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domenica 14 giugno 2015

Che fantasia i razzisti italiani

articolo tratto dal sito: http://espresso.repubblica.it

Desta vivo interesse in tutto il mondo il fenomeno del razzismo made in Italy: nessun altro popolo è in grado di produrre forme di razzismo sempre nuove, diverse, fantasiose come noi italiani. Confermando un primato indiscutibile nato ormai quasi un secolo fa con il fascismo.


IL FASCISMO Chi avrebbe mai pensato che un panzone di provincia dalla mimica ridicola sarebbe riuscito a convincere un popolo di brevilinei denutriti e semianalfabeti di essere una razza superiore? Eppure Mussolini ci riuscì, con un capolavoro di autosuggestione eguagliato - forse - solo dai nord coreani dei nostri giorni, convinti dai loro capi che alcuni scaffali pieni di grossi petardi siano "un arsenale nucleare". Grazie all'alleanza con un omino nevrastenico, Adolf Hitler, diventato famoso per avere vinto il concorso internazionale "i baffi più buffi" (al secondo posto si classificò Buffalo Bill, al terzo Oscar Giannino), il nazifascismo riuscì a sterminare qualche milione di esseri umani nei lager, più qualche altro milione di morti nella seconda guerra mondiale, e ancora oggi viene allegramente commemorato, in tutta Italia, con souvenir, cimeli, etichette di vino rosso, simpatiche osterie dove si festeggia il primo artefice del razzismo moderno.

I LEGHISTI Il leghismo è un importante movimento xenofobo che si fonda sul principio che Varese è molto meglio di Parigi. Si distingue in leghismo delle valli e leghismo di pianura. Il leghista di valle fa rotolare dai crinali grossi massi contro i forestieri, emettendo un grugnito di esultanza quando il bersaglio viene centrato e un grugnito di delusione quando il masso centra la propria abitazione più a valle, distruggendola. Il leghista di pianura, che non può contare sul favore della pendenza, fa rotolare grossi massi contro lo straniero aiutandosi con un muletto e percorrendo anche molti chilometri, rotatorie comprese. Rispetto al leghista delle valli emette grugniti più evoluti, e in alcuni casi grugnisce con il congiuntivo. 

ULTRAS DEL NORD Si tratta di energumeni tatuati, con il cranio rasato, che si muovono in branco. Odiano i negri e gli ebrei, non ricambiati perché né i negri né gli ebrei hanno mai trovato il tempo per odiare i bergamaschi. Ritenendosi erede delle orde barbariche, ogni ultras che si rispetti, come rito di iniziazione, depreda un autogrill, ma rimane molto male quando si accorge che la cassiera, terrorizzata e in lacrime, è sua sorella Deborah. Il suo bottino medio è una confezione di cantuccini, una bottiglia di limoncello e un pacchetto di Ms. Nella classifica mondiale del bottino di tutti i tempi, quello dell'ultras che svaligia un autogrill è al penultimo posto. All'ultimo c'è il bottino di una piroga pirata della Melanesia che durante una trasferta a Tonga rubò una noce di cocco. 

ULTRAS ROMANI Si tratta di energumeni tatuati, con il cranio rasato, che si muovono in branco. Odiano i negri e gli ebrei, non ricambiati perché né i negri né gli ebrei riescono a capire una sola parola di quello che dice, strillando, un facchino di Centocelle ubriaco di birra. Lo striscione più lungo della storia del tifo è stato appeso lo scorso campionato all'Olimpico, partiva dalla curva e percorrendo quasi tutto il Lungotevere arrivava fino quasi a Porta Portese. Diceva: "Onore e gloria al coraggio della nostra sfida, il nostro abbraccio è più forte della vostra vigliaccheria, dove osano gli arditi c'è solo la nostra gratitudine, infami state attenti, sempre vivi Zeppo e Turcio nei nostri cuori, le nostre bandiere sono tre metri sopra il cielo, un cappuccio e un maritozzo tre euro è un furto, vergogna Giggi". Per riavvolgerlo i capi ultras hanno impiegato una notte intera, con l'aiuto degli assistenti sociali. La curva fascista della Lazio e la curva fascista della Roma si odiano, ma per evitare guerre intestine preferiscono picchiare i gay, in venti contro due per dimostrare che non si sottovaluta il flagello dell'omosessualità.

sabato 13 dicembre 2014

L'IGNORANZA RAZZISTA DI MATTEO SALVINI

QUESTA FOTO E' APPARSA SULLA BACHECA DI MATTEO SALVINI LEADER DE LA LEGA qualche giorno fa...
ALLORA METTIAMO IN CHIARO CHE :


1) Roma era pagana : culto di Giove(Zeus o Jeovah o Jahve) e Apollo
2) L'imperatore Adriano era gay.
3) La capitale dell'impero d'oriente era Costantinopoli l'attuale Istanbul (in Turchia) quindi i musulmani ce so sempre stati.
4) Cesare e Marcantonio sono stati a letto con Cleopatra che era egiziana.
5) il cristianesimo è una delle cause della caduta dell'impero.
6) In uno dei miti della fondazione si parla di romani che arrivavano dalla fenicia quindi da paesi attualmente musulmani
7) L'omosessualità era largamente praticata e accettata in tutto l'impero.
8) L'imperatore Costantino, che nel 330 dc ha introdotto il Cristianesimo come religione di Stato,NON si è MAI convertito,anzi.
9) Musulmana si scrive con una S.
PROMETEO

giovedì 26 maggio 2011

POLITICA E SOCIETA' - Il patetico show di stamane Porchezio e la Pollastrini ad Agorà





Ma è mai possibile che uno la mattina si debba svegliare con la faccia di Borghezio(o meglio: PORCHEZIO) in bella mostra su un canale nazionale? Lui, i membri del suo partito e il suo fazzoletto verde da culo se ne vadano a fare i loro comizi televisivi su Telepadania, Polenta Tv o a Fanculo Tv. Se sei secessionista lo sei per intero, non a sprazzi!
  Ieri notte mi sono addormentato, come di consueto, con la Tv accesa e questa mattina ad attendere il mio risveglio c'erano Andrea Vianello (il conduttore di Agorà), l'arci-leghista Porchezio e la PDina Barbara Pollastrini, che più che una deputata sembra , per come parla e ragiona, una mia professoressa del liceo della quale sto ancora cercando l'automobile, per fargliela ritrovare "tutta un graffio".
15 minuti della loro pietosa recita mi sono bastati per convincermi ad alzarmi in fretta dal letto.
Le baggianate che ho sentito stamattina hanno superato da sole la RDA (Razione Giornaliera Consigliata) che potevo assumere e quindi mi costringono a rimanere chiuso in casa tutta la giornata, per non correre il rischio di andare in overdose di baggianate. Sempre che io faccia attenzione a non guardare Studio Aperto, Uomini e Donne, la D'Urso, un qualsiasi Tg o per sbaglio cambiare su Rete4.
  Voglio quindi, condividere alcune di queste fastidiose eresie logiche e politiche assieme a voi,ma solo le migliori:


1
Un servizio redazionale mostrava sia Nichi Vendola che Pisapia muovere accuse che, in una campagna elettorale di un paese logico (non mi azzardo a dire normale,ma solamente logico), dovrebbero valere la testa di qualche candidato: Falsi zingari si aggirano per le metropolitane di Milano, fingendosi rappresentati dei comitati di Pisapia e diffondendo falsi programmi elettorali. Tutto ciò naturalmente a scopo denigratorio e diffamatorio.
qui l'articolo in proposito del sito dell'Unità .
Al rientro in studio, dopo il servizio, i cani ammaestrati della Lega, Porchezio in primis, hanno attaccato il candidato sindaco di Milano affermando che se non ci sono prove non c'è reato.
Il  che è la prima grande baggianata: se non ci sono prove, semplicemente non ci sono prove! Ma forse questo è fin troppo elementare da capire per gente, come Porchezio, che si è fermata alla scuola materna. Un reato può sussistere benissimo senza prove. Giuridicamente sarebbe più giusto dire che se non ci sono prove non c'è accusa, per poi invitare il motore delle accuse a trattenerle fino a che non abbia trovato prove a sostegno. Ma forse questo è troppo corretto dal punto di vista logico per uno come Porchezio che, dall'alto della sua correttezza, defini i terremotati d'Abruzzo un peso per l'Italia.


Ma il meglio,anzi, il peggio viene nel momento in cui Barbara Pollastrini, con il suo fare da professoressa di matematica frigida e radical chic, prende la parola per ribattere alle farneticazioni illogiche dei fazzolettini verdi: avrebbe potuto far presente l'incongruenza logica dei loro discorsi...avrebbe potuto difendere il candidato del suo partito...avrebbe potuto, dato che ha esordito con un bellissimo ed inutile "Ora parlo io che a Milano ci vivo..." , portare le sue esperienze, aneddoti o addirittura prove a sostegno della tesi dei colleghi Vendola e Pisapia...avrebbe potuto appunto! Infatti questi buoni propositi sono rimasti nella sfera della terza persona del condizionale passato del verbo potere in quanto la deputata ha approfittato dei suoi minuti di gloria per...cambiare discorso e dire cose scontate ed ancora più inutili. Quali: "Milano ha deciso, attraverso queste elezioni, di cambiare...blablabla..." oppure "Il Sindaco uscente ed il suo partito hanno avuto un gran colpo...vattelappesca..." o ancora "I milanesi non sono matti...il 41%...la Moratti..."e tutte le migliori frasi che meno centravano con l'argomento trattato.
E per essersene accorti anche i leghisti in sala. Che notoriamente non godono di grande intuito!
Morale della favola: che siano vere o no le accuse di Vendola e Pisapia ,due fatti saltano all'occhio: i leghisti mancano di rigor logico e il PD di competenza politica.


2
All'affermazione di Borghezio: "Pisapia vuole costruire una grande moschea a Milano!", la Pollastrini, invece di rispondere: "Embè, che c'hai problemi?Mo perchè 'o dici te nun ze pò?"  come si fa dalle mie parti ha prontamente replicato: "No! Pisapia non vuole costruire una grande moschea a Milano.Pisapia pensa che Milano, per il suo valore europeo e globale dovrebbe avere un grande centro di preghiera anche per la comunità mussulmana!"
Ora, togliendo il brivido d'incredulità che ha attraversato la mia schiena, vi chiedo di seguirmi nella semplice analisi della frase spruzzata fuori dalla bocca della deputata PD.


domanda: Pisapia vuole costruire una grande moschea a Milano?
risposta pollastrini a: No! Pisapia non vuole costruire una grande moschea a Milano = NO
ma poi...
risposta pollastrini b: Pisapia pensa che Milano, per il suo valore europeo e globale dovrebbe avere un grande centro di preghiera anche per la comunità mussulmana! = SI
penso che la stabilità di tali affermazioni racchiuse in un unica frase non abbia bisogno di spiegazioni.
Questo però ha mostrato il fianco scoperto all'avversario Porchezio(e come ben si sa il fianco è una delle parti preferite dagli animali predatori), che si è subito avventato a ribattere prontamente:


3
Borghezio: "Lo sai cosa hanno trovato in una moschea in Italia??La drooogaaa!!Pisapia vuole aprire una grande moschea?!Lo sa che questi ci nascondono la drooogaaa dentro?Questi musulmani..."
Sorvolando sul termine droga, che può voler dire tutto e può non voler dire nulla, il "ragionamento" fatto da Porchezio si chiama PROCEDIMENTO INDUTTIVO  e secondo Bertrand Russell (1872-1970), uno dei più grandi logici contemporanei, è tipico di bambini e animali.
L’induzione  è un procedimento che consiste nel prendere ad esempio singoli casi particolari per cercare di ricavarne una legge universale. 
Droga in una moschea = nelle moschee c'è la droga. 
Ma io aggiungerei anche: Un italiano uccide = tutti gli italiani uccidono
Un cinese ruba = tutti i cinesi rubano
Un leghista è razzista = ehm..ehm...ma andiamo avanti...

Bertrand Russell osservò, con classico humour inglese, che pure il tacchino americano, che il contadino nutre con regolarità tutti i giorni, se adotta un metodo induttivo può arrivare a prevedere che anche domani sarà nutrito… ma “domani” è il giorno del Ringraziamento e l’unico che mangerà sarà l’allevatore (a spese del tacchino)! Questa fu la celebre obiezione del tacchino induttivista.
Morale della favola: Porchezio è un tacchino induttivista
4
Mentre i leghisti esponevano come a loro più si confà, le loro opinioni, ossia sbraitando, sbavando e giustiziando come un plotone d'esecuzione i congiuntivi assieme a tutta la grammattica italiana, un personaggio a me non noto(deve essere stato qualche politico od opinionista) seduto accanto alla Pollastrini ha avuto una pesante crisi di nervi: 
"E basta!! Interrompete sempre!!Siete abituati così voi leghisti!! Ma fate parlare la Pollastrini...siamo in democrazia!! Fatela parlare!" tutto ciò mentre la suddetta continuava con il suo irritante tono pacato e redarguente a blaterare frasi senza senso e buoniste quasi all'inverosimile.
Il Leghista ha quindi ribattutto:"Appunto perchè siamo in democrazia possiamo parlare, e se la Pollastrini dice cose inesatte io la interrompo per correggerla!"
Ora.
Per molte persone l'essere in democrazia vuol dire poter dire quello che si vuole, quando lo si vuole e a chi le si vuole. 
Questo è uno dei principali motivi per cui io mi ritengo profondamente antidemocratico.
Analizzando la situazione e contro ogni mia aspettativa, bisogna dar ragione al Porco Leghista, in quanto la forma dialogica si utilizza se si è alla ricerca della ragione,anche se la ragione non può prescindere dalla verità.
Ne viene, quindi, che un dialogo tra due fazioni contendenti non sia un comizio privato di ognuna delle due, ma sia un confronto nel quale si mettono sul piatto della bilancia più che le opinioni I FATTI, e i fatti sono fenomenologici della realtà. In parole povere: se io in una discussione parlo,parlo,parlo e dico stronzate senza senso e senza una corrispondenza sensibile, allora è diritto del mio interlocutore, se ne ha le capacità, interrompermi e correggermi.
Questa dovrebbe essere la base della civile convivenza e la base di uno sviluppo sociale e politico mirato alla ricerca del Bene comune e del Vero.
Al contrario si hanno parti sociali e politiche che dialogano con loro stesse, convinte di essere nel giusto e che non hanno neanche la più pallida idea di cosa succeda realmente attorno a loro.
Il che è così, infondo.
Succede anche fuori dalla politica, nella vita di tutti i giorni.

Io,ad esempio, mi trovo spesso ad essere additato come prepotente perchè capita che durante alcuni confronti e discussioni io interrompa bruscamente il mio interlocutore.
Ma la gente non capisce che la DIALOGICA ha delle basi imprescindibili.
Chi parla deve avere un' OPINIONE riguardante il tema di cui si discorre. E da che mondo è mondo l'opinione la si forma INFORMANDOCISI (scusate la ridondanza).
Un interlocutore che discorre senza un'opinione informata vanifica il principio stesso di dialogo e trasforma il confronto in due monologhi distinti e non collegati. Molto spesso si pensa di sapere abbastanza sull'argomento, ma nel momento in cui ci si accorge che la persona che abbiamo davanti è più informata di noi, ecco, quello è il momento di stare zitti ed aprire le orecchie.
A chi mi dice che sono prepotente rispondo che io non mi impelago mai in discussioni in cui non mi posso districare ed ho la decenza di azzittarmi nel momento in cui la persona con la quale io dialogo mi sta trasmettendo un'informazione utile.
Penso sia molto più prepotente, come nel caso della Pollastrini, chi dimostra di non conoscere e pretende comunque di parlare di un determinato argomento. E' quella la vera TIRANNIDE.
   
Morale della favola: il problema qui non è semplicemente di tipo politico, ma è di matrice ideologica e sociale.
Il problema è la DEMOCRAZIA (questa sconosciuta) che viene tirata fuori ogni qual volta si dicono stronzate e non si vuole essere contraddetti...appellandosi ad un malato principio di libera espressione!

Big S!

mercoledì 19 agosto 2009

POLITICA E SOCIETA' - Il Burkini.Ovvero,ordinario razzismo da piscina


Riporto un articolo apparso qualche giorno fa sul sito de IL GAZZETTINO.IT:

VERONA (18 agosto) - L'hanno battezzato "burkini", ma il costume da bagno indossato da una donna musulmana in una piscina di Verona non ha molto della sensualità del "due pezzi". È una tuta-abito composta infatti da pantalone fino alla caviglia, tunica lunga e cappuccio a coprire testa collo e spalle.

La scena ha sollevato curiosità, perplessità e anche qualche protesta tanto da spingere il direttore dell'impianto a chiedere alla donna la composizione del tessuto del burkini per verificare se fosse a norma per poter essere usato in una piscina pubblica. «Certo, anche Federica Pellegrini si tuffa in vasca fasciata e pure gli istruttori di subacquea sono completamente avvolti dalla tuta - spiega Christian Panzarini, il responsabile dell'impianto - ma in questo caso alcune mamme si sono lamentate perché i loro bambini si erano impauriti».

La giovane musulmana non è stata allontanata ma il direttore le ha chiesto di fargli conoscere, anche via mail, le specifiche dell'etichetta: un gesto che a Parigi invece non hanno rivolto a una musulmana di 35 anni, che è stata fatta uscire dalla piscina.

questo è invece l'articolo apparso Oggi su REPUBBLICA TORINO.IT(19 agosto 2009):

Burkini vietato nelle piscine e lungo i fiumi e i torrenti di Varallo Sesia (Vercelli). Lo stabilisce un'ordinanza del sindaco Gianluca Buonanno, parlamentare della Lega Nord. Chi contravverrà al divieto di indossare il costume intero unito a un copricapo pagherà una multa di 500 euro. "La vista di una 'donna mascherata' - spiega Buonanno - potrebbe cerare turbamento, soprattutto tra i più piccoli, senza parlare poi di eventuali problemi igienici". "Non ci inchiniamo rispettosi verso usanze e atteggiamenti che non sono proprie della nostra civiltà - aggiunge il sindaco di Varallo - non dobbiamo per forza essere sempre tolleranti! Proviamo a immaginare il bagno di una donna occidentale in bikini in un paese musulmano: la conseguenza potrebbe essere la decapitazione, il carcere, l'espulsione. Noi ci limitiamo a vietarne l'uso e se questa decisione creerà qualche malumore, potranno scegliere di immergersi con il burkini nella loro vasca da bagno".
Che dire?
Che proprio quando penso che il popolo italiano abbia oramai superato tutti i limiti della decenza arriva sempre qualcuno a farmi ricredere e a sorprendermi.
Delle Donne che si lamentano perchè un'altra Donna(con al seguito i figli tral'altro) non sente nessuna necessità di mostrare agli altri clienti il proprio corpo.
Ognuno con il proprio corpo può fare quello che vuole,sia chiaro, ma la logica vuole che sia la nudità (al massimo)a creare imbarazzo negli altri, non l'essere vestiti.
Ma oramai siamo al paradosso: le persone si lamentano perchè ritengono offensivo il fatto che una donna non mostri tette e culo quando va a farsi il bagno in piscina...Se fossero stati dei MASCHI a lamentarsi la cosa mi avrebbe fatto addirittura ridere.L'uomo occidentale è talmente abituato a considerare la donna prima di tutto come oggetto fisico in relazione a se stesso, che la questione avrebbe preso un aspetto tra il comico ed il ridicolo(un po' come i film degli anni '70 con Lino Banfi o Massimo Boldi); ma il fatto che siano delle FEMMINE a lamentarsi,le stesse femmine che sono l'oggetto accessorio al maschio nella società occidentale, le stesse femmine che rivendicano una parità cieca tra i sessi senza rendersi conto di aver barattato il loro essere donna per un paio di capricci in più, le stesse FEMMINE che pretendono di essere chiamate DONNE,beh...quando sono queste femmine a lamentarsi la cosa prende una piega molto più che raccapricciante...a tratti schifosa.
E' come quando negli anni '30 i negri d'America più colti,quelli che abitavano in casa con i bianchi,quelli che il grande Malcolm X chiamava NEGRI DA SALOTTO erano i primi a fare la spia se gli altri schiavi volevano ribellarsi o tentavano di scappare.
E poi delle mamme che non riescono neanche a mettere a tacere le cazzate che i loro figli,sangue del loro sangue,ignoranza della loro ignoranza, sparano in continuazione.Che mamme sono?Che madre è una madre che non riesce a spiegare al proprio figlio che esistono modi diversi di vivere ed al mondo esiste una quantità variegata di gente e culture. E se fosse entrato un nero in piscina e un bambino avesse avuto paura(non storcete il naso,vi assicuro che succede molto più spesso di quanto la brava gente pensi)??La mamma lo avrebbe assecondato?
Cosa vuol dire secondo voi essere MADRE??
Per me essere MADRE non può prescindere dall'essere DONNA, ed io ad una madre che non riesce a spiegare le basi della convivenza al proprio figlio,o che peggio asseconda ogni suo capriccio(razzista) leverei il bambino dalle mani.
Che uomo o donna diventerà mai quel bambino una volta cresciuto??

E poi quell'idiota ipocrita di quel Christian Panzarin,il proprietario della piscina, che ha addirittura la faccia da culo tipica del Padano Leghista di presentarsi dalla Sig.ra mussulmana e chiedere di vedere l'etichetta...come se il problema fosse quello del materiale di cui è fatto il costume.
Questo è il tipico comportamento italiano,ed in particolare Padano, uando non ci si può aggrappare alla legge o al buon senso si scieglie di aggrapparsi ai cavilli burocratici per raggiungere i propri scopi.
Il rispetto delle regole convenienti: ecco il tipico atteggiamento che nell'italiano medio sta emergendo negli ultimi anni.

E che dire dell'articolo di oggi su Repubblica Torinese??
Il sindaco Tosi pensi a multare gli Italiani e la gente che insozza le spiagge,i laghi e i fiumi con i mozziconi di sigarette,buste e resti di barbeques, invece di rompere i coglioni per una donna che non vuole farsi il bagno nuda.
Nelle spiaggie e nei mari del litorale romano si trovano addirittura preservativi e vibratori.

Gli ultimi appunti:
- Il nome BURKINI è un incrocio tra la parola Burka e la parola Bikini e dato che i costumi islamici non sono nessuna delle due cose è chiaro che questa è un'altra parola offensiva inventata dai leghisti per rendere ridicole le usanze del popolo mussulmano.Potete vedere su questo sito altri modelli di SwimWears molto carini: Muslim Swimwear.

- Vietare alle donne Musulmane di indossare il loro vestito in spiaggia vuol dire vietare loro di fare il bagno ed allontanarle a priori dalle spiagge che qui in occidente rappresentano un grande agglomerato di integrazione culturale.

Big S!!

venerdì 7 agosto 2009

POLITICA E SOCIETA' - Perchè paghiamo certi ministri?


Ore 1.05, guardo TG1.
C'è un servizio su Bossi e Calderoli in visita alle città terremotate in abbruzzo.

Alla domanda del giornalista:"...E la bandiera italiana issata dal presidente Berlusconi?"
Bossi ha risposto:" ....mah...lascia stare la bandiera italiana...io penso solo alla bandiera padana!"
Il servizio si è chiuso così!

Non capisco come gli italiani con i soldi delle loro(nostre) tasse possano continuare a mantenere un simile parassita.Che tral'altro sulla Bandiera Italiana ci ha anche giurato!
E poi cosa è un Ministro per le riforme per il federalismo??

Big S

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