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venerdì 2 gennaio 2015

IL CERCHIO MAGICO

Mi scuso in anticipo se qualche lettore più esperto troverà questa esposizione troppo sommaria. Lo scopo di questo articolo è quello di semplificare ed esporre il concetto più generale di FUNZIONAMENTO di un cerchio magico.
Per una ricerca più approfondita sono a disposizione.Potete contattarmi tramite commenti.
BUONA LETTURA


La ricerca personale, l'informazione e lo studio (quello vero, quello "matto e disperatissimo" come diceva Giacomo Leopardi) sono il primo vero passo verso la libertà e l'indipendenza. 
Questo perché sono le uniche armi che ti permettono di spezzare le catene che ti tengono legato ed evadere dal recinto che il POTERE - quello con la P maiuscola, quel Potere che attraversa i secoli e le ere ed utilizza gli Uomini e le strutture che essi creano per auto preservarsi - ti ha DISEGNATO ATTORNO.

In antichità si dava un nome unico a cose che noi uomini moderni annotiamo di volta in volta sotto al nome di politica, informazione, religione, medicina, istituzioni, ossia tutto ciò che va a formare il Potere. Gli antichi definivano queste "sfere di potere" CERCHI MAGICI.

IL CERCHIO

Il cerchio è una figura geometrica che "comprende" ed allo stesso tempo "separa" ciò che è all'esterno da ciò che è al SUO interno.

L'ESTERNO è rappresentato dalla realtà, dalla causalità, dall'UNIVERSO e le sue leggi fisiche (quelle conosciute e quelle ancora sconosciute).

All'INTERNO invece, vigono le leggi di chi questo CERCHIO MAGICO lo ha disegnato per scopi di potere e prevaricazione.






IL MAGO

Chi disegnava (e disegna) il CERCHIO, un tempo era definito MAGUS, il più delle volte era
un alchimista con forti conoscenze nascoste ai più (bastava fossero nascoste alle sue vittime).
Egli separava dal resto della REALTA' le PROPRIE REGOLE e manipolava le informazioni a discapito di chi non aveva le sue stesse conoscenze. Una volta compiute tutte le operazioni condizionate al CERCHIO, le nuove "leggi" che il Magus aveva predisposto prendevano senso e, per chi entrava nel cerchio, divenivano regole meccaniche.

La validità di tali leggi era avvalorata dall'accettazione di chi vi entrava, accettazione naturalmente manipolata da chi aveva predisposto il CERCHIO stesso.
A quel punto la nuova realtà era pronta a prendere vita.


IL PENSIERO MAGICO ED IL POTERE

Ogni organo di potere nella Storia dell'Uomo si è avvalso del meccanismo della creazione di CERCHI MAGICI, in quanto il pensiero magico, quello che permette alla gente comune di ragionare al di fuori degli schemi logici di causa effetto -se essa si trova all'interno di uno di questi cerchi (quello che oggi distinguiamo in pensiero politico, religioso, scientifico, etc.) - è accessorio al Potere stesso.
Il pensiero magico non permette di chiederti se una cosa che desideri la vuoi veramente o è solo il risultato di uno dei meccanismi del CERCHIO in cui ti trovi.
Tutta la nostra società è intrisa di pensiero magico.
Il consumismo ne è un esempio lampante:



se fai 6 ore di fila per il nuovo IPHONE è solamente perché ti trovi dentro un CERCHIO MAGICO disegnato da qualcuno che, senza che tu ti chieda nulla, ti fa fare ciò che vuole, sottraendoti soldi(tanti soldi), tempo ed energie.



L'unico modo per uscire da uno di questi CERCHI MAGICI è prima di tutto cercare di delinearne i confini, poi conoscerne le tecniche di menzogna ed illusione e poi iniziare a COMPRENDERE la realtà al di fuori del CERCHIO,quella vera, in modo da scorgerne i meccanismi e le influenze...uscendo così dalla logica del CERCHIO e del MAGUS che lo ha delineato.

Prometeo

martedì 30 dicembre 2014

Illuminati: Storia, Strategia, Influenza - parte 1

di The Vigilant Citizen
Traduzione di Anticorpi.info


L'Ordine degli Illuminati è spesso citato nei dibattiti sull'impatto delle società segrete sulla storia umana. E' vero che governano segretamente il mondo, o è solo un mito? Da quando l'interesse su di essi è cresciuto, le vere informazioni si sono disperse in un mare di disinformazione, complicando l'opera del ricercatore. Il presente articolo si concentrerà solo sui fatti esposti da alcune delle più credibili fonti documentali.


L'appellativo 'Illuminati' è usato con una certa disinvoltura per indicare un presunto gruppo di elite che controllerebbe il mondo. Molti si sono creati un'idea di massima sul significato del nome, ma il quadro si fa più confuso se si sposta il discorso sulla loro effettiva collocazione e le loro idee. Gli Illuminati coincidono con la Massoneria? Quali sono i loro obiettivi e la loro filosofia? Perché agiscono in segreto? Tracciare un ritratto oggettivo è estremamente arduo, dato che la quasi totalità delle fonti affronta il tema con due modalità tipiche: sprezzante disinformazione finalizzata a negare (e ridicolizzare) ogni informazione al riguardo, oppure retorica da racconto horror con cui si intende solo incutere spavento e creare malintesi. In entrambi i casi il ricercatore finisce per ottenere una versione molto distorta della verità.


Considerando che le faccende delle società segrete sono - per definizione - segrete, e che la storia è spesso riscritta da chi detiene il potere, ottenere qualche verità imparziale circa gli Illuminati è una sfida. Questo articolo non ha la pretesa di svelare o esporre tutto ciò che concerne gli Illuminati; tenterà invece di tracciare un quadro più preciso dell'Ordine citando un insieme di autori che hanno ampiamente studiato il tema. Che siano critici o apologeti nei confronti degli Illuminati, questi autori basano le loro riflessioni su fatti credibili. Alcuni dei documenti più interessanti sugli Illuminati sono stati scritti da iniziati di società segrete in funzione della loro personale comprensione del background filosofico e spirituale di questo strano Ordine. Attraverso questi scritti cercheremo di ricostruire le vere origini, i metodi e il suo impatto sulla storia mondiale.


Tipi di società segrete.
Sebbene in passato diversi gruppi si attribuirono l'appellativo di Illuminati, il più influente e noto è certamente l'ordine degli Illuminati di Baviera. L'organizzazione che Adam Weishaupt fondò il primo maggio del 1776 era mossa da intenti sia spirituali che politici, per perseguire i quali si avvalse delle conoscenze occulte della Massoneria e dei Rosacroce. L'Ordine degli Illuminati fu attore di primo piano sulla scena mondiale. Mentre molte società 'segrete' sono in realtà poco più che un passatempo per signori ricchi e affascinati dall'occultismo, gli Illuminati di Baviera cercarono davvero di cambiare profondamente il mondo.


Storicamente le società segrete sono sempre esistite, ognuna con il proprio obiettivo e il proprio ruolo in società. Mentre le scuole misteriche egiziane erano parte delle istituzioni, altri gruppi erano segreti (clandestini) per via dei loro disegni sovversivi e cospiratori. Le seguenti citazioni sintetizzano due punti di vista sulle società segrete:
"Mistica confraternita che nei tempi antichi custodiva segreti come quello della Pietra Filosofale; composta da persone che si considerano i raccoglitori dell'eredità dei caldei, dei Magi, dei Gimnosofisti e dei platonici; e che si differenziano dai maghi neri in virtù della purezza della loro dottrina e della loro abnegazione - in quanto fondamento di ogni sapienza - nel ricercare la sottomissione dei sensi alla fede religiosa."Sir Edward Bulwer Lytton, 1884

"I governi oggi non hanno a che fare solo con altri governi, imperatori, re e ministri, ma anche con le società segrete, le quali collocano ovunque i loro agenti senza scrupoli, e possono in ogni momento sconvolgere tutti i piani dei governi."Benjamin Disraeli, primo ministro britannico, 1876
Tali citazioni descrivono i due ambiti operativi delle società segrete. La prima si riferisce al lato spirituale; la seconda al lato politico. Non tutte le società segrete hanno una dottrina spirituale, come del resto non tutte sono coinvolte in macchinazioni politiche. Gli Illuminati di Baviera operarono in entrambe i regni.
"Le confraternite spirituali sono votate alla Sapienza e alla guida dell'umanità verso il regno dell'infinito; le confraternite politiche [sono composte] di power seekers che dissimulano nel buio le loro agende manipolative. (...)

"Tutte le società segrete condividono alcuni temi fondamentali. L'adesione è riservata a coloro che coltivano un interesse costante per l'argomento. Così, un gruppo spirituale attira le persone che ricercano la conoscenza di taluni maestri e pratiche. Lo studente è consapevole della materia in anticipo e si avvicina al gruppo per affinare tale conoscenza. Raramente un individuo può essere sfruttato dal gruppo a cui si unisce.

"In una società segreta politica l'appartenenza è riservata a chi condivida i suoi obiettivi. Alla fine dei giochi lo scopo è sempre la rivoluzione dello status quo, che farà di tutto per difendersi. (...)

"Molti descrivono gli Illuminati come l'incrocio tra una società segreta di tipo spirituale ed una di tipo politico. Spesso accreditati (o incolpati) di essere stati i fautori della rivoluzione francese nel 1787, gli Illuminati insegnano una dottrina di liberazione sociale e politica basata sull'uguaglianza dell'uomo, l'abbraccio del razionalismo e la negazione della corona e della chiesa come legittime istituzioni per la regolamentazione dei valori sociali e morali. (...) Mentre il punto di vista degli Illuminati potrebbe apparire in teoria progredito, le rivoluzioni europee attribuite alle loro trame politiche sono degenerate in brutali bagni di sangue segnati dalla totale assenza di bussola morale."James Wasserman, The Mystery Traditions
Alcuni ritengono che Adam Weishaupt sia stato l'unica mente degli Illuminati, che sarebbero sorti e decaduti nel giro di dodici anni, tuttavia molti altri ricercatori avviati nell'occultismo ritengono che gli Illuminati siano stati solo la fugace manifestazione di un'antica fratellanza che risalirebbe ai Templari del Medioevo.


Manly P. Hall, filosofo massone di 33° grado e autore assai prolifico, nel pamphlet Ordini di Fraternità Massonici descrive un "impero invisibile" (v. correlati) che si è silenziosamente adoperato, attraverso i secoli, per suscitare il cambiamento sociale. In alcuni brevi periodi tale impero invisibile si è manifestato sotto forma di diverse organizzazioni. Secondo lui, tali gruppi avrebbero un enorme ma silenzioso impatto sulla società, ottenuto anche attraverso la manipolazione dei sistemi educativi, in funzione delle future generazioni.
"La discesa diretta delle società segrete nell'istruzione pubblica fu affidato a gruppi già ben condizionati per il lavoro. (...) Serviva una Fraternità mondiale sorretta da un programma di ampia e profonda educazione al 'metodo.' Tale Fraternità non poteva includere tutti gli uomini, ma poteva riunire le attività di taluni tipi di uomini, indipendentemente dalle loro idee razziali, religiose o di nazionalità. Erano i figli del domani, ed il loro simbolo era un sole che sorge sulle montagne d'Oriente. (...)

"Era inevitabile che la Fraternità si occupasse dell'educazione del mondo. (...) Il programma prevedeva l'ampliamento sistematico delle istituzioni e delle loro sfere di influenza.

"Lentamente l'attenzione del pubblico fu dirottata dagli Ordini della Riforma Universale verso gli Ordini di Fratellanza Mondiale. Fu fatto il necessario affinché la transizione fosse percepita come spontanea. La storiografia fu manipolata per suscitare un'impressione di conseguenzialità. La transizione non diede mai l'idea di rudezza, anzi fu percepita come l'alba di una nuova coscienza sociale. I più evidenti indizi all'attività segreta sono da ricercarsi nel silenzio che la circondò del Diciassettesimo e Diciottesimo secolo. (...)

"Tutti gli Ordini di Fraternità sono connessi tramite fili invisibili al progetto principale. Come tutte le antiche Scuole misteriche, essi non erano di per se realizzazioni di associazioni esoteriche, ma strumenti per portare avanti alcuni scopi del piano divino."
Manly P. Hall, Ordini di Fraternità Massonici
Hall menziona il 'silenzio' e l'assenza di informazioni per quanto riguarda il funzionamento delle società segrete nel 17° e 18° secolo, epoca in cui operarono gli Illuminati di Baviera. Fu allora che le società segrete passarono all'azione, provocando le rivoluzioni, rovesciando le monarchie e il potere papale e sottomettendo la società al nuovo sistema bancario. L'impero invisibile a cui si riferisce Hall comprendeva l'Ordine degli Illuminati di Baviera? Tale impero è ancora attivo al giorno d'oggi?

Prima di tutto parliamo di Adam Weishaupt e di come nacque la sua infame società segreta.




Adam Weishaupt, allievo dei Gesuiti.
Weishaupt nacque a Ingolstadt, Baviera, il 6 febbraio 1748. Restò orfano a sette anni, ed il suo padrino, il barone Johann Adam von Ickstatt, ne affidò l'educazione al gruppo più potente dell'epoca: i gesuiti (v. correlati). Nota per le tendenze eversive e cospiratorie, la Compagnia di Gesù era profondamente radicata in Baviera, ove controllava sia la politica che il sistema educativo.
"Il potere dei gesuiti in Baviera era pressoché assoluto. Erano confessori e precettori dei cittadini, e influenzavano direttamente le politiche di governo. La censura religiosa era nelle loro mani, tanto che alcune parrocchie furono costrette a riconoscere la loro autorità. Per soffocare l'influenza protestante e assicurarsi la totale affermazione cattolica si erano impossessati della pubblica istruzione. Gran parte dei collegi bavaresi erano stati fondati e poi controllati dai gesuiti, e le scuole secondarie erano nelle loro mani."Vernon L. Stauffer, The European Illuminati
Il funzionamento interno della Compagnia di Gesù era molto simile a quello delle congreghe occulte contro cui apparentemente era schierata. Gerarchizzazione, riti iniziatici, cerimoniali e simbolismi esoterici. Inoltre fu sciolta innumerevoli volte in diversi paesi a causa delle sue tendenze eversive.


Nel 1773 il padrino di Weishaupt sfruttò la propria grande influenza presso l'Università di Ingolstadt affinché il suo figlioccio ottenesse la cattedra di Diritto Canonico. A quel tempo l'istituzione era sotto il dominio gesuita e le sue più elevate cariche erano tradizionalmente ricoperte da influenti gesuiti. La crescente attitudine verso i valori della cultura illuminista pose Weishaupt in contrasto con i propri istitutori, dai quali tuttavia apprese molto in termini di mentalità cospirativa e sovversiva. Fu proprio durante il periodo cattedratico che nei suoi pensieri prese forma l'idea di fondare una società segreta.
"Brillante e ben istruito sui metodi cospirativi di accesso al potere, il giovane Weishaupt decise di organizzare un corpo di cospiratori per liberare il mondo dal dominio gesuitico di Roma."Peter Tomkins, The Magic of Obelisks
Alcuni autori ritengono che i gesuiti (che furono soppressi da una bolla papale nel 1773) si servirono di Weishaupt per perpetuare occultamente il loro dominio; secondo altre fonti Weishaupt agì per rovesciare il loro dominio nella regione bavarese. In un'ottica più ampia Weishaupt inseguiva l'ideale di un mondo in cui fossero rovesciate le istituzioni temporali e religiose, e sostituite da un comitato occulto di 'iniziati.' Per perseguire i suoi scopi avrebbe rivoltato i metodi appresi dai gesuiti, contro gli stessi gesuiti.


Con il tempo Weishaupt divenne esperto in misteri occulti e ermetismo. Riconobbe il potere attrattivo di tale conoscenza misteriosa e si convinse che la massoneria fosse il luogo ideale per esprimere e diffondere le proprie idee. Cercò quindi di entrare in massoneria, ma il suo entusiasmo finì per raffreddarsi rapidamente.
"Elaborati i misteri eleusini e il culto segreto dei pitagorici, Weishaupt pensò di esporre le proprie riflessioni nelle istituzioni massoniche. L'entusiasmo iniziale però fu presto smorzato, in parte a causa delle difficoltà che riscontrò nella ricerca dei fondi sufficienti per ottenere l'ammissione ad una loggia, e in parte perché lo studio dei testi massonici lo persuase che i 'misteri' della massoneria fossero troppo puerili e accessibili per essere realmente utili."Stauffer, Op. Cit.
Weishaupt concluse che per perseguire gli obiettivi che si era prefissato, avrebbe dovuto creare egli stesso un gruppo segreto composto da individui potenti che fossero disposti ad abbracciare le sue idee e supportarne la divulgazione.
"Ritenne opportuno, quindi, lanciare una linea autonoma. Avrebbe formato un gruppo segreto composto da 'scuole di saggezza', e celato allo sguardo del mondo da mura di clausura e di mistero, in cui le verità occultate dalla follia e l'egoismo del clero fossero insegnate in perfetta libertà."Ibid.
L'obiettivo di tale organizzazione sarebbe stato semplice e allo stesso tempo monumentale: sostituire tutte le istituzioni politiche e religiose con un governo segreto di iniziati Illuminati. Secondo quanto ebbe a dichiarare personalmente: "la rapida e completa felicità universale può essere raggiunta con la dismissione di qualsiasi tipo di gerarchia, rango e ricchezza. Aristocrazie e nazioni scompariranno dalla Terra senza alcun uso della violenza; la razza umana sarà una sola famiglia; il mondo sarà la dimora di uomini ragionevoli."

Fu così che il Primo Maggio del 1776, fu fondato l'Ordine degli Illuminati.

Gli Illuminati di Baviera.

L'Ordine degli Illuminati di Weishaupt comprendeva inizialmente soli cinque membri, ma dopo pochi anni, grazie all'instaurazione di relazioni potenti, l'Ordine divenne una grande forza politica in tutto il mondo. Influenti notabili, ricchi industriali, potenti nobili e misteriosi occultisti si aggregarono all'Ordine per dedicarsi ai suoi disegni cospirativi. Secondo alcuni storiografi la rapida ascesa dell'Ordine fu dovuta ad un incontro segreto tra Weishaupt e una figura misteriosa di nome Cagliostro, il più potente occultista del tempo.
"I due si sarebbero conosciuti ad Ingolsstadt, nella cui università Weishaupt insegnava filosofia e diritto canonico, e dove nel 1776 aveva fondato la setta degli Illuminati. Il loro auto-proclamarsi eredi dei Cavalieri Templari incuriosì Cagliostro, il quale era 'impegnato a vendicare l'uccisione del Gran Maestro Templare de Molay, riducendo in polvere il triregno dei papi e detronizzando l'ultimo dei sovrani francesi.' Cagliostro profetizzò, descrivendo in dettaglio, la decapitazione di Luigi XVI, in un momento storico in cui un simile evento era molto improbabile e inverosimile."Tompkins, op. cit.
Gli Illuminati di Baviera erano originariamente suddivisi in tre gradi principali: Novizio, Minervale e Illuminato Minervale. Ogni grado fu studiato per rispecchiare specifiche funzioni ed assicurare il dominio del vertice della piramide. Ecco un breve accenno ai tre gradi.


Novizio.
I membri di primo grado erano solitamente reclutati e introdotti per mezzo di argomentazioni affascinanti (la ricerca della saggezza, l'auto-miglioramento, la tradizione occulta). Erano allocati in un sistema gerarchico molto simile a quello adottato dall'ordine dei Gesuiti. Ad essi non era rivelato alcunché degli obiettivi politici dell'Ordine.
"Una volta iscritto, ogni iniziato era affidato ad un diretto superiore che si premurava di mantenere ben nascosta al proprio allievo l'identità del resto dei superiori. Tale reticenza era finalizzata ad imprimere nell'iniziato l'idea che il solo obiettivo da ricercare nel suo noviziato fosse il miglioramento e perfezionamento del senso morale, l'espansione delle attitudini all'umanità e socialità, e la sollecitazione del suo interesse verso la opposizione ai disegni degli uomini malvagi, l'assistenza nei confronti degli oppressi, ed il supporto verso gli uomini di merito. Inoltre era fortemente condizionato ad assorbire l'imperativo della segretezza circa gli affari dell'ordine, a subordinare il proprio punto di vista ed i propri interessi egoistici al bene dell'ordine, e ad essere rispettoso e obbediente verso i propri superiori. Una parte importante del lavoro del Novizio consisteva nella stesura di una particolareggiata relazione (a beneficio degli archivi dell'Ordine), che contenesse informazioni dettagliate in merito alla propria famiglia e la carriera personale, corredando il tutto con i titoli dei libri posseduti, i nomi dei propri nemici personali e le motivazioni dell'inimicizia, i punti di forza e debolezza del proprio carattere, le passioni dominanti dei propri genitori, i nomi dei nonni e amici intimi, ecc. Per salire di grado il Novizio doveva a propria volta necessariamente distinguersi nel lavoro di reclutamento. I suoi reclutati diventavano a loro volta novizi e si subordinavano a lui; quindi - dopo un noviziato di circa due anni - gli si apriva la strada verso il grado superiore."Stauffer, op. cit.
Il grado successivo era quello di Minervale.


Minervale.
Il termine deriva da Minerva, antica dea romana della poesia, la medicina, la saggezza, il commercio, la tessitura, l'artigianato, la magia, e la musica. Minerva è spesso raffigurata in compagnia della sua creatura sacra, il gufo, il quale simboleggia la saggezza (capace di vedere nell'oscurità - n.d.t.). Le raffigurazioni della dea Minerva sono frequenti in luoghi e stemmi importanti, come la Biblioteca del Congresso e il Gran Sigillo della California.


Il secondo grado degli Illuminati era essenzialmente una fase di indottrinamento. Gli iniziati erano istruiti sui principi spirituali dell'Ordine, ma continuavano ad avere accesso a poche informazioni sui reali obiettivi di Weishaupt e la sua ristretta cerchia di amministratori.
"La cerimonia di iniziazione tramite cui il debuttante era ammesso al grado Minervale avrebbe dovuto sancire l'abbandono del candidato di ogni tipo di resistenza circa lo scopo supremo dell'Ordine, cioè la sottomissione dei ricchi e potenti e il rovesciamento di ogni governo civile ed ecclesiastico. Prevedeva anche il giuramento di agire sempre in funzione del bene umano; di mantenere silenzio eterno, fedeltà inviolabile, totale obbedienza verso i superiori e le regole dell'Ordine; subordinazione di tutti gli interessi personali a quelli della società."10. Ibid
Ai Minervali era concesso di incontrare alcuni esponenti del grado superiore (Illuminati Minervali) e intrattenere discussioni con loro. Tale privilegio era una grande motivazione per i nuovi iniziati.

Nelle immagini in alto, due sigilli minervali degli Illuminati di Baviera. Tali ciondoli erano indossati dagli iniziati Minervali e includevano l'immagine del ​​gufo di Minerva, o Gufo della Sapienza, simbolo presente ancora oggi nella veduta aerea della Casa Bianca(immagine in basso), nascosto nei disegni sulla banconota da un dollaro, e nel simbolismo del Bohemian Club.




Illuminato Minervale.
Coloro i quali si distinguessero tra gli adepti Minervali erano segnalati per l'accesso al grado di Illuminato Minervale. Agli Illuminati Minervali erano assegnati specifici compiti preparatori in funzione dell'operatività nel 'mondo reale.' La maggior parte del loro lavoro consisteva nello studio del genere umano e dei metodi per dirigerlo. Ad ogni Illuminato Minervale era affidato un piccolo gruppo di Minervali da esaminare e dirigere verso mansioni specifiche.
"Al grado di Illuminato Minervale erano ammessi i Minervali che a giudizio dei diretti superiori fossero degni di avanzamento. Lo scopo dell'Illuminato Minervale era quello di raggiungere la maestria nell'arte della direzione degli uomini. Esso doveva diventare un esperto psicologo e manipolatore delle coscienze degli uomini; era tenuto ad osservare e studiare costantemente l'azione, gli scopi, i desideri, i difetti e le virtù del piccolo gruppo di Minervali sottoposti alla sua direzione. Per avere successo in questo difficile compito gli era fornito l'accesso ad un complesso insieme di nozioni.Oltre a presenziare le assemblee dei Minervali, i membri di questo grado si riunivano una volta al mese per ascoltare le relazioni concernenti i rispettivi discepoli, discutere dei metodi di lavoro e dirimere le controversie ed i casi difficili e imbarazzanti che avessero luogo in altri gruppi. Successivamente i verbali delle assemblee erano trasmessi agli ufficiali superiori dell'Ordine."11. Ibid.
Da tale struttura di base gli Illuminati iniziarono la loro espansione.

Per Weishaupt ora si prospettava un obiettivo fondamentale: infiltrarsi nella Massoneria.
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LA SECONDA PARTE A GIORNI.

venerdì 3 maggio 2013

Attentato davanti a Palazzo Chigi: un false flag all'italiana - di Rosario Marcianò


Nell’era dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario. (G. Orwell)


E' la tarda mattinata del 28 aprile 2013: le televisioni nazionali stanno trasmettendo la diretta del giuramento per opera dei ministri del nuovo governo del Presidente. E’ un governo nato secondo il Diktat di organismi sovranazionali che controllano questo paese, ormai da tempo esautorato di qualsivoglia potere da Stato sovrano. Questo 25 aprile rappresenta, per coloro che hanno deciso l'ennesimo golpe, un punto di svolta decisivo che, però, necessita di un'ulteriore legittimazione agli occhi dei cittadini e soprattutto esige un nuovo casus belli, al fine di restringere ulteriormente le libertà dei singoli, con l’introduzione di nuove norme coercitive atte a vietare assembramenti e manifestazioni in luoghi “sensibili”. E' il giorno migliore per un "attentato in diretta televisiva", per cui qualcuno, negli apparati, decide di architettare e mettere in atto una scena da Far West, con tanto di vittime sacrificali in divisa, mentre l'attentatore deve risultare un cittadino esasperato, perché disoccupato e bramoso di eliminare fisicamente qualche politico. Così, mentre i principali networks mostrano le immagini in diretta dell'insediamento del nuovo esecutivo, emuli della cinematografia false flag statunitense, ecco che il collegamento con la Sala di Montecitorio viene interrotto per dare immediatamente spazio ad una... "diretta" della sparatoria in corso proprio dinnanzi al Palazzo.

Sono le 11:40 e RAI News 24 trasmette le confuse e traballanti immagini di un attentatore sconosciuto che apre il fuoco contro i Carabinieri di servizio in Piazza Colonna, a Roma. Per la verità si comprende ben poco di quanto sta avvenendo, poiché l'operatore, nonostante la sua supposta professionalità, porta la sua telecamera da un obiettivo all'altro, zooma avanti ed indietro, punta in alto, punta a terra... Insomma, si tratta delle peggiori riprese eseguite da un cameraman RAI in tutta la storia della televisione di Stato. Questo elemento subito suscita dei dubbi su quanto sta accadendo in quegli istanti e le perplessità aumentano nel momento in cui si menzionano tre feriti: due Carabinieri ed una donna incinta. Dei due militari – si riferisce – uno è gravemente ferito al collo, mentre l'altro ad una gamba. L'attentatore sembra aver esploso ben 7 colpi dalla sua Berettacalibro 7,65, senza che i militari abbiano risposto al fuoco con uno solo proiettile! Davvero strano...

Le stranezze, però, aumentano, giacché dei due feriti meno gravi non si vede alcuna traccia sulla scena, mentre lo sconosciuto è già a terra, ai piedi del blindato dei Carabinieri, oltre le barriere di protezione.

L'inviata di RAI News 24, con tono da attrice poco convincente, descrive al direttore del TG, una scena "terrificante" che non corrisponde assolutamente a quanto evidenziano le poche riprese trasmesse nella... diretta. Le sequenze mostrano un uomo in pantaloni corti e maglietta intento a far cenno a tre militari di spostarsi un po' più a destra (è il regista?), mentre, tra le urla ed il fuggi fuggi generale dei pochi turisti presenti, alcuni fotoreporters (uno con camera a spalla, altri due con macchina fotografica tradizionale, ma delle loro riprese non si trova neanche un fotogramma) con estrema tranquillità si avvicinano a pochissimi metri dalla scena del crimine ed eseguono le loro riprese, ben eretti e stabili, come se tutto quel trambusto intorno non li riguardasse. Questo atteggiamento è in netto contrasto con quello manifestato dall'operatore RAI che, pur essendo distante decine di metri, trema a guisa di una foglia, come se, in realtà, la sua intenzione fosse proprio quella di non mostrare alcunché di quanto avviene in quegli istanti cruciali.

Lo scopo desiderato è presto ottenuto ed immediatamente il Governo appena insediatosi, ripristina la scorta a chi non l'aveva e rafforza quella dei politici che già ne avevano diritto.

Analizzando il filmato di RAI News 24 ci si avvede che alcuni fotogrammi sono stati sottoposti a manipolazione. Casualmente sono i pochi istanti in cui si può osservare il volto del Carabiniere, Giuseppe Giangrande, ma il viso è stato in modo maldestro oscurato in post-produzione. E’ un oscuramento che, malauguratamente per chi ha operato per nasconderci qualcosa, occupa anche parte del palo che si trova davanti al viso del militare. Poco prima che il cameraman sposti ancora con movimento repentino l'obiettivo dal Carabiniere "ferito", si può notare che egli non mostra tracce di sangue sul collo.
Abbiamo accennato alla post-produzione... Come è possibile, se le immagini, da quanto a noi raccontato, erano in diretta? Evidentemente non lo erano e ciò è dimostrato dall'ora mostrata da un agente che, di lì a poco, pare soccorrere il Giangrande a terra. Il suo orologio da polso mostra le 11:30, mentre la diretta del TG di RAI News 24 (come anche quella del TGCOM24) segna a schermo le 11:40. Dieci minuti sono più che sufficienti per preparare una finta diretta, così come avvenne il giorno 11 settembre 2001, durante l'”attacco” alle Torri gemelle.

Inoltre un nostro testimone, esperto di armi, presente casualmente durante il parapiglia, non solo conferma che potevano essere le 11:30 circa, ma ricorda che le deflagrazioni degli spari esplosi apparivano essere originati da cartucce a salve!

E' interessante notare che, il video in questione, riproposto sul canale You-Tube della testata "Il fatto quotidiano", è stato subito rimosso, pochi minuti dopo la nostra segnalazione, su Face book, di dette anomalie. Per quale motivo?

Un secondo filmato, proposto sempre da RAI News 24 e realizzato qualche minuto dopo, in prossimità del militare a terra, colpito al collo, contiene una serie di tracce audio sovrapposte. Si sentono le sirene, sullo sfondo, mentre al secondo 10 ed al secondo 24 (sul video originale) si odono due persone gridare: "Dio!" e "Che stamo a scherza’?" ed un'altra voce sembra dire: "Che... non vedi?". Poi l'audio risulta troncato e si sente l'inviata ansimare, mentre un agente della sicurezza intima a tutti di allontanarsi.

Che cosa intende dire quel personaggio che esclama: "Che stamo a scherza’?" Forse si è reso conto che si tratta di una pantomima? Una messa in scena? In modo incauto il regista che ha sovrapposto le sequenze audio, con l'intenzione di inserire l'esclamazione "Dio!", ha pure introdotto due volte "Che stamo a scherza?"... il che dimostra che la traccia audio è stata manipolata.

Quindi, riepilogando, abbiamo due filmati trasmessi come "diretta TV" che, invece, non lo sono. Non possono esserlo, giacché sia parti di sequenze video sia tracce audio sono state contraffatte. Ciò porta ad una sola conclusione e cioé che quella diretta televisiva è una montatura che rientra nella strategia della tensione. Quale migliore occasione di un attentato in diretta, mentre il Governo Letta (del gruppo Bilderberg) si insedia?

Questo aspetto chiarisce, senza ombra di dubbio, che il false flag all'italiana è stato messo in atto con la piena complicità dei principali networks italiani, come accadde con l'inganno del 9 11, allorquando le poche sequenze in grafica 3D, realizzate per mostrare il secondo aereo che si schiantava sulla torre Sud (secondo la versione ufficiale), furono distribuite, con qualche modifica, a tutti i canali televisivi statunitensi e nel mondo e ritrasmesse come fatto reale.

Proseguiamo. Anche TG-COM trasmette la sua “diretta” da Palazzo Chigi ed interrompe il collegamento dalla Sala del giuramento per collegarsi... in diretta, con la piazza dell'attentato, salvo poi scoprire che, anche in questo caso, si trattava di riprese video mandate in play con qualche minuto di ritardo. Infatti, non solo anche qui l'ora a video mostra che sono le 11:40, ma, per qualche frazione di secondo,appaiono a schermo le icone della telecamera Panasonic che le ha inviate alla redazione. Quelle stesse sequenze video, dopo la breve interruzione che mostra le icone della Panasonic, ricominciano dal principio, sempre spacciate per diretta televisiva, dopo un improvvido fermo immagine. Curiosa è l'esitazione dell'inviata che ripete tre volte la sua introduzione, dopo aver notato che le immagini si erano fermate e che quindi la farsa della diretta era saltata.

Oltretutto, si nota benissimo che i video disponibili sui fatti di Piazza Colonna sono almeno sei o sette! Ripetiamo: anche questa non è una diretta, se confrontata con l'ora indicata (le 11:30) da uno dei Carabinieri che soccorrono Giangrande a terra in una pozza di sangue. Già... il sangue.

Osserviamo le chiare incongruenze presenti negli scatti pubblicati in Rete e sui media nazionali.

Stando alla versione ufficiale l'attentatore, Luigi Preiti, ha sparato al Carabiniere Giuseppe Giangrande da distanza ravvicinata (meno di mezzo metro), puntando l'arma alla testa del multare, mentre questo si trovava in piedi di fronte a lui in prossimità della garitta. In tale frangente le anomalie sono tante, ma ne elenchiamo solo alcune.

a) L'agente ferito al collo, sul lato sinistro, è stato colpito mentre era in piedi, di conseguenza la linea di sangue sarebbe dovuta colare verso il petto. Nelle foto il rivolo scende solo a lato del collo.
b) Nelle sequenze trasmesse da RAI News 24 si intravvede chiaramente il volto di Giangrande, senza sangue, mentre a fianco della sua mano destra si scorge un cilindro, dal quale scorre un liquido rosso.
c) Normalmente in una ferita al collo il sangue schizza copiosamente, ma non si vedono tracce di sangue sulla divisa né sotto al mento ed intorno al collo del Giangrande.
d) Non ci sono tracce di polvere da sparo, tipiche delle ferite subìte da distanza ravvicinata ed inoltre il foro di entrata è minuscolo ed incompatibile con quello procurato da un calibro 7,65 da distanza ravvicinata.
e) Il militare a terra si trova a circa dieci metri di distanza dalla posizione in cui si trovava, secondo la versione ufficiale, quando è stato colpito dal Preiti.
f) Il bollettino medico diramato dai chirurghi che avrebbero operato d'urgenza il Giangrande menziona un proiettile che, entrando dal lato sx del collo, si è poi conficcato nella scapola, passando attraverso la colonna vertebrale. Ciò implicherebbe una traiettoria curvilineanonché dall'alto verso il basso (una finestra...) e non ad altezza uomo!
g) I medici descrivono difficoltà respiratorie, ma il militare a terra, a giudicare dalle foto e dalle seppur confuse riprese video, non appare boccheggiante e non gli è stata procurata, dai soccorritori, alcuna tracheotomia per aiutarlo a respirare. Se davvero il Giangrande avesse subìto i danni dichiarati dai chirurghi, sarebbe comunque morto per asfissia, in quelle condizioni, giacché, stando sempre alla versione ufficiale, la prima ambulanza è sopraggiunta ben dieci (10) minuti dopo il fatto.
h) A proposito delle ambulanze, non si comprende da dove provenissero le sirene presenti nell'audio del servizio RAI, se, come dichiarato, i primi soccorsi sono giunti diversi minuti dopo.

Tra l'altro tutti gli agenti intorno al Giangrande sembrano più voler oscurare la vista a cameramen e fotografi non autorizzati a riprendere la fiction, piuttosto che agire per soccorrere il loro collega. In effetti in nessun fotogramma si scorge un paramedico intorno al Carabiniere apparentemente ferito e disteso a terra. Uno degli agenti in borghese sembra operare con una flebo, ma questa, dalle foto successive, rilasciate a giornali ed emittenti televisive, non risulta inserita in un braccio ed anzi, durante le riprese del TGCOM, l'uomo in borghese alza per un attimo il flacone (ad uso delle telecamere), poi, pochi istanti dopo, coperto dai colleghi, lo riappoggia a terra. Ovviamente nessuna flebo può operare correttamente se non posta in alto e soprattutto se questa non ha l'ago presente in vena!

Inoltre... dove sono il militare ferito ad una gamba e la donna incinta? Nessuna sequenza video o fotografia ne mostra la presenza sulla scena del delitto... o meglio... sul set cinematografico.

Occupiamoci ora dell'attentatore. Costui arriva in Piazza Colonna in giacca e cravatta, con abito firmato e scarpe da 150 euro. Ha l'aspetto ben curato e non sembra di certo un muratore disoccupato da tempo. Sembra un sicario, piuttosto che un povero disperato. L'attentatore voleva colpire i politici, tuttavia nessun politico era presente al momento della sparatoria. Al Preiti sarebbe bastato attendere una manciata di minuti ed avrebbe potuto perpetrare una strage di parassiti, invece...

Passiamo in rassegna alcuni punti degni di nota.

1) L'attentatore "squilibrato" presenta capelli corti semi rasati: è il classico taglio delle forze dell'ordine o dei militari. Inoltre è perfettamente sbarbato.
2) Il completo che indossa il Preiti è identico a quelli usati dagli addetti alla sicurezza delle sedi istituzionali.
3) Dalle sequenze di RAINews 24, l’uomo si intravede già dai primi momenti dietro le transenne ed in pochi istanti appare placcato ed atterrato. Strano, visto che la versione ufficiale lo colloca a poca distanza dalla garitta, ma dall'altra parte della piazzetta a circa 6 metri dalla camionetta e dalle barriere. Un qualsiasi deficiente che volesse scappare dopo aver sparato, non si getterebbe tra le braccia dei Carabinieri, scavalcando le transenne di protezione ed infilandosi tra queste ed il blindato dei militari.

4) La pistola ed il caricatore dell'attentatore sono state posate a terra con precisione (si veda la foto del quotidiano “La Repubblica”), nonostante nessuno potesse toccare l'arma prima dell'arrivo della polizia scientifica e l'attentatore, lasciandole cadere a terra, non avrebbe mai potuto allineare pistola e caricatore cosi vicini tra loro. Inoltre la Beretta 7,65, una volta esplosi tutti i colpi si blocca e rimane come nella foto sopra.
5) Il Preiti, immortalato nelle fotografie, mentre esce dalla questura, pur essendo stato ferito al capo durante la colluttazione con gli agenti, non ha alcuna ferita né tumefazione né cerotto o benda sulla testa.


6) Il giallo della punta di trapano che il Preiti aveva in una borsa. Oltre ai proiettili (una cinquantina) che l’attentatore portava con sé, gli inquirenti hanno trovato - così viene riportato - nella sua borsa anche la punta di trapano: a che cosa serviva? Perché l’ha portata con sé? La prima ipotesi è che abbia adoperato l’utensile per cancellare il numero di matricola dalla pistola che ha usato per sparare ai due Carabinieri. Il fatto è che il Preiti ha riferito ai magistrati di aver acquistato l’arma già con la matricola abrasa, al mercato clandestino di Genova, quattro anni addietro.
7) Poco chiara è anche la ricostruzione degli spostamenti del Preiti. L’attentatore sarebbe partito da Gioia Tauro alle 9.35 di sabato. All’altezza di Praia a Mare la Polizia ferroviaria gli chiede una verifica dei documenti. È un controllo di routine, l’uomo non si scompone. Ha probabilmente l’arma nella borsa, però non ha precedenti penali ed è difficile che possa subire una perquisizione. Arriva alla stazione Termini alle 15.00. Poco dopo entra all’Hotel Concorde, appena dietro piazza dei Cinquecento. Prende l’ultima stanza disponibile. Esce dopo poco. Racconta il portiere dell’albergo: “È uscito verso le 17.00. Tra le 18.00 e le 19.00 è entrato nella stanza, senza uscirne più”.
8) Quando viene fermato dopo la sparatoria, il Preiti ha con sé una borsa. Dentro, oltre alla punta del trapano, viene trovata una cartina di Roma, segnata in più punti, non solo su Palazzo Chigi dove ha appena compiuto il suo folle gesto. Il dubbio è il seguente: è stato lui a segnare la cartina, indicando il percorso che l’avrebbe condotto fino a Palazzo Chigi, o qualcuno l’ha fatto per lui? Infatti non è ancora perspicuo come abbia agito il Preiti nel lasso di tempo che intercorre tra l’uscita dall’albergo e la sparatoria.
9) I vestiti. Il Preiti indossa un abito identico a quelli portati dagli addetti alla sicurezza di Palazzo Chigi e delle altri sedi istituzionali della politica. E’ un elemento che spinge a pensare che l’attentatore non abbia affatto agito d’impeto, perché disperato. La sua azione è stata meditata, lucida, organizzata. Senza contare che il Preiti, secondo la versione ufficiale, ha sparato con precisione millimetrica, cercando di colpire dove i Carabinieri non erano protetti dal giubbotto antiproiettile.
10) Sempre dalle sequenze RAI si scorge il Giangrande distendersi a terra, (più che stramazzare) a dieci metri dal blindato dei Carabinieri, dietro le transenne e distante almeno sette metri dal punto dove, secondo la versione ufficiale, sarebbe stato colpito dal Preiti.

Riassumendo, dal momento dell'unico sparo udito nelle riprese RAI, si vedono due o tre militari chinarsi con calma a terra, di fronte al furgone blindato e dietro le barriere, insieme con il presunto attentatore, già a terra. Contemporaneamente, dal lato opposto, il Carabiniere Giuseppe Giangrande si adagia sul selciato, sempre dietro le transenne di protezione. La posizione dei protagonisti di questa messa in scena è del tutto incongruente con le dichiarazioni di media ed istituzioni e già solo questo aspetto metterebbe in seria discussione l'autenticità di quanto verificatosi, ma l'enorme mole di dati sin qui raccolti, senza nemmeno approfondirli tutti, dimostra chiaramente che siamo al cospetto di un false flag in piena regola, attuato con la piena collaborazione e complicità di mezzi di comunicazione, sanitari, magistratura inquirente etc. Non è un caso se, come negli episodi del 9-11-2001, i testimoni oculari sentiti sono quasi sempre giornalisti.

E' alquanto curioso il fatto che la nota enciclopedia Wikipedia, dopo aver, in un primo momento, creato una pagina ad hoc per raccontare la versione del regime, ora abbia sottoposto a blocco quella stessa pagina, rimuovendo inoltre tutto il precedente contenuto e non rendendolo disponibile nemmeno attraverso la cache di Google. Chi ha la coscienza sporca e perché?

Infine qualche indizio “esoterico”. Il presunto attentatore è originario di Rosarno. La firma dei Rosacroce deviati?

L'ex moglie di Luigi Preiti si chiama Ivana Dan. Dan è un raro cognome di origine ebraica e si richiama ad una delle tribù perdute d'Israele, di solito evocata in riti ed in trame occulte. Il figlio di Preiti e della consorte... ha undici (11) anni. Il numero 11 è, per gli "illuminati", il numero dell'inganno, ricorrente in auto-attentati nel mondo.

La giornalista conduttrice al TG2: "Il governo si è appena insediato con pieni poteri di sparatoria". Un lapsus freudiano di grande importanza.

I tre filmati in esame sono visionabili qui, qui e qui. Se per qualche motivo non riusciste a visionare i filmati in esame, è possibile accedere a questa pagina, nella quale i video sono riuniti assieme.


Rosario Marcianò - TUTTI I DIRITTI RISERVATI

giovedì 2 maggio 2013

Una strana storia

di Tersite Rossi



Del drammatico attentato di domenica 28 aprile a Roma, di cui sono rimaste vittime due carabinieri, si è detto e si sta dicendo molto. E a due scrittori, da anni abituati a rimestare nel torbido della storia e della politica italiana, non possono non risaltare alcuni aspetti davvero sorprendenti. Procediamo con ordine, come nello studio di un detective, lasciando per ultimo l'elemento a nostro avviso più sinistro. Premettiamo che la nostra riflessione presuppone la sanità mentale dell'attentatore, così come sembra emergere dalle indagini dei magistrati.

La pistola. 

Una Beretta 7.65 con matricola abrasa. L'attentatore dice di averla comprata clandestinamente quattro anni fa a Genova. Perché un piastrellista calabrese da vent'anni in Piemonte, sposato con un figlio, deve comprare una pistola al mercato nero? Armi come quelle si comprano per delinquere e per nessun altro motivo. Un delitto da svolgersi quattro anni dopo, a causa di una crisi economica e personale che non si era ancora manifestata?

I proiettili. 

L'attentatore dichiara che era sua intenzione uccidersi, dopo aver compiuto il suo atto. Perché non l'ha fatto, pur avendo 3 colpi ancora inesplosi nel caricatore? [...]

La mira. 

Una persona che non ha mai sparato, anche se si trova vicina al suo obiettivo, difficilmente riuscirà a colpirlo con la precisione con cui sono stati colpiti i due carabinieri (precisamente in punti non coperti dal giubbetto antiproiettile). L'immagine che lo ritrae prendere la mira sembra lasciare pochi dubbi sull'abilità balistica dell'attentatore. Dove ha imparato a sparare?

Il chiodo. 

Tra i suoi effetti personali è stato trovato un chiodo con cui gli inquirenti suppongono sia stata abrasa la matricola della pistola. Perché l'attentatore avrebbe dovuto portarlo con sé? Per suggerire un indizio agli inquirenti affinché mettessero in dubbio il suo acquisto a Genova quattro anni fa?


Il vestito.

L'attentatore era vestito di tutto punto, come se volesse mimetizzarsi con gli agenti di scorta che girano attorno ai palazzi della politica romana. Casuale?

Prima di passare all'ultimo – per noi decisivo – elemento una breve riflessione. Gli indizi precedenti sembrano portarci in direzione di un attentatore freddo, che ha pianificato il suo delitto, e non di un povero disperato, mezzo depresso e arrabbiato con i politici. Bene. Ora caliamo l'ultima carta.

Il movente.

Inutile girarci intorno. Il punto per molti più ovvio, è invece il vero enigma di questo fatto. L'attentatore ha dichiarato di essere venuto a Roma per sparare ai politici, rei di non fare nulla per i disoccupati disperati come lui.

Ragioniamo e mettiamoci nei suoi panni. Sono disperato, depresso. Ho dovuto subire l'umiliazione di tornare a casa, in Calabria, dopo vent'anni senza lavoro. Mia moglie se ne è andata portando via mio figlio. Nutro una rabbia enorme. Voglio scaricare questa rabbia con un gesto dimostrativo contro i politici, quella casta corrotta e arrogante che non fa niente mentre io vedo la mia vita andare a rotoli. Decido di andare a sparare ad un politico durante l'insediamento del nuovo governo. Mi preparo, recupero l'arma, mi porto i proiettili, mi vesto per mimetizzarmi, segno su una cartina il percorso per arrivare dal mio albergo vicino alla stazione a Palazzo Chigi. Seppur infuriato con il mondo, la mia mente è fredda: voglio lasciare un segno, la politica deve pagare il suo prezzo. Arrivo a Roma, alloggio in albergo, mi sveglio, carico la pistola, mi dirigo determinato davanti a Palazzo Chigi e una volta là, dato che non ho la fortuna di incontrare nessun politico, prendo la mira e sparo alle gambe e alla gola di due carabinieri.

Stop. Rileggiamo l'ultimo periodo. Ma che c'azzecca? Perché una persona che a mente fredda ha pianificato un'azione simile sostituisce all'improvviso il vero obiettivo (a suo dire) dell'attentato con due poveri disgraziati che non c'entrano nulla? Perché un criminale non solo modifica all'ultimo il cuore del suo movente, ma non fa proprio nulla per realizzarlo? Di questo si tratta: l'attentatore dice di avere un movente che però non ha mai – mai! - cercato di realizzare seriamente. Perché? È completamente irrazionale, senza senso. Chiunque agisca lo fa in vista di un fine e cercherà di realizzarlo. L'attentatore di Palazzo Chigi no. Si tratta del caso più unico che raro di un criminale che spara a sangue freddo per “non” realizzare il suo movente. Perché? O è un folle. O quello non era il suo vero movente.

Qua due scrittori devono fermarsi, lasciare spazio ai veri investigatori e dedicarsi, se proprio, solo alla creatività e alla fantasia. Ebbene, vogliamo concludere raccontandovi una storia. Una strana storia.

Immaginate di essere in un Paese sull'orlo della rivolta sociale, stretto da una crisi economica che non sembra avere fine e con una vecchia classe dirigente incapace o non interessata a individuarne le cause e a trovarne i rimedi. Immaginate che quel Paese vada alle elezioni e ne esca spaccato in tre. Immaginate che, ciò nonostante, tra la gente emerga l'esigenza di un cambiamento, anche simbolico, per poter sperare. Immaginate che due terzi del Parlamento si accordino tra loro, pur essendo su posizioni (teoricamente) opposte e facendo riferimento ad un elettorato (realmente) incompatibile l'uno con l'altro. Immaginate che ciò scateni una tensione maggiore nel Paese, con scene di vera e propria delegittimazione dei propri referenti politici. Immaginate che, tuttavia, i due terzi incompatibili vadano avanti e formino un governo. Immaginate che quel governo agli occhi dei palazzi del potere economico (nazionale e internazionale) e del potere malavitoso (nazionale) rappresenti una docile garanzia da puntellare ad ogni costo. Sì, ad ogni costo. Immaginate che si avvii una misterioso catena telefonica che dice e non dice, ma lascia intendere molto bene. Immaginate che quella catena si concluda in una terra ad alto tasso malavitoso e che l'ultimo a rispondere alla chiamata sia un povero esemplare di “emigrante al contrario”, pieno di debiti, che deve favori a persone molto potenti e soprattutto spietate. Immaginate che siano proprio quelle persone a dirgli cosa deve fare: un viaggio, una passeggiata, un tiro al bersaglio contro un paio di innocenti vestiti in divisa (“Innocenti, eh, mi raccomando!”). Immaginate che lo scopo sia di fare in modo che di fronte a quel sanguinoso tiro al bersaglio il Paese in subbuglio si fermi, smetta di ascoltare gli inviti alla ribellione, lasci cadere il pugno arrabbiato e si commuova per la tragedie di tre famiglie: quelle della vittime e pure quella del disgraziato depresso attentatore. Immaginate che l'ultimo a ricevere questa telefonata sappia di non avere scelta, perché quelli a cui deve così tanti soldi, se non obbedisse, sarebbero capaci di fargli di tutto. Pure ai famigliari. Immaginate che lui sappia, però, che obbedendo conquisterebbe la pietà di quei potenti, la cancellazione dei debiti e pure un trattamento di favore dai compagni di cella.

Immaginate, eh, immaginate. In fondo, è solo un strana storia.

Tersite Rossi

domenica 9 ottobre 2011

MASSONERIA E SOCIETA' SEGRETE - La Gnosi alla base del pensiero massonico


Dopo questi anni di navigazione all'interno di un mare di informazioni sono approdato sulle rive di un'isola a me sconosciuta, ma che sembra rappresentare l'origine di quello che è il misterioso continente massonico-esoterico:
lo GNOSTICISMO.
Riporto un link nel qule è raccontata molto efficacemente la storia dello gnosticismo.

link gnosticismo

Alcune considerazioni:

Il pensiero gnostico sembra aver modellato quello massonico-esoterico soprattutto per alcuni precetti che vado qui sotto a sintetizzare:

- il dio dell'Antico Testamento non coincide per caratteristiche ed indole con il Dio della rivelazione Cristica del nuovo testamento.
- il serpente (o lucifero) è colui che ha cercato di donare all'umanità la Sapienza e la conoscenza per poter intraprendere il percorso individuale di crescita che porta alla Vera divinità.
- Solo alcuni uomini sono in grado di compiere il percorso spirituale che li porterà (a gradi) alla Conoscenza Suprema (gli altri compiono una vita al pari di quella animale), verso la quale il primo passo è quello dell'iniziazione ai segreti della Vita.

Il pensiero gnostico è senza dubbio antecedente a quello massonico-illuminato, ma non sono certo sia antecedente a quello esoterico in senso stretto.
Infatti la mia impressione è che la filosofia esoterica sia strettamente legata a quella gnostica, o che addirittura la prima e la seconda siano la stessa cosa, rappresentando la magia(e forse anche l'Alchimia) parte fondamentale della dottrina della gnosi.

Una piccola osservazione che faccio è che i precetti gnostici mi appaiono più come una generalizzazione di quelli Giudaici come intesi nel Talmud Babilonese. Soprattutto nell'afferamzione di un gruppo di uomini eletti e predestinati alla salvezza e all'Assunzione accanto al Divino.
Anzi, ripercorrendo i luoghi e i tempi di ambedue le culture sono i fondamenti giudaici a poter sembrare più verosimilmente una estrapolazione con successiva soggettivazione di quelli gnostici( vedi l'attesa del Messia).

Un'altra osservazione che mi sento di fare è che il pensiero GNOSTICO rappresenta il filo che unisce Religione(intesa come spiritualità) e pensiero scientifico all'interno delle logge massoniche.
(In passato non riuscivo a capacitarmi di come uomini che si definivano razionalisti ed "illuminati" potessero comunque credere in qualcosa di religioso, nel senso basso della parola, o addirittura abbracciare il credo ad una religione, se non a tutte in alcuni casi.)

Un altro argomento che mi propongo di approfondire è lo stretto legame tra fisica quantistica e gnosticismo.

Quindi la mia conclusione è che il cammino della conoscenza dei segreti esoterico-massonici non può prescindere da uno studio approfondito delle filosofie che li hanno plasmati.
Tra queste un ruolo predominante, senza dubbio, è rappresentato dalla GNOSI.

PROMETEO

martedì 11 gennaio 2011

SCIENZA E TECNOLOGIA - La moria di pesci ed uccelli sta colpendo tutto il mondo,delucidazioni sul perchè.Scie chimiche e progetto HAARP

di Big S


Hanno iniziato negli Stati Uniti dicendoci che era causa del freddo, poi quando gli episodi hanno colpito anche l'Italia ci hanno detto inizialmente che era causa dei petardi di capodanno e poi che poteva essere un'indigestione di mangime.
Tutte balle!
La moria di pesci ed uccelli sta attraversando il mondo non badando a barriere fisiche e culturali.
Ecco qui una lista non completa di alcuni paesi in cui si sta verificando la mattanza:



Brasile

Canada

Cile
Cina

Italia

Giappone
Nuova Zelanda

Philippines

South Korea

South Africa

Sweden

United Kingdom

Vietnam

United States of America
Arkansas
Florida
Illinois
Kentucky
Louisiana
Maryland
Michigan
North Carolina
Tennessee
Texas

Eliminiamo subito le cause legate a malattie o pandemie.
Nessun animale malato si mette in volo in gruppo per poi arrivare allo stremo delle forze e lasciarsi precipitare per morire schiantato al suolo.
Eliminiamo le cause legate ad indigestioni di mangimi vari.
Eliminiamo anche ogni causa legata a suicidi di gruppo legati alla paura dei petardi o simili.
Queste giustificazioni date dai media e dalla scienza di regime non possono essere accettate perchè non tengono conto di 3 fattori fondamentali:
1- La moria sta colpendo sia uccelli che pesci indistintamente (ed in ogni area solo alcune e ben definite razze appartenenti a queste due specie,ma non le altre abitanti nel medesimo ecosistema.)
2- E' la prima volta che succede su così larga scala ed a distanze così elevate.
3- L'insorgenza del problema è a conduzione saltatioria. Ossia non segue uno schema epidemiologico o virologico.
E' bene invece osservare che il fiume Goldstream(Canada) è stato trovato colorato di verde mentre invece  l'interno dei becchi degli uccelli è stato trovato di colore blu. Il blu, dal punto di vista medico, può essere causata da ipossia(ossia mancanza di ossigeno nell'organismo) o da avvelenamento con veleno da colorante blu o da risultante blu. L'ipotesi della risultante vale anche dal punto di vista chimico per quanto riguarda fiumi,laghi e oceani(blu + giallo = verde, ad esempio).
Cosa vuol dire tutto questo?
Non ne ho la più pallida idea.
Ma penso sia giusto fare una rapida rassegna su quali potrebbero essere le possibili VERE cause.
Insomma, non dovrebbe essere così difficile; viste le proporzioni del problema, ed eliminate le cause apocalittico-bibliche, rimangono ben poche le cose conosciute che possono creare un evento simile. 

Quindi, ricapitoliamo:
1- Deve essere un qualcosa che copre la quasi totalità del globo in larga scala, visto che si sta verificando in pratica ovunque.
2- Deve essere qualcosa che non ha un solo centro, o che non nasce da un solo posto. Deve per forza avere più centri o "basi" dislocate sul pianeta, altrimenti non si spiegherebbe la conduzione non-saltatoria delle morti.
3- Deve avere una specificità d'azione tale da colpire solo ed unicamente alcune specie abitanti in un dato ecosistema ignorando le altre che pur vivono e si cibano degli stessi costituenti.
4- Nonostante tutto deve agire attraverso qualcosa che può attaccare sia l'aria che l'acqua.

Una prima risposta all'ultimo punto può essere data anche da chi non ha compiuto approfonditi studi scientifici: Il GAS.
I gas possono avvelenare il cielo, con il conseguente avvelenamento di alcuni uccelli, ma possono anche "precipitare" e mescolarsi con l'acqua del mare, dei laghi e dei fiumi.
Ma quali gas?
Una risposta può venirci in aiuto da quel fenomeno artificiale chiamato SCIE CHIMICHE che io ho così poco trattato nel mio blog, un po' per scetticismo iniziale, un po' perchè raggiunto un modesto livello di informazione ho preferito approfondire le mie ricerche al riguardo prima di redarre un qualsiasi tipo di testo.
Le Scie Chimiche sono il tipico fenomeno di cui parlano tutti e nessuno.Nel senso che a vociferarne sono un po' tutti (addirittura il programma televisivo mediaset MISTERO), ma ad approfondire l'argomento sono i soliti 3-4 blog di giornalismo scientifico investigativo in rete.
La matassa aggrovigliata attorno a questo delicatissimo argomento è di una mole sproporzionata.Informazioni, disinformazioni e opere di debunking, quindi non è facile capire cosa stia realmente succedendo sulle nostre teste. Ma una certezza c'è: qualcosa sta avvenendo, ed è un qualcosa che i media e la scienza di regime stanno cercando di occultare; anche io mi rendo conto che c'è una bella differenza tra le SCIE DI CONDENSA, che vengono create dai motori dei velivoli in condizioni di particolare umidità atmosferica e che NON sono persistenti, e le SCIE CHIMICHE, scie PERSISTENTI che non risentono delle condizioni atmosferiche e si diradano nel cielo creando quella patina biancastra che talvolta notiamo sulle nostre teste.
Tra i siti e blog che maggiormente danno rilievo a questo argomento vi segnalo:
TankerEnemy
Scie chimiche
Può farvi piacere inoltre sapere che nel 2003 è stato siglato un'accordo tra USA  e Italia sui cambiamenti climatici chiamato COOPERAZIONE ITALIA-USA SU SCIENZA E TECNOLOGIA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI che tra i suoi punti implica la diffusione di sostanze chimiche dannose in atmosfera, tramite aerei opportunamente attrezzati, per verificare gli effetti delle stesse sulla biosfera.
Qui il link del documento integrale:
Cooperaz. Italia-Usa su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici

Ma la mia paura è che la causa non sia quella delle scie chimiche, o almeno non sia SOLAMENTE quella delle scie chimiche.
Vi spiego.
Un gas velenoso disciolto in un fluido (aria o acqua) dovrebbe contaminare tutte le specie che ne vengono a contatto.Questo è il quesito che già mi ponevo al punto 3.
Ad esempio: perchè a Faenza le tortore e non le colombe o i piccioni?

La risposta a quest'altro quesito mi viene invece da un progetto militare chiamato H.A.A.R.P., acronimo di High Frequency Active Auroral Research Program ossia Programma di ricerca aurorale attivo ad alta frequenza.
Ufficialmente il suo scopo dichiarato è di studiare le proprietà della ionosfera per avanzate tecnologie nelle comunicazioni radio applicabili nel campo della difesa.


Secondo il sito ufficiale, HAARP può essere utilizzato "per provocare un cambiamento nella temperatura della ionosfera minimo e localizzato, cosicché le risultanti reazioni fisiche possano essere studiate da altri strumenti piazzati nello stesso sito o nei pressi di HAARP".
La federazione Scienziati Americani ha ammesso un uso militare di HAARP solo per scopi di ricognizione e non distruttivi. Modulando i segnali in frequenze bassissime, cioè onde ELF o VLF, si potrebbe "vedere ciò che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili, e altre installazioni sotterranee di Stati avversi".
Quindi, ufficialmente, gli scopi di HAARP sono: lo studio della ionosfera (essendo composta da particelle cariche, ioni, possiede la proprietà di riflettere verso terra le onde hertziane) per migliorare le telecomunicazioni; lo sviluppo di nuove tecniche radar, che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni, in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di km di profondità.

Nello specifico, secondo le dichiarate applicazioni militari, con il sistema HAARP si potrebbe:

- Fornire uno strumento per sostituire l'effetto dell'impulso elettromagnetico dei dispositivi atmosferici termonucleari (ancora considerati un'opzione realizzabile dai militari da almeno il 1986).

- Sostituire le frequenze estremamente corte (ELF: Extremely Low Frequency) delle comunicazioni sottomarine operative con una nuova e più compatta tecnologia caratterizzata da un gruppo di comunicazioni su un canale a bassissima frequenza per le lunghe distanze e per le applicazioni sotto acqua.

- Modificare anche su zone lontane le condizioni climatiche e gli agenti atmosferici in modo tale da facilitare le operazioni militari.

- Attivare a distanza un gran numero di esplosioni elettromagnetiche, non-nucleari, indirizzate verso un target. (Armamenti EMP).

- Gestire aerei a distanza, governati e potenziati dai trasmettitori HAARP. Un test del genere è stato fatto già ai tempi della APTI che mantenne il controllo di un velivolo di sorveglianza per 10,000 ore ad un'altitudine di 80,000 piedi .

- Sostituire il sistema radar "over-the-horizon", che è stato progettato per la postazione corrente di HAARP, con un sistema più accurato e flessibile.

- Fornire un metodo per eliminare le comunicazioni sopra una zona estremamente grande, mantenendo attivo il funzionamento dei sistemi di comunicazione militari controllati da HAAARP.

- Controllare i radar sotterranei per identificare strutture sotterranee e la loro resistenza alle armi utilizzando l'esame tomografico che penetra la crosta terrestre e che, se unito alle abilità di calcolo di EMASS e dei computers Cray, permetterebbe l'identificazione di armi nucleari a distanza. Se le antenne sono propriamente sintonizzate e indirizzate, da un qualunque punto del pianeta è possibile far rimbalzare onde sull'atmosfera e dirigerle a distanza verso un altro punto della Terra.

- Rilevare oggetti che si muovono nell'aria (ad esempio aerei e missili Cruise a basse quote) e determinare quali sono armati e quali sono innocui, rendendo così le altre tecnologie obsolete.

- Effettuare un sondaggio geofisico per trovare petrolio, gas e giacimenti minerari su una vasta zona. 



Quindi un sistema di onde a bassa frequenza che può agire su larga scala su tutto il territorio mondiale ed utilizza la ionosfera come cassa di risonanza.Qualcosa di seriamente diabolico.


Per chi non conosce gli esperimenti di Nikola Tesla e gli effetti dell'irradiazione di onde Elf consiglio la visione di questo breve video.



E' possibile, quindi, che gli esperimenti d'irradiazione su larga scala di onde a bassa frequenza siano iniziati e abbiano colpito quegli esseri viventi,uccelli e pesci, che percepiscono come una tortura quelle specifiche lunghezze d'onda( come per i cani gli ultrasuoni o per gli umani le unghie su di una lavagna)?


Oppure è più plausibile un avvelenamento da irrorazione chimica?


Ma la risposta potrebbe semplicemente essere nel mezzo, in quanto i progetti di AEROSOL CHIMICO e il progetto H.A.A.R.P. collaborano insieme e si incrociano in un punto cruciale: rendere l'atmosfera l'habitat naturale perfetto per la propagazione di onde ELF.


Spero di aver sollevato abbastanza quesiti nelle vostre menti.
Vi lascio con la visione di un video di Eugenio Benetazzo che tratta di Haarp e Scie chimiche e con un invito:


TENETE D'OCCHIO CIO' CHE SUCCEDE SULLE VOSTRE TESTE!!


Big S


Video 1 di 9 - vi invito a guardare anche i video successivi




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