli Yoruba della Nigeria]

-Per quanto riguarda l'Onu,anche qui ti sbagli,mi dispiace.
L'Organiz. delle nazioni Unite, nata come Società delle nazioni e poi evolutasi come Lega delle Nazioni vede il suo più grande fallimento storico nel 1935 con il mancato sanzionamente dell'invasione infame fascita ai danni dell'Etiopia.
E fu proprio dal discorso di Haile Selassie I,anche noto come Ras Tafari, del Luglio 1936 all'Assemblea generale della Lega delle Nazioni in cui egli descrisse come infame e traditore l'attacco della potenza fascista un tempo considerata amica (compiuto attraverso l'inganno morale e l'uso di gas venefici) che nasce la necessità di creare un organo sovrastatale come L'ONU(come d'altronde auspicato dalla profezia ebreo-ortodossa Rastafariana).
I Paesi definiti "fondatori" sono semplicemente i 5 usciti vincitori dalla seconda guerra mondiale, ma sarebbe stato il primo passo affrontato da qualsiasi potenza vincitrice.
Quello dell'invasione Etiope è uno dei passi più schifosi e meschini della Storia Italiana e se io fossi in te me lo andrei a rileggere(magari non sul sussidiario) e poi eviterei di parlarne a cuore impavido.

-Sulla massoneria di Prince Hall:
tu credi veramente che nel 1775, un afroamericano di nome Prince Hall fu iniziato in una loggia militare di costituzione irlandese assieme a quattordici altri afroamericani, tutti liberi dalla schiavitù fin dalla nascita?E che quando la loggia militare lasciò l'area, agli afroamericani fu concessa l'autorità di incontrarsi come loggia, eseguire processioni nel giorno di San Giovanni e celebrare funerali massonici, ma non quella di conferire gradi o fare altro lavoro massonico???E che quando questi chiesero, e ottennero, un Warrant for Charter dalla Gran Loggia d'Inghilterra nel 1784 e formarono una Loggia Africana numero 459???
Davvero ci credi??Nel 1775,nel paese più razzista che sia mai esistito(l'unico paese che ha sterminato una intera etnia,quella dei nativi americani),dei neGri vengono iniziati nell'Ordine più classista,castista e razzista che sia mai stato creato dall'Uomo??
La domanda non è neanche CHI li abbia iniziati ai segreti massonici,tanto quanto PERCHE'??
E poi credi davvero che sia esistito Prince Hall????prova a cercare dei suoi dati biografici.
Però nel frattempo chiediti anche chi siano Leonard Howell, H. Archibald Dunkley, e Joseph Nathaniel Hibbert e che ruolo abbiano avuto all'interno della Massoneria suddetta e del movimento Rastafari.Chiediti perchè lo stesso Haile Selassie abbia chiesto nel '66 in Jamaica di smettere di adorarlo e di convertirsi al cristianesimo ortodosso.E poi se ti rimane tempo vediti cosa sono Grande Fraternità Antica del Silenzio e Antico e Mistico Ordine dell’Etiopia.
Riguardati il Sionismo e trovane le differenze con l'Etiopismo(lieve eufemismo)

- Mazzini non era massone?
Certo hai ragione lo afferma il sito della GRAN LOGGIA REGOLARE D'ITALIA(http://www.granloggiaregolareitalia.org/massoneria/massoneria_curiosita.html)leggere per credere!
A parte il fatto che un associazione segreta come la massoneria è ovvio che tenga segreti i suoi membri passati e antichi. "E poi Mazzini stesso diceva di non essere Massone" e grazie al c**zo,se uno fa parte di un'organizzazione segreta è perchè lo vuole tenere segreto,o no?
E poi lo stesso sito afferma che Mazzini scrivendo a Federigo Campanella(massone) affermò:"..La Massoneria accettando da anni e anni ogni uomo, senza dichiarazioni d'opinioni politiche, s'è fatta assolutamente inutile a ogni scopo nazionale. Per farne qualche cosa bisognerebbe prima una misura d'eliminazione ed una revisione delle file, poi una formula nazionale o politica per l'iniziazione..."
Leggendo le sue parole non mi sembra un massone,mi sembra qualcosa di più.Questo è il modo in cui parla una certa frangia degli illuminati.Gli stessi che definiscono la Massoneria come BRACCIO ARMATO INTELLETUALE del movimento globalista.

Negli "Scritti editi e inediti, Edizione Nazionale, LXXVI, Epistolario XLVI, pp. 48-52"(compralo e leggilo) Mazzini si rivolge alle Loggie Massoniche ai fratelli di Sicilia.Dopo aver aperto dicendo:"Fratelli.
Abbiatevi una stretta di mano da me ed una parola di gratitudine e di augurio.
La stretta di mano è a voi come patrioti dell'Isola iniziatrice.
La parola usata e d'augurio è a voi come Massoni.
Voi avete una importante missione da compiere: quella di restituire la Massoneria all'antico spirito dell'istituzione.[blablablabla]"
Afferma: "GLI ILLUMINATI ERANO REPUBBLICANI(come lui???ndr)(Illuminati:quelli fondati da Weishaupt,a cui Pike si ispirava.Ecco il perchè della lettera motivo dell'articolo)" e poi "Fu soltanto nell'epoca del suo decadimento che l’istituzione si ridusse a formola di amicizia e di carità mutua, accogliendo principi nel suo seno.
Il risorgere d'un Popolo è solenne occasione al risorgere dell'istituzione.
E voi lo intendete e lo farete intendere ad altri.
L'Italia Una e Repubblicana deve essere il Tempio dal quale la bandiera che non conosce padroni se non Dio nel cielo e il Popolo in terra, insegnerà amore, fratellanza d'uguali e associazione delle nazioni(ancora st'Associazione delle nazioni,aridaglie!!!)."poi dopo aver parlato del Grande Architetto conclude "Abbiatemi fratello nella fede dell'avvenire. "
Ancora dubbi??penso di no!
Magari sei come Ciampi che qualche hanno fa ancora esaltava la cristianità di Mazzini,nonostante l'evidenza?
(Ps: La Grande Loggia del Grande Oriente D'Italia oggi riconosce l'affiliazione di Mazzini al movimento dei liberi muratori).

-Sul fatto che i protocolli di Sion siano falsi non ci sarebbe neanche da rispondere.
Somiglia un po' alla questione che ho trattato su un'altro articolo (http://giovaneopinionista.blogspot.com/search/label/terremoto) a proposito delle "presunte" previsioni di Gioacchino Giuliani sul terremoto dell'Aquila e la tecnica del radio.
Che sia vera o no, il punto è un altro:il terremoto dell'Aquila era stato preannunciato.
E per la questione dei Protocolli la solfa è più o meno la stessa: chiunque sia stato realmente a scrivere quei documenti, DOVE AVEVA PRESO AGLI INIZI DEL '900 QUELLE NOTIZIE TALMENTE MINUZIOSE CHE AGLI OCCHI DI NOI MODERNI RISULTANO COSI' VERITIERE?
Non puo' essere un caso il predire la nascita della società delle nazioni,governi sovrannazionali,unioni monetarie e creazione delle banche internazionalii.Per non parlare delle guerre etc..
Chiunque sia stato a scriverlo,aveva una fonte che diceva il vero.E su questo non c'è ombra di dubbio.E per usare un tuo paragone puoi confrontare quei documenti anche con un libro di storia delle elementari.

Mi dispiace ma non ne hai beccata neanche una!
Fatti quelle ricerche che ti ho consigliato,magari scopri qualcosa di interessante.
Sai,ci sono fonti diverse e più veritiere A VOLTE di Studio Aperto.

Ah...Ultima cosa,l'articolo è mio, Big S,quella che va alla Federico II è l'altra scrittrice del Blog,Brisia.

Vedi...Fai più attenzione quando leggi...anche i blogs!


Ciao Ciao

Big S

__________


Ps: sui Protocolli dei Savi di Sion aggiungo che inoltre,a parte l'evidenza dei fatti premoniti e poi avvenuti altro punto in favore della loro veridicità è proprio che i primi a screditarli erano proprio quelli che orbitavano negli ambienti interessati.
Per lo stesso principio per cui se uno scrive un documento che deve rimanere riservato poi non ammetterà mai di averlo scritto!

Big S!

martedì 4 agosto 2009

MASSONERIA E SOCIETA' SEGRETE - Chi è Albert Pike??

Albert Pike(1809-1891)
33° grado della Massoneria di Rito Scozzese è stato uno dei più illustri capi della Massoneria di tipo scozzese e promotore nelle logge massoniche della campagna di Pacifismo Internazionale poi sfociato nella creazione dell'ONU.
Portatore del culto di Lucifero,inteso come vero Dio.In opposizione ad Adonai(il dio della Bibbia) che ha dimostrato con i suoi gesti l'odio verso il genere umano e che ha permesso che il suo pensiero venisse portato da persone corrette(come la Chiesa).

Non tutti sanno però del suo carteggio con Giuseppe Mazzini(anche lui massone e Illuminato) in cui egli spiega minuziosamente gli scenari che si sarebbero susseguiti da quel momento e che sarebbero culminati con 3 guerre mondiali.
Ecco gli estratti che riguardano le guerre nella sua lettera del 1871:

"La prima guerra mondiale deve essere determinata per consentire agli Illuminati di distruggere il potere degli Zar in Russia e di rendere quel paese una fortezza del comunismo ateo. Le divergenze causate dagli “agentur„ (agenti) degli Illuminati fra gli imperi britannici e germanici saranno usate per fomentare questa guerra. Alla conclusione della guerra, il comunismo sarà sviluppato ed usato per distruggere gli altri governi e per indebolire le religioni."

Questo è avvenuto e con Stalin la Russia è divenuta fucina e promotrice del laicismo.

"La seconda guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze fra i fascisti ed i sionisti politici. Questa guerra deve essere determinata in modo da distruggere il Nazismo e che il Sionismo politico sia abbastanza forte istituire uno stato sovrano di Israele in Palestina. Durante la seconda guerra mondiale, il comunismo internazionale deve diventare abbastanza forte per equilibrare la cristianità, che allora sarebbe stata tenuta sotto controllo fino al tempo in cui ne avremo bisogno per il cataclisma sociale finale."

Anche questo è avvenuto.
Insomma per lui(ebreo) l'uccisione di milioni di ebrei e una guerra internazionale sono solo il passaggio per costruire le basi per questo ultimo scenario:

"La Terza guerra mondiale deve essere fomentata approfittando delle differenze causate dagli agenti del Illuminati fra i sionisti politici ed i capi del mondo islamico. La guerra deve essere condotta im modo tale che l'Islam (il mondo arabo musulmano) e il sionismo politico (lo stato d'Israele) si distruggano reciprocamente. Nel frattempo le altre nazioni, una volta di più divise su questa circostanza saranno costrette a combattere fino al punto di un completo esaurimento fisico, morale, spirituale ed economico… libereremo i nichilisti ed gli atei e provocheremo un cataclisma sociale che in tutto il suo orrore mostrerà chiaramente alle nazioni l'effetto dell'ateismo assoluto, origine di ferocia e dell'agitazione più sanguinaria. Allora dappertutto, i cittadini, obbligati a difendersi contro la minoranza del mondo dei rivoluzionari, stermineranno quei distruttori di civiltà ed la massa, disillusa dalla Cristianità, i cui spiriti deistici da quel momento saranno senza bussola o direzione, ansiosa per un ideale, ma senza conoscere dove rendere la propria adorazione, riceverà la vera luce attraverso la manifestazione universale della dottrina pura di Lucifero, portata infine alla vista pubblica. Questa manifestazione risulterà dal movimento reazionario generale che seguirà con la distruzione della cristianità e dell'ateismo, entrambi conquistati e sterminati allo stesso tempo."
E correva solo l'anno 1871.

Vi faccio notare che la parola agentur(agenti) si ritrova anche nel testo originale dei Protocolli dei Savi anziani di Sion che potrete trovare qui, e nel progetto di soppressione dei Governi Nazionali e concentrazione del potere in organi sovrastatati di Adam Weishaupt fondatore degli Illuminati di Baviera.

I piani sono senza dubbio interconnessi e un ruolo fondamentale all'interno di questo lo giocano le Banche Internazionali e l'ONU, quest'ultima fondata da un altro grande agente massone ed Illuminato,discendente della dinastia di Re Salomone(?) e fondatore anche della prima forma di massoneria nera(Massoneria di Prince Hall) l'imperatore etiope Haile Selassie I anche noto col nome di Tafari Makkonen o meglio RAS-TAFARI(di religione ebrea-ortodossa ma di culto dista luciferino).

Credere che tutte queste siano solo "semplici coincidenze" credo sia infantile e stupido.
Penso ci sia molto su cui meditare...

Big S

lunedì 3 agosto 2009

POLITICA E SOCIETA' - 10 mootivi per cui odio Facebook!

Dal Blog virus1973 riporto un articolo pubblicato da Roberto:

10 motivi per cui odio Facebook:

1. Ha un’interfaccia minimalista e anche un po’ anonima che rende tutti i profili troppo simili.

2. Perché mai devo aggiungere come amico qualcuno prima di poter accedere a qualche informazione in più sul soggetto? Magari io aggiungo Mario Rossi convinto che sia il mio ex compagno di banco della scuola elementare e poi scopro invece che quello aggiunto è un perfetto sconosciuto oppure molto peggio non lo aggiungo pensando che era quel bastardo che alle elementari faceva la spia alla maestra e poi invece quello che me la richiesta è un tipo in gamba e simpatico.

3. Le cause!! Arghhh quando vedo l’invito a qualche “nuova” causa ho il terrore di scoprire cos’è. Sembrano la versione soft e impegnata delle catene di sant’Antonio. Anche qui infatti aderisci e inviti altri a farlo.

4. Da snob mi sta anche sulle palle il fatto che su facebook, complici anche le decine di giornalisti imbecilli che l’hanno pompato negli ultimi mesi, si stanno iscrivendo tutti, dalla verduriera sottocasa al politico attempato ma che vuole essere trendy e aggiornato.

5. Su 77 dei miei amici attuali ne conosco realmente si e no circa dieci (due dei quali non vorrei in elenco) degli altri quanti realmente incontrerò? Nessuno, perché: non me ne frega nulla, non ho tempo nemmeno per vedermi con gli amici veri, che cosa gli dico ?! Ah forte ho visto che hai aderito anche tu alla causa “Famolo tutti strano” ?!

6. Mi devono spiegare chi acquista crediti per poter inviare caffè o birra o aperitivo (etc…) virtuali ?! E soprattutto perché ?

7. Myspace l’ho sempre trovato terribilmente kitsch però potevo ancora capirne il senso perché giovani artisti (soprattutto musicisti ma anche fumettisti e videomaker) avevano uno strumento rapido per farsi conoscere e caricare i loro lavori.

8. E’ troppo spione ed invadente.

9. Anni di lavoro per perdere di vista gente di cui non me ne frega nulla o che mi sta ampiamente sulle palle e poi trulli trulli ti compaiono sulle tue richieste d’amicizia pesanti come una peperonata a colazione.

10. E’ una perfetta rappresentazione web del falò delle vanità e del mito di Narciso

Segnalo anche un altro serio e documentato blog sull argomento: quantoodiofacebook.blogspot.com.

Big S!!

PARADOSSI,POESIE E...- what is Kitsch?

Kitsch:
sostantivo maschile.
Cattivo gusto portato all'estremo, sia involontariamente sia volutamente, in forme d'arte, specie in opere letterarie e artistiche della cultura di massa.[enciclopedia del corriere]

Operazione apparentemente artistica che surroga una mancante forza creativa attraverso sollecitazioni della fantasia per particolari contenuti (erotici, politici, religiosi, sentimentali)
Il kitsch è spesso associato a tipi di arte sentimentali, svenevoli e patetici che tendono ad essere una imitazione superficiale e teatrale.[Enciclopedia tedesca Kriaur]

Una definizione generica adottata nell'architettura e nel design indica come "kitsch qualsiasi oggetto la cui forma non derivi dalla funzione".
Il messaggio è veicolato dal produttore all'osservatore senza possibilità alcuna di errore o di fraintendimento; colui che "crea" (ad esempio)un testo kitsch inserisce già nell'atto di produzione anche l'interpretazione finale, lo scopo ultimo del messaggio stesso.
L'interpretazione non solo non trova nelle "opere" altro significato da quello subito visibile, ma non vi trova nemmeno la necessità di essere espressa. Ed ancora, non soltanto il significato è quello che appare, ma si compie un passo ulteriore, che consiste nell'annientamento del bisogno di uno sguardo critico.

Esempi:
-Le pubblicità del gattino Virgola e tutti i i suoi simili sono profondamente Kitsch.
-Il coatto(o tamarro o bischero che sia) che si veste come quelli di Uomini E Donne pur abitando a Tor Bella Monaca o a Piazza Gasparri è banalmente Kitsch.
-Il Tizio di Uomini E Donne che senza speranza cerca di formulare frasi sensate su quello che per lui significa la parola Amore, è immancabilmente Kitsch.
-La tro(n)i(st)a di Uomini E Donne che gli da anche retta è ancora più Kitsch.
-Una persona che, come Madame Bouvary, costantemente compie errori di valutazione nella scelta dei suoi amanti distaccando la loro immagine dalla loro realtà è incorregibilmente Kitsch.
-I concorrenti dei reality che piangono in diretta sono Kitsch.
-Il pubblico che si commuove quando un concorrente di un reality piange in diretta è puntualmente Kitsch.
-Un uomo con l'anello e la capezza(collana) d'oro al collo è molto Kitsch.
-Il nano da giardino anche lo è, come lo sono le finte statue antiche da cortile.
-Il volersi vestire di rosa a tutti i i costi e irritabilmente Kitsch.
-Fare l'aperitivo alle 7 del pomeriggio a Roma è all'estremo tra il falso chic e il reality Kitsch.
-Fare l'aperitivo a Napoli a qualsiasi ora è senza dubbio Kitsch.
-Il chiwawa conciato come un cristiano è crudelmente Kitsch.
-La canotta sporca di sugo sopra la panza è Kitsch.
-I film strappalacrime del sabato pomeriggio su canale 5 sulle madri sole contro il mondo o sulle povere ragazze di campagna che sposano l'uomo dei loro sogni sono cinematograficamente Kitsch.
-Chi dice che il kitsch è bello, è Kitsch e "crede" di sapere di esserlo.(questa è finezza...ahahah)
-Il quadretto di Mussolini appeso nel corridoio è ideologicamente Kitsch.
-Il poster del Che Guevara accanto alla bandiera della pace è ingenuamente Kitsch.
-Baywatch è Kitsch!
-Colorado Cafè lo è di più!
-Il porno-sadomasochismo è eroticamente parlando il Trash del Kitch.
-Conoscere qualcuno,andarci a letto il giorno stesso e poi lamentarsi di quanto siano stronzi i maschi e ironicamente Kitsch.
-Identificarsi nelle parole di qualsiasi cantante,attore,musicista,presidente o sportivo che parla in tv del come ce l'abbia fatta da solo e non abbia mai smesso di seguire il proprio sogno è pateticamente Kitch.
-La pubblicità è palesemente ed inevitabilmente Kitsch.
-Fare del carnefice una vittima della società è un errore di valutazione e quindi puntualmente Kitsch.
-La Chiesa è il Kitsch delle religioni.
-Il Papa è il Kitsch della Chiesa.
-Fare ironia di fronte a chi non la capisce è intellettualmente Kitsch.
-Cercare di fare ironia quando non la si sa fare è proletariamente Kitsch.
-Berlusconi è "un" Kitsch.(sottile....)
-Il suo mausoleo lo è quasi al suo livello.
-Il capitalismo e il neo-liberismo sono Kitsch.
-Se Clemente J. Mimun ammettesse che il suo programma non è un Telegiornale allora StudioAperto non sarebbe Kitsch.
-Il caviale è Kitsch.
-Le pellicce sono spaventosamente Kitsch.
-Il consumismo anche lo è, e il compra-usa-getta-ricompra è kitsch al punto di bruciarti il cervello.
-Dire di avere mille amici è Kitsch.
-Vantarsene lo è anche di più.
-Farsi i cazzi altrui fa molto Kitsch, ma è anche vero che bisogna permettere anche agli altri di farsi i cazzi tuoi.E' più democratico.
-La democrazia è Kitsch.
-Dare fiato ai denti solamente perchè la nostra "evoluzione" culturale ci ha regalato la libertà di parola è al 99% Kitsch.
-Facebook è il 100% del Kitsch.

Big S!

lunedì 27 luglio 2009

POLITICA E SOCIETA' - La Storia delle Cose di Annie Leonard

Come promesso nel post precedente ecco a voi i documento completo "THE STORY OF STUFF", in Italiano LA STORIA DELLE COSE realizzato da Annie Leonard,una giornalista del Times.
E' un piccolo documentario animato della durata di 21 minuti,molto semplice ed esplicativo.
Prima di vederlo vi consiglio di leggere l'articolo precedente dal titolo COME CRICETI IN GABBIA.
Buona Visione

Big S!





AFORISMI POESIE E... - Come criceti in gabbia


[...] Siamo giunti a questo punto, argomenta Aut Aut, da quando abbiamo abbandonato la "razionalità senza cuore" del fordismo. Per intendersi quella alla Harold Geneen, il leggendario amministratore delegato della Itt, la compagnia telefonica americana fortissima negli anni sessanta del secolo scorso e poi fallita anche a seguito al crollo del modello Geneen: la sua azienda era "un gigante stupido" ultragerarchico e superpiramidale, in cui ciascuno aveva un compito ben definito e limitato, al quale non poteva apportare alcuna creatività. L'impresa postfordista, così, è stata reinterpretata dai teorici della gestione aziendale inventori delle "nuove retoriche manageriali". Nell'organizzazione attuale il dipendente diventa persona, dalla quale l'azienda pretende un contributo attivo e creativo: deve ascoltare, intuire, apprendere, proporre, quasi non fosse più un lavoratore salariato, ma un imprenditore. Secondo Aut Aut è proprio da qui che l'impresa comincia a strabordare dai suoi limiti: "il senso di responsabilità, l'autonomia, il carisma, la leadership, tutto ciò che costituisce il carattere della persona vengono fatti ricadere sotto il dominio dell'azienda". Con un ruolo centrale e fondamentale assunto dalla formazione, che deve essere continua e tale da far perennemente crescere la persona-lavoratore. Ma l'obbligo di "crescere tutta la vita significa essere perennemente inadeguati, non solo professionalmente ma anche come persone". Cade così la distinzione tra dipendente e persona fino a portarci all'attuale "aziendalizzazione del mondo".Un mondo che oggi ha scelto nuove forme di comunicazione e nuovi riti basati sugli strumenti tipici della presentazione aziendale. Chi infatti, qualunque ruolo ricopra, non è passato per le forche caudine della presentazione di un discorso attraverso le slide di Power Point? Ed è solo un esempio della nuova retorica della comunicazione, quella che ci insegue anche quando le porte dell' azienda sembrerebbero alle spalle.


(E. Riboni, La provocazione di Aut Aut: ora basta con le "mission", CorrieredellaSera 30 settembre 2005)

Non penso ci voglia un master in scienze sociali per capire che dai tempi di
Harold Geneen ad oggi siamo semplicemente caduti dalla padella alla brace: mentre prima a ricadere sotto il dominio dell'azienda era solo la sfera lavorativa del cittadino ora è tutta la sfera umana e sociale dell'individuo che diviene monopolio di un mondo che pretende da lui conoscenze sempre più specifiche, creatività,capacità intuitive e proponitive.Al medesimo salario.
Il fordismo non è morto, ha semplicemente affilato gli artigli e si è reso più subdolo.
Il lavoratore è passato dall'eseguire operazioni attorno ad una catena di montaggio, ad essere parte integrante del meccanismo,producendo e consumando allo stesso tempo ciò che altri producono in altre catene di montaggio.
Lo spazio lasciato oggi alla creatività,all'inventiva e alle proposte dei lavoratori non è altro che un ammodernamento del sistema di incentivi tipico del Taylorismo del primo dopoguerra e costituisce per le aziende stesse e per il sistema produttivo un efficiente ottimizzazione delle risorse umane. Il nuovo clima fanta-democratico che regna negli uffici,nelle aziende e nelle imprese è una valida pillola contro l'alienazione provocata dalla consapevolezza di far parte di una catena di montaggio.

A seguito dell'alienazione nella quale all'individuo non era richiesta una specifica conoscenza né una competenza particolare[...] c'era un estremo bisogno di una figura che portasse delle effettive soluzioni a tali scompensi sociali, quali il malessere lavorativo, lo stress quotidiano, il malcontento e la scarsa resa produttiva.
Taylorismo - Wikipedia italia

In quest'ottica, il maggior aiutato all'economia viene proprio dai social networks.
Questi(soprattutto i più generici,come ad esempio Facebook) sono l'espressione massima della fusione tra uomo e catena di montaggio in un epoca tecnocratica.
Rappresentano il tanto amato sogno(o incubo) di un'intelligenza artificiale globalizzata, in cui ogni individuo è interconnesso con gli altri e scambia informazioni e idee al fine di implementare il sistema, aumentarne la produttività e allo stesso tempo consumare.
Con buona pace di Google e del suo progetto CADIE,cliccare per credere.

In pratica, stiamo solamente facendo quello che fanno i criceti in gabbia: ci sentiamo liberi nel poter sciegliere se correre sulla ruota,mangiare o dormire.Ma non capiamo che la verà libertà non è sciegliere cosa fare ma essere liberi di non sciegliere nessuna delle tre opzioni.

Nel prossimo articolo riporterò un video di una giornalista del times in merito alla corsa al consumismo ed alle sue cause.



Colgo inoltre l'occasione per dire a tutti quanti che sono tornato finalmente online...più cattivo ed agguerrito di prima!

Big S

lunedì 13 aprile 2009

Pasqua

E così Gesù detto il Cristo disse:
"E io risorgerò il terzo giorno...cosicchè voi possiate regalarvi uova di cioccolato fondente e al latte riempiendole di piccoli doni fabbricati da multinazionali per i più piccini o gioielli da mettere al dito al collo delle vostre donne" e poi aggiunse "I precedenti giorni di Giovedì e Venerdì Santo non li celebrerete nelle mie chiese, ma nei santi centri commerciali per acquistare cibo a volontà da poter consumare nei giorni di digiuno completo e astinenza dalle carni. Il Sabato di lutto, santissimo e Aliturgico,lo trascorrerete in estrema spensieratezza"
Così Simone detto Pietro gli chiese:"E il lunedì dell'angelo??"
E il Signore rispose:"Il che??...Ah...ehm...sisi...la pasquetta...mmm...Pic Nic per tutti,va!!"

Big S

lunedì 6 aprile 2009

POLITICA E SOCIETA' - Terremoti, previsioni, madonnine e miracoli!

Gioacchino Giuliani - ricercatore


Mi chiedo come sia possibile che un Bertolaso qualsiasi a capo di un corpo come la Protezione Civile ignori un allarme di un ricercatore dell'Inaf(istituto nazionale astrofisica) che da 9 anni sperimenta uno strumento che prevede i terremoti e poi a seguito dello stesso terremoto che ha causato già decine di morti continui ad essere ancora a Capo della Protezione Civile.
Continuano a ripeterci che il problema ora non è questo, il punto è aiutare le persone in pericolo, cercare i dispersi, ora non è tempo di polemizzare, bisogna lodare i soccorsi.
Ma nessuno ha mai messo in dubbio che questo non debba essere fatto.
Ma secondo me non è questo il punto.

Immagina:
Tu sei sotto un balcone ed una persona ti dice di spostarti perchè c'è un vaso in bilico sopra la tua testa. Se tu lo ignori e il vaso ti cade in testa il punto non è la velocità del soccorso, o l'accuratezza delle medicazioni. Il punto è che sei un'idiota.
E il motivo è semplice: se sei un'idiota puoi commettere lo stesso errore più volte.
Ed è questo il punto.Ora le vittime sono 50.Ma quante saranno le vittime della prossima catastrofe annunciata??

Allora la mia domanda è: qual'è il punto?
Parlare di catastrofe annunciata non vuol dire non parlare o denigrare la protezione civile che sta facendo un lavoro ottimo anzi, superbo.
Vuol dire parlare delle cause che non hanno permesso la prevenzione dell'evento.E questo mi sembra una cosa molto importante da fare.
Di certo non salverà nessuna delle vite oramai spente, ma permetterà di evitare di farne di nuove.
E questo a me sembra molto importante.

Questo è un articolo sul ricercatore, pubblicato in tempi non sospetti su un mensile di invenzioni:
Articolo

e questa è un'intervista fatta questa mattina:

"Ci sono persone che devono chiedermi scusa e che avranno sulla coscienza il peso di quello che è accaduto". È arrabbiato, distrutto, Gioacchino Giuliani, ricercatore ai laboratori del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, che ha messo a punto un sistema in grado di prevedere i terremoti.

Nei giorni scorsi lo strumento da lui creato aveva rilevato la presenza massiccia di precursori dei terremoti nella zona di Sulmona, attraverso i livelli di radon liberati dalla terra. Poi il sisma non era avvenuto e lui era stato denunciato per procurato allarme. Ma le sue previsioni, evidentemente, non erano errate, ma soltanto anticipate.

Cosa ha pensato quando ha visto che il suo allarme non era ingiustificato?

"Questa notte non sapevo più a chi rivolgermi, vedevo la situazione che stava precipitando e io non potevo fare nulla perché ho ricevuto un avviso di garanzia per aver detto che ci sarebbe stato un terremoto".

Lei vive all'Aquila, come ha vissuto il sisma?
"Qui ci sono dei morti, cinquantamila persone senzatetto, una situazione drammatica, nemmeno durante i bombardamenti in guerra si vedevano cose del genere. Vedevamo le case muoversi, una sensazione tremenda, anche se per me si aggiungeva la rabbia ".

Lei è stato anche messo in ridicolo per la sua previsione. Come si sente adesso?
"Di me sono state dette delle cose tremende. Mi hanno dato dell'imbecille, perché i terremoti non si possono prevedere. Ma era una situazione creata ad arte. Io adesso non ce la faccio nemmeno a parlare, la situazione è troppo grave. Ma adesso c'è gente che mi deve chiedere scusa".

A chi si riferisce?
"Al capo della protezione civile Guido Bertolaso: andate a leggere cosa ha dichiarato di me. E poi parlo del sindaco di Sulmona e dell'assessore alla protezione civile. Mi devono chiedere scusa sulle pagine dei giornali nazionali. Queste persone portano sulla coscienza un peso enorme".

Ricordo che come si legge nell'articolo che ho linkato sopra, lo Staff del ricercatore aveva previsto anche il terremoto del Molise del 2002...27 bambini morti!
Cosa sono riusciti a dargli?Una denuncia ed un avviso di garanzia.

Ora il nostro Premier massone ci tiene ad andare su tutte le televisioni per affermare che le ricerche del signor Giuliani non sono accettate dalla comunità scientifica e che un terremoto non si può prevedere...e se lo dice lui che è un noto astrofisico,ma soprattutto che è uno onesto e non mente mai....

Ma come ci stanno tentando di dire Loro: caro nano-premier, il punto non è questo!

Big S


Ps: sapete cosa è che mi sta sul cazzo dell'Italia? Uno si fa il culo per 9 anni per standardizzare una ricerca scientifica,con basi più che rispettabili ma soprattutto RAZIONALI e c'è gente pronta a dargli contro anche di fronte all'evidenza della morte di più di 50 persone. Poi esce il primo "pesce" che dice di aver sentito la Madonna parlare o che Gesù Bambino gli ha guarito le emorroidi e si moltiplicano gli esperti a convalidare il fatto. Ditemi voi cosa ne pensate.

domenica 22 marzo 2009

STRANO MA VERO - Ci ho provato!

Texano si mangia un occhio per evitare il patibolo.
Per evitare la pens acapitale, il Texano Andre Thomas, riconosciuto colpevole di aver ucciso la moglie e i due figli strappando loro il cuore, le ha provate tutte: è arrivato a strapparsi dal globo oculare l'unico occhio buono che gli rimaneva e mangiarselo - secondo testimoni "come una nocciolina". "E' pazzo" hanno concluso i giudici.
Ma ciò, in Texas, non è sufficiente a evitare la pena di morte: Thomas finirà sul patibolo.
Notizia: Quotidiano 24'

Commento: diciamo che c'ha provato!

Godetevi questo video!Diciamo che anche lei ci ha provato!


Big S

POLITICA E SOCIETA' - Aiuta un Fascista!

Guardate questo video sulla manifestazione di Forza Nuova a Padova(città apertamente nazi-fascista):


Giornalista: "Tu credi davvero(con tono chiaramente ironico) che possiamo diventare a maggioranza islamica?"
Rossa fascista: "Io lo temo!"
Giornalista: "siamo 57 milioni(come dire: mica spiccioli)"
Rossa fascista e delirante: "Si, ma LORO fanno più figli di NOI"

Le dichiarazioni di Roberto Fiore sull'espulsione di TUTTI gli immigrati e la LENTA REINTEGRAZIONE di quelli che erano regolari si autocommentano.Poi basta dire che è un terrorista(cercate su internet la sua storia)!
Ah è vero,a gli Italiani non interessa conoscere la storia di chi governa i loro partiti.

Queste sono le cose che mi fanno pensare che i problemi in Italia non si risolveranno mai.

L' apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII DISPOSIZIONE TRANSITORIA e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta "legge Scelba", che all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque "fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità" di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque "pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche".

La "riorganizzazione del disciolto partito fascista", già oggetto della XII disposizione transitoria della Costituzione, si intende (ai sensi dell'art. 1 della citata legge) riconosciuta "quando un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista."
Le leggi ci sono, è solo che non si vogliono applicare.E' così per tutto!!

Mi congedo con questo video realizzato da Tedeschi:


Big S

venerdì 13 marzo 2009

POLITICA E SOCIETA' - False stime sugli stupri!!



Da un paio di mesi a questa parte l’informazione italiana sta riuscendo(forse)a mostrare il peggio di sé.

Vengono portate all’attenzione dell’ascoltatore e del lettore cifre e percentuali palesemente false riguardanti questa ultima ondata di stupri.

Tutti,indistintamente,sventolano talvolta con fierezza e talvolta con orrore i presunti dati Istat che vedono i cittadini italiani operare il 60% degli stupri contro il restante 40% ad opera di immigrati.

Numeri su numeri che vengono ripetuti a mo’ di rosario senza che nessuno si preoccupi di verificarne la fonte.

Ad esempio,giorni fa la nipote fascista del Duce ospite a Pomeriggio Cinque(da quel genio dell’informazione che è la D’Urso) recitava il suo proclama dall’alto di un collegamento in diretta leggittimando la veridicità dei suddetti dati in quanto frutto dell’indagine Istat.

Stessa litania che ripetono giornali,telegiornali e trasmissioni televisive di (pseudo)informazione, bipartisan o apertamente schierate.


Spulciando nella rete tra i vari motori di ricerca invece si scopre che:


il 69% degli stupri sono opera di partner, mariti o fidanzati solo il 6% degli stupri in Italia è commesso da persone estranee alla vittima: "Se anche considerassimo che di questi autori estranei la metà sono immigrati - ha spiegato Linda Laura Sabbadini, direttore centrale dell'istituto di statistica - si arriverebbe al 3% degli stupri; se ci aggiungessimo il 50% dei conoscenti, al massimo si arriverebbe al 10% del totale degli stupri a opera di stranieri"

La Sabbadini aggiunge anche che: «Invece l' immagine è di stupri per le strade a opera di immigrati.Non fare i conti con le statistiche esistenti in Italia può portare a orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche». Inoltre, la maggioranza delle violenze più gravi subite dalle donne avviene in casa, «eppure l'immagine che esce dagli organi d'informazione è molto diversa»


Queste sono dichiarazioni della direzione centrale dell'Istat

Purtroppo la notizia è SOLO di novembre e si sa...l'Italia non è famosa per la sua memoria di ferro.


Però ciò che rimane è che anche volendo abbondare per eccesso si arriverebbe ad uno scarso 10%, contro il 40% annunciato dai media.


A questo punto non voglio aggiungere altra acqua al mare di speculazione che è stato fatto su queste notizie
ma delle riflessioni sono d'obbligo:


La stima dell'Istat tiene conto delle denunce effettuate.Non dimentichiamoci che le violenze subite tra le mura di casa sono per loro natura le più taciute.

Se fossero registrabili farebbero slittare quel 69% a un valore certamente più alto.


Gli immigrati in Italia costituiscono il 5% della popolazione, quindi secondo una mia umilissima considerazione se il 5% della popolazione commette il 10% di un certo reato allora non vuol dire che ogni immigrato commette in media 2 stupri, perchè in quel caso faremmo la percentuale di una percentuale.Cosa che invece sento spessissimo nelle trasmissioni televisive.

Mi spiego velocemente: se in una popolazione di 100 persone ci sono 5 immigrati e il 10 percento degli stupri è commesso dagli immigrati, il tasso di delinquenza andrebbe calcolato non sulla percentuale degli stupri ma sul totale di questi; il 10% infatti potrebbe significare anche che ci sono 10 stupri ed 1 è commesso dagli immigrati che però nella popolazione sono un totale i 5.


Ultimo: il 20% degli immigrati sono minorenni e il tasso di criminalità degli immigrati regolari è dello 0.03%(dati Istat, veri).

Questo significa che la quasi totalità di quel 10% arrotondato approssimativamente per eccesso è ad opera della popolazione di immigrati irregolari, che in quanto tali non sono misurabili per definizione.



Voi direte, cosa vorresti dimostrare ora?

Niente di speciale, solo che di cazzate se ne dicono tante e che se ce ne dicessero di meno, vivremmo meglio.

Forse...

Big S!

lunedì 9 marzo 2009

POLITICA E SOCIETA' - Mattino 5 in casa PDL


Ma io mi chiedo: come si fa a guardare una trasmissione come MATTINO CINQUE?
Stamattina, svegliatomi tardi come mio solito, ho acceso la Tv mentre facevo colazione.
Nel giro di 20 minuti ho avuto il piacere di assistere ad una sfilata che mi ha lasciato a bocca aperta:
Vittorio Feltri che intervistava il Sindaco fascista di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, annunciando la sua prossima candidatura col PDL a governatore della regione;
secondo round: Filippo Facci e le sue opinioni(si,proprio quello che in un suo libro scriveva: "Enzo Biagi, uno che piace solo alle vecchie e ai deficienti";
terzo round: stralcio di un intervista a Bossi;
quarta ripresa: Paolo Del Debbio che parla di immigrazione(!).
La quinta ripresa vedeva la D'Urso,il quale talento è ben espresso nella foto in alto, intervistare l' "inventore" dei corsi di difesa personale femminile, la novità della stagione, peccato solo che questi corsi esistono da 15 anni.
Poi la D'Urso ha annunciato che dopo la pubblicità ci sarebbe stato lo speciale su "La Fattoria"...
Ho spento e sono fuggito di casa un po' stordito.
Ciò che mi fa paura è il pensare che questo è il programma più guardato della fascia mattutina. E noi vorremmo pure dare assegni di mantenimento a queste casalinghe??

Big S.

giovedì 5 marzo 2009

SCIENZA E TECNOLOGIA - il biodiesel dai fondi di caffè

Mentre astrologi e cartomanti consultano stelle e palle di vetro in cerca di previsioni su come andrà questo 2009 appena iniziato, i ricercatori dell’Università di Reno, in Nevada, si dedicano... ai fondi del caffè. E dentro ci vedono, se non il futuro, almeno qualcosa di futuribile. Mano Misra, docente di ingegneria presso l’ateneo americano, ha infatti messo a punto un biodiesel ecologico ed economico proprio a partire dal caffè usato. Rispetto a tutti gli altri biocombustibili sviluppati fino ad oggi, il biodiesel da caffè è molto più stabile, grazie all’elevata percentuale di antiossidanti presenti nella miscela aromatica.
LISCIO, MACCHIATO O SENZA PIOMBO? L’idea è nata quasi per caso: Misra ha notato come il caffè abbandonato nella tazza per una notte tenda a formare una patina oleosa che si accumula sui bordi del contenitore. Studiando questo olio ha scoperto che può essere utilizzato per l’alimentazione di motori diesel. Il processo per la produzione dell’olio di caffè è a basso consumo di energia, a costo quasi nullo di materie prime (il caffè è consumato ovunque in grandi quantità) e ad alto rendimento: per ogni quintale di fondi di caffè trattati si ottengono 10-15 kg di combustibile e ciò rende la sua industrializzazione estremamente conveniente rispetto agli altri biocarburanti vegetali.

Fonte: focus.it

lunedì 2 febbraio 2009

10.000 VISITEEEEEEEE!!!!!

ABBIAMO RAGGIUNTO LE DIECIMILA VISITE!!!
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GRAZIE A TUTTI PER LE NOSTRE PRIME 10.000!!

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