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giovedì 8 gennaio 2015

IO NON SONO CHARLIE E TU? 10 RAGIONI PER CUI NON SIAMO CHARLIE

10 RAGIONI PER CUI NON SIAMO CHARLIE!
#iononsonocharlie

#IONONSONOCHARLIE perchè :

- essere Charlie vuol dire credere che dopo l'11 settembre 2001, 3 terroristi islamici possano compiere una mattanza lunga 5 minuti e fuggire nel bel mezzo del centro di Parigi. 
Neanche a Hollywood avrebbero mai pensato a niente di simile. O perlomeno, ci avrebbero messo gli alieni!

- essere Charlie vuol dire stare con chi INSULTA GLI ZINGARI.
Tanto si fa...sta bene a tutti...e poi rubano!

- essere Charlie vuol dire essere talmente egocentrici da pensare che la libertà sia solo LIBERTA' DI OFFENDERE CHIUNQUE ED IN QUALUNQUE MODO SENZA CHE QUESTO ABBIA CONSEGUENZE DI ALCUN TIPO.
Perchè i diritti li abbiamo noi...gli altri hanno solo doveri!

- essere Charlie vuol dire stare con chi insulta i Negri.
Tanto si fa....e poi sono troppi....e poi rubano!

- essere Charlie vuol dire essere talmente allocchi da pensare che un commando di 3 terroristi muniti di mitra, passamontagna e lanciarazzi, vada a compiere una strage portandosi dietro i documenti(?)...Per poi dimenticarseli sulla prima auto che rubano. 
Già me la immagino la scena: "Fratello! Ho portato i documenti, non si sa mai, almeno se ci fermano non ci fanno la multa...sai,l'auto è già rubata.Li appoggio qui, vicino all'accendi sigari! Ricordameli quando scendiamo dalla macch...ALLAH U AKBARRRRRRRR"

- essere Charlie vuol dire fingere di aver capito VOLTAIRE e riempirsene la bocca, dimenticando che lui stesso tracciava un solco profondo tra la libertà di pensiero e la libertà d'azione.
La sua scarsa tolleranza verso analfabeti, portatori di handicap, popoli poco civilizzati, ebrei, mussulmani si evince nei suoi testi. E non bisogna neanche scavare troppo a fondo. Non risparmiava neanche la Chiesa Cattolica, in un trattato esortò: AZZOPPA L'INFAME!

- essere Charlie vuol dire pensare che dei super terroristi ricercati si sveglino il mattino dopo e decidano di andare a rapinare una pompa di benzina, a volto scoperto,mentre i loro documenti sono in mano alle forze di polizia di mezzo mondo.
Così per sfizio!

- essere Charlie vuol dire ignorare che l'occidente da più di 200 anni stia facendo deliberatamente la guerra al resto del mondo, con armi come genocidi, schiavitù, virus, finanza e bombe atomiche.
E pensare che sia giusto pure prenderli per il culo!

- essere Charlie vuol dire stare con chi ritiene che "L'ISLAM E' UNA MERDA" sia satira di alto livello culturale.
E poi anche Salvini è una merda, ma questo non so come, non fa più notizia!

10 - essere Charlie vuol dire stare con chi ritiene la propria cultura, la propria scienza, la propria religione, il proprio mondo come "il migliore dei mondi possibili".
Ma Voltaire stesso diceva:
"Se questo è il migliore dei mondi possibili, gli altri come sono?"

NOI NON SIAMO CHARLIE...E TU?



#iononsonocharlie

prometeo

martedì 30 dicembre 2014

Illuminati: Storia, Strategia, Influenza - parte 1

di The Vigilant Citizen
Traduzione di Anticorpi.info


L'Ordine degli Illuminati è spesso citato nei dibattiti sull'impatto delle società segrete sulla storia umana. E' vero che governano segretamente il mondo, o è solo un mito? Da quando l'interesse su di essi è cresciuto, le vere informazioni si sono disperse in un mare di disinformazione, complicando l'opera del ricercatore. Il presente articolo si concentrerà solo sui fatti esposti da alcune delle più credibili fonti documentali.


L'appellativo 'Illuminati' è usato con una certa disinvoltura per indicare un presunto gruppo di elite che controllerebbe il mondo. Molti si sono creati un'idea di massima sul significato del nome, ma il quadro si fa più confuso se si sposta il discorso sulla loro effettiva collocazione e le loro idee. Gli Illuminati coincidono con la Massoneria? Quali sono i loro obiettivi e la loro filosofia? Perché agiscono in segreto? Tracciare un ritratto oggettivo è estremamente arduo, dato che la quasi totalità delle fonti affronta il tema con due modalità tipiche: sprezzante disinformazione finalizzata a negare (e ridicolizzare) ogni informazione al riguardo, oppure retorica da racconto horror con cui si intende solo incutere spavento e creare malintesi. In entrambi i casi il ricercatore finisce per ottenere una versione molto distorta della verità.


Considerando che le faccende delle società segrete sono - per definizione - segrete, e che la storia è spesso riscritta da chi detiene il potere, ottenere qualche verità imparziale circa gli Illuminati è una sfida. Questo articolo non ha la pretesa di svelare o esporre tutto ciò che concerne gli Illuminati; tenterà invece di tracciare un quadro più preciso dell'Ordine citando un insieme di autori che hanno ampiamente studiato il tema. Che siano critici o apologeti nei confronti degli Illuminati, questi autori basano le loro riflessioni su fatti credibili. Alcuni dei documenti più interessanti sugli Illuminati sono stati scritti da iniziati di società segrete in funzione della loro personale comprensione del background filosofico e spirituale di questo strano Ordine. Attraverso questi scritti cercheremo di ricostruire le vere origini, i metodi e il suo impatto sulla storia mondiale.


Tipi di società segrete.
Sebbene in passato diversi gruppi si attribuirono l'appellativo di Illuminati, il più influente e noto è certamente l'ordine degli Illuminati di Baviera. L'organizzazione che Adam Weishaupt fondò il primo maggio del 1776 era mossa da intenti sia spirituali che politici, per perseguire i quali si avvalse delle conoscenze occulte della Massoneria e dei Rosacroce. L'Ordine degli Illuminati fu attore di primo piano sulla scena mondiale. Mentre molte società 'segrete' sono in realtà poco più che un passatempo per signori ricchi e affascinati dall'occultismo, gli Illuminati di Baviera cercarono davvero di cambiare profondamente il mondo.


Storicamente le società segrete sono sempre esistite, ognuna con il proprio obiettivo e il proprio ruolo in società. Mentre le scuole misteriche egiziane erano parte delle istituzioni, altri gruppi erano segreti (clandestini) per via dei loro disegni sovversivi e cospiratori. Le seguenti citazioni sintetizzano due punti di vista sulle società segrete:
"Mistica confraternita che nei tempi antichi custodiva segreti come quello della Pietra Filosofale; composta da persone che si considerano i raccoglitori dell'eredità dei caldei, dei Magi, dei Gimnosofisti e dei platonici; e che si differenziano dai maghi neri in virtù della purezza della loro dottrina e della loro abnegazione - in quanto fondamento di ogni sapienza - nel ricercare la sottomissione dei sensi alla fede religiosa."Sir Edward Bulwer Lytton, 1884

"I governi oggi non hanno a che fare solo con altri governi, imperatori, re e ministri, ma anche con le società segrete, le quali collocano ovunque i loro agenti senza scrupoli, e possono in ogni momento sconvolgere tutti i piani dei governi."Benjamin Disraeli, primo ministro britannico, 1876
Tali citazioni descrivono i due ambiti operativi delle società segrete. La prima si riferisce al lato spirituale; la seconda al lato politico. Non tutte le società segrete hanno una dottrina spirituale, come del resto non tutte sono coinvolte in macchinazioni politiche. Gli Illuminati di Baviera operarono in entrambe i regni.
"Le confraternite spirituali sono votate alla Sapienza e alla guida dell'umanità verso il regno dell'infinito; le confraternite politiche [sono composte] di power seekers che dissimulano nel buio le loro agende manipolative. (...)

"Tutte le società segrete condividono alcuni temi fondamentali. L'adesione è riservata a coloro che coltivano un interesse costante per l'argomento. Così, un gruppo spirituale attira le persone che ricercano la conoscenza di taluni maestri e pratiche. Lo studente è consapevole della materia in anticipo e si avvicina al gruppo per affinare tale conoscenza. Raramente un individuo può essere sfruttato dal gruppo a cui si unisce.

"In una società segreta politica l'appartenenza è riservata a chi condivida i suoi obiettivi. Alla fine dei giochi lo scopo è sempre la rivoluzione dello status quo, che farà di tutto per difendersi. (...)

"Molti descrivono gli Illuminati come l'incrocio tra una società segreta di tipo spirituale ed una di tipo politico. Spesso accreditati (o incolpati) di essere stati i fautori della rivoluzione francese nel 1787, gli Illuminati insegnano una dottrina di liberazione sociale e politica basata sull'uguaglianza dell'uomo, l'abbraccio del razionalismo e la negazione della corona e della chiesa come legittime istituzioni per la regolamentazione dei valori sociali e morali. (...) Mentre il punto di vista degli Illuminati potrebbe apparire in teoria progredito, le rivoluzioni europee attribuite alle loro trame politiche sono degenerate in brutali bagni di sangue segnati dalla totale assenza di bussola morale."James Wasserman, The Mystery Traditions
Alcuni ritengono che Adam Weishaupt sia stato l'unica mente degli Illuminati, che sarebbero sorti e decaduti nel giro di dodici anni, tuttavia molti altri ricercatori avviati nell'occultismo ritengono che gli Illuminati siano stati solo la fugace manifestazione di un'antica fratellanza che risalirebbe ai Templari del Medioevo.


Manly P. Hall, filosofo massone di 33° grado e autore assai prolifico, nel pamphlet Ordini di Fraternità Massonici descrive un "impero invisibile" (v. correlati) che si è silenziosamente adoperato, attraverso i secoli, per suscitare il cambiamento sociale. In alcuni brevi periodi tale impero invisibile si è manifestato sotto forma di diverse organizzazioni. Secondo lui, tali gruppi avrebbero un enorme ma silenzioso impatto sulla società, ottenuto anche attraverso la manipolazione dei sistemi educativi, in funzione delle future generazioni.
"La discesa diretta delle società segrete nell'istruzione pubblica fu affidato a gruppi già ben condizionati per il lavoro. (...) Serviva una Fraternità mondiale sorretta da un programma di ampia e profonda educazione al 'metodo.' Tale Fraternità non poteva includere tutti gli uomini, ma poteva riunire le attività di taluni tipi di uomini, indipendentemente dalle loro idee razziali, religiose o di nazionalità. Erano i figli del domani, ed il loro simbolo era un sole che sorge sulle montagne d'Oriente. (...)

"Era inevitabile che la Fraternità si occupasse dell'educazione del mondo. (...) Il programma prevedeva l'ampliamento sistematico delle istituzioni e delle loro sfere di influenza.

"Lentamente l'attenzione del pubblico fu dirottata dagli Ordini della Riforma Universale verso gli Ordini di Fratellanza Mondiale. Fu fatto il necessario affinché la transizione fosse percepita come spontanea. La storiografia fu manipolata per suscitare un'impressione di conseguenzialità. La transizione non diede mai l'idea di rudezza, anzi fu percepita come l'alba di una nuova coscienza sociale. I più evidenti indizi all'attività segreta sono da ricercarsi nel silenzio che la circondò del Diciassettesimo e Diciottesimo secolo. (...)

"Tutti gli Ordini di Fraternità sono connessi tramite fili invisibili al progetto principale. Come tutte le antiche Scuole misteriche, essi non erano di per se realizzazioni di associazioni esoteriche, ma strumenti per portare avanti alcuni scopi del piano divino."
Manly P. Hall, Ordini di Fraternità Massonici
Hall menziona il 'silenzio' e l'assenza di informazioni per quanto riguarda il funzionamento delle società segrete nel 17° e 18° secolo, epoca in cui operarono gli Illuminati di Baviera. Fu allora che le società segrete passarono all'azione, provocando le rivoluzioni, rovesciando le monarchie e il potere papale e sottomettendo la società al nuovo sistema bancario. L'impero invisibile a cui si riferisce Hall comprendeva l'Ordine degli Illuminati di Baviera? Tale impero è ancora attivo al giorno d'oggi?

Prima di tutto parliamo di Adam Weishaupt e di come nacque la sua infame società segreta.




Adam Weishaupt, allievo dei Gesuiti.
Weishaupt nacque a Ingolstadt, Baviera, il 6 febbraio 1748. Restò orfano a sette anni, ed il suo padrino, il barone Johann Adam von Ickstatt, ne affidò l'educazione al gruppo più potente dell'epoca: i gesuiti (v. correlati). Nota per le tendenze eversive e cospiratorie, la Compagnia di Gesù era profondamente radicata in Baviera, ove controllava sia la politica che il sistema educativo.
"Il potere dei gesuiti in Baviera era pressoché assoluto. Erano confessori e precettori dei cittadini, e influenzavano direttamente le politiche di governo. La censura religiosa era nelle loro mani, tanto che alcune parrocchie furono costrette a riconoscere la loro autorità. Per soffocare l'influenza protestante e assicurarsi la totale affermazione cattolica si erano impossessati della pubblica istruzione. Gran parte dei collegi bavaresi erano stati fondati e poi controllati dai gesuiti, e le scuole secondarie erano nelle loro mani."Vernon L. Stauffer, The European Illuminati
Il funzionamento interno della Compagnia di Gesù era molto simile a quello delle congreghe occulte contro cui apparentemente era schierata. Gerarchizzazione, riti iniziatici, cerimoniali e simbolismi esoterici. Inoltre fu sciolta innumerevoli volte in diversi paesi a causa delle sue tendenze eversive.


Nel 1773 il padrino di Weishaupt sfruttò la propria grande influenza presso l'Università di Ingolstadt affinché il suo figlioccio ottenesse la cattedra di Diritto Canonico. A quel tempo l'istituzione era sotto il dominio gesuita e le sue più elevate cariche erano tradizionalmente ricoperte da influenti gesuiti. La crescente attitudine verso i valori della cultura illuminista pose Weishaupt in contrasto con i propri istitutori, dai quali tuttavia apprese molto in termini di mentalità cospirativa e sovversiva. Fu proprio durante il periodo cattedratico che nei suoi pensieri prese forma l'idea di fondare una società segreta.
"Brillante e ben istruito sui metodi cospirativi di accesso al potere, il giovane Weishaupt decise di organizzare un corpo di cospiratori per liberare il mondo dal dominio gesuitico di Roma."Peter Tomkins, The Magic of Obelisks
Alcuni autori ritengono che i gesuiti (che furono soppressi da una bolla papale nel 1773) si servirono di Weishaupt per perpetuare occultamente il loro dominio; secondo altre fonti Weishaupt agì per rovesciare il loro dominio nella regione bavarese. In un'ottica più ampia Weishaupt inseguiva l'ideale di un mondo in cui fossero rovesciate le istituzioni temporali e religiose, e sostituite da un comitato occulto di 'iniziati.' Per perseguire i suoi scopi avrebbe rivoltato i metodi appresi dai gesuiti, contro gli stessi gesuiti.


Con il tempo Weishaupt divenne esperto in misteri occulti e ermetismo. Riconobbe il potere attrattivo di tale conoscenza misteriosa e si convinse che la massoneria fosse il luogo ideale per esprimere e diffondere le proprie idee. Cercò quindi di entrare in massoneria, ma il suo entusiasmo finì per raffreddarsi rapidamente.
"Elaborati i misteri eleusini e il culto segreto dei pitagorici, Weishaupt pensò di esporre le proprie riflessioni nelle istituzioni massoniche. L'entusiasmo iniziale però fu presto smorzato, in parte a causa delle difficoltà che riscontrò nella ricerca dei fondi sufficienti per ottenere l'ammissione ad una loggia, e in parte perché lo studio dei testi massonici lo persuase che i 'misteri' della massoneria fossero troppo puerili e accessibili per essere realmente utili."Stauffer, Op. Cit.
Weishaupt concluse che per perseguire gli obiettivi che si era prefissato, avrebbe dovuto creare egli stesso un gruppo segreto composto da individui potenti che fossero disposti ad abbracciare le sue idee e supportarne la divulgazione.
"Ritenne opportuno, quindi, lanciare una linea autonoma. Avrebbe formato un gruppo segreto composto da 'scuole di saggezza', e celato allo sguardo del mondo da mura di clausura e di mistero, in cui le verità occultate dalla follia e l'egoismo del clero fossero insegnate in perfetta libertà."Ibid.
L'obiettivo di tale organizzazione sarebbe stato semplice e allo stesso tempo monumentale: sostituire tutte le istituzioni politiche e religiose con un governo segreto di iniziati Illuminati. Secondo quanto ebbe a dichiarare personalmente: "la rapida e completa felicità universale può essere raggiunta con la dismissione di qualsiasi tipo di gerarchia, rango e ricchezza. Aristocrazie e nazioni scompariranno dalla Terra senza alcun uso della violenza; la razza umana sarà una sola famiglia; il mondo sarà la dimora di uomini ragionevoli."

Fu così che il Primo Maggio del 1776, fu fondato l'Ordine degli Illuminati.

Gli Illuminati di Baviera.

L'Ordine degli Illuminati di Weishaupt comprendeva inizialmente soli cinque membri, ma dopo pochi anni, grazie all'instaurazione di relazioni potenti, l'Ordine divenne una grande forza politica in tutto il mondo. Influenti notabili, ricchi industriali, potenti nobili e misteriosi occultisti si aggregarono all'Ordine per dedicarsi ai suoi disegni cospirativi. Secondo alcuni storiografi la rapida ascesa dell'Ordine fu dovuta ad un incontro segreto tra Weishaupt e una figura misteriosa di nome Cagliostro, il più potente occultista del tempo.
"I due si sarebbero conosciuti ad Ingolsstadt, nella cui università Weishaupt insegnava filosofia e diritto canonico, e dove nel 1776 aveva fondato la setta degli Illuminati. Il loro auto-proclamarsi eredi dei Cavalieri Templari incuriosì Cagliostro, il quale era 'impegnato a vendicare l'uccisione del Gran Maestro Templare de Molay, riducendo in polvere il triregno dei papi e detronizzando l'ultimo dei sovrani francesi.' Cagliostro profetizzò, descrivendo in dettaglio, la decapitazione di Luigi XVI, in un momento storico in cui un simile evento era molto improbabile e inverosimile."Tompkins, op. cit.
Gli Illuminati di Baviera erano originariamente suddivisi in tre gradi principali: Novizio, Minervale e Illuminato Minervale. Ogni grado fu studiato per rispecchiare specifiche funzioni ed assicurare il dominio del vertice della piramide. Ecco un breve accenno ai tre gradi.


Novizio.
I membri di primo grado erano solitamente reclutati e introdotti per mezzo di argomentazioni affascinanti (la ricerca della saggezza, l'auto-miglioramento, la tradizione occulta). Erano allocati in un sistema gerarchico molto simile a quello adottato dall'ordine dei Gesuiti. Ad essi non era rivelato alcunché degli obiettivi politici dell'Ordine.
"Una volta iscritto, ogni iniziato era affidato ad un diretto superiore che si premurava di mantenere ben nascosta al proprio allievo l'identità del resto dei superiori. Tale reticenza era finalizzata ad imprimere nell'iniziato l'idea che il solo obiettivo da ricercare nel suo noviziato fosse il miglioramento e perfezionamento del senso morale, l'espansione delle attitudini all'umanità e socialità, e la sollecitazione del suo interesse verso la opposizione ai disegni degli uomini malvagi, l'assistenza nei confronti degli oppressi, ed il supporto verso gli uomini di merito. Inoltre era fortemente condizionato ad assorbire l'imperativo della segretezza circa gli affari dell'ordine, a subordinare il proprio punto di vista ed i propri interessi egoistici al bene dell'ordine, e ad essere rispettoso e obbediente verso i propri superiori. Una parte importante del lavoro del Novizio consisteva nella stesura di una particolareggiata relazione (a beneficio degli archivi dell'Ordine), che contenesse informazioni dettagliate in merito alla propria famiglia e la carriera personale, corredando il tutto con i titoli dei libri posseduti, i nomi dei propri nemici personali e le motivazioni dell'inimicizia, i punti di forza e debolezza del proprio carattere, le passioni dominanti dei propri genitori, i nomi dei nonni e amici intimi, ecc. Per salire di grado il Novizio doveva a propria volta necessariamente distinguersi nel lavoro di reclutamento. I suoi reclutati diventavano a loro volta novizi e si subordinavano a lui; quindi - dopo un noviziato di circa due anni - gli si apriva la strada verso il grado superiore."Stauffer, op. cit.
Il grado successivo era quello di Minervale.


Minervale.
Il termine deriva da Minerva, antica dea romana della poesia, la medicina, la saggezza, il commercio, la tessitura, l'artigianato, la magia, e la musica. Minerva è spesso raffigurata in compagnia della sua creatura sacra, il gufo, il quale simboleggia la saggezza (capace di vedere nell'oscurità - n.d.t.). Le raffigurazioni della dea Minerva sono frequenti in luoghi e stemmi importanti, come la Biblioteca del Congresso e il Gran Sigillo della California.


Il secondo grado degli Illuminati era essenzialmente una fase di indottrinamento. Gli iniziati erano istruiti sui principi spirituali dell'Ordine, ma continuavano ad avere accesso a poche informazioni sui reali obiettivi di Weishaupt e la sua ristretta cerchia di amministratori.
"La cerimonia di iniziazione tramite cui il debuttante era ammesso al grado Minervale avrebbe dovuto sancire l'abbandono del candidato di ogni tipo di resistenza circa lo scopo supremo dell'Ordine, cioè la sottomissione dei ricchi e potenti e il rovesciamento di ogni governo civile ed ecclesiastico. Prevedeva anche il giuramento di agire sempre in funzione del bene umano; di mantenere silenzio eterno, fedeltà inviolabile, totale obbedienza verso i superiori e le regole dell'Ordine; subordinazione di tutti gli interessi personali a quelli della società."10. Ibid
Ai Minervali era concesso di incontrare alcuni esponenti del grado superiore (Illuminati Minervali) e intrattenere discussioni con loro. Tale privilegio era una grande motivazione per i nuovi iniziati.

Nelle immagini in alto, due sigilli minervali degli Illuminati di Baviera. Tali ciondoli erano indossati dagli iniziati Minervali e includevano l'immagine del ​​gufo di Minerva, o Gufo della Sapienza, simbolo presente ancora oggi nella veduta aerea della Casa Bianca(immagine in basso), nascosto nei disegni sulla banconota da un dollaro, e nel simbolismo del Bohemian Club.




Illuminato Minervale.
Coloro i quali si distinguessero tra gli adepti Minervali erano segnalati per l'accesso al grado di Illuminato Minervale. Agli Illuminati Minervali erano assegnati specifici compiti preparatori in funzione dell'operatività nel 'mondo reale.' La maggior parte del loro lavoro consisteva nello studio del genere umano e dei metodi per dirigerlo. Ad ogni Illuminato Minervale era affidato un piccolo gruppo di Minervali da esaminare e dirigere verso mansioni specifiche.
"Al grado di Illuminato Minervale erano ammessi i Minervali che a giudizio dei diretti superiori fossero degni di avanzamento. Lo scopo dell'Illuminato Minervale era quello di raggiungere la maestria nell'arte della direzione degli uomini. Esso doveva diventare un esperto psicologo e manipolatore delle coscienze degli uomini; era tenuto ad osservare e studiare costantemente l'azione, gli scopi, i desideri, i difetti e le virtù del piccolo gruppo di Minervali sottoposti alla sua direzione. Per avere successo in questo difficile compito gli era fornito l'accesso ad un complesso insieme di nozioni.Oltre a presenziare le assemblee dei Minervali, i membri di questo grado si riunivano una volta al mese per ascoltare le relazioni concernenti i rispettivi discepoli, discutere dei metodi di lavoro e dirimere le controversie ed i casi difficili e imbarazzanti che avessero luogo in altri gruppi. Successivamente i verbali delle assemblee erano trasmessi agli ufficiali superiori dell'Ordine."11. Ibid.
Da tale struttura di base gli Illuminati iniziarono la loro espansione.

Per Weishaupt ora si prospettava un obiettivo fondamentale: infiltrarsi nella Massoneria.
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LA SECONDA PARTE A GIORNI.

lunedì 8 luglio 2013

Vaccini: chi è davvero disinformato?


di Elia Dallabrida

Un quotidiano del Trentino ha pubblicato la lettera di una mamma, che rispondeva al dott. Dino
Pedrotti, primario di neonatologia presso l`Ospedale S. Chiara di Trento. La signora replicava ad un articolo di Pedrotti, il quale ha accusato di essere "deboli e disinformati" i genitori che non vogliono sottoporre i bambini a vaccinazione. Secondo Pedrotti, su internet si trovano notizie false e fraudolente, che non rispecchiano la realtà dei fatti.

La signora ha replicato dicendo: "È grazie a internet se abbiamo potuto accedere anche alle informazioni distribuite dal Ministero della Salute e ad altri siti sponsorizzati dalla Federazione Italiana Medici e Pediatri". La signora ha poi spiegato che ha anche avuto modo di confrontarsi con altri medici, responsabili di uffici di igene pubblica e ASL, ha letto libri, ha seguito convegni e si è anche procurata i bugiardini dei vaccini. Le persone disinformate invece - sostiene la signora - sembrano essere quelle che fanno vaccinare i loro figli senza nemmeno sapere per che cosa lo stanno vaccinando, perché tanto "sono obbligatori e vanno fatti". [...]

Scrive la signora nella sua lettera di risposta: "Racconto una cosa che mi capita molto spesso al parco , parlando con altre mamme che mi dicono di aver fatto «solo i vaccini obbligatori», io chiedo spesso quali hanno fatto... purtroppo queste mamme spesso non lo sanno e mi ripetono «solo quelli obbligatori...» e io chiedo «sì ma per quali malattie?» a cui molte rispondono le «tre obbligatorie» senza sapere neanche che le obbligatorie sono quattro e che nell'esavalente che hanno fatto ai loro bambini erano contenuti non solo gli obbligatori polio, difterite-tetano ed epatite b ma anche due facoltativi: pertosse e hib. È questo allora un genitore informato e responsabile? È questo il risultato della corretta informazione che fa fare le scelte ragionate di cui lei parla?"

Nel suo articolo inoltre Pedrotti aveva scritto: "Si continuano a ripetere falsità: il rapporto autismo-vaccini è stato escluso definitivamente pochi anni fa, quando un illustre ricercatore ha ammesso di aver inserito dati errati in un articolo comparso dieci anni prima su una prestigiosa rivista scientifica (a richiesta posso documentare)".

Non risulta affatto che il dott. Andrew Wakefield (è evidente che si riferisca a lui e alla sua ricerca pubblicata sul British Medical Journal) abbia ammesso di aver inserito dati errati nella sua ricerca, anzi: fu lui stesso a difendersidalle infondate accuse di frode che gli erano state rivolte.

Inoltre Pedrotti non sembra essere a conoscenza delle sentenze di tribunale che hanno costretto la sanità pubblica a risarcire le famiglie che erano riuscite a dimostrare il nesso fra vaccini e autismo.

Proprio in Italia, più precisamente a Rimini, c'è stato un caso molto importante, di cui ha parlato Il Fatto Quotidiano :"Il vaccino per il morbillo sarebbe la causa della Sindrome di Kanner, meglio nota come: autismo. Questa la sentenza emessa un mese fa dal Tribunale di Rimini che ha condannato il ministero della Salute a risarcire la famiglia del piccolo B.V., riconoscendo un nesso di causalità tra il classico vaccino trivalente (contro morbillo, parotite e rosolia) a cui venne sottoposto nel 2004 e l’autismo insorto successivamente. Ed è immediato lo scontro fra giustizia e medicina."

Lo scontro è stato talmente immediato che sono perfino ricorsi in appello, nella speranza che il tutto si risolvesse a favore del Ministero della Salute. Ma purtroppo per loro l'appello è stato respinto.

Se il dott. Pedrotti usasse internet anche per cercare queste informazioni che sono alla portata di tutti, come del resto fanno tutti i genitori "deboli e disinformati", eviterebbe di pubblicare inesattezze di questo tenore su un quotidiano regionale.

Ma soprattutto, andando in rete potrebbe scoprire che esiste il “Memo di Simpsonwood” , un rapporto redatto nel 2000 durante un convegno medico negli Stati Uniti, indetto dal CDC (Center for Disease Control), dal quale risulta che sia gli immunologi sia le case farmaceutiche fossero perfettamente a conoscenza, già da allora, del legame fra vaccini contenenti mercurio e autismo.

A tal proposito la signora ha commentato: "A mio avviso, quando il dottore dice «il mercurio era contenuto anni fa nei flaconi multidose» non fa altro che confermare che è stato utilizzato e inoculato. Il quando, se 5 o 10 anni fa, non ha importanza perchè per il medesimo ragionamento allora neanche i riferimenti dei morti di poliomelite di quarant'anni fa ci dovrebbero più terrorizzare giusto? Non che senza Mercurio questi Vaccini siano acqua fresca..."

Non si capisce tutto questo accanimento nei confronti di genitori che, posti di fronte a questi fatti, si sono semplicemente preoccupati per la salute dei loro figli e hanno fatto delle scelte indirizzate unicamente a questo scopo. E chi altri deve preoccuarsi per la salute dei nostri figli, se non noi genitori? Saremmo degli irresponsabili solo perché non accettiamo di lasciare le loro vite nelle mani di un sistema sanitario che spesso si è rivelato corrotto e totalmente disinteressato al nostro benessere in cambio di un portafogli bello gonfio?

La signora ha concluso la sua replica dicendo: "La cosa importante secondo me Dottor Pedrotti non sono i nostri punti di vista ma è rispettare la libertà di scelta senza giudizio perchè nessun genitore agisce per il male dei propri bambini. Chi decide di andare contro corrente su questo tema, sulla salute dei propri figli è tutt'altro che debole o irresponsabile mi creda...".

Elia Dallabrida (Decalagon)


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Anche Giorgio Tremante (*) ha pubblicato su Facebook una replica all'articolo di Pedrotti:

"Carissimo dr. Pedrotti,

Certo che “sarebbe bello andare avanti in modo costruttivo e non offensivo, con la massima obiettività, senza utilizzare a senso unico i seri dubbi della ricerca scientifica”. Sono pienamente d’accordo con lei su questo possibile modo di agire, do atto anche dell’onestà insita in questa sua frase quando finalmente ammette: “i seri dubbi della ricerca scientifica” . Bisognerebbe però che si potesse instaurare un dialogo aperto e sincero, e prima di tutto sarebbe necessario che si provasse a “sdogmatizzare” quel “MITO” che è stato attribuito alle vaccinazioni, onde poter discutere, pari pari, su questo così delicato argomento. Sarebbe poi ancora necessario, se ciò fosse ancora possibile, tentare di togliere di mezzo quegli enormi interessi economici che ruotano attorno alle campagne di vaccinazione di massa e che fruttano enormi compensi a chi produce e commercializza tali prodotti.

Senza pensare poi anche ad altri interessi più o meno economici che ruotano attorno a queste pratiche che, talvolta se non spesso, producono ulteriori handicap e che costringono milioni di famiglie a sborsare cifre esorbitanti per tentare di curare i loro congiunti rimasti, proprio a causa delle vaccinazioni ricevute, in stato vegetativo, e che nonostante ciò rimangono aggrappati a all’illusione di poter ricevere ancora una, evidentemente falsa, speranza di guarigione. A proposito poi di “obiettività”, come lei cita, per conoscere la verità degli eventi accaduti in quest’ambito, si dovrebbe tornare all’origine della storia delle campagne di vaccinazione di massa che risale all’ormai lontano “1750”.

Credo caro dr. Pedrotti che lei conosca bene questa storia ma, solo per la gente comune come me, mi fa piacere ancora ricordare. Vi erano allora, in Francia, dove per la prima volta si era considerato utile usare le vaccinazioni di massa, due correnti di pensiero, sostanzialmente diverse l’una dall’altra da poterle definire in antitesi. L’allora maestro di scienza medica Beschamp si dovette raffrontare con un suo allievo, Pasteur, il quale sosteneva l’utilità delle campagne di vaccinazione di massa. Beschamp fu sempre contrario all’uso indiscriminato di questa prassi vaccinatoria ma, fu costretto a perdere la sua battaglia essendo intervenuto a favore di Pasteur, l’autorevole opinione dell’allora imperatore francese Napoleone III, il quale aveva ben capito quanto avrebbe fruttato (come ritorno economico) alle casse francesi l’uso di questa nuova metodica. Per cui, già allora, la diatriba tra Beschamp e Pasteur fu liquidata e vinta da quest’ultimo, solo ed esclusivamente “sulla base di un interesse economico”.

Riguardo all’enorme incremento delle malattie degenerative dopo l’evento delle vaccinazioni da me citato nella precedente lettera, lei ribadisce che: “si ripete un’altra litania vecchia vecchia” . A questo punto sono costretto ad accorgermi che la sua informazione è talmente a senso unico che la fa reagire come viene detto in un vecchio proverbio popolare, “non c’e peggior cieco di chi non vuol vedere e peggior sordo di chi non vuol sentire”. Le statistiche mondiali ammettono questa realtà ma lei no, perché????

Vede, carissimo dr. Pedrotti, la Storia ci ha sempre insegnato a pensare con la nostra testa e a decidere su cosa fare per proteggere noi e i nostri figli. Le sue teorie che spaziano nel vasto campo medico ci creano solo confusione mentale perché invece di “PROPORCI” tendono solo ad “IMPORCI” un modo di pensare ormai dogmatizzato e mai sufficientemente, per noi, dimostrato.

Ed ancora, a proposito di “Indottrinamento”, le rammento che i “DOGMI” possono esistere solo ed esclusivamente nel campo della fede e non certamente in quello medico!!!! Non le sembra che dovrebbe essere così se si vuole arrivare ad un dialogo costruttivo?
Le vorrei ricordare alcuni eventi storici importanti della scienza medica di cui la Storia è piena.
Ad esempio le vorrei citare l’atto costitutivo della “Costituzione americana” nella quale un certo Dr Benjamin Rush (firmatario della dichiarazione di indipendenza) così asserisce: “A meno di inserire il principio di libertà medica nella Costituzione, verrà un tempo dove la medicina finirà per organizzarsi in dittatura segreta....restringere l’arte di guarire ad una sola classe di individui e rifiutare gli stessi privilegi ad altri costituirà la Bastiglia della scienza medica. Tali leggi sono anti-americane e despote; non hanno nessun posto nella repubblica.... La costituzione di questa repubblica deve accordare gli stessi privilegi sia per la libertà medica che per la libertà religiosa.” Le vorrei citare anche un’altra storica dichiarazione, come quella di: Erich Fromm da “Fuggire dalla libertà”.

“Ciò che è ingannevole rispetto allo stato d’animo dei differenti membri della società è la “convalida consensuale” dei loro concetti. Si suppone ingenuamente che, il fatto che la maggioranza delle persone condivida certe idee o sentimenti, questa sia la prova della validità di queste idee o sentimenti. Niente può essere più lontano dalla verità. La “convalida consensuale” non ha nessun rapporto con la ragione o la salute mentale. Come esattamente si può parlare di una “follia di due” si può parlare anche di una “follia di milioni”.

Il fatto che milioni di persone siano danneggiate dagli stessi vizi non le rende per questo virtuose. Il fatto che accettino quantità di errori non trasformano gli errori in verità, ed il fatto che milioni di persone siano raggiunte dalle stesse forme di patologie mentali non le rende per questo sane di mente.”

E ancora quelle del Dr. Norman D.Livergood: “In ogni cultura, i sensi delle cose, le idee e le competenze trasmesse mediante il sistema educativo (scuole accademie, monasteri e università) e per mezzo dei media (giornali, riviste, radio, televisione internet) sono sempre state decise da una piccola élite (politici, finanzieri, preti, multinazionali)”.

Per ultimo mi fa piacere citarle un frase di Pierre Gilbert che dice: “E’ sempre nel nome della sicurezza, della salute e del welfar che i tiranni moderni hanno afferrato il potere assoluto”.

Sempre a sua disposizione, la saluto cordialmente

Giorgio Tremante

* Giorgio Tremante è noto per la tragedia che ha colpito la sua famiglia circa 30 anni fa, quando due dei suoi tre figli sono morti in seguito all'inoculazione del vaccino anti-polio di Sabin, mentre il terzo ha subìto gravi danni neurologici, che lo hanno costretto su una sedia a rotelle. Per anni Tremante ha combattuto con la giustizia italiana, ottenendo il riconoscimento dallo Stato per le gravi reazioni avverse da vaccino che hanno subìto i suoi figli, e ancora oggi si impegna per diffondere campagne di informazione in tal senso.

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