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venerdì 2 gennaio 2015

IL CERCHIO MAGICO

Mi scuso in anticipo se qualche lettore più esperto troverà questa esposizione troppo sommaria. Lo scopo di questo articolo è quello di semplificare ed esporre il concetto più generale di FUNZIONAMENTO di un cerchio magico.
Per una ricerca più approfondita sono a disposizione.Potete contattarmi tramite commenti.
BUONA LETTURA


La ricerca personale, l'informazione e lo studio (quello vero, quello "matto e disperatissimo" come diceva Giacomo Leopardi) sono il primo vero passo verso la libertà e l'indipendenza. 
Questo perché sono le uniche armi che ti permettono di spezzare le catene che ti tengono legato ed evadere dal recinto che il POTERE - quello con la P maiuscola, quel Potere che attraversa i secoli e le ere ed utilizza gli Uomini e le strutture che essi creano per auto preservarsi - ti ha DISEGNATO ATTORNO.

In antichità si dava un nome unico a cose che noi uomini moderni annotiamo di volta in volta sotto al nome di politica, informazione, religione, medicina, istituzioni, ossia tutto ciò che va a formare il Potere. Gli antichi definivano queste "sfere di potere" CERCHI MAGICI.

IL CERCHIO

Il cerchio è una figura geometrica che "comprende" ed allo stesso tempo "separa" ciò che è all'esterno da ciò che è al SUO interno.

L'ESTERNO è rappresentato dalla realtà, dalla causalità, dall'UNIVERSO e le sue leggi fisiche (quelle conosciute e quelle ancora sconosciute).

All'INTERNO invece, vigono le leggi di chi questo CERCHIO MAGICO lo ha disegnato per scopi di potere e prevaricazione.






IL MAGO

Chi disegnava (e disegna) il CERCHIO, un tempo era definito MAGUS, il più delle volte era
un alchimista con forti conoscenze nascoste ai più (bastava fossero nascoste alle sue vittime).
Egli separava dal resto della REALTA' le PROPRIE REGOLE e manipolava le informazioni a discapito di chi non aveva le sue stesse conoscenze. Una volta compiute tutte le operazioni condizionate al CERCHIO, le nuove "leggi" che il Magus aveva predisposto prendevano senso e, per chi entrava nel cerchio, divenivano regole meccaniche.

La validità di tali leggi era avvalorata dall'accettazione di chi vi entrava, accettazione naturalmente manipolata da chi aveva predisposto il CERCHIO stesso.
A quel punto la nuova realtà era pronta a prendere vita.


IL PENSIERO MAGICO ED IL POTERE

Ogni organo di potere nella Storia dell'Uomo si è avvalso del meccanismo della creazione di CERCHI MAGICI, in quanto il pensiero magico, quello che permette alla gente comune di ragionare al di fuori degli schemi logici di causa effetto -se essa si trova all'interno di uno di questi cerchi (quello che oggi distinguiamo in pensiero politico, religioso, scientifico, etc.) - è accessorio al Potere stesso.
Il pensiero magico non permette di chiederti se una cosa che desideri la vuoi veramente o è solo il risultato di uno dei meccanismi del CERCHIO in cui ti trovi.
Tutta la nostra società è intrisa di pensiero magico.
Il consumismo ne è un esempio lampante:



se fai 6 ore di fila per il nuovo IPHONE è solamente perché ti trovi dentro un CERCHIO MAGICO disegnato da qualcuno che, senza che tu ti chieda nulla, ti fa fare ciò che vuole, sottraendoti soldi(tanti soldi), tempo ed energie.



L'unico modo per uscire da uno di questi CERCHI MAGICI è prima di tutto cercare di delinearne i confini, poi conoscerne le tecniche di menzogna ed illusione e poi iniziare a COMPRENDERE la realtà al di fuori del CERCHIO,quella vera, in modo da scorgerne i meccanismi e le influenze...uscendo così dalla logica del CERCHIO e del MAGUS che lo ha delineato.

Prometeo

lunedì 8 luglio 2013

Vaccini: chi è davvero disinformato?


di Elia Dallabrida

Un quotidiano del Trentino ha pubblicato la lettera di una mamma, che rispondeva al dott. Dino
Pedrotti, primario di neonatologia presso l`Ospedale S. Chiara di Trento. La signora replicava ad un articolo di Pedrotti, il quale ha accusato di essere "deboli e disinformati" i genitori che non vogliono sottoporre i bambini a vaccinazione. Secondo Pedrotti, su internet si trovano notizie false e fraudolente, che non rispecchiano la realtà dei fatti.

La signora ha replicato dicendo: "È grazie a internet se abbiamo potuto accedere anche alle informazioni distribuite dal Ministero della Salute e ad altri siti sponsorizzati dalla Federazione Italiana Medici e Pediatri". La signora ha poi spiegato che ha anche avuto modo di confrontarsi con altri medici, responsabili di uffici di igene pubblica e ASL, ha letto libri, ha seguito convegni e si è anche procurata i bugiardini dei vaccini. Le persone disinformate invece - sostiene la signora - sembrano essere quelle che fanno vaccinare i loro figli senza nemmeno sapere per che cosa lo stanno vaccinando, perché tanto "sono obbligatori e vanno fatti". [...]

Scrive la signora nella sua lettera di risposta: "Racconto una cosa che mi capita molto spesso al parco , parlando con altre mamme che mi dicono di aver fatto «solo i vaccini obbligatori», io chiedo spesso quali hanno fatto... purtroppo queste mamme spesso non lo sanno e mi ripetono «solo quelli obbligatori...» e io chiedo «sì ma per quali malattie?» a cui molte rispondono le «tre obbligatorie» senza sapere neanche che le obbligatorie sono quattro e che nell'esavalente che hanno fatto ai loro bambini erano contenuti non solo gli obbligatori polio, difterite-tetano ed epatite b ma anche due facoltativi: pertosse e hib. È questo allora un genitore informato e responsabile? È questo il risultato della corretta informazione che fa fare le scelte ragionate di cui lei parla?"

Nel suo articolo inoltre Pedrotti aveva scritto: "Si continuano a ripetere falsità: il rapporto autismo-vaccini è stato escluso definitivamente pochi anni fa, quando un illustre ricercatore ha ammesso di aver inserito dati errati in un articolo comparso dieci anni prima su una prestigiosa rivista scientifica (a richiesta posso documentare)".

Non risulta affatto che il dott. Andrew Wakefield (è evidente che si riferisca a lui e alla sua ricerca pubblicata sul British Medical Journal) abbia ammesso di aver inserito dati errati nella sua ricerca, anzi: fu lui stesso a difendersidalle infondate accuse di frode che gli erano state rivolte.

Inoltre Pedrotti non sembra essere a conoscenza delle sentenze di tribunale che hanno costretto la sanità pubblica a risarcire le famiglie che erano riuscite a dimostrare il nesso fra vaccini e autismo.

Proprio in Italia, più precisamente a Rimini, c'è stato un caso molto importante, di cui ha parlato Il Fatto Quotidiano :"Il vaccino per il morbillo sarebbe la causa della Sindrome di Kanner, meglio nota come: autismo. Questa la sentenza emessa un mese fa dal Tribunale di Rimini che ha condannato il ministero della Salute a risarcire la famiglia del piccolo B.V., riconoscendo un nesso di causalità tra il classico vaccino trivalente (contro morbillo, parotite e rosolia) a cui venne sottoposto nel 2004 e l’autismo insorto successivamente. Ed è immediato lo scontro fra giustizia e medicina."

Lo scontro è stato talmente immediato che sono perfino ricorsi in appello, nella speranza che il tutto si risolvesse a favore del Ministero della Salute. Ma purtroppo per loro l'appello è stato respinto.

Se il dott. Pedrotti usasse internet anche per cercare queste informazioni che sono alla portata di tutti, come del resto fanno tutti i genitori "deboli e disinformati", eviterebbe di pubblicare inesattezze di questo tenore su un quotidiano regionale.

Ma soprattutto, andando in rete potrebbe scoprire che esiste il “Memo di Simpsonwood” , un rapporto redatto nel 2000 durante un convegno medico negli Stati Uniti, indetto dal CDC (Center for Disease Control), dal quale risulta che sia gli immunologi sia le case farmaceutiche fossero perfettamente a conoscenza, già da allora, del legame fra vaccini contenenti mercurio e autismo.

A tal proposito la signora ha commentato: "A mio avviso, quando il dottore dice «il mercurio era contenuto anni fa nei flaconi multidose» non fa altro che confermare che è stato utilizzato e inoculato. Il quando, se 5 o 10 anni fa, non ha importanza perchè per il medesimo ragionamento allora neanche i riferimenti dei morti di poliomelite di quarant'anni fa ci dovrebbero più terrorizzare giusto? Non che senza Mercurio questi Vaccini siano acqua fresca..."

Non si capisce tutto questo accanimento nei confronti di genitori che, posti di fronte a questi fatti, si sono semplicemente preoccupati per la salute dei loro figli e hanno fatto delle scelte indirizzate unicamente a questo scopo. E chi altri deve preoccuarsi per la salute dei nostri figli, se non noi genitori? Saremmo degli irresponsabili solo perché non accettiamo di lasciare le loro vite nelle mani di un sistema sanitario che spesso si è rivelato corrotto e totalmente disinteressato al nostro benessere in cambio di un portafogli bello gonfio?

La signora ha concluso la sua replica dicendo: "La cosa importante secondo me Dottor Pedrotti non sono i nostri punti di vista ma è rispettare la libertà di scelta senza giudizio perchè nessun genitore agisce per il male dei propri bambini. Chi decide di andare contro corrente su questo tema, sulla salute dei propri figli è tutt'altro che debole o irresponsabile mi creda...".

Elia Dallabrida (Decalagon)


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Anche Giorgio Tremante (*) ha pubblicato su Facebook una replica all'articolo di Pedrotti:

"Carissimo dr. Pedrotti,

Certo che “sarebbe bello andare avanti in modo costruttivo e non offensivo, con la massima obiettività, senza utilizzare a senso unico i seri dubbi della ricerca scientifica”. Sono pienamente d’accordo con lei su questo possibile modo di agire, do atto anche dell’onestà insita in questa sua frase quando finalmente ammette: “i seri dubbi della ricerca scientifica” . Bisognerebbe però che si potesse instaurare un dialogo aperto e sincero, e prima di tutto sarebbe necessario che si provasse a “sdogmatizzare” quel “MITO” che è stato attribuito alle vaccinazioni, onde poter discutere, pari pari, su questo così delicato argomento. Sarebbe poi ancora necessario, se ciò fosse ancora possibile, tentare di togliere di mezzo quegli enormi interessi economici che ruotano attorno alle campagne di vaccinazione di massa e che fruttano enormi compensi a chi produce e commercializza tali prodotti.

Senza pensare poi anche ad altri interessi più o meno economici che ruotano attorno a queste pratiche che, talvolta se non spesso, producono ulteriori handicap e che costringono milioni di famiglie a sborsare cifre esorbitanti per tentare di curare i loro congiunti rimasti, proprio a causa delle vaccinazioni ricevute, in stato vegetativo, e che nonostante ciò rimangono aggrappati a all’illusione di poter ricevere ancora una, evidentemente falsa, speranza di guarigione. A proposito poi di “obiettività”, come lei cita, per conoscere la verità degli eventi accaduti in quest’ambito, si dovrebbe tornare all’origine della storia delle campagne di vaccinazione di massa che risale all’ormai lontano “1750”.

Credo caro dr. Pedrotti che lei conosca bene questa storia ma, solo per la gente comune come me, mi fa piacere ancora ricordare. Vi erano allora, in Francia, dove per la prima volta si era considerato utile usare le vaccinazioni di massa, due correnti di pensiero, sostanzialmente diverse l’una dall’altra da poterle definire in antitesi. L’allora maestro di scienza medica Beschamp si dovette raffrontare con un suo allievo, Pasteur, il quale sosteneva l’utilità delle campagne di vaccinazione di massa. Beschamp fu sempre contrario all’uso indiscriminato di questa prassi vaccinatoria ma, fu costretto a perdere la sua battaglia essendo intervenuto a favore di Pasteur, l’autorevole opinione dell’allora imperatore francese Napoleone III, il quale aveva ben capito quanto avrebbe fruttato (come ritorno economico) alle casse francesi l’uso di questa nuova metodica. Per cui, già allora, la diatriba tra Beschamp e Pasteur fu liquidata e vinta da quest’ultimo, solo ed esclusivamente “sulla base di un interesse economico”.

Riguardo all’enorme incremento delle malattie degenerative dopo l’evento delle vaccinazioni da me citato nella precedente lettera, lei ribadisce che: “si ripete un’altra litania vecchia vecchia” . A questo punto sono costretto ad accorgermi che la sua informazione è talmente a senso unico che la fa reagire come viene detto in un vecchio proverbio popolare, “non c’e peggior cieco di chi non vuol vedere e peggior sordo di chi non vuol sentire”. Le statistiche mondiali ammettono questa realtà ma lei no, perché????

Vede, carissimo dr. Pedrotti, la Storia ci ha sempre insegnato a pensare con la nostra testa e a decidere su cosa fare per proteggere noi e i nostri figli. Le sue teorie che spaziano nel vasto campo medico ci creano solo confusione mentale perché invece di “PROPORCI” tendono solo ad “IMPORCI” un modo di pensare ormai dogmatizzato e mai sufficientemente, per noi, dimostrato.

Ed ancora, a proposito di “Indottrinamento”, le rammento che i “DOGMI” possono esistere solo ed esclusivamente nel campo della fede e non certamente in quello medico!!!! Non le sembra che dovrebbe essere così se si vuole arrivare ad un dialogo costruttivo?
Le vorrei ricordare alcuni eventi storici importanti della scienza medica di cui la Storia è piena.
Ad esempio le vorrei citare l’atto costitutivo della “Costituzione americana” nella quale un certo Dr Benjamin Rush (firmatario della dichiarazione di indipendenza) così asserisce: “A meno di inserire il principio di libertà medica nella Costituzione, verrà un tempo dove la medicina finirà per organizzarsi in dittatura segreta....restringere l’arte di guarire ad una sola classe di individui e rifiutare gli stessi privilegi ad altri costituirà la Bastiglia della scienza medica. Tali leggi sono anti-americane e despote; non hanno nessun posto nella repubblica.... La costituzione di questa repubblica deve accordare gli stessi privilegi sia per la libertà medica che per la libertà religiosa.” Le vorrei citare anche un’altra storica dichiarazione, come quella di: Erich Fromm da “Fuggire dalla libertà”.

“Ciò che è ingannevole rispetto allo stato d’animo dei differenti membri della società è la “convalida consensuale” dei loro concetti. Si suppone ingenuamente che, il fatto che la maggioranza delle persone condivida certe idee o sentimenti, questa sia la prova della validità di queste idee o sentimenti. Niente può essere più lontano dalla verità. La “convalida consensuale” non ha nessun rapporto con la ragione o la salute mentale. Come esattamente si può parlare di una “follia di due” si può parlare anche di una “follia di milioni”.

Il fatto che milioni di persone siano danneggiate dagli stessi vizi non le rende per questo virtuose. Il fatto che accettino quantità di errori non trasformano gli errori in verità, ed il fatto che milioni di persone siano raggiunte dalle stesse forme di patologie mentali non le rende per questo sane di mente.”

E ancora quelle del Dr. Norman D.Livergood: “In ogni cultura, i sensi delle cose, le idee e le competenze trasmesse mediante il sistema educativo (scuole accademie, monasteri e università) e per mezzo dei media (giornali, riviste, radio, televisione internet) sono sempre state decise da una piccola élite (politici, finanzieri, preti, multinazionali)”.

Per ultimo mi fa piacere citarle un frase di Pierre Gilbert che dice: “E’ sempre nel nome della sicurezza, della salute e del welfar che i tiranni moderni hanno afferrato il potere assoluto”.

Sempre a sua disposizione, la saluto cordialmente

Giorgio Tremante

* Giorgio Tremante è noto per la tragedia che ha colpito la sua famiglia circa 30 anni fa, quando due dei suoi tre figli sono morti in seguito all'inoculazione del vaccino anti-polio di Sabin, mentre il terzo ha subìto gravi danni neurologici, che lo hanno costretto su una sedia a rotelle. Per anni Tremante ha combattuto con la giustizia italiana, ottenendo il riconoscimento dallo Stato per le gravi reazioni avverse da vaccino che hanno subìto i suoi figli, e ancora oggi si impegna per diffondere campagne di informazione in tal senso.

giovedì 6 dicembre 2012

STUDIO SHOCK SULLE MAMMOGRAFIE: IL PROFITTO PRIMA DELL'ETICA?



Lo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine: nel 93% dei casi le "diagnosi precoci" non hanno benefici per il paziente
La notizia apparsa sul New York Times

La mammografia è un esame che serve a scongiurare il rischio di tumore alla mammella. Un recente studio americano mette però in risalto un altro uso, molto meno nobile, di questo esame medico. Ogni anno infatti un milione di donne americane sarebbero indotte a sottoporsi a trattamenti costosi, non necessari e tossici per la cura di presunti tumori emersi con la mammografia. Errore o bufala medica? 
Lo studio nasce dall'analisi del conflitto di interesse negli oncologi, attratti dai profitti generati dall'industria del cancro e dalla somministrazione di chemioterapici al punto di abbandonare i principi imposti dall'etica professionale. Lo studio statistico condotto negli USA è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine. 

Nel 93% dei casi le "diagnosi precoci" non hanno benefici per il paziente 

"Abbiamo riscontrato che l'introduzione dello screening ha portato 1,5 milioni di donne alla diagnosi di cancro alla mammella in fase iniziale" racconta uno degli autori dello studio, il Dr. Gilbert Welch. Questa potrebbe essere interpretata come una buona notizia dal punto di vista delle prevenzione perché ci hanno sempre detto che una diagnosi tempestiva aumenta le possibilità di guarigione. Ma secondo quanto scoperto dal team di ricerca del Dr. Welch molte volte una diagnosi precoce è una menzogna raccontata per generare allarmismo. 

Il confronto tra la riduzione dei casi di tumore in fase terminale e l'aumento delle diagnosi precoci evidenzia che i conti non tornano: "Abbiamo scoperto che ci sono state solo 0,1 milioni di donne in meno con una diagnosi di cancro alla mammella in fase terminale. La discrepanza significa che c'è stata molta diagnosi inutile ed esagerata: a più di un milione di donne è stato detto di avere un cancro in fase iniziale -molte delle quali hanno subito chirurgia, chemioterapia o radiazioni per un cancro che non le avrebbe mai fatte stare male. Anche se è impossibile sapere chi siano queste donne, il danno è evidente e serio". 

Stando ai numeri l'incidenza di falsi positivi è del 93%. Queste donne si sottopongono alla chemioterapia per scongiurare uno stadio terminale al quale non sarebbero mai comunque arrivate verosimilmente. 

Donne guarite dal cancro: ma in realtà non erano malate 

In altre parole "il cancro alla mammella è stato over-diagnosticato in almeno 1,3 milioni di donne americane negli ultimi 30 anni." Conseguenza di questa tendenza è stata la promozione dell'esame mammografico: "Nessun altro test clinico è stato tanto pubblicizzato come la mammografia, gli sforzi sono andati oltre la persuasione e sono arrivati alla coercizione. E chi la proponeva ha usato le più fuorvianti statistiche di screening a disposizione: i tassi di sopravvivenza." 

Di seguito riportiamo anche la notizia apparsa sull'agenzia italiana TmNews che riassume quando detto sopra: 

"Le mammografie di routine hanno portato negli ultimi trent'anni oltre un milione di donne negli Stati uniti a sottoporsi inutilmente a terapie o a interventi chirurgici, quando invece questi tumori non avrebbero mai raggiunto uno stadio avanzato. Lo afferma uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine (NEJM) datato 22 novembre, che getta ulteriori ombre sull'efficacia di questo esame, fortemente incoraggiato ma oggetto di controversie. 

"Abbiamo concluso che le mammografie hanno individuato dei tumori che non si sarebbero mai sviluppati sino a provocare sintomi clinici in almeno 1,3 milioni di donne negli ultimi trent'anni", scrivono gli autori dello studio, Gilbert Welch della facoltà di medicina Dartmouth (nel New Hampshire) e Archie Bleyer dell'Università delle Scienze dell'Oregon. Spesso i trattamenti cui le donne vengono sottoposte sono molto invasivi - trattamenti radiologici, chemioterapici, ormonali - che sarebbe preferibile evitare se non nei casi indispensabili, scrivono i ricercatori, che hanno basato lo studio su dati epidemiologici. Lo studio sostiene inoltre che la forte diminuzione della mortalità a causa di tumori al seno si spieghi soprattutto con il miglioramento dei trattamenti, piuttosto che con l'individuazione precoce dei tumori con la mammografia." 

domenica 23 ottobre 2011

SCIENZA E MEDICINA - Italia: 3.000.000 di nuovi malati di mente con il DSM V. E il Ritalin in USA si prescriverà ai bambini dai 4 anni in poi



(Per ulteriori informazioni potete leggere anche il mio articolo di 3 anni fa sullo stesso argomento: BAMBINI NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, ndr)

Da:
Campagna Nazionale "GIU' LE MANI DAI BAMBINI" 
Non ETICHETTARE tuo figlio, ASCOLTALO! 



La denuncia non è di qualche movimento anti-psichiatrico, ma dal Dott. Allen Frances del coordinatore della task-force del DSM IV, che sta per essere soppiantato dalla nuova edizione, la quale conterrà molte più malattie mentali classificate. Frances (team DSM) "Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze dei produttori di droghe illegali". 
+ 40% per i disturbi bipolari, raddoppiate le diagnosi di iperattività infantile. 
Poma (Giù le Mani dai Bambini): "In Italia siamo a rischio con 3 milioni di potenziali nuovi pazienti, non dobbiamo commettere gli errori fatti in USA". 
Costa (psichiatra La Sapienza): "Tra le nuove possibili sindromi, il lutto e la dipendenza da caffè: noi medici e specialisti siamo vittima delle mode diagnostiche lanciate dalle multinazionali, attenzione perché è a rischio l'indipendenza della classe medica"




"La semplice tristezza e l’astinenza da caffeina stanno per diventare malattie mentali. La prossima edizione del manuale, il DSM-V, in uscita nel 2013, potrebbe far diagnosticare come malati mentali milioni di persone sane, affette da normalissimi problemi di tristezza o sofferenza". La dichiarazione sarebbe normale se rilasciata da un fervente attivista di un movimento anti-psichiatrico, ma diventa eccezionale se consideriamo che è di un "big-boss" della psichiatria americana, Allen Frances, coordinatore del team di specialisti che ha curato l'edizione attualmente in uso del Manuale Diagnostico per le Malattie Mentali, utilizzato per perfezionare diagnosi da psichiatri di tutto il mondo, la cui 5^ revisione vedrà appunto la luce tra meno di 18 mesi. 
"Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria inflazione diagnostica - prosegue Frances, che è intervenuto al convegno "Pharmageddon" organizzato presso la Comunità di San Patrignano - e già oggi, ogni anno, il 25% della popolazione statunitense - circa 45 milioni di persone - si vede diagnosticare un disordine mentale, eventualità che sale al 50% degli abitanti se consideriamo le persone anziane. Nel DSM-IV (l'edizione attualmente in uso del Manuale, curata da Frances, ndr) abbiamo cercato di essere il più cauti possibile ma non abbiamo comunque evitato l’aumento delle patologie e la conseguente tendenza all'incremento delle diagnosi, a cause della quale i disordini bipolari sono 'aumentati' del 40% rispetto a quanto avveniva con la precedente edizione del Manuale (il DSM-III, ndr), quelle di autismo sono cresciute del 25%, e quelle di ADHD, la Sindrome da iperattività e deficit di attenzione dei bambini, sono addirittura raddoppiate, mentre gli antipsicotici sono venduti con un giro d’affari di 50 miliardi di dollari all’anno". 
Quella di Frances è una vera confessione-shock, con anche il sapore di un "j'accuse" verso molti Suoi colleghi: "Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze delle persone rispetto ai produttori di droghe illegali. Il problema non è nella malafede dei membri della Commissione del DSM - prosegue lo psichiatra - ma nella loro appartenenza all’élite del settore psichiatrico: non si rendono conto che le loro indicazioni, in mano a medici frettolosi e non sempre competenti e con la pressione irresponsabile delle industrie farmaceutiche, possono portare a gravi abusi. Le nostre attuali conoscenze fra l’altro non ci permettono la prescrizione preventiva degli psicofarmaci, e sarebbe quindi importante che i medici non eseguano le diagnosi con disinvoltura e valorizzino le terapie relazionali rispetto a quelle farmacologiche", ha concluso l'esperto americano.




Sul punto è intervenuto Luca Poma, giornalista e portavoce di "Giù le Mani dai Bambini" (www.giulemanidaibambini.org), il più rappresentativo comitato indipendente per la farmacovigilanza pediatrica nel nostro paese: "La situazione è assai preoccupante, perchè come ha dichiarato sul Corriere della Sera il giornalista Mario Pappagallo 'un mondo di pazzi sarebbe un gran bel mercato', dal momento che solo in Italia ci sarebbero almeno 3 milioni di nuovi potenziali 'pazienti', e non pochi tra loro sono in fascia pediatrica. Ci renderemo conto a brevissimo - e a spese della salute nostra e dei nostri bambini - di quanto ciò sia assolutamente vero", ha concluso Poma.


Anche Emilia Costa, decana di psichiatria, già titolare della 1^ Cattedra dell'Università "La Sapienza" di Roma e Primario di Psicofarmacologia all'Umberto I°, era nel panel dei relatori di "Pharmageddon", e ha commentato ironicamente: "Dovrei fare istanza al team di colleghi del DSM V affinché inseriscano una nuova patologia, la "bulimia da diagnosi", perchè questo è quello che sta accadendo in America, con influssi concreti anche in Italia: una sistematica medicalizzazione del disagio ad opera di 'inventori di categorie diagnostiche' che sono tra l'altro in palese conflitto d'interessi. I miei corrispondenti oltreoceano mi dicono che persino un lutto, che è parte della vita di una persona, potrebbe essere diagnosticato come episodio depressivo sul nuovo Manuale, e che tra le patologie che stanno valutando di inserire c'è anche una non meglio precisata 'astinenza da caffeina'. Tutto ciò è folle, noi medici e specialisti siamo vittime delle mode diagnostiche lanciate dalle multinazionali: attenzione - ha concluso l'esperta italiana - perché è veramente a rischio l'indipendenza della classe medica".


Intanto, il Wall Street Journal annuncia che l'American Academy of Pediatrics ha stilato le nuove linee guida per la diagnosi della contestata Sindrome da deficit di attenzione e iperattività [ADHD,ndr] (bambini agitati e distratti), che suggeriscono di consigliare la prescrizione di Ritalin (metilfenidato) anche a bambini in età prescolare, fin dai 4 anni. 
Le linee guida americane sono poi recepite in molti paesi del mondo.












Per media relation: 338/7478239 - portavoce@giulemanidaibambini.org


Luca Yuri Toselli
Coordinatore operativo

venerdì 13 novembre 2009

SCIENZA - LE PANDEMIE INVENTATE E IL DISEASE MONGERING(Marcello Pamio)



Le Pandemie inventate come strategia di “Disease Mongering”?
Nuovi vaccini pandemici per "nuovi malati". Ecco la medicalizzazione della società
Marcello Pamio – 2 ottobre 2009


Pandemrix (suina), Prepandrix (aviaria) e Focetria (suina): questi i nomi dei nuovi vaccini pandemici, approvati in Europa.
La britannica GlaxoSmithKline e l’elvetica Novartis, ringraziano ovviamente l’Agenzia Europea del Farmaco, (E.M.E.A. “European Medicines Agency”) - lo strumento principe nelle mani delle lobbies farmaceutiche - per aver dato il via libera a questi nuovi “veleni”.
L’importante decisione è stata presa dal “Comitato per i prodotti medicinali a uso umano” (C.H.M.P. “Commitee for Medicinal Products for Human Use”).
Anche se la notizia è recentissima (25 settembre 2009)[1] e interessa la salute di centinaia di milioni di persone, nessun media ha dato un meritato risalto.
Attenzione perché, non stiamo parlando della ridicola influenza porcina e/o stagionale, o della nuova-vecchia conoscenza: l’aviaria (leggi l’articolo “
La Teoria dell’origine virale delle malattie”).
Il problema serio infatti non sono le pandemie inventate (Antrace, Sars, Aviaria, Suina, ecc.) dall’establishment medico-scientifico, ma i loro “rimedi”: i farmaci-vaccini-veleni.
Non a caso la nostra è un’epoca contrassegnata dal “Disease Mongering”, (“mercificazione della malattia”, "creazione della malattia"), cioè da quella criminale operazione di Marketing spietato, finalizzata alla creazione vera e propria di malattie (vedi ipercolesterolemia, osteoporosi, malattie epidemiche, pandemie, ecc.) e alla medicalizzazione di aspetti normalissimi della vita (gravidanza, parto, menopausa, vecchiaia, ecc.) con il duplice obiettivo di spacciare e vendere farmaci da una parte e avere il controllo delle persone dall’altro.
Una persona ammalata (anche se oggettivamente è sana) NON è una persona libera.
Una persona non libera è facilmente manipolabile…

Come avviene questa “Medicalizzazione della società”?
Il 25 giugno 2005 lo stesso B.J.M. “British Medical Journal” (il giornale della casta dei camici bianchi britannici) lancia l’allarme della «eccessiva medicalizzazione e della continua riduzione dei valori di normalità della pressione arteriosa e del colesterolo».
Cosa significa questo allarme?
Significa che le lobbies del farmaco con il connubio delle istituzioni sanitarie internazionali continuano ad abbassare i valori di “normalità” (pressione arteriosa, colesterolo, trigliceridi, glicemia, densità ossea, ecc.) da una parte, e aumentare gli “Screening di massa” dall’altra, rendendo “malate” milioni di persone, oggettivamente sane! Queste persone “sane”, con la compiacenza/ignoranza dei medici, saranno “curate” con droghe e/o veleni, intossicandole e facendole diventare malate per davvero.

Tecnicamente avviene in 3 passaggi:
1) "PIANO QUANTITATIVO": ABBASSANDO LE SOGLIE
Ecco qualche esempio:
Trigliceridi:
- Valore “normale” a giugno 2003: 200mg/dL (2,3 mmol/L)
- Nuovo valore “normale” (luglio 2003): 150 mg/dL (1,7 mmol/L)
Significa che a fine giugno 2003 coloro che avevano i trigliceridi da 150 mg/dL a 200 mg/dL erano sani, e dal primo luglio malati!

Colesterolo:
- Trattamento se LDL < 115 mg/dL (3 mmol/L) a giugno 2003
- Nuovo parametro se LDL < 100 mg/dL (2,6 mmol/L) a luglio 2003
Significa che a fine giugno 2003 coloro che avevano il colesterolo LDL da 100 mg/dL a 115 mg/dL erano sani, e dal primo luglio invece malati!
Stiamo parlando di decine di milioni di persone!!!

Diabete:
- Valore “normale” se Glucosio < 140 mg/dL (fino al 2000)
- Nuovo parametro se Glucosio <  126 mg/dL (dopo il 2000)
Significa che nell’anno 2000, coloro che avevano il livello di Glucosio da 126 mg/dL a 140 mg/dL erano sani, mentre da capodanno malati!

Lo stesso dicasi per i valori della pressione arteriosa.
2) “PIANO TEMPORALE”: DIAGNOSI PRECOCE
Con gli Screening di massa si invitano, mediante la paura e il terrorismo psicologico, persone oggettivamente sane a cercare qualche malattia che nessuno vorrebbe avere.
Un esempio per tutti: la mammografia che i medici all’unisono consigliano e spesso raccomandano di fare alle donne sopra una certa età, serve oppure no?
Ecco cosa dice la conclusione dello studio dell’ufficialissimo Cochrane Collaboration[2] e pubblicato nel “Cochrane Systematic Review” nel 2006.
Per ogni 2000 donne partecipanti allo screening, 1 avrà, dopo 10 anni, la vita prolungata (1 decesso per tumore al seno evitato rispetto a 2000 donne che non hanno fatto la mammografia).  10 saranno trattate per un tumore al seno in modo non necessario (overtreatment).
Quindi: “0,5 decessi evitati ogni 1000 donne che fanno la mammografia per 10 anni, rispetto a 1000 donne che non si sottopongono allo screening mammografico
Senza contare i devastanti effetti psicologici dei “falsi positivi” per coloro che eseguono la mammografia: l’esame rivela qualcosa (nodulo, tumore, cancro, ecc.) che in realtà NON c’è. Su 1000 donne ben 242 avranno appunto una “sospetta diagnosi di cancro al seno non confermate dopo ulteriori esami”. (Barrat et al, British Medical Journal 2005).
Quindi i “falsi positivi” si aggirano intorno al 24%. Quante di queste donne saranno operate inutilmente? Quante di queste donne, a causa dello "stress da diagnosi", potrà innescare meccanismi psico-fisici ("effetto nocebo") molto pericolosi, dando origine a patologie vere e proprie?

3) “PIANO QUALITATIVO”: NUOVE MALATTIE
In questo caso gli esempi sono così numerosi che per problemi di spazio non è possibile elencarli: osteoporosi, sindrome premestruale, colon irritabile, ecc.
In questa sede c’interessano solo le pandemie, per cui leggiamo cosa effettivamente contengono questi vaccini.

Cosa contiene il “nuovo” vaccino Pandemrix per la suina?
Documenti ufficiali dell’E.M.E.A. (scaricabili in formato Pdf, vedi note) riportano integralmente la lista dei componenti di questo farmaco.
A seguito della miscelazione, 1 dose (0,5 ml) contiene:
- Virus influenzale frazionato, inattivato, contenente l’antigene (propagato in uova) equivalente a A/California/7/2009 (H1N1) ceppo di tipo v (X-179A). 3,75 microgrammi.
- AS03 composto di Squalene  (10,69 milligrammi), adiuvante;
- DL-α-tocoferolo (11,86 milligrammi),
- Polisorbato 80 (4,86 milligrammi).
- Tiomersale (sale di mercurio!), eccipiente;

Quali sono gli effetti collaterali del Pandemrix?[3]
Come tutti i medicinali, Pandemrix può causare effetti indesiderati anche seri.
• Infiammazione transitoria cerebrale e dei nervi che comporta dolore, debolezza e paralisi.
• Restringimento od ostruzione dei vasi sanguigni con problemi renali
• Reazioni allergiche che portano ad una pericolosa diminuzione della pressione sanguigna, che, se non trattata, può portare al collasso, coma e morte
• Convulsioni
• Dolore intenso lancinante o pulsante lungo uno o più nervi
• Bassa conta piastrinica che può dar luogo a sanguinamenti o a formazione di lividi
• Reazioni cutanee generalizzate compresa orticaria.
• Dolore, rossore, gonfiore o formazione di un nodulo duro al sito di iniezione.
• Gonfiore delle ghiandole del collo, delle ascelle o dell’inguine
• Capogiri
• Diarrea, vomito, mal di stomaco, nausea

Cosa contiene il “nuovo” vaccino Prepandrix per l'aviaria?
Documenti ufficiali dell’E.M.E.A. (scaricabili in formato Pdf, vedi note[4]) riportano integralmente la lista dei componenti di questo farmaco.

A seguito della miscelazione, 1 dose (0,5 ml) contiene:
- Virus influenzale frazionato, inattivato, contenente l’antigene (propagato in uova) equivalente a A/Indonesia/05/2005 (H5N1) ceppo equivalente (PR8-IBCDC-RG2) 3.75 microgrammi
- AS03 composto di Squalene (10,69 milligrammi), adiuvante;
- DL-α-tocoferolo (11,86 milligrammi);
- Polisorbato 80 (4,86 milligrammi).
- Contiene 5 microgrammi di Tiomersale (eccipiente a base di Mercurio).
- Altri composti chimici

Quali sono gli effetti collaterali del Prepandrix?[5]
Come tutti i medicinali, Pandendrix può causare effetti indesiderati anche seri.
• Infiammazione transitoria cerebrale e dei nervi che comporta dolore, debolezza e paralisi.
• Restringimento od ostruzione dei vasi sanguigni con problemi renali
• Reazioni allergiche che portano ad una pericolosa diminuzione della pressione sanguigna, che, se non trattata, può portare al collasso, coma e morte.
• Convulsioni
• Dolore intenso lancinante o pulsante lungo uno o più nervi
• Bassa conta piastrinica che può dar luogo a sanguinamenti o a formazione di lividi
• Reazioni cutanee generalizzate compresa orticaria.
• Gonfiore delle ghiandole del collo, delle ascelle o dell’inguine
• Capogiri
• Diarrea, vomito, mal di stomaco, nausea

Cosa possono provocare gli additivi contenuti nai vaccini?
I “nuovi” vaccini pandemici, accettati e commercializzati dall’EMEA, contengono veleni, come:
- Tiomersale --> Questo conservante si idrolizza spontaneamente per via enzimatica a Etilmercurio, che ha un comportamento tossicologico simile a quello del Metilmercurio, per il quale sono noti da tempo e sono a disposizione numerosi dati sugli effetti neurotossici.[6]
- Squalene --> Il nostro Sistema Immunitario riconosce lo Squalene come una molecola d’olio appartenente al corpo (infatti si trova in tutto il sistema nervoso e nel cervello e si può consumarlo con l’olio d’oliva). Quando però viene iniettato e non digerito, la via d’ingresso è anormale, e incita il Sistema Immunitario ad attaccare tutto lo Squalene nel corpo, non solo quello contenuto nell'adiuvante. Il sistema immunitario, quindi, tenterà di distruggere la molecola ovunque la trovi, inclusi i luoghi dove è vitale per la salute del sistema nervoso[7]. I veterani della Guerra del Golfo che hanno contratto la sindrome che porta questo nome ricevettero vaccini all’antrace che contenevano Squalene[8]. L’MF59 (l'adiuvante allo Squalene della Novartis, ora usato nel vaccino contro la febbre suina) fu un ingrediente NON approvato nei vaccini sperimentali all’antrace e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono molti veterani del Golfo.[9]
Polisorbato 80 --> Questo ingrediente (inserito pure nel vaccino contro il cancro al collo dell’utero “Gardasil”) è noto per provocare seri effetti collaterali come: infertilità, convulsioni epilettiche, aborti spontanei e shock anafilattici anche mortali.
Avrete capito che il vero problema non sono le pandemie, create ad arte dall’establishment e propagandate da medici e media, ma i farmaci e vaccini stessi.
Tali veleni sono estremamente pericolosi per la salute umana perché aumentano la Tossiemia dell’organismo, già di per sé pieno di tossine, e scatenano reazioni allergiche molto forti che vanno ad indebolire il già indebolito sistema immunitario oltre a disperdere l’importantissima energia vitale.
Quindi questi veleni sistemici - per coloro che non lo avessero ancora compreso - servono per farci intossicare più rapidamente, predisponendoci alle malattie future.
Malattie che limitano la nostra capacità pensante (pensare fino in fondo), e che quindi impediscono di essere e divenire “uomini liberi”, responsabili della nostra Vita.
Il tutto per la gioia dei Controllori…




[1] EMEA, Press Release, London 25 settembre 2009 http://www.emea.europa.eu/pdfs/human/press/pr/60627409en.pdf
[2] La Cochrane Collaboration è una iniziativa internazionale no-profit nata con lo scopo di raccogliere, valutare criticamente e diffondere le informazioni relative alla efficacia degli interventi sanitari. Attualmente oltre 14.925 operatori sanitari, ricercatori e rappresentati di associazioni di pazienti sono impegnati in oltre 97 paesi del mondo in questa attività. http://www.cochrane.it/it/collaboration.html
[3] “Riassunto delle caratteristiche del prodotto, Par. 4 - “Possibili effetti collaterali”
http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/pandemrix/emea-combined-h832it.pdf
[4] “Riassunto delle caratteristiche del prodotto Prepandrix” http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/prepandrix/emea-combined-h822it.pdf
[5] “Riassunto delle caratteristiche del prodotto, Par. 4 - “Possibili effetti collaterali” http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/pandemrix/emea-combined-h832it.pdf
[6] “Uso dei vaccini per l’infanzia che contengono Tiomersale” http://www.levaccinazioni.it/Professionisti/FilesUploaded/2001~4~18~12~18~9~1940/96.asp#struttura
[7] Vaccination Liberation, Adjuvant Index Page http://www.vaclib.org/basic/adjuvants.htm
[8] Autoimmune Technologies, News Release: SQUALENE FOUND IN ANTHRAX VACCINE, http://www.autoimmune.com/SqualeneInVaccine.html
[9] http://www.autoimmune.com/GWSGen.html


lunedì 12 ottobre 2009

SCIENZA E TECNOLOGIA - Alimentazione,medicina e malattie...

Da qualche anno,forse grazie anche alla facoltà che frequento, mi sto interessando ai problemi legati all'alimentazione.
Non a semplici problemi legati alla denutrizione o all'obesità, ma proprio a quei problemi che a noi ESSERI UMANI nascono a causa dell'alimentazione complessa che facciamo.
Il principio è semplice: noi non siamo dei predatori e allo stato naturale non possediamo artigli,zanne o armi per abbattere mucche o cavalli.
Quindi,dato che uno dei principi naturali basilari è che ogni animale mangia solo ciò che può cacciare, possiamo capire che la maggior parte delle cose che mangiamo le ingeriamo contro natura.
Un altro problema importante è il fuoco: si, avete mai pensato che siamo gli unici animali che cuociono ciò che mangiano??In questo modo cambiamo la struttura proteica dei cibi che immettiamo nel nostro organismo(e che quindi facciamo fatica a decomporre).
Queste semplici cose sono a capo delle disfunzioni e degli avvelenamenti del nostro corpo: dalle influenze, alla tosse, dalle allergie alle mestruazioni(che non sono necessarie,poi ne parlerò in un altro post), dalle carie alle ipoglicemie, fino ad arrivare ai tumori e ai cancri.
Vi introduco in questo nuovo argomento con un articolo del Dottor Giovanni Angilè, tratto da "Biolcalenda" numero 8, settembre 2009, molto semplice ed esplicativo
Alla fine troverete anche un video che spiega il percorso di raffinazione dello zucchero bianco:

Osservando i nostri animali di compagnia, cani e gatti, notiamo che sono molto equilibrati a livello alimentare. Si avvicinano con sospetto al cibo che gli viene offerto, e lo mangiano solo se non lo ritengono tossico. Non ingeriscono alimenti più dell'indispensabile e se stanno male rimangono a digiuno per tutto il periodo della malattia. Sanno quali erbe utilizzare per depurarsi, e le mangiano solo quando serve. Anche noi abbiamo questo istinto animale, ma lo abbiamo perso per l'ingestione di cibi senza alcun valore nutritivo, ma anzi tossici per il nostro organismo.

Iniziamo la giornata con cappuccino e brioche. Il latte di mucca non è un alimento della nostra specie. E’ ricco di proteine animali che danno acidosi metabolica. Produce alterazione dei batteri saprofiti intestinali (disbiosi) per la lactenina e l'acido rumenico, due sostanze antibiotico simili. Il caffè è ritenuto uno stimolante, ma è un veleno che provoca la secrezione di adrenalina che è poi il vero neurotonico. La brioche, oltre al frumento raffinato, cui siamo intolleranti, contiene creme, marmellate, panna, cioccolato, tutti alimenti che ci portano all'iperglicemia, che è aumentata dall'adrenalina secreta per l'ingestione di alimenti cui siamo intolleranti, come il caffè, il latte e il grano. In iperglicemia stiamo apparentemente bene per qualche ora, fino alle 10 circa. Dalle 9 alle 11 abbiamo la massima energia dei pancreas che percepisce questa iperglicemia e stimola l'insulina producendo un'ipoglicemia veloce. L’ipoglicemia provoca stanchezza, difficoltà di concentrazione nello studio, asocialità, facendoci commettere errori sul lavoro per disattenzione.
E ci viene una gran fame. Così siamo costretti a bere un altro caffè con lo zucchero raffinato, o un altro cappuccino con brioche, perché abbiamo un "calo degli zuccheri". Andiamo così di nuovo in iperglicemia e riusciamo a rimanere attivi fino all'ora di pranzo. Chi è fortunato mangia a casa e si gusta un piatto di pasta o riso raffinati al sugo o al ragù, bistecca, verdure e frutta, pane e vino. Siamo intolleranti al frumento della pasta e dei pane e, se abbondiamo troppo, anche al pomodoro. Il riso raffinato aumenta la stitichezza. La carne aumenta l'acidosi metabolica dei latte mattutino, con l'aggiunta dei formaggio grana sulla pasta. Le verdure se non biologiche sono ricche di pesticidi o altri composti chimici tossici per il nostro organismo. Stendiamo un velo pietoso sui disgraziati costretti a mangiare fuori casa, tra tramezzini, panini, pizzette ecc! Alla sera bistecca o formaggio, uova o pesce, (acidosi metabolica), vino, verdure non biologiche, pane.

E peggio ancora la pizza (con birra o coca cola), poiché è l'insieme di tutti gli alimenti tossici, quali frumento, lievito chimico, (disbiosi intestinale), mozzarella, pomodoro. Altri ingredienti aggiunti, a seconda dei gusti individuali, come gli affettati di carne suina, le uova, le patatine fritte, preferite dai ragazzi, i peperoni o le melanzane, il gorgonzola, i funghi, la fanno diventare una bomba alimentare che rimanendo nel nostro apparato digerente per 5 giorni aumenta l'acidosi, le infiammazioni all'apparato respiratorio, le difficoltà digestive come i gonfiori, le eruttazioni e le flatulenze, la disbiosi intestinale, i dolori articolari, le allergie, la stipsi o la diarrea.

Non ho preso in considerazione tutti gli alimenti conservati, come il tonno o la carne in scatola, i preparati sott'olio o sott'aceto, gli yogurt, i surgelati, i gelati e i dolci industriali. In questo modo ci stiamo avvelenando giorno dopo giorno, anzi, più mangiamo alimenti nocivi, per la gratificazione dovuta all'adrenalina secreta, più li desideriamo.
Mangiando invece verdura e cereali (farro, kamut, segale, avena, miglio, mais, orzo e riso), frutta, frutta secca, proteine vegetali quali i legumi, il tofu, il seitan di farro o di kamut, il tutto biologico e integrale, riusciremo a nutrirci in modo corretto depurandoci e acquisiremo le capacità e l'istinto degli animali nello scegliere gli alimenti salutari o meno per il nostro organismo.



martedì 27 gennaio 2009

SCIENZA - Cosa penso del parto...


"Un allontanamento del genere umano dall'umanità stessa"
Una Sig.ra intervistata oggi a SECONDO VOI,riguardo al parto cesareo
La prima cosa intelligente che sento in quel programma.

VIVIAMO una vita artificiale.VOGLIAMO una vita artificiale.
Abbiamo trasformato anche il parto,la cosa più naturale che esista dopo la morte, in un operazione chirurgica.
La natura,grande esperta di fisica e meccanica, ha disposto l'utero in posizione verticale per permettere al bambino di "scivolare" giù scaduti i nove mesi di gestazione,aiutato da quella forza che il grande Isaac(Newton) chiamava accellerazione gravitazionale.
Noi invece abbiamo ospedalizzato il tutto mettendo la donna sdraiata a gambe in su.Come se una gazzella per partorire il proprio cucciolo si sdraiasse a gambe all'aria.
Pazzesco no?!
Ma noi non ci pensiamo proprio. Anzi,le nostre donne(non le nostre mamme fortunatamente) vivono il parto cesareo e l'epidurale come una conquista, un passo avanti del genere femminile che si libera del dolore del parto.
E chi è così scema da sciegliere il dolore?
Una donna che definisce il parto,la nascita di suo figlio, come un dolore la pongo allo stesso piano di quella che due articoli più sotto dice che suo figlio con la sclerosi laterale è una punizione naturale.
Si, potrete dirmi che fa male, ma cavolo santo, è la vita!!

Dal punto di vista medico il parto cesareo e quello epidurale sono necessari solo in meno del 4% dei casi.
Un mio professore l'anno scorso mi spiegava che una struttura pubblica percepisce 400-500 euro in più per un parto cesareo rispetto a quello naturale.Una struttura privata può arrivare addirittura a 1500 euro.
Con soli 300 euro(meno del costo di un parto cesareo in struttura pubblica) si potrebbe creare un corso di formazione per 20 donne incinte. In questo modo si ridurrebbe il rischio di complicanze del 96%. Ossia 19 donne con parto naturale e una con cesareo o epidurale.In struttura pubblica si risparmierebbero quindi 9.200 euro ogni corso di formazione(tutti soldi dei contribuenti). In struttura privata si arriverebbe fino ad un risparmio di 28.500, soldi in parte dei contribuenti, dato che le cliniche private sono per lo più accreditate.

Il cesareo e l'epidurale rendono,su questo non c'è dubbio.E chi dice il contrario afferma il falso.

Il parto innaturale però non è solo un problema di strutture ospedaliere ma anche e soprattutto di coscienza femminile.Come dicevo in apertura: VOGLIAMO una vita artificiale.

L'amore più grande che un essere umano possa immaginare è quello materno.E l'istinto materno nasce dal legame che unisce "fisiologicamente" la mamma e il bambino. In un ipotetico parto naturale, quello in cui il bambino scivola dall'utero verso l'esterno, la mamma spinge collaborando al parto con il proprio bambino, che proprio per l'evento si è rigirato verso l'ingresso dell'utero.Il "dolore" non è niente di più che il frutto delle contrazioni di mamma e figlio, non è niente di più che il collante naturale che accresce l'istinto di conservazione che la mamma ha verso suo figlio.
"Me lo sono sudato e adesso non me lo toglie nessuno!!".
Ora la partoriente a gambe in su sente moltiplicato il "dolore" del parto perchè lo sente come un qualcosa di inutile.
Mamma e figlio non sono più i soggetti del parto.Il bambino diventa oggetto,fine e la mamma diventa mezzo. I soggetti attivi del parto oggi sono i medici e le ostetriche che quindi tendono a diminuire il più possibile l'inferenza degli altri 2 attori.Somministrando alla prima droghe e antidolorifici o un taglio netto sotto l'ombelico (del tipo:"Stai bona li e nun te move, che ce pensamo noi!") e vietando al secondo il proprio e leggittimo contributo nel parto "sradicandolo" dall'utero senza che esso participi minimamente.

Altro che passo avanti per la donna, a me sembra più un mettere la donna e il bambino in disparte, piegarli al potere della medicina nel loro giorno più importante.

Il problema però è che sono le stesse donne a volerlo.
A Rio de janeiro l'85% delle donne scieglie il cesareo per motivi estetici, per rimanere con la vagina di una 20enne. Nella clinica MaterDei, qui a Roma, i parti "col taglio" sono addirittura 9 su 10 vedi qui , a Monterrey in Messico(ma non solo li) le donne fanno stampare in anticipo la data di nascita del figlio/a sui bigliettini (si chiama parto cesareo programmato). Negli Stati uniti esiste addirittura un assicurazione sanitaria privata che recita: Preserve your Love Channel, take a cesarean(preserva il tuo "canale dell'amore" fai il cesareo) link tedesco .
Il problema è quindi di natura psicologica.
Come quando le donne hanno inizato ad entrare nell'esercito: non importava che l'evoluzione tendesse a lasciarsi gli eserciti alle spalle, rilegati in un'era passata, non importava che la leva non era più obbligatoria(quella si che era una conquista), non importava che la maggior parte degli uomini non volevano più entrare nell'esercito perchè considerassero aberrante e inumana l'idea della guerra, per molte donne la conquista dell'esercito era un enorme passo avanti, con il benestare dei grandi signori della guerra.

Il mondo di oggi tende a spogliare la donna di ogni sua caratteristica intrinseca. La vediamo come oggetto, come ornamento, come schiava. E una donna che vuole avere "successo" deve essere il più maschile possibile.
Ed è qui che il parto diventa quasi "una bella malattia", da dover superare però il più velocemente possibile. Il pancione è un ingombro: si lavora male, si fa poco sesso e non si può andare a ballare(anche se molte lo fanno), poi se si esce con le amiche...loro tutte magre.Menomale che dopo 9 mesi passa. Ci si sdraia sul letto di un medico, come per rimuovere un appendicite. Mezz'ora di "operazione" e poi si tiene il proprio bambino per pochi minuti tra le braccia...e di nuovo via.

La cosa mi fa ridere, perchè quando mi sono levato il menisco mi hanno addormentato per un ora e al mio risveglio mi hanno fatto vedere il menisco tolto; poi me lo hanno levato di nuovo dalle mani e mi hanno riportato in reparto.A ripensarci poteva essere anche un bambino...

Ed è in questo panorama grigio che si sono moltiplicati i profitti di psichiatri,psicologi e santoni che scrivono e argomentano al riguardo della "SINDROME POST TRAUMATICA DA STRESS DOPO IL PARTO" anche nota come SINDROME POST PARTUM. Così gli specialisti che assistono inutilmente la donna in un evento così naturale dal concepimento a dopo la nascita si moltiplicano.Un team di psicologi, a volte psichiatri, medici, ostetriche, anestesisti, preparatori atletici, dermatologi e farmacisti. E le loro tasche si gonfiano.
Il tutto si regge sulla convinzione che il parto sia un evento traumatico sia per il nascituro che (soprattutto)per la madre.

Fate una cosa:
Prendete una femmina di cane, insegnatele ad essere subordinata ai cani maschi, fatela sentire oppressa, ditele che per una femmina il proprio corpo è tutto, non deve ingrassare troppo ne dimagrire troppo, deve avere un bel pelo, ma non basta, per essere apprezzata deve tingerselo, colorarsi il muso con la terra. Ditele che deve lavorare e deve essere spietata perchè il mondo non è a misura di cagna ma di cane. fatela vivere in un mondo artificiale e poi fatela accoppiare.Osservatela mentre vede il suo corpo cambiare e trasformarsi contro i dettami della società.Ditele che soffrirà, che dovrà lasciare il lavoro rischiando di essere cacciata via.Ditele che può sciegliere se "soffrire" o meno. Poi quando è ora riempitela di antidepressivi, antidolorifici e mettetela a gambe in su.Disorientatela e ditele di stare buona.Apritele la pancia e tirate fuori ciò che c'è dentro. Poi prendete il suo cucciolo e metteteglielo vicino. Lo riconoscerà??Lo amerà come lo avrebbe amato se lo avesse "sentito"venire fuori?

Possiamo chiamare questa cosa: trauma?
Se chiamiamo le doglie dolore e il parto operazione la gravidanza e i giorni post-parto possono diventare un trauma.Ma non è una patologia.E' una follia!
Anche l'allattamento lo diventa e il coprirsi i capezzoli con tettarelle di plastica per non rovinarsi i capezzoli mentre il bambino cerca un contatto "vero"(e non al silicone) diventa una cosa leggittima.
Chiedetelo alla maggior parte delle donne.
(E io che pensavo che i capezzoli delle donne servissero per allattare.Povero stolto che sono.Quelli sono un ornamento.Come tra l'altro lo è il corpo stesso della donna.E un ornamento non può essere rovinato dall'insulsa bocca di un neonato)


Spogliare la donna della coscienza del parto equivale a spogliare la società della coscienza dell'essere umano.
E questo spiega da solo la maggior parte degli eventi che ci troviamo davanti ogni giorno.

Big S
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(Ah...tanto per la cronaca, non ce l'ho con le donne che a ragione utilizzano il cesareo o l'epidurale, magari in seguito a complicazioni.
Io sono stato partorito con il cesareo e non sono stato allattato dal seno di mia madre.Quindi faccio parte di quei numeri in statistica.)

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