Gente che non sa fare neanche 2+2 e pretende di fare le pulci ai politici... Gente che non sa la differenza tra rivoluzione francese e rivoluzione copernicana che si mette a disquisire su ogni argomento gli passa per la testa...
Gente che si dice "CONTRO LA CASTA" che invece prende ordini da CASAPOUND E FORZA NUOVA....(perchè tra subumani probabilmente si capiscono meglio...)
E SCRIVO "TUTTI" IN QUANTO PER LORO "TUTTI GLI IMMIGRATI SONO LADRI E PUZZANO" PER ME TUTTI QUELLI DI TOR SAPIENZA FANNO SCHIFO....non fai schifo?vattene da li....non sei un razzista?battiti...
NON VORREI MAI CHE I MIEI FIGLI GIOCASSERO CON I VOSTRI!!
E’ molto che non scrivo sul blog, un po’ perché non ci sono stato, un po’ perché quando c’ero non ne avevo voglia. Qualcuno si chiederà come mai, dato che in queste ultime due settimane sono successi fatti talmente rilevanti da far cadere il governo e far dimettere politici e magistrati. Ma cosa avrei dovuto scrivere? Di cosa avrei dovuto parlare? Il problema oramai non è più la classe dirigente, o coloro che controllano l’informazione e/o la moneta; il problema siamo noi. Il problema è il Popolo Italiano. In questi momenti sarebbe inutile scrivere qualsiasi cosa, in quanto al popolo scivolerebbe addosso come se fosse unto di olio santo. Sto parlando del fatto che l’Italiano Medio non è più capace di indignarsi, di arrabbiarsi, di fare una protesta sentita e spontanea. Non è più capace di chiedere le cose per le quali vale la pena di aprire bocca. Si è abituato alle bugie dei politici, ai bassi salari, ai servizi statali che funzionano male, ad un’informazione corrotta e pilotata come il servo si abitua a prendere ordini dal padrone. L’Italiano medio si è abituato a votare il proprio “Partito del cuore” nonostante abbia dato prova di inaffidabilità, come il tifoso medio continua a tifare la propria squadra nonostante perda o i propri giocatori si dopino.
In questi casi cosa si dovrebbe scrivere?Cosa smuoverebbe l’opinione pubblica?
Dato che non ci si indigna più neanche quando la CDL si fa forza sul voler abbattere una legge elettorale (a loro dire) ingiusta e schifosa, nonostante sia stata la stessa coalizione di centro-destra a crearla (vedi legge elettorale Calderoli)
Non ci si indigna quando la nipote di Benito Mussolini è più onnipresente in televisione di Maria De Filippi (tra poco le faranno presentare Sanremo. Non alla De Filippi, alla Mussolini)
Non ci si indigna pensando che nel giro di dieci giorni RAI e Mediaset ci hanno confezionato circa tre speciali sulla vita di Craxi, definendolo come “un grande statista”, un “perseguitato” e sorvolando sul caso “Mani Pulite” e i centinaia di miliardi di soldi pubblici rubati agli Italiani. Definendo la sua “fuga col malloppo” un “esilio politico”. E dimenticandosi di ricordare ai telespettatori che la prerogativa essenziale per essere un capo di stato, non deve essere la capacità di essere uno statista, ma l’onestà prima di tutto.
Non ci si indigna neanche ascoltando i piagnistei di Lady Mastella, che definisce come “confino”, come “persecuzione contro la propria cattolicità”, i suoi arresti domiciliari, poi revocati e trasformati in obbligo di non lasciare il suo paesino di residenza. Dimenticandosi anche lei di specificare le cause di quella “ingiusta” misura. Proprio per sottolineare che in Italia la legge NON è uguale per tutti; una cattolica qualunque sarebbe già sotto custodia cautelare.
A proposito di giustizia, la gente non riesce ad indignarsi neanche pensando che il Cavalier Silvio Berlusconi è stato da pochi giorni prosciolto dall’accusa di falso in bilancio nel processo Sme, durato quasi sette anni, perché il fatto non costituisce reato. E questo grazie ad una legge creata naturalmente da lui quando era presidente,che depenalizza questo tipo di reato. Come dire che in Italia ci sono addirittura casi in cui è l’imputato ad auto-assolversi. Stesso imputato che denuncia una magistratura che strumentalizza la politica. Da che pulpito....E non ci si indigna neppure di questo.
Continuando a parlare di giustizia, in Italia non ci si potrebbe mai indignare del fatto che il governatore della Sicilia, Salvatore Cuffaro (detto Totò il Vasa-vava, ossia il bacia-bacia, perché era solito baciare tutti,mafiosi,corrotti,preti,politici,santi,nani,fate turchine,rospi, principi…) è stato condannato a cinque anni per aver favorito dei personaggi mafiosi. Del fatto che lui e i suoi picciotti hanno esultato perché per loro la sentenza è stata una vittoria, dato che la condanna non è stata per “concussione con la mafia”, ma SOLO “con dei personaggi mafiosi”. Legalmente ammetto che c’è una differenza, neanche troppo sostanziale poi. Ma qualcuno saprebbe dirmi, dal punto di vista della moralità quale siano le differenze? E non ci si indignerà neanche quando il suddetto non sconterà neanche un giorno di reclusione, in quanto i suoi avvocati impugneranno la sentenza. E forse è proprio per questo che oramai non ci si indigna neanche che questo personaggio sia stato interdetto dal mettere anche solo un piede in un consiglio comunale della sua regione, ma verrà presto candidato in Senato dal suo stesso partito, che lo considera naturalmente un martire(quanti martiri in Italia). Il programma AnnoZero, condotto da Santoro, è stato ieri accusato di faziosità e di compiere “processi mediatici” (equilibrismi della lingua italiana) semplicemente perché ha riportato dei fatti veri e dei nomi reali a proposito della vicenda Cuffaro. Negli altri paesi si chiama Giornalismo D’Inchiesta, in Italia si chiama giornalismo partitico. Punti di vista. L’importante è che la gente non si indigni.
E anche quando è in atto da anni un vero “processo mediatico” che ha tolto la parola Inceneritore dal nostro uso comune, sostituendola con la parola Termovalorizzatore, ma non togliendo l’oggetto dello scambio linguistico dai nostri paesaggi e soprattutto le polveri sottili dai nostri polmoni. Anche qui non si indigna nessuno. I morti oramai cadono come foglie da un albero in pieno autunno. Ma anche li non si indigna nessuno. Nel frattempo la monnezza ha invaso Napoli. E anche li, nessuno riesce ad indignarsi.
E perché mai ci si dovrebbe indignare se ci raccontano di un attacco alla democrazia, dell’anticattolicesimo che avanza, se ci annebbiano la mente dicendoci che delle persone hanno addirittura impedito al Papa(si dice che lui sia democratico, molto intelligente, e attento alle esigenze di tutti,si dice) di parlare a La Sapienza, quando basterebbe ricordare a questi signori che fanno un lavoro di terror-giornalismo che è stato proprio il portavoce del Papa a declinare l’invito. Forse basterebbe pensare che lo Stato Cattolico di Città del Vaticano è lo Stato più fondamentalista, antidemocratico e sessista che il mondo abbia mai conosciuto. Basterebbe pensare che i suoi cittadini ordinari non possono sposarsi, avere figli, non esiste una stampa indipendente, le donne non possono accedere alle cariche più alte. Non esiste una satira, non esiste un’opposizione, non esistono neanche dei referendum o tantomeno delle elezioni popolari. Esistono ancora le punizioni corporali, dato che il suo primo ministro non ha firmato la carta dei diritti dell’uomo, e non c’è la libertà di culto e tantomeno di professione(dato che esiste la censura). Che grazie ad una legge tutta Italiana questo Stato straniero percepisce l’otto per mille del nostro Pil pro capite, se non specifichiamo a chi indirizzarlo. Forse basterebbero queste cose per indignarsi.
Ma non ci si indigna neanche quando aprendo il giornale non ci si trovano più le notizie sui crimini e omicidi di rom e romeni che prima imperversavano bilateralmente su tutte le pagine di tutte le testate giornalistiche. Dove sono finiti? Esiste forse una “stagione dei rom e dei romeni”? E’ mai esistita? Ci hanno mentito allora, o ci mentono adesso?
Gli adulti hanno il cervello talmente atrofizzato che non riescono neanche ad indignarsi quando lo scrittore Federico Moccia,guru delle teenagers,dopo i primi due libri seguiti dai rispettivi film e dopo aver creato i famosi fenomeni adolescenziali delle scritte d’amore sui muri e sui ponti( chi non ha nel suo quartiere almeno una scritta: Gina e Gino tre metri sopra il cielo) e dei lucchetti a Ponte Milvio, scuote il mondo delle tanto condizionabili minorenni a loro devote, teorizzando l’amore tra una minorenne ed un quarantenne.
Oppure del fatto che Prodi, durante in suo discorso di pochi giorni fa, auspicasse il ritorno di Mastella alla carica di ministro della Giustizia (dimessosi proprio per problemi con la giustizia).
Tra l’altro in un paese in cui un Barbato qualsiasi può entrare in Senato , sputare in faccia ad un Cusumano, riempirlo di insulti, provocargli uno svenimento e il giorno dopo ripresentarsi a “lavoro” come se nulla fosse, seguito dalle telecamere di Striscia-sotto-la notizia che lo intervistano come se fosse solo un bambino dispettoso,un bulletto, in una paese così, di cosa mai ci si dovrebbe indignare?
Ma io mi chiedo: dove cazzo è finito il popolo? Il popolo oramai si indigna solamente se l’arbitro non fischia un rigore o se a Sanremo viene detta una bestemmia, se la velina di turno tradisce il calciatore o se il tronista bacia una corteggiatrice di troppo, se la Carla Bruni di turno si sposa senza invitare i parenti o se il pm Woodcock esce con una donna del mondo dello spettacolo.
Obbiettivamente se questi sono i presupposti,cosa mai potrebbe interessare agli Italiani di quello che sta succedendo realmente? Alla fine possiamo stare tranquilli: Nina Moric è tornata insieme a Fabrizio Corona.
Emanuele stava giocando sulla spiaggia di Isola delle Femmine (comune a tre chilometri da Palermo), era il tardo pomeriggio di sabato. Una donna nomade si è avvicinata a lui, gli ha sorriso, lo ha abbracciato, poi lo ha nascosto sotto la gonna lunga quasi fino ai piedi. Emanuele non ha fiatato, è rimasto in silenzio e la donna ha cercato di raggiungere rapidamente l'uscita dello stabilimento balneare provando a portarlo via con sé.Ma una bagnante che ha assistito alla scena si è messa a urlare e, stando alla ricostruzione di alcuni testimoni, ha aiutato il bambino a liberarsi. La nomade è sfuggita, mentre altri bagnanti hanno cominciato a rincorrerla ma senza riuscire a fermarla. L'hanno presa, pochi minuti dopo, i carabinieri della stazione del paese: stava provando a nascondersi nei pressi di un passaggio a livello alle porte di Capaci. Fosse stata bloccata sulla spiaggia avrebbe rischiato il linciaggio.Condotta in caserma, la donna, una rumena di 45 anni che farebbe base in un campo nomadi del Trapanese, è rimasta con la bocca chiusa. Da ieri è in una cella del carcere palermitano di Pagliarelli. Su di lei pesa l'accusa pesantissima di tentato sequestro e sottrazione di minore.I bagnanti e gli addetti al salvataggio del lido del ferroviere, lo stabilimento dov'è avvenuto il tentato rapimento, raccontando di almeno due uomini e un'altra donna che erano con lei: una seconda nomade che girava fra le sedie a sdraio, un ragazzo con l'organetto, probabilmente incaricato di distrarre i bagnanti, e un basista(ossia un palo! NDR Big S) che aspettava in strada a bordo di un'auto blu di grossa cilindrata.Ieri al lido del ferroviere non c'era bambino che non fosse tallonato da almeno un adulto. "Abbiamo avuto paura e ne abbiamo ancora", è la sensazione comune espressa dai bagnanti. Anche perché l'incubo del rapimento dei bambini, soprattutto in vacanza, soprattutto d'estate è presente da quando, il primo settembre di tre anni fa, a Mazara del Vallo è sparita nel nulla la piccola Denise Pipitone. Al momento del probabile rapimento, pure lei aveva tre anni. La stessa età che aveva Angela Celentano quando, il 10 agosto del 1996, scomparve sul monte Faito, in Campania, dov'era andata in gita con i genitori.
Una storia struggente quanto agghiacciante, che mette l'accento su un problema più che attualissimo, ma soprattutto giustifica in un certo qual modo le tante paure che si hanno nel bel paese nei riguardi della criminalità Rom (o Romena, questo non è dato saperlo) che sembra entrata oramai in un crescente climax che non accenna a discendere. Si, PECCATO SIA FALSA! Cioè, per essere precisi, le accuse sollevate e quindi il fatto in se, non sussiste, ma l'iter giudiziario attraversato dalla signora Rom, è più che reale(compresa la notte in carcere e le prime pagine dei giornali. Per darvi un'idea di ciò che sto dicendo, quoto qui di seguito l'articolo apparso il giorno dopo sulla medesima testata web.
Da Repubblica.it del 31 Luglio 2007: Il gip di Palermo Maria Elena Gamberini non ha convalidato il fermo di Maria Feraru, la nomade di 45 anni accusata di avere tentato di rapire, sabato scorso, un bambino di tre anni in un spiaggia della costa palermitana. Il provvedimento era stato disposto dai carabinieri della Compagnia di Carini. Il magistrato ha disposto la scarcerazione immediata della donna.Era stato lo stesso pm, Ennio Petrigni a chiedere la remissione in libertà della donna, dopo che questa mattina la testimone chiave dell'episodio aveva ritrattato le accuse.La donna, che in un primo momento, aveva affermato di avere visto la romena tentare di rapire il bambino di 3 anni nascondendolo sotto l'ampia gonna, nell'interrogatorio di oggi ha cambiato versione. Ha dichiarato di non essere più sicura del tentativo di sequestro ma che, probabilmente, la romena si stava solo abbassando per raccogliere qualcosa da terra e in quel frangente il bambino si sarebbe trovato impigliato nella sua gonna(più tardi si chiarirà che il bambino stava cercando di correre verso l'uscita dello stabilimento e la signora Feraru lo voleva fermare. NDR Big S).
Che dire? Innanzitutto vorrei aggiungere alcune parole del Gip: "La donna è stata vittima di psicosi collettiva e del pregiudizio contro gli zingari" cosa poi confermata dalla teste stessa che ammette di essere "Terrorizzata dagli zingari". Povera testimone fantasma,ora finalmente anche la signora Feraru sarà terrorizzata dagli italiani. Ma il Gip Maria Elena Gamberini non si ferma qui e continua dicendo: "Il gesto compiuto dalla nomade se posto in essere da una qualunque altra bagnante sarebbe stato interpretato quale manifestazione delle più varie intenzioni: dalle coccola verso il bambino al tentativo di fermarlo mentre correva verso la strada. La teste ha invece valutato la condotta della donna come un atto diretto di rapimento solo perché commesso da una zingara" E c'è poco da aggiungere a quest'ultima frase, anche perchè a chi (ben)pensa che tutto ciò che è successo alla signora Maria potesse succedere ad un qualsiasi cittadino Italiano, vorrei chiedere:la Presunzione di innocenza in Italia funziona solo per Berlusconi? Inoltre,sui giornali la storia è andata oltre: si è parlato di complici, di pali che stavano fuori ad aspettare, di Rom che distraevano la clientela...tutto falso. Ma la storia più eclatante è stata quella del salvataggio del bambino ad opera di una bagnante,confermata non solo dalla bagnante stessa,ma anche dai molteplici testimoni!Tutto ciò liquidato con l'alibi di una psicosi collettiva figlia di un pregiudizio radicato. Ma io mi chiedo: è mai possibile che non ci sia stato nessuno che in quegli attimi abbia visto i fatti in maniera oggettiva?E soprattutto nessuno che anche dopo l'accaduto si sia fatto un esame di coscienza e abbia pensato di dire le cose come realmente erano accadute? Io per questo tipo di situazioni sono solito usare una sola parola, che non è "psicosi collettiva" o "pregiudizio" è qualcosa di più concreto e profondo: razzismo! Ai benpensanti fischieranno le orecchie, e squoteranno la testa in segno di sdegno. Ma cerchiamo di vedere le cose per quello che sono: mentre da una parte c'era una signora "dichiaratamente razzista" che gridava "Al lupo, al Lupo!!" e una madre vittima del suo stesso istinto di protezione; dall'altra abbiamo dei bagnanti che prendono per verità assodata un'allarme passato di bocca in bocca e non verificato ma dato per vero solamente perchè a compiere il fatto era la Rom di turno.
Che i Rom rapiscano i bambini,si sà, è una vecchia favoletta che si raccontava ai marmocchi per non farli allontanare di casa. E ogni persona sana di mente sa che la storia della Rom che rapisce il bambino all'interno del supermercato, è una leggenda metropolitana nata negli anni '90, che non trova riscontro in NESSUN fatto di cronaca dalla sua nascita ad oggi.
Ma chi lo spiega ai bagnanti di Isola delle Femmine?Ma soprattutto a quei milioni Italiani che credono veramente a queste storie? Non è la prima volta che un immigrato Rom viene accusato di rapimento e poi rilasciato, e tali dicerie influenzano non solo i comportamenti dei cittadini, ma anche quelli delle autorità. Ma come in questo caso, gli articoli di denuncia sono molteplici, mentre quelli di rettifica si contano sulla punta delle dita.
Si è parlato di psicosi collettiva, ma se a ritrattare non sono prima di tutto i mezzi di informazione, come possiamo pensare che lo facciano gli psicotici?