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martedì 30 dicembre 2014

IL COMUNISMO DELLE OPINIONI ovvero Perduti in un mare di stronzate: chi ci salverà?

Riporto questo articolo chiedendomi ancora una volta: 

SIAMO DAVVERO SICURI CHE LA DEMOCRAZIA SIA LA STRADA GIUSTA?
“Uno dei tratti salienti della nostra cultura è la quantità di stronzate in circolazione, alla quale ognuno di noi contribuisce secondo le proprie possibilità. […]
Black[i] parla di sciocchezze e propone una serie di sinonimi: stupidaggini, sproloqui, fesserie, ciance, balle, imposture, ciarlatanerie, fornendo la seguente definizione di sciocchezza: rappresentazione ingannevole, pur senza giungere alla menzogna, soprattutto per mezzo di parole o atti pretenziosi, dei propri pensieri, sentimenti o atteggiamenti. […]
Ebbene, si può plausibilmente proporre una formula molto simile per enunciare le caratteristiche essenziali di stronzate.”[ii]

Che le stronzate in circolazione siano tante è difficile da negare. Com’è difficile ammettere di contribuirvi, ciascuno per la sua parte.

Le stronzate non crescono ugualmente bene su tutti i terreni. 
Più la materia è opinabile e dai contorni incerti, meglio attecchiscono. Da questo punto di vista la Politica è un terreno perfetto. Quelli di destra sono convinti che le stronzate siano prerogativa di quelli di sinistra e quelli di sinistra che siano appannaggio della destra.

Ma perché le stronzate dovrebbero preferire la destra, oppure la sinistra?

È sufficiente che uno, di qualunque parte sia, s’avventuri su un terreno che non conosce e la stronzata è lì che lo aspetta, bella e fumante. Per evitarla bisognerebbe non parlare di ciò che non si conosce. Ma ci sono moltissime cose che non conosciamo e su cui tuttavia non sappiamo resistere alla tentazione di esprimere la nostra opinione. Perché è opinione consolidata (una stronzata?) che in democrazia un’opinione non si neghi a nessuno e che le opinioni siano tutte ugualmente rispettabili. E così le stronzate, complici i mezzi di comunicazione di massa, hanno raggiunto l’attuale livello.

Si sperava un tempo che l’instaurarsi di una conoscenza diffusa avrebbe aiutato a capire; oggi è evidente che non aiuta a distinguere le realtà effettuali dalle false prospettive, quando queste sono troppe. Non per colpa degli strumenti che le divulgano, ma per esclusivo merito di chi le produce.

Oltre al genere anche la complessità dell’argomento contribuisce a creare l’habitat delle stronzate. Quanto maggiore è la complessità tanto più diventa difficile valutare gli effetti che un’azione produrrà sul contesto; regolato da una serie di variabili interne che, oltre a influenzarsi tra loro, sono a loro volta influenzate da un numero spesso ancora maggiore di variabili esterne. Quanto più le cose sono complesse, tanto più è facile cacare stronzate. Che non sono espresse a fin di male, per trarre in inganno qualcuno, ma per divulgare la propria verità, quella “vera”; che spesso ne contengono addirittura un pezzettino, ma troppo piccolo per renderle utili a capire come funziona.

A questo punto viene spontanea una domanda: se è vero che dell’enorme mole di opinioni in circolazione soltanto poche sono utili a capire, mentre il resto rende solo il profilo della conoscenza più incerto e ingannevole; se è vero che è tanto più difficile distinguere quelle buone da quelle false quanto più l’insieme è grande e incontrollato; se è vero che un simile stato di cose non giova a nessuno, neppure a chi ne è l’artefice (posto che parliamo di stronzate e non di menzogne), se è vero tutto questo, non sarebbe cosa buona e utile per tutti provare a regolare la quantità di sciocchezze in circolazione?

Posto che lo sia, come si fa?

Che io sappia ci sono a disposizione tre strade e mezza:

a) Educare i divulgatori ad essere critici inflessibili delle proprie opinioni.

b) Bandire i mezzi di comunicazione di massa.

c) Controllare gli accessi ai mezzi di comunicazione, per bloccare le stronzate quando cercano di entrarvi.


L’ultima strada la chiamo mezza perché non è una teoria ma uno strumento, con tutti i punti deboli degli strumenti, che valgono solo se funzionano e si fa in fretta a verificare se funzionano. Suona pressappoco così:

d) Informare chi investe nelle opinioni del rischio che corre. Una specie di Standard & Poor’s Ratings Services dei mezzi d’informazione. Da AAA (eccellenti capacità di esibire le fonti e di onorare le opinioni assunte), a C (Inattendibile, privo di fonti, labile, improvvisato, in bancarotta permanente sul versante della logica e della credibilità )

L’ipotesi a) è la più bella. Risolve il problema alla radice. Se ne parla da che se ne ha memoria. Nessuno sa come si fa e quanto tempo serva, dunque se sia realizzabile. Finora non ci si e mai andati neppure vicini.

L’ipotesi b) è antropologicamente irricevibile. Tornare alla pergamena e alla penna d’oca sarebbe come ammettere il fallimento del progresso tecnologico, a cui stiamo dedicando il nostro tempo dal giorno della nostra comparsa sulla terra; un fallimento oltretutto contrario all’evidenza.

L’ipotesi c), tener fuori dalla rete le opinioni abnormi, offensive, contraddittorie, illogiche, indimostrate, infondate: sembrerebbe l’uovo di Colombo. E lo sarebbe se credessimo che l’Autorità venga dall’alto. Ma in Democrazia, dove si conviene che venga dal basso, chi decide quali sono le opinioni da tener fuori? chi delega chi? la maggioranza? e chi dà voce alla minoranza? Domande a cui è difficile dare risposte soddisfacenti.

L’ipotesi d), la mezza, è un classico del sistema capitalistico: si fa quel che si può, piuttosto che niente è meglio piuttosto. Io te lo dico, poi tu sei libero di impiccarti con le tue mani. È uno strumento certamente manovrabile da interessi perversi e non privo di pecche, si pensi a Lehman Brothers, che Standard&Poor’s valutava con una bella A fino al 18 luglio 2008 e che il 15 settembre dello stesso anno dichiarava fallimento. Tuttavia, rispetto alla c), ha due vantaggi:
non vieta nulla a nessuno.
fornisce informazioni a chi investe (il proprio denaro o il proprio tempo) sulla qualità di ciò che compra.

Tant’è che, oltre alla Finanza, perfino la Scienza ha sentito il bisogno di dotarsene. Ad esempio “Nature” non ha mai pubblicato i lavori di Davide Vannoni e quando ne ha parlato lo ha fatto in termini negativi, per mettere sull’avviso chi fosse tentato di crederci. Senza tuttavia impedire, a chi voleva, di continuare a credere in “Stamina”.

Si sta facendo qualcosa di simile per Cliniche e Università, una cosa che, con le dovute precauzioni, avendo ben presenti gli interessi economici in gioco, che possono snaturare il giudizio, è senz’altro utile a chi debba scegliere un’Università per il figlio, o una Clinica per sé.

La parte più difficile, trattandosi di opinioni, è innanzitutto individuare le grandezze utili per misurarne affidabilità e autorevolezza; poi disegnare l’architettura e le regole di funzionamento dell’Ente che vi dovrebbe provvedere.

Argomenti a favore:
Con gli strumenti ci sappiamo fare. È la peculiarità che ci ha consentito di scavalcare tutti gli altri nella gerarchia animale.
Gli strumenti, a differenza delle teorie, non hanno bisogno d’essere difesi per questioni di principio, contro l’evidenza dei fatti. Si possono tranquillamente migliorare strada facendo senza dover abiurare alcunché.

Parrebbe la cosa più agevole, con le maggiori probabilità di dare qualche risultato utile in tempi ragionevoli. Buona per chi preferisca migliorare qualcosa nell’aldiquà, piuttosto che attendere in eterno la soluzione perfetta.

[i] Max Black, The Prevalence of Humbug, Cornell University Press, Ithaca 1985

[ii] Harry G. Frankfurt, Stronzate, Princeton University Press, 2005

sabato 4 gennaio 2014

CATERINA SIMONSEN E SIMONCINA CATERENS: UN PROBLEMA DI LOGICA

Qualche giorno fa, una ragazza di 25 anni di nome Caterina [affetta da 4 patologie rare immunodeficienza primaria, deficit di proteina C e proteina S, deficit di alfa-1 antitripsina, neuropatia dei nervi frenici abbinate al prolattinoma, un tumore ipofisario, e a reflusso gastroesofageo, asma allergica e tiroidite autoimmune] ha pubblicato sul suo profilo facebook la foto seguente:


la risposta degli animalisti e delle loro tastiere non si è fatta attendere, ed è stata più violenta di una battuta di caccia:

CARA caterina, avevi voglia di pubblicità gratuita? L’hai ottenuta. avevi bisogno della compassione della gente? hai ottenuto anche quella. non pensi che sarebbe stato meglio curarti in silenzio senza uscirtene co’ sta’ cazzata ? io non ti insulto , ma…..STO CON GLI ANIMALI

Se crepavi anche a 9 anni non fregava nulla a nessuno, causare sofferenza ad esseri innocenti non lo trovo giusto
 Per me potevi pure morire a 9 anni, non si fanno esperimenti su nessun animale, razza di bestie schifose

 “Magari fosse morta a 9 anni, un essere vivente di m… in meno e più animali su questo pianeta

"Spero sinceramente che muoia. Se pensate che sia una cosa malvagia, quello che ha detto lei non e molto diverso nei confronti degli animali"

Ma quale meccanismo psico-sociologico è alla base di reazioni tanto aggressive in risposta ad una semplice costatazione di fatto?




IL PARAGONE - il parallelo delle pellicce

Immaginiamo che una ragazza di 25 anni,Simoncina Caterens, scampata da piccola ad un inverno gelido passato senza un tetto sulla testa, pubblichi sulla sua bacheca un messaggio di questo genere:


IO SIMONCINA C., HO 25 ANNI =) GRAZIE AL VERO ABBIGLIAMENTO, CHE INCLUDE ANCHE LE PELLICCE.SENZA LE PELLICCE SAREI MORTA DI FREDDO A 9 ANNI. MI AVETE REGALATO UN SEPPUR BREVE FUTURO: GRAZIE ALLA CACCIA, AI CACCIATORI ED ALL'INDUSTRIA DELL'ABBIGLIAMENTO.  #IOSTOCONIPELLICCIAI#IOSTOCONLEDONNEINPELLICCIA#ORADENUNCIATEANCHEME#IOESISTO#NOAGREENPEACE
Il messaggio qui sopra è sostanzialmente uguale a quello divulgato da Caterina, con la sola eccezione che ho sostituito i termini relativi alla ricerca con quelli relativi alle pellicce.
A questo punto, solo ad un cervello stupido ciò che ho scritto può sembrare legittimo, frutto di un semplice punto di vista. Ai più, ciò che ho scritto appare semplicemente sbagliato.
UNO SBAGLIO AGGRAVATO DALLA NONCURANZA PER IL DOLORE ANIMALE A FRONTE DI UN TORNACONTO PERSONALE.

Se rileggiamo i commenti in alto e facciamo finta che siano indirizzati alla fantomatica Simoncina, piuttosto che a Caterina, appariranno sotto un'ottica completamente diversa:
Violenti si, Cattivi pure, ma se osserviamo dentro di noi ci scoviamo uno spazio in cui troviamo loro una giustificazione, non nei modi per carità, ma una giustificazione di principio.

Per quale motivo il primo messaggio può essere addirittura condivisibile e motivo di discussione, mentre il secondo sembra essere invece inammissibile?
Non sono tutti e due messaggi che elogiano l'uccisione di animali innocenti per fini prettamente umani?
Perchè determinati commenti possono apparire "al limite dell'ammissibile" se indirizzati alla fantomatica Simoncina, mentre sono evidentemente violenti se scritti sulla pagina facebook di Caterina?

Per capire come mai, dobbiamo per un'attimo fare un passo indietro, ed analizzare le ragioni degli animalisti e mettere in relazione i loro comportamenti (la realtà) con gli ideali che promulgano.
Seguitemi...
UN PO' DI STORIA

ARISTOTELE 
è il primo ad argomentare teoricamente l'omogeneità delle parti e delle funzioni degli animali, uomo incluso. Nel trattato sulle Parti degli animali, egli descrive minuziosamente l'interno e l'esterno di tutte le specie animali, basandosi su dissezioni di animali e sull'osservazione esterna dell'uomo (la dissezione di cadaveri umani non era ancora praticata).Occorre esaminare le parti degli animali dal punto di vista delle funzioni che esse ricoprono in vista del fine stabilito dalla loro essenza o anima; questo studio sarà pertinente per l'uomo per ciò che riguarda le funzioni che egli condivide con gli altri animali (sensibilità e movimento), quindi relativamente alla parte "animale" della sua anima, ma non toccherà la facoltà razionale, propria unicamente agli umani. De Partibus animalium, 641 b

GALENO
nel II secolo, condusse a sua volta dissezioni e vivisezioni su numerose specie animali (scimmie, maiali, buoi, elefanti, topi, ed anche animali a sangue freddo). Nei Procedimenti anatomici sono descritte per esempio procedure di apertura di animali vivi per lo studio dell'apparato circolatorio e dei muscoli respiratori e fonatori.

ETA' MODERNA
Nel XVI secolo, Andrea Vesalio, padre dell'anatomia moderna, mette apertamente in discussione l'auctoritas di Galeno. Nel preparare una nuova edizione latina dei trattati di Galeno, comprende che questi non aveva mai osservato il corpo umano ma solo generalizzato all'uomo osservazioni tratte da dissezioni di animali. Basandosi invece sulle autopsie umane, Vesalio confuta diversi errori di Galeno, come il fegato a cinque lobi e la rete mirabile.
Dal Rinascimento in poi, la medicina fece un uso sempre più largo della sperimentazione animale in vivo per lo studio delle funzioni fisiologiche, campo in cui le autopsie umane non erano sufficienti. Vesalio osservò su maiali viventi il funzionamento dei nervi. Le ricerche sulla circolazione sanguigna furono condotte a lungo da numerosi studiosi su varie specie animali: Realdo Colombo praticò vivisezioni su cani per studiare la circolazione polmonare, mentre William Harvey giunse infine ad una comprensione esaustiva del meccanismo circolatorio attraverso dissezioni e vivisezioni di animali di diverse specie.

Altro importante campo di applicazione della sperimentazione animale in età moderna fu l'embriologia. Numerosi studi di embriologia comparata furono condotti per osservare lo sviluppo del feto, in particolar modo da Girolamo Fabrici d'Acquapendente, autore dei trattati De formato fœtu e De formatione ovi et pulli.

Gli animali hanno avuto un ruolo importante in numerosi e ben noti esperimenti. Negli anni 1880, Louis Pasteur dimostrò la teoria dei germi in medicina somministrando antrace ad alcune pecore, e circa dieci anni dopo Ivan Pavlov utilizzò i cani per descrivere la sua teoria del riflesso condizionato. L'insulina fu isolata per la prima volta nei cani nel 1922, rivoluzionando il trattamento del diabete. Nel novembre del 1957 la cagnetta Laika diventò il primo essere vivente a viaggiare nello spazio. Negli anni settanta, trattamenti antibiotici multi-farmaco per la cura della lebbra furono sviluppati grazie a test sugli armadilli. Nel 1996 la pecora Dolly è stato il primo essere vivente clonato da una cellula adulta.
Dal 1900, la quasi totalità dei premi Nobel per la medicina hanno condotto le loro ricerche con l'utilizzo di modelli animali, spesso essenziali alla scoperta. Tra questi (per citarne alcuni) gli italiani Camillo Golgi e Rita Levi Montalcini per le scoperte della struttura e dello sviluppo del sistema nervoso. Altri hanno rivoluzionato la conoscenza del sistema immunitario e delle infezioni, hanno permesso la messa a punto delle tecniche dei trapianti di organi e tessuti, la scoperta e lo studio della penicillina, la cura della febbre gialla, del tifo, della poliomielite. Nel 2007 il genetista americano Mario Capecchi, insieme ai colleghi Martin Evans e Oliver Smithies, ha ottenuto il Premio Nobel per la medicina per i suoi studi sulle cellule staminali embrionali. Le ricerche dei tre scienziati hanno portato a definire la tecnica del gene targeting. La tecnica è stata sviluppata attraverso le sperimentazioni sul knockout mouse, un topo geneticamente modificato nel quale alcuni geni sono resi inoperativi, venendo quindi isolati (knocked out) dall'organismo al quale appartengono.
IL CASO POLIOMELITE
Nei primi anni del '900, Flexner scoprì che le scimmie Rhesus potevano contrarre la polio attraverso il naso, e propose che anche nell’uomo il virus entrasse con quella modalità, si muovesse lungo il nervo olfattivo fino al cervello e alla fine alla spina dorsale, dove poteva causare lesioni e paralisi. Nonostante fin dal 1916 ci fosse una sostanziale evidenza clinica che l’ipotesi nasale fosse inappropriata per l’uomo, il paradigma di Flexner rimase in auge fino agli ultimi anni '30 del secolo scorso. Questo portò ad una incorretta descrizione della patogenesi virale e promosse interventi terapeutici impropri come lo spray profilattico Schultz-Pee, utilizzato senza alcun effetto durante l’epidemia del 1937 a Toronto.
La soluzione del problema si ebbe grazie agli studi clinici e alla sperimentazione animale che portarono alla creazione di un vaccino. In Italia si è passati dai 3500 casi annui negli anni '50 (con punte di 8000 casi nel 1958) ai zero casi
LA REALTA'
animalismo: ortodossia o eresia?
ortodossia (dal greco όρθος, "retto", "corretto" e δόξα, "opinione", "dottrina") è l'accettazione piena e coerente dei principi di una dottrina. Termine utilizzato soprattutto in contesti religiosi, viene contrapposto all'eresia
animalismo atteggiamento e comportamento a difesa degli animali e dei loro diritti rispetto ai comportamenti umani diretti e indiretti (caccia, sperimentazione animale, uccisione per ricavarne la pelliccia, impiego nei circhi, ecc.; ma anche il generale intervento sull'ambiente e sull'ecosistema che può provocare danni agli animali).
La sperimentazione animale è una pratica violenta ed inumana.
E su questo non ci piove. Ma come abbiamo visto nel capitolo precedente è da sempre stata utilizzata e sempre più spesso ottiene risultati incoraggianti.
Questo ha portato ad un suo sempre più crescente utilizzo in campo medico.
OGNI molecola (che venga essa sintetizzata o scoperta) ad uso medico subisce un iter sperimentale che posso riassumere in 4 fasi:

1- Ipotesi chimica e sviluppo di un programma relativo alla singola molecola, in base alla sua struttura vengono ipotizzati gli effetti positivi ed i possibili effetti avversi. 
se il risultato è valutato soddisfacente si passa a: 
2- sperimentazione della sostanza su singoli tessuti o su piccole popolazioni cellulari per verificarne la funzione in vivo. 
se risulta soddisfacente si passa a: 
3- sperimentazione su cavia animale dove va verificato l'insorgere di OGNI effetto inaspettato e va valutata la dose tossica, la dose letale e la dose efficace. 
Se il risultato è soddisfacente si passa al 
4- trial clinico con sperimentazione umana (ultima fase, in doppio cieco- cioè medico e paziente non sanno se stanno utilizzando il farmaco nuovo o quello di riferimento già sul mercato o, se questo non esiste, il placebo)

Quindi è facile dedurre che OGNI MEDICINALE CHE ABBIAMO IN CASA e di cui facciamo uso, dalla semplice aspirina alla Clofarabina per la cura della Leucemia linfoblastica acuta(malattia molto rara) è nato dalla ricerca scientifica effettuata su cavie animali.

"Ed io non prendo medicinali proprio per questo! Brutto ignorante!" 
tuonerà l'animalista ortodosso che si batte da tempo immemore contro la sperimentazione in vivo.
Allora sarà interessante per tale soggetto sapere che la sperimentazione animale esula dai campi prettamente medici e trova gran parte della sua applicazione nell'industria cosmetica, della pulizia della casa e della ristorazione.

Tra i marchi e i prodotti comunemente testati su animali troviamo ad esempio:

3M, BAYER, BIC, BRISTOL-MYERS SQUIBB, COLGATE PALMOLIVE, GILLETTEGLAXO SMITHKLINE, GUCCI NV, HENKEL, JOHNSON & JOHNSON, JOHNSON WAX, KIMBERLY - CLARK, MARS, MONSANTO, NESTLE', NOVARTIS, NUMICO, PHILP MORRIS, PROCTER &  GAMBLE, RECKITT BENCKISER, SHISEIDO, UNILEVER, WARNER LAMBERT, WELLA.
E ancora... Ace-Gentile, Aiax, Air Fresh, Anitra WC, Ariel, Autan, Ava-Perla, Calfort, Cif, Coccolino,Napisan, Nelsen, Scottex, Soflan, Sole, Sole di Marsiglia, Svelto, Swiffer, Sidol, Sil, Algida, Amora, Lipton - Ice Tea, Acqua brillante recoaro, Beltè, Beverly, Coca-cola, Chino', Energade, Fanta, Gingerino recoaro, Ice tea lipton, Isostad, Mirage, Nestea, Nestlè, One-o one, San pellegrino, San bitter, Schweppes, Sprite, Pampers, Pantene, Poffy, Polin, Pringles, Può, Tampax, Tempo, Tide, Topexan, Tuono, Infasil, Intervallo, Intima di Karinzia, Iodosan, Isabella Rossellini', Cibi pronti e leofilizzati: Knorr.

E questa, posso assicurarvi, è solo una lista parziale e basata sui dati che le stesse aziende hanno fornito, ci sono aziende che non forniscono dati e di cui non sospetteremmo neanche.
(E' agghiacciante comprendere che anche i Tampax, che qualsiasi donna occidentale usa, sono direttamente testati su animali al fine di ridurre al minimo il rischio di allergia ai componenti).
- per una lista più dettagliata visitate questa pagina: lista della morte -

Quindi ciò che possiamo dedurre è che OGNI COSA è testata su animali ed è praticamente impossibile asserire di non usare prodotti figli della sperimentazione.

Detto ciò è facile capire che l'ortodossia animalista è più simile ad un utopia che alla realtà, è una chimera, è un'illusione...in poche parole è pura fantasia!
Fantasia che attecchisce nelle menti fragili di persone confuse e completamente astratte dalla vita reale. Persone viziate fin dall'infanzia, persone superficiali che dicono di credere in qualcosa senza però approfondire e ricercare il senso di ciò in cui credono.

Ora, dopo questa digressione possiamo tornare ad analizzare il problema principale, che avevamo lasciato in sospeso: chi ha ragione tra Caterina Simonsen e gli animalisti?

IGNORANZA COME LIFESTYLE

Tenendo conto degli elementi riportati nei paragrafi precedenti, proviamo a tornare con la mente al caso di SIMONCINA CATERENS, la fantomatica ragazza creata dalla mia immaginazione che su internet elogia l'uso delle pellicce, che anni fa l'avevano salvata dal congelamento.
Calando quella situazione in uno scenario più aderente alla realtà ci troveremmo al paradosso in cui da una parte vediamo Simoncina, che elogia le pellicce animali, e dall'altra un'orda di famelici animalisti che le augurano di morire con atroci sofferenze, arrotolati dentro i loro guanti, scarpe, lacci e cappelli fatti con le più svariate parti del corpo di poveri animali: ciglia, labbra, peli, capelli e chi più ne ha più ne metta.

E pensare che questa è l'immagine che più si avvicina alla realtà dei fatti: 

infatti chiunque abbia criticato pubblicamente (o anche privatamente) Caterina Simonsen per il suo appoggio alla sperimentazione, IGNORA che la quasi totalità degli oggetti e delle sostanze con le quali viene a contatto quotidianamente sono frutto della sperimentazione su cavie animali. 
Se ignori molte cose sei notoriamente un IGNORANTE. Ma se ignori gli elementi stessi sui quali costruisci una dottrina, un credo, uno stile di vita...sei semplicemente UN COGLIONE!

Ma la domanda che un essere senziente dovrebbe farsi è: PERCHE' TUTTO CIO' CHE E' DESTINATO AD USO UMANO VIENE NECESSARIAMENTE TESTATO PRIMA SUGLI ANIMALI??

La risposta è semplice: LA MANCANZA DI UN'ALTERNATIVA VALIDA, SEMPLICE E FACILMENTE OTTENIBILE (NONCHE' SICURA)!

IL PROBLEMA DELL'ALTERNATIVA:

SPERIMENTAZIONE E ANIMALISMO
Cosa rende legittima la protesta di un gruppo di animalisti che, bloccando l'uscita da un negozio di pellicce, lancia vernice in direzione delle mantenute mangiasoldi che vi escono, aggredendole talvolta verbalmente?

Cosa rende legittima la protesta di un gruppo di persone che si raduna di fronte ad un circo per denunciarne gli orrori, apostrofando come nazisti e torturatori i lavoratori del circo?

LA PRESENZA DI UN'ALTERNATIVA!

Ecco perchè il testo che avevo scritto ad inizio articolo appare in ogni modo MORALMENTE E LOGICAMENTE SBAGLIATO:


IO SIMONCINA C., HO 25 ANNI =) GRAZIE AL VERO ABBIGLIAMENTO, CHE INCLUDE ANCHE LE PELLICCE.SENZA LE PELLICCE SAREI MORTA DI FREDDO A 9 ANNI. MI AVETE REGALATO UN SEPPUR BREVE FUTURO: GRAZIE ALLA CACCIA, AI CACCIATORI ED ALL'INDUSTRIA DELL'ABBIGLIAMENTO.#IOSTOCONIPELLICCIAI#IOSTOCONLEDONNEINPELLICCIA#ORADENUNCIATEANCHEME#IOESISTO#NOAGREENPEACE

IN PRESENZA DI UN ALTERNATIVA VALIDA, OGNI TUA SCELTA CHE NON TENGA CONTO DELLA SOFFERENZA ALTRUI MA SOLO DEL TUO TORNACONTO PERSONALE E' UNA SCELTA DI MERDA! E questo vale per qualsiasi cosa!

Ma in mancanza di un'alternativa, la questione si ribalta completamente: le pellicce hanno un'alternativa, i circhi anche. La sperimentazione in vivo PURTROPPO ancora no.
Perché una tecnica sperimentale sia approvata dev’essere riproducibile, cioè dare gli stessi risultati in laboratori diversi, e predittiva, cioè capace di prevedere quale sarebbe l’effetto sull’essere umano, sull’animale o sull’ambiente.

Per capire di cosa sto parlando passerò in rassegna i metodi candidati dagli stessi animalisti per sostituire la sperimentazione animale:

1 - La Farmacogenomica è una branca della biologia che si è sviluppata dalla farmacogenetica e dal Progetto Genoma Umano. Si può definire come la scienza che si interessa di come le conoscenze sul genoma umano e sui suoi prodotti (gli RNA e le Proteine) possano essere utilizzate nella scoperta e sviluppo di nuovi farmaci.
Problemi: Si basa sull'analisi dell'intero genoma di un individuo per identificare sia geni che possano essere utilizzati come target per nuove terapie, sia profili genetici individuali dai quali può dipendere la risposta ai principi attivi somministrati. Il genoma umano consiste di 3 miliardi di coppie di basi nucleotidiche per un totale di circa 25.000-27.000 geni. Si conosce come le basi si alternano nel DNA, ma rimane da capire la funzione della maggioranza dei geni, il modo con cui lavorano.La farmacogenomica deve affrontare inoltre gli stessi ostacoli di qualsiasi altro tipo di ricerca genetica; innanzitutto la privacy, dal momento che mai l’inizio di una cura medica ha richiesto la raccolta e il trattamento di una enorme quantità di dati personali. Un dilemma si porrebbe nel momento in cui una particolare sequenza di DNA, dovesse coincidere con una particolare predisposizione verso una certa malattia. Rendere di pubblico dominio tali informazioni potrebbe renderci oggetto di discriminazioni, per non parlare del fatto che in questo caso si tratterebbe di una malattia ereditaria e quindi anche i nostri familiari potrebbero essere portatori di questo rischio potenziale che può essere trasmesso ai figli.

2 - La proteomica consiste nell'identificazione sistematica di proteine e nella loro caratterizzazione rispetto a struttura, funzione, attività, quantità e interazioni molecolari.
Il proteoma è l'insieme di tutti i possibili prodotti proteici espressi in una cellula, incluse tutte le isoforme e le modificazioni post-traduzionali. Il proteoma è dinamico nel tempo, varia in risposta a fattori esterni e differisce sostanzialmente tra i diversi tipi cellulari di uno stesso organismo. 
Problemi: c'è una bella differenza tra cellula ed organismo complesso.

3 - Bioinformatica. I software chiamati Qsar (relazioni quantitative struttura-attività) sono in grado di predire gli effetti di una sostanza  semplicemente dalla sua struttura chimica, confrontandola con composti strutturalmente simili di cui sono già noti gli effettiAttualmente ci sono più di 250 software in fase di valutazione, di cui 70 gratuiti, e sono in corso progetti, come Orchestra, per diffondere questi metodi. 
Problemi: La statunitense National Academy of Sciences a sua volta spiega che anche i computer più sofisticati non possono riprodurre le interazioni che sussistono tra le cellule, organi, molecole, ecc..., rendendo quindi necessario l'uso degli animali in molti campi di ricerca.

4 - Metodi in vitro, cioè colture di cellule o tessuti su cui testare i farmaci.
 Problemi: c'è una bella differenza tra un tessuto ed un organismo complesso.

5 - Sperimentazione su carcerati, condannati a morte o volontari. Si, c'è chi propone anche quest'ultima alternativa; cioè dice di non volere la sperimentazione animale per amore della natura ma manderebbe alla tortura (perchè così da loro viene definita la sperimentazione animale, e non hanno tutti i torti, anzi) innumerevoli vite umane. 
Problemi: Nel mondo si stima che il numero di vertebrati usati per esperimenti sia compreso tra 10 e gli oltre 100 milioni all'anno. In questo numero non sono inclusi gli invertebrati; il numero di ratti e topi, usati negli Stati Uniti nel 2001, è stimato in 80 milioni di unità. Queste unità animali andrebbero tradotte in "unità umane". Chi riuscirebbe a vivere con un peso del genere? Gli animalisti forse?


CONCLUSIONE

In conclusione, gli stessi animalisti che attaccano il metodo scientifico della sperimentazione animale, che non piace a nessuno, dovrebbero proporre un'alternativa valida, come fanno gli antagonisti dei circhi, delle pellicce e persino i vegani.

Finchè, alla ricerca di un'alternativa valida, essi antepongono valutazioni prettamente personali e prive di qualsivoglia fondamento logico o scientifico, per me non sono tanto diversi da quelle mantenute che per vezzo vanno in giro sfoggiando la loro peliccia nuova.
Ergo: sono solo dei COGLIONI !

Prometeo

domenica 23 ottobre 2011

SCIENZA E MEDICINA - Italia: 3.000.000 di nuovi malati di mente con il DSM V. E il Ritalin in USA si prescriverà ai bambini dai 4 anni in poi



(Per ulteriori informazioni potete leggere anche il mio articolo di 3 anni fa sullo stesso argomento: BAMBINI NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, ndr)

Da:
Campagna Nazionale "GIU' LE MANI DAI BAMBINI" 
Non ETICHETTARE tuo figlio, ASCOLTALO! 



La denuncia non è di qualche movimento anti-psichiatrico, ma dal Dott. Allen Frances del coordinatore della task-force del DSM IV, che sta per essere soppiantato dalla nuova edizione, la quale conterrà molte più malattie mentali classificate. Frances (team DSM) "Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze dei produttori di droghe illegali". 
+ 40% per i disturbi bipolari, raddoppiate le diagnosi di iperattività infantile. 
Poma (Giù le Mani dai Bambini): "In Italia siamo a rischio con 3 milioni di potenziali nuovi pazienti, non dobbiamo commettere gli errori fatti in USA". 
Costa (psichiatra La Sapienza): "Tra le nuove possibili sindromi, il lutto e la dipendenza da caffè: noi medici e specialisti siamo vittima delle mode diagnostiche lanciate dalle multinazionali, attenzione perché è a rischio l'indipendenza della classe medica"




"La semplice tristezza e l’astinenza da caffeina stanno per diventare malattie mentali. La prossima edizione del manuale, il DSM-V, in uscita nel 2013, potrebbe far diagnosticare come malati mentali milioni di persone sane, affette da normalissimi problemi di tristezza o sofferenza". La dichiarazione sarebbe normale se rilasciata da un fervente attivista di un movimento anti-psichiatrico, ma diventa eccezionale se consideriamo che è di un "big-boss" della psichiatria americana, Allen Frances, coordinatore del team di specialisti che ha curato l'edizione attualmente in uso del Manuale Diagnostico per le Malattie Mentali, utilizzato per perfezionare diagnosi da psichiatri di tutto il mondo, la cui 5^ revisione vedrà appunto la luce tra meno di 18 mesi. 
"Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria inflazione diagnostica - prosegue Frances, che è intervenuto al convegno "Pharmageddon" organizzato presso la Comunità di San Patrignano - e già oggi, ogni anno, il 25% della popolazione statunitense - circa 45 milioni di persone - si vede diagnosticare un disordine mentale, eventualità che sale al 50% degli abitanti se consideriamo le persone anziane. Nel DSM-IV (l'edizione attualmente in uso del Manuale, curata da Frances, ndr) abbiamo cercato di essere il più cauti possibile ma non abbiamo comunque evitato l’aumento delle patologie e la conseguente tendenza all'incremento delle diagnosi, a cause della quale i disordini bipolari sono 'aumentati' del 40% rispetto a quanto avveniva con la precedente edizione del Manuale (il DSM-III, ndr), quelle di autismo sono cresciute del 25%, e quelle di ADHD, la Sindrome da iperattività e deficit di attenzione dei bambini, sono addirittura raddoppiate, mentre gli antipsicotici sono venduti con un giro d’affari di 50 miliardi di dollari all’anno". 
Quella di Frances è una vera confessione-shock, con anche il sapore di un "j'accuse" verso molti Suoi colleghi: "Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze delle persone rispetto ai produttori di droghe illegali. Il problema non è nella malafede dei membri della Commissione del DSM - prosegue lo psichiatra - ma nella loro appartenenza all’élite del settore psichiatrico: non si rendono conto che le loro indicazioni, in mano a medici frettolosi e non sempre competenti e con la pressione irresponsabile delle industrie farmaceutiche, possono portare a gravi abusi. Le nostre attuali conoscenze fra l’altro non ci permettono la prescrizione preventiva degli psicofarmaci, e sarebbe quindi importante che i medici non eseguano le diagnosi con disinvoltura e valorizzino le terapie relazionali rispetto a quelle farmacologiche", ha concluso l'esperto americano.




Sul punto è intervenuto Luca Poma, giornalista e portavoce di "Giù le Mani dai Bambini" (www.giulemanidaibambini.org), il più rappresentativo comitato indipendente per la farmacovigilanza pediatrica nel nostro paese: "La situazione è assai preoccupante, perchè come ha dichiarato sul Corriere della Sera il giornalista Mario Pappagallo 'un mondo di pazzi sarebbe un gran bel mercato', dal momento che solo in Italia ci sarebbero almeno 3 milioni di nuovi potenziali 'pazienti', e non pochi tra loro sono in fascia pediatrica. Ci renderemo conto a brevissimo - e a spese della salute nostra e dei nostri bambini - di quanto ciò sia assolutamente vero", ha concluso Poma.


Anche Emilia Costa, decana di psichiatria, già titolare della 1^ Cattedra dell'Università "La Sapienza" di Roma e Primario di Psicofarmacologia all'Umberto I°, era nel panel dei relatori di "Pharmageddon", e ha commentato ironicamente: "Dovrei fare istanza al team di colleghi del DSM V affinché inseriscano una nuova patologia, la "bulimia da diagnosi", perchè questo è quello che sta accadendo in America, con influssi concreti anche in Italia: una sistematica medicalizzazione del disagio ad opera di 'inventori di categorie diagnostiche' che sono tra l'altro in palese conflitto d'interessi. I miei corrispondenti oltreoceano mi dicono che persino un lutto, che è parte della vita di una persona, potrebbe essere diagnosticato come episodio depressivo sul nuovo Manuale, e che tra le patologie che stanno valutando di inserire c'è anche una non meglio precisata 'astinenza da caffeina'. Tutto ciò è folle, noi medici e specialisti siamo vittime delle mode diagnostiche lanciate dalle multinazionali: attenzione - ha concluso l'esperta italiana - perché è veramente a rischio l'indipendenza della classe medica".


Intanto, il Wall Street Journal annuncia che l'American Academy of Pediatrics ha stilato le nuove linee guida per la diagnosi della contestata Sindrome da deficit di attenzione e iperattività [ADHD,ndr] (bambini agitati e distratti), che suggeriscono di consigliare la prescrizione di Ritalin (metilfenidato) anche a bambini in età prescolare, fin dai 4 anni. 
Le linee guida americane sono poi recepite in molti paesi del mondo.












Per media relation: 338/7478239 - portavoce@giulemanidaibambini.org


Luca Yuri Toselli
Coordinatore operativo

martedì 11 gennaio 2011

SCIENZA E TECNOLOGIA - La moria di pesci ed uccelli sta colpendo tutto il mondo,delucidazioni sul perchè.Scie chimiche e progetto HAARP

di Big S


Hanno iniziato negli Stati Uniti dicendoci che era causa del freddo, poi quando gli episodi hanno colpito anche l'Italia ci hanno detto inizialmente che era causa dei petardi di capodanno e poi che poteva essere un'indigestione di mangime.
Tutte balle!
La moria di pesci ed uccelli sta attraversando il mondo non badando a barriere fisiche e culturali.
Ecco qui una lista non completa di alcuni paesi in cui si sta verificando la mattanza:



Brasile

Canada

Cile
Cina

Italia

Giappone
Nuova Zelanda

Philippines

South Korea

South Africa

Sweden

United Kingdom

Vietnam

United States of America
Arkansas
Florida
Illinois
Kentucky
Louisiana
Maryland
Michigan
North Carolina
Tennessee
Texas

Eliminiamo subito le cause legate a malattie o pandemie.
Nessun animale malato si mette in volo in gruppo per poi arrivare allo stremo delle forze e lasciarsi precipitare per morire schiantato al suolo.
Eliminiamo le cause legate ad indigestioni di mangimi vari.
Eliminiamo anche ogni causa legata a suicidi di gruppo legati alla paura dei petardi o simili.
Queste giustificazioni date dai media e dalla scienza di regime non possono essere accettate perchè non tengono conto di 3 fattori fondamentali:
1- La moria sta colpendo sia uccelli che pesci indistintamente (ed in ogni area solo alcune e ben definite razze appartenenti a queste due specie,ma non le altre abitanti nel medesimo ecosistema.)
2- E' la prima volta che succede su così larga scala ed a distanze così elevate.
3- L'insorgenza del problema è a conduzione saltatioria. Ossia non segue uno schema epidemiologico o virologico.
E' bene invece osservare che il fiume Goldstream(Canada) è stato trovato colorato di verde mentre invece  l'interno dei becchi degli uccelli è stato trovato di colore blu. Il blu, dal punto di vista medico, può essere causata da ipossia(ossia mancanza di ossigeno nell'organismo) o da avvelenamento con veleno da colorante blu o da risultante blu. L'ipotesi della risultante vale anche dal punto di vista chimico per quanto riguarda fiumi,laghi e oceani(blu + giallo = verde, ad esempio).
Cosa vuol dire tutto questo?
Non ne ho la più pallida idea.
Ma penso sia giusto fare una rapida rassegna su quali potrebbero essere le possibili VERE cause.
Insomma, non dovrebbe essere così difficile; viste le proporzioni del problema, ed eliminate le cause apocalittico-bibliche, rimangono ben poche le cose conosciute che possono creare un evento simile. 

Quindi, ricapitoliamo:
1- Deve essere un qualcosa che copre la quasi totalità del globo in larga scala, visto che si sta verificando in pratica ovunque.
2- Deve essere qualcosa che non ha un solo centro, o che non nasce da un solo posto. Deve per forza avere più centri o "basi" dislocate sul pianeta, altrimenti non si spiegherebbe la conduzione non-saltatoria delle morti.
3- Deve avere una specificità d'azione tale da colpire solo ed unicamente alcune specie abitanti in un dato ecosistema ignorando le altre che pur vivono e si cibano degli stessi costituenti.
4- Nonostante tutto deve agire attraverso qualcosa che può attaccare sia l'aria che l'acqua.

Una prima risposta all'ultimo punto può essere data anche da chi non ha compiuto approfonditi studi scientifici: Il GAS.
I gas possono avvelenare il cielo, con il conseguente avvelenamento di alcuni uccelli, ma possono anche "precipitare" e mescolarsi con l'acqua del mare, dei laghi e dei fiumi.
Ma quali gas?
Una risposta può venirci in aiuto da quel fenomeno artificiale chiamato SCIE CHIMICHE che io ho così poco trattato nel mio blog, un po' per scetticismo iniziale, un po' perchè raggiunto un modesto livello di informazione ho preferito approfondire le mie ricerche al riguardo prima di redarre un qualsiasi tipo di testo.
Le Scie Chimiche sono il tipico fenomeno di cui parlano tutti e nessuno.Nel senso che a vociferarne sono un po' tutti (addirittura il programma televisivo mediaset MISTERO), ma ad approfondire l'argomento sono i soliti 3-4 blog di giornalismo scientifico investigativo in rete.
La matassa aggrovigliata attorno a questo delicatissimo argomento è di una mole sproporzionata.Informazioni, disinformazioni e opere di debunking, quindi non è facile capire cosa stia realmente succedendo sulle nostre teste. Ma una certezza c'è: qualcosa sta avvenendo, ed è un qualcosa che i media e la scienza di regime stanno cercando di occultare; anche io mi rendo conto che c'è una bella differenza tra le SCIE DI CONDENSA, che vengono create dai motori dei velivoli in condizioni di particolare umidità atmosferica e che NON sono persistenti, e le SCIE CHIMICHE, scie PERSISTENTI che non risentono delle condizioni atmosferiche e si diradano nel cielo creando quella patina biancastra che talvolta notiamo sulle nostre teste.
Tra i siti e blog che maggiormente danno rilievo a questo argomento vi segnalo:
TankerEnemy
Scie chimiche
Può farvi piacere inoltre sapere che nel 2003 è stato siglato un'accordo tra USA  e Italia sui cambiamenti climatici chiamato COOPERAZIONE ITALIA-USA SU SCIENZA E TECNOLOGIA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI che tra i suoi punti implica la diffusione di sostanze chimiche dannose in atmosfera, tramite aerei opportunamente attrezzati, per verificare gli effetti delle stesse sulla biosfera.
Qui il link del documento integrale:
Cooperaz. Italia-Usa su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici

Ma la mia paura è che la causa non sia quella delle scie chimiche, o almeno non sia SOLAMENTE quella delle scie chimiche.
Vi spiego.
Un gas velenoso disciolto in un fluido (aria o acqua) dovrebbe contaminare tutte le specie che ne vengono a contatto.Questo è il quesito che già mi ponevo al punto 3.
Ad esempio: perchè a Faenza le tortore e non le colombe o i piccioni?

La risposta a quest'altro quesito mi viene invece da un progetto militare chiamato H.A.A.R.P., acronimo di High Frequency Active Auroral Research Program ossia Programma di ricerca aurorale attivo ad alta frequenza.
Ufficialmente il suo scopo dichiarato è di studiare le proprietà della ionosfera per avanzate tecnologie nelle comunicazioni radio applicabili nel campo della difesa.


Secondo il sito ufficiale, HAARP può essere utilizzato "per provocare un cambiamento nella temperatura della ionosfera minimo e localizzato, cosicché le risultanti reazioni fisiche possano essere studiate da altri strumenti piazzati nello stesso sito o nei pressi di HAARP".
La federazione Scienziati Americani ha ammesso un uso militare di HAARP solo per scopi di ricognizione e non distruttivi. Modulando i segnali in frequenze bassissime, cioè onde ELF o VLF, si potrebbe "vedere ciò che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili, e altre installazioni sotterranee di Stati avversi".
Quindi, ufficialmente, gli scopi di HAARP sono: lo studio della ionosfera (essendo composta da particelle cariche, ioni, possiede la proprietà di riflettere verso terra le onde hertziane) per migliorare le telecomunicazioni; lo sviluppo di nuove tecniche radar, che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni, in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di km di profondità.

Nello specifico, secondo le dichiarate applicazioni militari, con il sistema HAARP si potrebbe:

- Fornire uno strumento per sostituire l'effetto dell'impulso elettromagnetico dei dispositivi atmosferici termonucleari (ancora considerati un'opzione realizzabile dai militari da almeno il 1986).

- Sostituire le frequenze estremamente corte (ELF: Extremely Low Frequency) delle comunicazioni sottomarine operative con una nuova e più compatta tecnologia caratterizzata da un gruppo di comunicazioni su un canale a bassissima frequenza per le lunghe distanze e per le applicazioni sotto acqua.

- Modificare anche su zone lontane le condizioni climatiche e gli agenti atmosferici in modo tale da facilitare le operazioni militari.

- Attivare a distanza un gran numero di esplosioni elettromagnetiche, non-nucleari, indirizzate verso un target. (Armamenti EMP).

- Gestire aerei a distanza, governati e potenziati dai trasmettitori HAARP. Un test del genere è stato fatto già ai tempi della APTI che mantenne il controllo di un velivolo di sorveglianza per 10,000 ore ad un'altitudine di 80,000 piedi .

- Sostituire il sistema radar "over-the-horizon", che è stato progettato per la postazione corrente di HAARP, con un sistema più accurato e flessibile.

- Fornire un metodo per eliminare le comunicazioni sopra una zona estremamente grande, mantenendo attivo il funzionamento dei sistemi di comunicazione militari controllati da HAAARP.

- Controllare i radar sotterranei per identificare strutture sotterranee e la loro resistenza alle armi utilizzando l'esame tomografico che penetra la crosta terrestre e che, se unito alle abilità di calcolo di EMASS e dei computers Cray, permetterebbe l'identificazione di armi nucleari a distanza. Se le antenne sono propriamente sintonizzate e indirizzate, da un qualunque punto del pianeta è possibile far rimbalzare onde sull'atmosfera e dirigerle a distanza verso un altro punto della Terra.

- Rilevare oggetti che si muovono nell'aria (ad esempio aerei e missili Cruise a basse quote) e determinare quali sono armati e quali sono innocui, rendendo così le altre tecnologie obsolete.

- Effettuare un sondaggio geofisico per trovare petrolio, gas e giacimenti minerari su una vasta zona. 



Quindi un sistema di onde a bassa frequenza che può agire su larga scala su tutto il territorio mondiale ed utilizza la ionosfera come cassa di risonanza.Qualcosa di seriamente diabolico.


Per chi non conosce gli esperimenti di Nikola Tesla e gli effetti dell'irradiazione di onde Elf consiglio la visione di questo breve video.



E' possibile, quindi, che gli esperimenti d'irradiazione su larga scala di onde a bassa frequenza siano iniziati e abbiano colpito quegli esseri viventi,uccelli e pesci, che percepiscono come una tortura quelle specifiche lunghezze d'onda( come per i cani gli ultrasuoni o per gli umani le unghie su di una lavagna)?


Oppure è più plausibile un avvelenamento da irrorazione chimica?


Ma la risposta potrebbe semplicemente essere nel mezzo, in quanto i progetti di AEROSOL CHIMICO e il progetto H.A.A.R.P. collaborano insieme e si incrociano in un punto cruciale: rendere l'atmosfera l'habitat naturale perfetto per la propagazione di onde ELF.


Spero di aver sollevato abbastanza quesiti nelle vostre menti.
Vi lascio con la visione di un video di Eugenio Benetazzo che tratta di Haarp e Scie chimiche e con un invito:


TENETE D'OCCHIO CIO' CHE SUCCEDE SULLE VOSTRE TESTE!!


Big S


Video 1 di 9 - vi invito a guardare anche i video successivi




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