Afghan resistance statement, risposta dell’Emirato islamico dell’Afghanistan in merito ad una fotografia pubblicata dalla rivista Time
In nome di Allah, il più caritatevole, il più misericordioso.
La rivista Time ha pubblicato recentemente la fotografia di una donna afgana, Aisha, e ha descritto la sua terrificante storia che è collegata ai talebani, intitolata ‘Le donne afghane e il ritorno dei talebani’. L’Emirato islamico dell’Afghanistan rifiuta questa fabbricazione degli Americani, che stanno pubblicando queste menzogne per distrarre l’attenzione della gente dalla loro chiara e vergognosa sconfitta. Questa disperata propaganda del Time magazine ha mostrato al mondo intero fino a che punto è pronto ad arrivare il mondo mediatico per far piacere all’America, perfino al prezzo della propria integrità giornalistica.
Questa fotografia pubblicata dal Time magazine e la barbara storia erroneamente collegata all’Emirato islamico non sono solo false, ma pubblicare queste immagini è contro la morale e l’etica della professionalità giornalistica. Molti giornalisti nel mondo hanno condannato questa azione del Time magazine e l’hanno definito un crimine contro il giornalismo.
Per quanto concerne la storia di Aisha, l’Emirato islamico dell’Afghanistan ha condannato questo atto barbaro, disumano e non-islamico e dichiara che questo caso non è mai stato presentato di fronte ad alcun tribunale o persona dell’Emirato islamico dell’Afghanistan.
L’Emirato islamico dell’afghanistan usa la legge Sharia per risolvere questioni interne o di diritto umano. La legge Sharia promuove la pace e la giustizia per la società, non l’odio e la crudeltà. Nella legge sacra islamica, la recisione del naso o delle orecchie è proibita sia quando la persona è viva che quando è morta. In molti Hadìth del profeta Muhammad la recisione del naso, delle orecchie e delle labbra di un non credente è proibito, quindi come potrebbe l’Emirato islamico dell’Afghanistan perpetrare quest’atto, specialmente quando la persona che lo subisce è viva e musulmana. Secondo la Legge sharia se qualcuno commette questa abominevole azione, la stessa cosa verrà fatta al criminale che l’ha perpetrata.
Siamo vicini alla nostra sorella Aisha e chiamiamo questo atroce atto un crimine contro l’umanità e contro la Legge Sharia. Chiediamo al Time e agli altri media occidentali di smettere di calpestare i loro stessi principi morali, solo per nascondere e distogliere l’attenzione dalla sconfitta militare e politica dell’America pubblicando queste fabbricazioni. Chiediamo anche ai media afghani di smettere di diffondere le menzogne che l’Islam odia i media occidentali diventando i loro traduttori. Il giornalismo è un compito importante, pertanto non deve essere usato per diffondere maldicenze.
L’Emirato islamico dell’Afghanistan
Fonte: www.uruknet.info
Link: http://www.uruknet.info/?p=m68672&hd=&size=1&l=e
7.08.2010
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lunedì 9 agosto 2010
POLITICA E SOCIETA' - Le menzogne del Time su Islam, Sharia e Afghanistan
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afghanistan,
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mezzi di informazione,
politica e società,
sharia,
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sabato 1 maggio 2010
POLITICA E SOCIETA' - Controcorrente...Sulle vicissitudini di Emergency in Afghanistan
Avvertenze:
Articolo non adatto ai deboli di stomaco o a chi crede ciecamente nella democrazia e nella superiorità del pensiero occidentale.
So di inimicarmi molte persone con questo articolo, ma purtroppo ho un piccolo difetto: credo nella verità e penso sia la cosa più importante da rincorrere, anche se a volte fa più male di una bugia a fin di bene.
Non amo Gino Strada.Non mi piace e non mi è mai piaciuto.
Forse il fatto è che non mi piacciono le associazioni umanitarie di nessun genere.Sono la faccia più ipocrita di un neocolonialismo che aspira ad essere globale; la massima espressione del concetto di "superiorità razziale" tipico del mondo occidentale.(questo concetto lo chiarirò in un futuro articolo).
Oggi, mi è capitato sotto gli occhi uno degli ultimi articoli del giornalista Paolo Barnard dal titolo: "Gino Strada è imperialista, qualcuno lo vede? " e più che le sue parole a colpirmi sono stati i numerosi commenti al suo articolo apparsi sul sito ComeDonChisciotte(articolo di Barnard)
In pratica Barnard intraprende un duro percorso all'interno di ovvietà e scontatezze logiche accusando il fondatore di Emergency di imperialismo culturale e ipocrisia.
La tesi che sostiene il giornalista è in pratica questa: l'Afghanistan è un paese occupato da potenze imperialiste ed un' associazione quale Emergency si comporta alla stregua delle potenze che sostiene di criticare.Ossia eleva se stessa e i suoi componenti ad un livello certamente più alto della popolazione che si propone di aiutare e pone la propria "civilizzazione" e le proprie "leggi" ad un livello superiore rispetto a quelle del paese occupato e quindi "incivilizzato".
Emercency ha sempre dichiarato di sostenere l'autodeterminazione dei popoli ma nel momento in cui "i suoi" divengono vittime di presunti sopprusi invoca a gran voce non solo l'intervento delle potenze occidentali, ma anche l'appoggio dell'opinione pubblica organizzando addirittura manifestazioni di piazza a sostegno di un'associazione non governativa che per definizione dovrebbe trovarsi al di sopra di ogni divisione partitica e/o ideologica.
La maggioranza delle obiezioni a lui sollevate fondano le loro radici su un punto ,che è inoltre il fulcro del pensiero sostenuto dal medico Gino Strada, ossia che ad architettare il raid all'interno dell'ospedale di Emercency siano state le forze alleate d'occupazione sostenute dal "burattino Karzai" e che quindi l'appellarsi alle leggi internazionali e la pretesa di ingerenza del Governo Italiano da parte dell'Associazione siano giusti nonchè legittimi.
Cosa penso?
Come già sottolineato all'inizio, ribadisco che non amo le ONG(organizzazioni non governative) soprattutto se operano a scopo umanitario e ancor meno se di grandi dimensioni.
Uno dei propulsori principali che hanno caratterizzato lo sviluppo della società occidentale è a mio avviso l'espansione coloniale(anche se molti pensano sia il progresso tecnologico).
Senza le conquiste coloniali a discapito dei popoli considerati talvolta inferiori, talaltra sottosviluppati e ultimamente "in via di sviluppo", non ci sarebbe stato nessun progresso tecnologico, basandosi esso su un benessere economico acquisito nei decenni grazie allo sfruttamento delle risorse dei paesi del cosiddetto "terzo mondo".
L'espansione coloniale ha forgiato e modellato gli istinti delle popolazioni che per centinaia di anni hanno abitato ed abitano l'occidente.Non so bene se sia essa la causa della nascita del razzismo o viceversa ma sicuramente l'una costituisce una concausa all'altra.
Tale espansione può manifestarsi sotto due aspetti:
1- Guerre.La guerra è da sempre stata il mezzo principale per estendere l'egemonia di un paese o di una federazione di paesi su di un territorio.Attraverso l'uso della forza si può mettere in ginocchio un paese e costringerlo a sottostare alle imposizioni della potenza occupante.
2- Aiuti umanitari.Essi creano una dipendenza oggettiva univoca: dal paese(o associazione) che offre aiuto e verso il paese che gli aiuti li accetta.
Ambedue gli aspetti sopra elencati sono facce della medesima moneta forgiata col metallo della presunzione di superiorità etnica del paese occupante o benefattore.
Come dire "Io sono migliore di te, quindi ho il diritto di importi il mio modo di vivere e di aiutarti ad essere come sono io". Un po' come facevano i cattolici alla Bartolomè de Las Casas con i nativi americani.
La domanda legittima, se solo ci fossimo mai posti dalla parte degli indios o di qualsiasi altro popolo a forza convertito, sarebbe: perchè i popoli europei non hanno avviato Essi una conversione alla cultura e religione di questi popoli??Semplice, perchè hanno sempre considerato le proprie nettamente superiori.Le altre invece erano e sono ancora considerate oggetto di attacco, di aiuto o di studio, ma comunque semplice oggetto.
Tornando alla questione Gino Strada.
Mi rattrista pensare che tutti gli altri detenuti delle carceri afghane non si possano appellare a nessuna legge internazionale, e così come loro anche tutti gli altri detenuti stranieri delle carceri italiane, semplicemente perchè non sono cittadini di potenze occupanti.
Il male ideologico di Gino Strada e di Emergency sta nell'affermare prima l'autodeterminazione di ogni popolo, salvo poi scagliarsi contro di esso definendo barbariche le leggi che a lui sono contrarie.
Molti di voi risponderanno che l'Afghanistan è un paese occupato che fa gli interessi di Inghilterra e Stati Uniti. A voi rispondo che anche l'Italia lo è,(vedi basi NATO) e sottostà agli interessi degli USA dai tempi degli anni di piombo(se non da prima).
Altri mi diranno che Karzai è un burattino e non adempie agli interessi del popolo afghano, qui il parallelismo con l'Italia è più che evidente.
Altri ancora potranno dirmi che le ultime elezioni afghane sono state teatro di imbarazzanti brogli elettorali. A questi posso solo rispondere con una sonora risata, ripensando ad esempio solamente alle ultime sei tornate elettorali italiane!
Il punto, quindi, qual'è?Se il problema non è Karzai, l'occupazione Afghana o la legittimità del suo governo, da dove nasce la di Emergency nell'invocare l'aiuto del governo Italiano?
La risposta è la più semplice nonchè la più scomoda: la leggittimità nasce solo ed unicamente dalla certezza(che molto spesso diventa una pretesa) di superiorità della propria nazione e cultura.
Potrei andare avanti con questo argomento ma preferisco fermarmi qui per offrire un argomento di partenza per le riflessioni e le ricerche di tutti quelli che,come me, hanno a cuore la verità!
Big S
Articolo non adatto ai deboli di stomaco o a chi crede ciecamente nella democrazia e nella superiorità del pensiero occidentale.
So di inimicarmi molte persone con questo articolo, ma purtroppo ho un piccolo difetto: credo nella verità e penso sia la cosa più importante da rincorrere, anche se a volte fa più male di una bugia a fin di bene.
Non amo Gino Strada.Non mi piace e non mi è mai piaciuto.
Forse il fatto è che non mi piacciono le associazioni umanitarie di nessun genere.Sono la faccia più ipocrita di un neocolonialismo che aspira ad essere globale; la massima espressione del concetto di "superiorità razziale" tipico del mondo occidentale.(questo concetto lo chiarirò in un futuro articolo).
Oggi, mi è capitato sotto gli occhi uno degli ultimi articoli del giornalista Paolo Barnard dal titolo: "Gino Strada è imperialista, qualcuno lo vede? " e più che le sue parole a colpirmi sono stati i numerosi commenti al suo articolo apparsi sul sito ComeDonChisciotte(articolo di Barnard)
In pratica Barnard intraprende un duro percorso all'interno di ovvietà e scontatezze logiche accusando il fondatore di Emergency di imperialismo culturale e ipocrisia.
La tesi che sostiene il giornalista è in pratica questa: l'Afghanistan è un paese occupato da potenze imperialiste ed un' associazione quale Emergency si comporta alla stregua delle potenze che sostiene di criticare.Ossia eleva se stessa e i suoi componenti ad un livello certamente più alto della popolazione che si propone di aiutare e pone la propria "civilizzazione" e le proprie "leggi" ad un livello superiore rispetto a quelle del paese occupato e quindi "incivilizzato".
Emercency ha sempre dichiarato di sostenere l'autodeterminazione dei popoli ma nel momento in cui "i suoi" divengono vittime di presunti sopprusi invoca a gran voce non solo l'intervento delle potenze occidentali, ma anche l'appoggio dell'opinione pubblica organizzando addirittura manifestazioni di piazza a sostegno di un'associazione non governativa che per definizione dovrebbe trovarsi al di sopra di ogni divisione partitica e/o ideologica.
La maggioranza delle obiezioni a lui sollevate fondano le loro radici su un punto ,che è inoltre il fulcro del pensiero sostenuto dal medico Gino Strada, ossia che ad architettare il raid all'interno dell'ospedale di Emercency siano state le forze alleate d'occupazione sostenute dal "burattino Karzai" e che quindi l'appellarsi alle leggi internazionali e la pretesa di ingerenza del Governo Italiano da parte dell'Associazione siano giusti nonchè legittimi.
Cosa penso?
Come già sottolineato all'inizio, ribadisco che non amo le ONG(organizzazioni non governative) soprattutto se operano a scopo umanitario e ancor meno se di grandi dimensioni.
Uno dei propulsori principali che hanno caratterizzato lo sviluppo della società occidentale è a mio avviso l'espansione coloniale(anche se molti pensano sia il progresso tecnologico).
Senza le conquiste coloniali a discapito dei popoli considerati talvolta inferiori, talaltra sottosviluppati e ultimamente "in via di sviluppo", non ci sarebbe stato nessun progresso tecnologico, basandosi esso su un benessere economico acquisito nei decenni grazie allo sfruttamento delle risorse dei paesi del cosiddetto "terzo mondo".
L'espansione coloniale ha forgiato e modellato gli istinti delle popolazioni che per centinaia di anni hanno abitato ed abitano l'occidente.Non so bene se sia essa la causa della nascita del razzismo o viceversa ma sicuramente l'una costituisce una concausa all'altra.
Tale espansione può manifestarsi sotto due aspetti:
1- Guerre.La guerra è da sempre stata il mezzo principale per estendere l'egemonia di un paese o di una federazione di paesi su di un territorio.Attraverso l'uso della forza si può mettere in ginocchio un paese e costringerlo a sottostare alle imposizioni della potenza occupante.
2- Aiuti umanitari.Essi creano una dipendenza oggettiva univoca: dal paese(o associazione) che offre aiuto e verso il paese che gli aiuti li accetta.
Ambedue gli aspetti sopra elencati sono facce della medesima moneta forgiata col metallo della presunzione di superiorità etnica del paese occupante o benefattore.
Come dire "Io sono migliore di te, quindi ho il diritto di importi il mio modo di vivere e di aiutarti ad essere come sono io". Un po' come facevano i cattolici alla Bartolomè de Las Casas con i nativi americani.
La domanda legittima, se solo ci fossimo mai posti dalla parte degli indios o di qualsiasi altro popolo a forza convertito, sarebbe: perchè i popoli europei non hanno avviato Essi una conversione alla cultura e religione di questi popoli??Semplice, perchè hanno sempre considerato le proprie nettamente superiori.Le altre invece erano e sono ancora considerate oggetto di attacco, di aiuto o di studio, ma comunque semplice oggetto.
Tornando alla questione Gino Strada.
Mi rattrista pensare che tutti gli altri detenuti delle carceri afghane non si possano appellare a nessuna legge internazionale, e così come loro anche tutti gli altri detenuti stranieri delle carceri italiane, semplicemente perchè non sono cittadini di potenze occupanti.
Il male ideologico di Gino Strada e di Emergency sta nell'affermare prima l'autodeterminazione di ogni popolo, salvo poi scagliarsi contro di esso definendo barbariche le leggi che a lui sono contrarie.
Molti di voi risponderanno che l'Afghanistan è un paese occupato che fa gli interessi di Inghilterra e Stati Uniti. A voi rispondo che anche l'Italia lo è,(vedi basi NATO) e sottostà agli interessi degli USA dai tempi degli anni di piombo(se non da prima).
Altri mi diranno che Karzai è un burattino e non adempie agli interessi del popolo afghano, qui il parallelismo con l'Italia è più che evidente.
Altri ancora potranno dirmi che le ultime elezioni afghane sono state teatro di imbarazzanti brogli elettorali. A questi posso solo rispondere con una sonora risata, ripensando ad esempio solamente alle ultime sei tornate elettorali italiane!
Il punto, quindi, qual'è?Se il problema non è Karzai, l'occupazione Afghana o la legittimità del suo governo, da dove nasce la di Emergency nell'invocare l'aiuto del governo Italiano?
La risposta è la più semplice nonchè la più scomoda: la leggittimità nasce solo ed unicamente dalla certezza(che molto spesso diventa una pretesa) di superiorità della propria nazione e cultura.
Potrei andare avanti con questo argomento ma preferisco fermarmi qui per offrire un argomento di partenza per le riflessioni e le ricerche di tutti quelli che,come me, hanno a cuore la verità!
Big S
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razzismo
martedì 12 febbraio 2008
8 stupide regole in 24Minuti

Ieri, mentre mi trovavo nella metropolitana, mi sono ritrovato tra le mani il quotidiano gratuito 24MINUTI, edito dalla redazione de IL SOLE 24 ORE. Leggendo, mi sono imbattuto nel solito articolo atto a ritrarre la cultura islamico-mediorientale come opposta a quella occidentale.Un contenitore di luoghi comuni sugli Arabi dal titolo "Le Regole per i soldati" che si promette di creare un vademecum per istruire gli operatori di pace ai rapporti con i popoli afgano e iracheno.
Da chi sia stata creato, ma soprattutto per quali soldati, di quali eserciti o legione, non ci è dato sapere.
Ma vediamole e commentiamole:
1 - Domande tabù. Meglio non chiedere a un afgano a quale gruppo etnico appartenga e - per nessun motivo - fare domande sulle donne della sua famiglia. Perchè un afgano qualsiasi dovrebbe arrabbiarsi se gli si chiede a quale gruppo etnico appartiene non si sa, ma soprattutto perchè ad un soldato dovrebbe interessare qualcosa a proposito delle donne della famiglia del suddetto, questo mi sfugge alquanto. Mi immagino di essere un contadino afgano, bombardato dai caccia americani, essere fermato da un soldato statunitense che mi chiede: "Ma come si chiama tua sorella?"
2 - Cortesia. Accettare sempre l'ospitalità quando viene offerta (e non rifiutarla quando viene richiesta). Questa mi sembra più una regola universale che una regola ristretta al medioriente.
3 - I gesti. Evitare i segni occidentali: il pollice all'insù e il gesto di ok in genere non vengono capiti. Ma daiiiiii....??!?!?!E io che pensavo che il segno di ok fosse tipico degli iracheni da generazioni e generazioni....Ma poi perchè mai un militare dovrebbe fare certi segni e sopratutto in quali occasioni?Sono inseriti all'interno del manuale del soldato provetto?
4 - Doni e offerte. Quando si è ospiti di un afgano, non rifiutare mai cibo,tè, caffè o doni. Ma in caso di doni è buona educazione rifiutare una o due volte prima di accettare.
5 - Il bis a tavola. Se viene offerta una seconda porzione di cibo, tè o caffè, è da maleducati non accettare (ma in Qatar è da ingordi bere più di tre tazze di tè o caffè). Prima di tutto perchè mai un soldato dovrebbe andare a pranzo o cena, o anche solo a prendersi un caffè a casa di un afgano o un iracheno? E poi non prendiamoci in giro, non penso serva scomodarsi per andare fino in Qatar, per trovare gente che ti dia dell'ingordo se bevi tre tazze di caffè negli altrui salotti. E poi dove si è visto uno che si beve più di tre tazzè di caffè a scrocco?Ad Approfittolandia?
6 - Le funzioni. Non partecipare a cerimonie religiose private, per non dare l'idea di parteggiare per il gruppo etnico che le ha organizzate. E vabbè....e qui non voglio essere retorico ma non ce lo vedo proprio un soldato che accoppa un civile e poi va al suo funerale...
7 - Gli alcolici. Ricordare che bere alcolici, anche se è legale in Iraq, è vietato dalla legge coranica. Ma ricordiamoci anche che L'Iraq è una repubblica LAICA. Questa affermazione è tanto stupida quanto dire: Ricordare che in Italia i rapporti occasionali sono legali, ma sono vietati dalla chiesa cattolica. Alla fine chi se ne frega...
Dulcis infundo
8 - Le donne. Non dare la mano a una donna, a meno che non sia lei a porgerla per prima (ma in Afghanistan ogni contatto fisico uomo-donna è vietato). Aggiungerei anche: "non rubare o ti sarà tagliata la mano","non nominare il nome di Maometto o sarai lapidato nella pubblica piazza", ma anche "non farti le seghe o diventerai cieco", "non dire bugie o ti si accorceranno le gambe" e cavolate su cavolate...
Di cavolate penso ne abbiamo dette abbastanza.
Ma quando leggo queste cose riesco a rispondermi ad una delle domande che a volte mi sorgono: Perchè mai in Italia c'è tutta questa paura del mondo Arabo? E soprattutto da cosa è data?
L'unica immagine che riusciamo a diffondere di quel mondo è un immagine vignettistica e stereotipata.
Più programmi di approfondimento e meno ironia, anche perchè facendo dell'ironia su qualcosa che non si conosce si rischia sempre, a mio avviso, di rasentare il razzismo.
Big S
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