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martedì 23 aprile 2013

Quando Napolitano prendeva i soldi da Berlusconi



1987, Berlusconi finanziava la corrente PCI di Napolitano. Una storia che arriva fino a noi.

Nei mesi scorsi sono arrivate due significative dichiarazioni di Massimo D'Alema e Piero Fassino che difendevano il diritto del PDL ad essere ammesso alle elezioni regionali in Lombardia. Eppure la possibilità di far fuori il PDL, in una regione chiave del paese, era concreta e persino perfettamente legale.
Come mai tutto questo fair play da parte degli esponenti PD provenienti dall'esperienza del PCI?
E come mai questo fair play si esercita in Lombardia, nel cuore del potere berlusconiano?
Certo al PD il decreto "interpretativo" non piace, preferiva altre soluzioni per salvare il PDL e l'ha fatto capire D'Alema all'Ansa. Si trattava come sempre, per il partito di Bersani, di conciliare il conflitto contingente con il PDL con alcune intese di fondo con il centrodestra.
Intese che furono ricordate un giorno in aula da Luciano Violante che, indispettito dal comportamento del centrodestra, disse che se le cose continuavano in quel modo il centrosinistra avrebbe toccato le televisioni di Berlusconi. "Non l'abbiamo mai fatto per gli accordi che sapete" disse l'ex presidente del senato, facendo capire la portata della minaccia ma anche l'importanza degli accordi. Quegli accordi che formano la costituzione materiale della seconda repubblica. Quelli che portano a dire agli esponenti del PD che l'antiberlusconismo non è un valore. Capire quali in fondo non è difficile. Basta aprire il giornale la mattina.


Ma in quali radici affondano le intese tra reduci del PCI e Berlusconi? 

Temporalmente parlando si risale a prima della caduta del muro di Berlino. A quando, secondo la storia alla Orwell di oggi, il PCI prendeva montagne di rubli da Mosca e Berlusconi sosteneva il mondo libero. 
Ma rubli e "mondo libero" sono questioni degli anni '50 mentre negli anni '80 l'integerrimo anticomunista Berlusconi il PCI lo finanziava eccome. E finanziava proprio la corrente del PCI di Giorgio Napolitano, per capire come i protagonisti del decreto di oggi non solo si conoscano da tempo ma abbiano storiche intese suggellate da finanziamenti e da convergenze di interessi di potere.
Del resto, proprio nel 1987 a Roma il PCI organizzò un convegno sul futuro della televisione italiana. I tre principali relatori furono Massimo D'Alema, Walter Veltroni e..Silvio Berlusconi. Il quale, lungi dallo scatenarsi contro i comunisti, fece una relazione densa di elogi verso il PCI per il ruolo che questo aveva assunto per lo sviluppo della comunicazione e del pluralismo in Italia.
Per capire il clima dell'epoca è utile la lettura di un libro Il Baratto (Il PCI e le televisioni: le intese e gli scambi fra il comunista Veltroni e l’affarista Berlusconi negli anni Ottanta. Kaos edizioni, 2008) di Michele De Lucia.
E soprattutto sono utili gli estratti del libro per comprendere subito i rapporti materiali ed ideologici che intercorrevano tra Napolitano e Berlusconi nel 1987.
Materiali, perchè la Fininvest finanziava con la pubblicità la strategica corrente milanese di Napolitano, ideologici perchè la corrente di Napolitano magnificava il tipo di capitalismo rappresentato dal cavaliere di Arcore.
Questo per far capire la storia reale d'Italia, le radici antiche delle intese tra Berlusconi ed i reduci del PCI e per comprendere che se l'Italia si vuol liberare dal ducetto di Arcore deve anche tagliare le antiche radici di certi accordi. Che rappresentano una assicurazione sulla vita per Berlusconi e sulla carriera per i personaggi appena citati.



ALCUNI STRALCI DEL LIBRO

Napolitano viene da lontano. Era migliorista e berlusconiano. Gli articoli del suo settimanale "Il Moderno" (con pubblicità Fininvest anni '80) superano persino le poesie di Bondi al "caro leader".

"Ad aprile del 1985 esce a Milano il primo numero de Il Moderno, mensile (poi settimanale) della corrente “migliorista” del Pci (la destra tecnocratica e filo-craxiana del partito, guidata da Giorgio Napolitano). Animato da Gianni Cervetti… all’insegna dello slogan “l’innovazione nella società, nell’economia, nella cultura” (p. 104)."

"Intanto a Milano il numero di febbraio 1986 de Il Moderno… scrive che “la rivoluzione Berlusconi [è] di gran lunga la più importante, cui ancora qualcuno si ostina a non portare il rispetto che merita per essere stato il principale agente di modernizzazione, nelle aziende, nelle agenzie, nei media concorrenti. Una rivoluzione che ha trasformato Milano in capitale televisiva e che ha fatto nascere, oltre a una cultura pubblicitaria nuova, mille strutture e capacità pro­duttive” (p. 115)".«Il numero di aprile 1987 ... esce con un’intera pagina pubblicitaria della Fininvest. È la prima di una lunga serie di inserzioni pubblicitarie dalla misteriosa utilità per l’inserzionista, dato che il giornale è semi-clandestino e vende meno di 500 copie… Intanto uno dei fondatori del Moderno, l’onorevole Gianni Cervetti, alla metà di aprile è di nuovo a Mosca… E il 18 aprile l’a­genzia Ansa da Mosca informa che in Urss, insieme al compagno Cervetti, c’è anche Canale 5… (pp 126 -- 127)"."A giugno 1989 ... pubblica un megaservizio su Giocare al calcio a Milano. Con un panegirico sul Berlusconi miracoloso presidente milanista che “ha cambiato tutto: adesso la sua squadra è una vera e propria azienda,” e così via. Il giornale della corrente di destra del Pci è ormai un bollettino della Fininvest, e le pagine di pubblicità comprate dal gruppo berlusconiano ormai non si contano (p. 148)".(*)

(*) Testi tratti dal libro: "Il Baratto" dal blog www.dirittodicritica.com.

Articolo tratto da Senza Censura

domenica 15 gennaio 2012

EGGREGORE, ETAT D'ESPRIT E CONTAGIO EMOZIONALE


Guardando questo video non ho potuto fare a meno di pormi la fatidica domanda: come mai non succede o accade relativamente poco?
Eppure un bel gesto, una gentilezza, appare essere realmente contagiosa: la sensazione che ci trasmette un gesto disinteressato, specialmente se compiuto da uno sconosciuto e quando meno te lo aspetti, crea dentro di noi una energia irrefrenabile che accende una Luce che riesce ad illuminare noi e chiunque incontriamo nel nostro cammino.
Penso sia capitato a tutti di ricevere una gentilezza e sentirsi "in debito con il prossimo" , pervaso dal desiderio irrefrenabile di compiere una buona azione.
Come un onda, il gesto primigenio crea cerchi concentrici(o meglio eccentrici) che predispongono ogni individuo ad una visione del mondo diversa, una considerazione dell'Altro fuori dal senso comune.
Questa Luce crea chiarezza in parti della nostra coscienza che sopiscono in un crepuscolo creato da ciò che molti chiamano ETAT D'ESPRIT (stato di spirito) e che io chiamo Comune Stato d'Animo o Contagio Emozionale.


Ed è proprio li il punto. 
La risposta alla domanda postami all'inizio di quest'articolo.
Le persone che ricevono un "bel gesto" si sentono propense a dedicarsi al prossimo e al mondo che le circonda fino a che riescono a sottrarsi al Comune Stato d'Animo creato da tutto ciò che umano non è.
Se qualcuno vi riporta il portafogli che vi era caduto all'ingresso del bar, voi verrete pervasi da una sensazione di gratitudine  e fiducia nel prossimo, finchè qualcuno non vi dirà magari: "Hai visto quel politico, ruba e lo hanno fatto senatore" oppure "Hai visto quello che ha stuprato quella bambina, gli hanno dato solo 2 anni" o ancora "Hanno alzato le tasse!".
Questa purtroppo non è la realtà, o meglio, è la realtà ma non abbiamo gli strumenti per capirla finché restiamo ancorati allo stato d'animo comune, che ci vuole tristi, timorosi, diffidenti ed arrabbiati.
Se le buone emozioni sono contagiose, basta accendere un qualsiasi telegiornale ed osservarvi mentre lo guardate, per capire quanto maggiormente lo siano le cattive.
Ogni giorno attraverso la televisione ed i giornali entrano dentro casa nostra miriadi di informazioni negative che creano emozioni deleterie quali: invidia (le super-ville dei VIP), rabbia (la nuova tassa sui vattelappesca), insoddisfazione (la pubblicità in genere che tende solo a dirci "Sarete insoddisfatti della vostra vita finché non comprerete la nostra auto, casa, dentifricio, telefonino etc) e panico (la madre che uccide il figlio, lo zio che uccide la nipote, il figlio che uccide il padre, il tassista che uccide la cliente, il poliziotto che stupra ed uccide la studentessa). A questo vanno aggiunti tutte le scene di guerra nei film e nei documentari ai quali dobbiamo sommare i programmi di istupidimento ed inebetimento collettivo la cui lista è troppo lunga per essere citata.


La nostra casa, la nostra tana è diventata un ricettacolo di spazzatura e merda emozionale. E quando la tua casa è piena di merda l'unica cosa che puoi fare è spalarne via un pò, gettandola nella strada dirimpetto, proprio dal tuo vicino, che si troverà con più merda da spalare e che quindi la rigetterà al suo vicino...e così via...in un circolo vizioso.
Ma se questo è lo stato della nostra casa che rappresenta il nostro tempio fisico, qual'è lo stato del nostro tempio interiore, la nostra mente o come la chiamano alcuni: la nostra Anima?
Ci serve davvero tutta questa massa abnorme di informazioni negative? 
A cosa ci serve sapere che Tizio ha ucciso Caio con 40 coltellate in viso preso dalla gelosia? A farci rendere conto che può succedere da un momento all'altro anche a noi? E dopo che lo sappiamo? Serve a qualcosa saperlo prima, o serve solo a renderci più sospettosi verso gli altri e ad iniettarci la nostra dose quotidiana di paura?


Ci sono persone che non hanno nessuna voglia di perfezionarsi e migliorare se stesse e che quindi godono nel "rotolarsi" giorno dopo giorno nella negatività che li circonda: parlano di cose brutte, fanno cose brutte e riportano cose brutte fatte da altri, non per analizzarle o migliorarle, ma solo per il gusto di sentire la sensazione che le energie negative creano al loro interno. Ci siamo passati tutti almeno una volta nella vita e dobbiamo ammettere che per qualche istante ci ha fatto anche sentire meglio.
Ma meglio rispetto a cosa? 
Rispetto a quello che siamo o rispetto a quello che non vogliamo vedere di essere?


Io credo che il primo passo per crescere individualmente e costruire una società collaborativa sia quello di rifiutare ed evitare a priori tutto ciò che emotivamente spegne la nostra voglia di serenità e collaborazione.
Rifiutare la negatività è un allenamento che andrebbe attuato giorno per giorno...


"Un giorno Satana decise di incrementare il valore delle sue cattive azioni. Radunò i capi dipartimento e lo stato maggiore della "infernale divisione di propaganda e pubblicità", per escogitare nuove campagne di tentazioni e tranelli per gli uomini. Soprattutto voleva ad ogni costo, con vera perfidia, distruggere nel cuore degli uomini e delle donne il senso della vita! 
"Dì loro che Dio non esiste!", propose un diavolo. 
Satana sbuffò: "Vorrei qualcosa di meno ovvio!". 
"Di loro che nessuna delle loro azioni ha delle conseguenze!", consigliò un altro. 
Satana scosse il capo: "Lo pensano già da soli!". 
Un terzo suggerì: "Dì loro che si sono tanto allontanati dalla retta via, che non riusciranno mai più a tornare indietro, perché le persone non sono più capaci di cambiare". 
Satana sbottò: "Già provato…!". 
Allora il più vecchio e scaltro dei diavoli chiese la parola: "Fa semplicemente credere a loro che ci sia molto, molto tempo avanti a loro…!". 
Satana sorrise diabolicamente soddisfatto: "Questa sì che è una buona idea!" 

Ora riporto un breve articolo di Santaruina nel quale viene speigato a grandi linee il concetto di Eggregore.


Prometeo


Eggregore
dal sito di Santaruina 15 luglio 2007



"Si dà il nome di egregor ad una forza generata da una potente corrente spirituale e poi alimentata ad intervalli regolari secondo un certo ritmo in armonia con la vita universale del cosmo, oppure ad una unione di Entità unite da una comune caratteristica".
Robert Ambelain " La Kabbale pratique"


Le eggregore sono delle forme pensiero, forme pensiero che si generano quando un gruppo di persone riunito concentra la sua attenzione su un determinato oggetto, un discorso, oppure condivide una determinata situazione.
Dal punto di vista semantico il termine ha la stessa valenza di aggregare, riunire.
Diverse culture hanno posto la loro attenzione sulle eggregore, spesso chiamate con diversi nomi, o più semplicemente non menzionate.


Un gruppo di preghiera può formare una eggregora, ad esempio, a volte inconsapevolmente, a volte con piena cognizione, come avveniva nei monasteri medioevali, dove il vero compito dei monaci e delle loro preghiere era la creazione di queste forme pensiero che avrebbero dovuto in seguito influenzare positivamente lo svolgimento delle esistenze dei loro simili.
In una epoca razionalista come la nostra tali concetti possono apparire fantasiosi, eppure queste forme sono facilmente sperimentabili in determinate situazioni, e la loro influenza è percepibile; semplicemente, abbiamo smarrito la capacità di dare un nome a fenomeni che per millenni sono stati ben noti.
Vi sono quindi eggregore positive, e forme di pensiero negative.
Una delle situazioni quotidiane in cui queste ultime si formano con più facilità sono ad esempio le tanto deleterie “code in autostrada”, dove migliaia di automobilisti in contemporanea esternano i loro sentimenti negativi generati dalla situazione stressante in cui si trovano.
In passato vi sono stati gruppi di potere che hanno studiato il fenomeno in maniera “scientifica”, cercando di ottenere la creazione di eggregore negative che potessero assecondarli nei loro progetti di dissoluzione.


Il caso più eclatante fu rappresentato dalle grandi adunate naziste, in cui delle vere e proprie cerimonie venivano progettate nei minimi particolari per ottenere tali risultati.
La storia del XX secolo riserva molti aspetti difficilmente spiegabili razionalmente: ovviamente le elite che utilizzavano le pratiche occulte come fondamento del loro operare avevano tutto l'interesse per screditare tali realtà alla luce del sole.










Le eggregore negative sono in grado di influenzare i pensieri e i sentimenti di interi popoli, e si alimentano di questi sentimenti, in un circolo vizioso che genera una spirale crescente e distruttiva.
Essendo realtà poco note, attualmente divengono anche difficilmente affrontabili.


Un modo per contrastare queste forme pensiero negative, di cui la modernità si nutre e a sua volta alimenta, consiste ovviamente nelle eggregore positive.
Concetto ben noto ai monaci medioevali, ancora oggi ai monaci buddisti, e a tutti quei gruppi che cercano di convergere i loro sforzi verso sentimenti costruttivi, con perseveranza, atti alla creazione di eggregore che possano contrastare le forme pensiero negative dilaganti.
Purtroppo attualmente questa “scienza”, l'arte della creazione di dei, viene attuata quasi esclusivamente da coloro che operano per la dissoluzione, e i risultati sono visibili in quello che ci circonda.


In particolar modo i telegiornali e l'ampio spazio da loro dedicato alla “cronaca nera” danno un forte contributo alla diffusione delle eggregore più devastanti, portando milioni di persone contemporaneamente a concentrarsi su sentimenti di odio, paura, terrore, preoccupazione.
Ma contrastare queste forme negative è possibile, ed il primo passo è il prendere coscienza dell'esistenza di tali realtà.
Saperle riconoscere, evitarle, ed in un secondo momento, adoperarsi per la creazione di forme pensiero positive, che inneschino un circolo virtuoso.
Operazione non semplice, ovviamente, in particolar modo tenendo conto della confusione che vige ai nostri giorni riguardo a tematiche un tempo note e riconosciute.
Operazione non semplice, ma non impossibile. 

lunedì 23 maggio 2011

POLITICA E SOCIETA' - Diamo un nome alle cose: MILANESI, RAZZISTESI, ZINGARESI E SINDACHESI !!



Un servizio di non molto tempo fa del programma LE IENE, recitava, con fare scanzonato: DIAMO UN NO-ME ALLE COOO-SEEE!
Forse è questo l'esercizio che più degli altri dovremmo imparare a fare, soprattutto in tempi in cui le cose un nome non lo vogliono proprio avere!!
Sarò breve, e riporterò solo un piccolo episodio su tutti:
Mentre erravo come un cavalier alla ricerca del drago da combattere nelle anse della rete sconfinata, mi sono imbattuto nella pagina Facebook del Cavaliere per definizione,Silvio Berlusconi.
Spulciando un po' qua e la, ho scorto tra un post e l'altro il programma del candidato PisaPisa, alias PisaPia, con sopra scritto: Questa è la sinistra italiana alla quale vogliamo consegnare Milano?


....mi sono subito chiesto quali fossero i punti del programma tanto vituperati dal Presidente, ed ho allora deciso di ingrandire l'immagine, nella quale ho trovato (per facilitare la lettura ai notoriamente intelligenti ed acculturati elettori medi del PDL) delle righe già evidenziate con un bel giallo fosforescente!!


Scempio, vergogna, irresponsabilità civile!!!
La sinistra del candidato PisaPisa vuole permettere agli immigrati regolari, che pagano le tasse, che accrescono l'economia e che vivono nel nostro paese da anni, di partecipare ai concorsi pubblici.Magari vincendoli anche, trasformando la pace e la tranquillità Milanese, in un inferno: rischieremmo così di trovare (o mio Dio!)allo sportello della posta una negra etiope, oppure la nostra immondizia potrebbe rischiare di venire raccolta da un "bangladesh" o peggio da un "pakistan";o nella peggiore delle ipotesi potrebbe verificarsi la massima tragedia...veder scorrazzare per il quartiere,nella macchina della polizia locale un senegalese neronegro, magari ufficiale di polizia e il suo appuntato cinese,giallo come il sole!
Ma non è finita qui.
C'era da aspettarselo che un filibustiere come Pisapisa se la facesse con Alqaeda.
Ora vuole addirittura permettere l'aggregazione degli islamesi in centri in cui possano pregare e riunirsi.
Lo sanno tutti che gli Islamesi non pregano, loro tramano e i loro incontri sono solo un pretesto per tramare tutti in coro contro la nostra libertà e la nostra intelligenza, il nostro stile di vita sano e rispettoso della natura ne degli altri popoli.
Addirittura una moschea, questo è troppo!!
Una moschea che rischia di richiamare altri Mussulnegri terroristi in suolo padano!
Ha ragione il presidente: MILANO NON DIVENTERA' MAI UNA ZINGAROPOLI !!


Ecco questa è più o meno la nevrosi che da giorni ha invaso con le sue litanie e i suoi isterismi dal primo canale tv, all'ultima pagina dei quotidiani.


Premetto che io non sono neanche lontanamente un simpatizzante del PD, ne tantomeno di Nichi Vendola e della sua ciurma di gente che "si dice" di sinistra. Ma...
E' ora di dare un nome alle cose, perchè qui le cose un nome continuano a non darselo da sole: QUESTO E' RAZZISMO,e a guardarlo bene è pure uno dei più biechi e squallidi!


In questo video 2 razzisti di merda che discutono su temi razzisti, su una panchina razzista, dando il loro appoggio razzista al candidato razzista(spot elettorale razzista del partito razzista italiano):



Spot elettorale razzista Spagnolo in cui, due "zoccolegne"(termine folkloristico spagnolo) razziste girano la corda e una zoccola razzista salta la corda con i tacchi e mostrando a tratti la patatina.Alla fine del video un razzista a caso, esegue un discorso razzista:



Big S!

sabato 10 ottobre 2009

POLITICA E SOCIETA' - 200 milioni per i giudici!!

Ascoltate bene cosa dice il PRESIDENTE durante questa conferenza stampa!!
Freud direbbe, LAPSUS FREUDIANO!!


lunedì 6 aprile 2009

POLITICA E SOCIETA' - Terremoti, previsioni, madonnine e miracoli!

Gioacchino Giuliani - ricercatore


Mi chiedo come sia possibile che un Bertolaso qualsiasi a capo di un corpo come la Protezione Civile ignori un allarme di un ricercatore dell'Inaf(istituto nazionale astrofisica) che da 9 anni sperimenta uno strumento che prevede i terremoti e poi a seguito dello stesso terremoto che ha causato già decine di morti continui ad essere ancora a Capo della Protezione Civile.
Continuano a ripeterci che il problema ora non è questo, il punto è aiutare le persone in pericolo, cercare i dispersi, ora non è tempo di polemizzare, bisogna lodare i soccorsi.
Ma nessuno ha mai messo in dubbio che questo non debba essere fatto.
Ma secondo me non è questo il punto.

Immagina:
Tu sei sotto un balcone ed una persona ti dice di spostarti perchè c'è un vaso in bilico sopra la tua testa. Se tu lo ignori e il vaso ti cade in testa il punto non è la velocità del soccorso, o l'accuratezza delle medicazioni. Il punto è che sei un'idiota.
E il motivo è semplice: se sei un'idiota puoi commettere lo stesso errore più volte.
Ed è questo il punto.Ora le vittime sono 50.Ma quante saranno le vittime della prossima catastrofe annunciata??

Allora la mia domanda è: qual'è il punto?
Parlare di catastrofe annunciata non vuol dire non parlare o denigrare la protezione civile che sta facendo un lavoro ottimo anzi, superbo.
Vuol dire parlare delle cause che non hanno permesso la prevenzione dell'evento.E questo mi sembra una cosa molto importante da fare.
Di certo non salverà nessuna delle vite oramai spente, ma permetterà di evitare di farne di nuove.
E questo a me sembra molto importante.

Questo è un articolo sul ricercatore, pubblicato in tempi non sospetti su un mensile di invenzioni:
Articolo

e questa è un'intervista fatta questa mattina:

"Ci sono persone che devono chiedermi scusa e che avranno sulla coscienza il peso di quello che è accaduto". È arrabbiato, distrutto, Gioacchino Giuliani, ricercatore ai laboratori del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, che ha messo a punto un sistema in grado di prevedere i terremoti.

Nei giorni scorsi lo strumento da lui creato aveva rilevato la presenza massiccia di precursori dei terremoti nella zona di Sulmona, attraverso i livelli di radon liberati dalla terra. Poi il sisma non era avvenuto e lui era stato denunciato per procurato allarme. Ma le sue previsioni, evidentemente, non erano errate, ma soltanto anticipate.

Cosa ha pensato quando ha visto che il suo allarme non era ingiustificato?

"Questa notte non sapevo più a chi rivolgermi, vedevo la situazione che stava precipitando e io non potevo fare nulla perché ho ricevuto un avviso di garanzia per aver detto che ci sarebbe stato un terremoto".

Lei vive all'Aquila, come ha vissuto il sisma?
"Qui ci sono dei morti, cinquantamila persone senzatetto, una situazione drammatica, nemmeno durante i bombardamenti in guerra si vedevano cose del genere. Vedevamo le case muoversi, una sensazione tremenda, anche se per me si aggiungeva la rabbia ".

Lei è stato anche messo in ridicolo per la sua previsione. Come si sente adesso?
"Di me sono state dette delle cose tremende. Mi hanno dato dell'imbecille, perché i terremoti non si possono prevedere. Ma era una situazione creata ad arte. Io adesso non ce la faccio nemmeno a parlare, la situazione è troppo grave. Ma adesso c'è gente che mi deve chiedere scusa".

A chi si riferisce?
"Al capo della protezione civile Guido Bertolaso: andate a leggere cosa ha dichiarato di me. E poi parlo del sindaco di Sulmona e dell'assessore alla protezione civile. Mi devono chiedere scusa sulle pagine dei giornali nazionali. Queste persone portano sulla coscienza un peso enorme".

Ricordo che come si legge nell'articolo che ho linkato sopra, lo Staff del ricercatore aveva previsto anche il terremoto del Molise del 2002...27 bambini morti!
Cosa sono riusciti a dargli?Una denuncia ed un avviso di garanzia.

Ora il nostro Premier massone ci tiene ad andare su tutte le televisioni per affermare che le ricerche del signor Giuliani non sono accettate dalla comunità scientifica e che un terremoto non si può prevedere...e se lo dice lui che è un noto astrofisico,ma soprattutto che è uno onesto e non mente mai....

Ma come ci stanno tentando di dire Loro: caro nano-premier, il punto non è questo!

Big S


Ps: sapete cosa è che mi sta sul cazzo dell'Italia? Uno si fa il culo per 9 anni per standardizzare una ricerca scientifica,con basi più che rispettabili ma soprattutto RAZIONALI e c'è gente pronta a dargli contro anche di fronte all'evidenza della morte di più di 50 persone. Poi esce il primo "pesce" che dice di aver sentito la Madonna parlare o che Gesù Bambino gli ha guarito le emorroidi e si moltiplicano gli esperti a convalidare il fatto. Ditemi voi cosa ne pensate.

lunedì 29 settembre 2008

POLITICA E SOCIETA' - La filosofia della NON violenza come forma di Violenza

Guardate questo video,in cui Di Pietro si scaglia contro la maggioranza in merito alla modifica di alcune norme del codice penale(tra cui la depenalizzazione del colpo di Stato) e riflettete....



Ho sempre pensato che chi predicasse la NON violenza in realtà avesse un secondo fine(non parlo dei Gandhi e dei Mandela, ma di chi tesse la tela dietro l'eco mediatico che hanno le imprese di tali uomini;in quanto ciò che faceva un Gandhi dovrebbe infastidire i signori delle mutlinazionali e dell'informazione che invece dedicavano e dedicano a lui addirittura trasmissioni e libri).
Il secondo fine è semplicemente quello di "calmare gli animi", "renderli mansueti", debellando ogni rischio di rivolta al grido di "CHI SI INCAZZA E' UN VIOLENTO! E LA VIOLENZA E' SEMPRE SBAGLIATA". Un accostamento che non ha niente a che vedere a mio avviso,in quanto la violenza è si uno sbaglio, ma l'incazzamento è leggittimo.
E' utile riflettere sul fatto che i più grandi sostenitori di queste filosofie sono sempre persone che in un modo o nell'altro si trovano in posizione di poter trarre vantaggio da una scelta non violenta: i più ricchi,i più potenti,i più agiati,o semplicemente i meno corretti.
E' come quando una persona ti provoca e poi se ti incazzi ti dice che sei un violento perchè alzi la voce.
L'italia è un paese in cui chi è al potere(oggi) sottopone quotidianamente a provocazione il popolo,insultandolo con le leggi ad personam e anticostituzionali e diminuendo i finanziamenti per i servizi pubblici.
Ci insegnano che il più grande segno di civiltà è quello di ignorare chi ci provoca.CAZZATE!!
Prova ad ignorare un ladro che entra dentro casa per rapinarti...
Ignorandolo lo si leggittima, lo si appoggia, lo si aiuta.

Questa filosofia del porgere l'altra guancia ad ogni costo ha creato un esercito di nullapensanti con guance livide e culo a terra, che non scende in piazza e si incazza per paura di apparire da Emilio Fede la sera con sovrimpressa la scritta: I VIOLENTI DELLA PIAZZA!

In questi tempi chi mi fa più paura non è quello che si incazza, ma quello che è perennemente calmo...
Riprendiamoci la Libertà!

Big S

(Ps: io credo che la più grande arma sia l'intelligenza e non la violenza.Intelligenza che purtroppo rende gli uomini diseguali.Il ricco e sapiente che soggioga il contadino analfabeta con l'intelligenza è meschino in quanto il contadino analfabeta (per l'appunto)non puo permettersi di combattere con altrettanta intelligenza.Penso sia ancora più meschino da parte del sapiente convincere il contadino che l'unico modo che ha per ribellarsi(ossia la violenza verbale o talvolta fisica) sia sbagliato.)

lunedì 24 marzo 2008

POLITICA E SOCIETA' - Ciarrapico: camicia nera e fedina sporca



Questo è uno dei simpatici soggetti candidati dal Cavalier Silvio Berlusconi tra le fila de Partito del Popolo, il suo nome è Giuseppe Ciarrapico.
Che dire?L'immagine basta a delineare la figura del personaggio in questione...ma spiega solo in parte il motivo della sua candidatura con il nostro ex-ex-premier.
Ma sono proprio le risposte dell'ex-ex-premier in questione ad imbrogliare ancor di più la matassa che si aggroviglia attorno alla candidatura di questo simpatico personaggio fascista.Guardate...


A quanto pare Berlusconi forma le liste di partito come fossero le formazioni della sua squadra milanese...

Ma aggiungiamo giusto un paio di informazioni su questo goliardico personaggio:
Le sue frasi:

"Sono nato in camicia nera e morirò in camicia nera"

"Il fascismo mi ha dato sofferenze e gioie. Mai rinnegato, mai confuso, mai intorpidita la mente da pensieri sconclusionati e antistorici".

"Ma questa destra smacchiata a Fiuggi chi la vole? La verità é che An é diventata 'na monnezza, gliel'ho detto a Fini: "Alle prossime elezioni i nostri, che son rimasti fascisti nell'anima, non ti voteranno più, mejo Berlusconi"... Sono troppo fascista per assistere a questi bla bla... Creda a me. An potrà pure sedere a tavola ma non al tavolo che conta. A me la gente che cambia idea nun me piace. Nell''83 Fini faceva il saluto romano... E i nostri non lo voteranno più. Voteranno Berlusconi. Sul piano umano é meglio. E' uno che non ha mai celebrato la Resistenza.."


per poi passare ai suoi misfatti:

Le condanne definitive, confermate dalla Cassazione, sono quattro, per reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta alla ricettazione fallimentare, dallo sfruttamento del lavoro minorile alla truffa pluriaggravata, ma potrebbero presto aumentare: in primo grado, il camerata pregiudicato è stato di recente condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni in una delle sue cliniche

Ma da novembre 2007 è indagato a Roma per truffa ai danni di Palazzo Chigi: pare che tra il 2002 e il 2005 abbia incassato il doppio dei contributi dovuti, attestando falsamente che le società “Editoriale Ciociaria Oggi” e “Nuova Editoriale Oggi” hanno una gestione separata. In attesa di sapere come stanno le cose, il Gip gli ha sequestrato i 2,5 milioni che stavano arrivando dalla Presidenza del Consiglio. Ma Berlusconi ha detto di averlo candidato per avere finalmente qualche giornale amico.

Tanto per fare un po' di informazione...

"il Cavaliere è stato di parola. Aveva promesso di non candidare “supposti autori di reati”: infatti candida quelli sicuri" (Marco Travaglio)

Big S

sabato 2 febbraio 2008

Quando si perde la voglia di perdere la pazienza

E’ molto che non scrivo sul blog, un po’ perché non ci sono stato, un po’ perché quando c’ero non ne avevo voglia.
Qualcuno si chiederà come mai, dato che in queste ultime due settimane sono successi fatti talmente rilevanti da far cadere il governo e far dimettere politici e magistrati.
Ma cosa avrei dovuto scrivere?
Di cosa avrei dovuto parlare?
Il problema oramai non è più la classe dirigente, o coloro che controllano l’informazione e/o la moneta; il problema siamo noi.
Il problema è il Popolo Italiano.
In questi momenti sarebbe inutile scrivere qualsiasi cosa, in quanto al popolo scivolerebbe addosso come se fosse unto di olio santo.
Sto parlando del fatto che l’Italiano Medio non è più capace di indignarsi, di arrabbiarsi, di fare una protesta sentita e spontanea. Non è più capace di chiedere le cose per le quali vale la pena di aprire bocca. Si è abituato alle bugie dei politici, ai bassi salari, ai servizi statali che funzionano male, ad un’informazione corrotta e pilotata come il servo si abitua a prendere ordini dal padrone.
L’Italiano medio si è abituato a votare il proprio “Partito del cuore” nonostante abbia dato prova di inaffidabilità, come il tifoso medio continua a tifare la propria squadra nonostante perda o i propri giocatori si dopino.

In questi casi cosa si dovrebbe scrivere?Cosa smuoverebbe l’opinione pubblica?

Dato che non ci si indigna più neanche quando la CDL si fa forza sul voler abbattere una legge elettorale (a loro dire) ingiusta e schifosa, nonostante sia stata la stessa coalizione di centro-destra a crearla (vedi legge elettorale Calderoli)

Non ci si indigna quando la nipote di Benito Mussolini è più onnipresente in televisione di Maria De Filippi (tra poco le faranno presentare Sanremo. Non alla De Filippi, alla Mussolini)

Non ci si indigna pensando che nel giro di dieci giorni RAI e Mediaset ci hanno confezionato circa tre speciali sulla vita di Craxi, definendolo come “un grande statista”, un “perseguitato” e sorvolando sul caso “Mani Pulite” e i centinaia di miliardi di soldi pubblici rubati agli Italiani. Definendo la sua “fuga col malloppo” un “esilio politico”. E dimenticandosi di ricordare ai telespettatori che la prerogativa essenziale per essere un capo di stato, non deve essere la capacità di essere uno statista, ma l’onestà prima di tutto.

Non ci si indigna neanche ascoltando i piagnistei di Lady Mastella, che definisce come “confino”, come “persecuzione contro la propria cattolicità”, i suoi arresti domiciliari, poi revocati e trasformati in obbligo di non lasciare il suo paesino di residenza. Dimenticandosi anche lei di specificare le cause di quella “ingiusta” misura. Proprio per sottolineare che in Italia la legge NON è uguale per tutti; una cattolica qualunque sarebbe già sotto custodia cautelare.

A proposito di giustizia, la gente non riesce ad indignarsi neanche pensando che il Cavalier Silvio Berlusconi è stato da pochi giorni prosciolto dall’accusa di falso in bilancio nel processo Sme, durato quasi sette anni, perché il fatto non costituisce reato. E questo grazie ad una legge creata naturalmente da lui quando era presidente,che depenalizza questo tipo di reato. Come dire che in Italia ci sono addirittura casi in cui è l’imputato ad auto-assolversi. Stesso imputato che denuncia una magistratura che strumentalizza la politica.
Da che pulpito....E non ci si indigna neppure di questo.

Continuando a parlare di giustizia, in Italia non ci si potrebbe mai indignare del fatto che il governatore della Sicilia, Salvatore Cuffaro (detto Totò il Vasa-vava, ossia il bacia-bacia, perché era solito baciare tutti,mafiosi,corrotti,preti,politici,santi,nani,fate turchine,rospi, principi…) è stato condannato a cinque anni per aver favorito dei personaggi mafiosi. Del fatto che lui e i suoi picciotti hanno esultato perché per loro la sentenza è stata una vittoria, dato che la condanna non è stata per “concussione con la mafia”, ma SOLO “con dei personaggi mafiosi”. Legalmente ammetto che c’è una differenza, neanche troppo sostanziale poi. Ma qualcuno saprebbe dirmi, dal punto di vista della moralità quale siano le differenze?
E non ci si indignerà neanche quando il suddetto non sconterà neanche un giorno di reclusione, in quanto i suoi avvocati impugneranno la sentenza.
E forse è proprio per questo che oramai non ci si indigna neanche che questo personaggio sia stato interdetto dal mettere anche solo un piede in un consiglio comunale della sua regione, ma verrà presto candidato in Senato dal suo stesso partito, che lo considera naturalmente un martire(quanti martiri in Italia).
Il programma AnnoZero, condotto da Santoro, è stato ieri accusato di faziosità e di compiere “processi mediatici” (equilibrismi della lingua italiana) semplicemente perché ha riportato dei fatti veri e dei nomi reali a proposito della vicenda Cuffaro. Negli altri paesi si chiama Giornalismo D’Inchiesta, in Italia si chiama giornalismo partitico.
Punti di vista. L’importante è che la gente non si indigni.

E anche quando è in atto da anni un vero “processo mediatico” che ha tolto la parola Inceneritore dal nostro uso comune, sostituendola con la parola Termovalorizzatore, ma non togliendo l’oggetto dello scambio linguistico dai nostri paesaggi e soprattutto le polveri sottili dai nostri polmoni. Anche qui non si indigna nessuno. I morti oramai cadono come foglie da un albero in pieno autunno. Ma anche li non si indigna nessuno. Nel frattempo la monnezza ha invaso Napoli. E anche li, nessuno riesce ad indignarsi.

E perché mai ci si dovrebbe indignare se ci raccontano di un attacco alla democrazia, dell’anticattolicesimo che avanza, se ci annebbiano la mente dicendoci che delle persone hanno addirittura impedito al Papa(si dice che lui sia democratico, molto intelligente, e attento alle esigenze di tutti,si dice) di parlare a La Sapienza, quando basterebbe ricordare a questi signori che fanno un lavoro di terror-giornalismo che è stato proprio il portavoce del Papa a declinare l’invito.
Forse basterebbe pensare che lo Stato Cattolico di Città del Vaticano è lo Stato più fondamentalista, antidemocratico e sessista che il mondo abbia mai conosciuto. Basterebbe pensare che i suoi cittadini ordinari non possono sposarsi, avere figli, non esiste una stampa indipendente, le donne non possono accedere alle cariche più alte. Non esiste una satira, non esiste un’opposizione, non esistono neanche dei referendum o tantomeno delle elezioni popolari. Esistono ancora le punizioni corporali, dato che il suo primo ministro non ha firmato la carta dei diritti dell’uomo, e non c’è la libertà di culto e tantomeno di professione(dato che esiste la censura). Che grazie ad una legge tutta Italiana questo Stato straniero percepisce l’otto per mille del nostro Pil pro capite, se non specifichiamo a chi indirizzarlo. Forse basterebbero queste cose per indignarsi.

Ma non ci si indigna neanche quando aprendo il giornale non ci si trovano più le notizie sui crimini e omicidi di rom e romeni che prima imperversavano bilateralmente su tutte le pagine di tutte le testate giornalistiche. Dove sono finiti? Esiste forse una “stagione dei rom e dei romeni”? E’ mai esistita? Ci hanno mentito allora, o ci mentono adesso?

Gli adulti hanno il cervello talmente atrofizzato che non riescono neanche ad indignarsi quando lo scrittore Federico Moccia,guru delle teenagers,dopo i primi due libri seguiti dai rispettivi film e dopo aver creato i famosi fenomeni adolescenziali delle scritte d’amore sui muri e sui ponti( chi non ha nel suo quartiere almeno una scritta: Gina e Gino tre metri sopra il cielo) e dei lucchetti a Ponte Milvio, scuote il mondo delle tanto condizionabili minorenni a loro devote, teorizzando l’amore tra una minorenne ed un quarantenne.

Oppure del fatto che Prodi, durante in suo discorso di pochi giorni fa, auspicasse il ritorno di Mastella alla carica di ministro della Giustizia (dimessosi proprio per problemi con la giustizia).

Tra l’altro in un paese in cui un Barbato qualsiasi può entrare in Senato , sputare in faccia ad un Cusumano, riempirlo di insulti, provocargli uno svenimento e il giorno dopo ripresentarsi a “lavoro” come se nulla fosse, seguito dalle telecamere di Striscia-sotto-la notizia che lo intervistano come se fosse solo un bambino dispettoso,un bulletto, in una paese così, di cosa mai ci si dovrebbe indignare?

Ma io mi chiedo: dove cazzo è finito il popolo?
Il popolo oramai si indigna solamente se l’arbitro non fischia un rigore o se a Sanremo viene detta una bestemmia, se la velina di turno tradisce il calciatore o se il tronista bacia una corteggiatrice di troppo, se la Carla Bruni di turno si sposa senza invitare i parenti o se il pm Woodcock esce con una donna del mondo dello spettacolo.

Obbiettivamente se questi sono i presupposti,cosa mai potrebbe interessare agli Italiani di quello che sta succedendo realmente?
Alla fine possiamo stare tranquilli: Nina Moric è tornata insieme a Fabrizio Corona.

Big S

venerdì 28 dicembre 2007

Patriottismo...o egocentrismo...


Che cos'è mai il patriottismo, se non la vostra convinzione che un Paese è superiore a tutti gli altri per il semplice fatto che ci siete nati voi?

George Bernard Shaw


(Curiosità:Romano Prodi, durante il confronto elettorale per le elezioni Politiche del 2006, utilizzò la frase di George Bernard Shaw «Spesso ci si attacca ai numeri, come gli ubriachi si attaccano ai lampioni, non per farsi illuminare ma per farsi sostenere», scatenando la polemica dell'avversario Silvio Berlusconi, che pare non ricordasse l'autore di questa frase)

mercoledì 26 dicembre 2007

"Ciao sono io!" "Buonasera Dottore"....


Mi sarei voluto risparmiare il solito post sulle intercettazioni panettone tra il presidente di Rai Fiction Agostino Saccà e il Cavaliere Silvio Berlusconi, ma non ce l'ho fatta.
Non ci sono riuscito in quanto sono stato pervaso da un senso di responsabilità civile a diffondere una notizia del genere.
In che senso? Nel senso che nonostante tutto quello che è successo, il nostro Cavaliere e il suo portantino della Tv Statale Saccà, non hanno sentito il benchè minimo senso di vergogna per quello che quelle intercettazioni svelavano, anzi, hanno saputo solo accusare la magistratura di diffondere documenti giuridici.
Si, come se i protagonisti dello scandalo non fossero loro...
Poi parlare di scandalo politico in Italia è davvero un azzardo, in quanto nel BelPaese oramai ci si scandalizza solo se il tronista di turno esce con una subrette diversa da quella designatagli dal programma trash-televisivo.
Comunque..ecco di seguito l'audio della telefonata in questione(la prima,in quanto non contenti il gatto e la volpe ne hanno fatta un altra simile alla precedente).



La telefonata si commenta da sola.
Ma soffermiamoci su alcuni punti salienti:

-Ber: "Socialmente mi scambiano per il Papa." Visti i possedimenti della santa chiesa, gli scandali sulle reti di informazione o sulle speculazioni edilizie della sede cattolica, ma soprattutto il modus operandi dei 2 leader nell'insabbiare le prove, anche io faccio fatica a distinguerli a volte!

-Ber: "Sono oggetto di attenzioni di cui sono indegno" Non possiamo che essere d'accordo con lei Cavaliere.

-Sac: "Lei è amato nel paese....c'è un vuoto che lei copre anche emotivamente" A cosa si riferisca il Presidente di "Rai Finta" non ci è dato sapere, o forse è meglio per noi non saperlo.

-Sac: "Grasso,sul magazine del Corriere della Sera ha scritto che il potente Saccà fa quello che gli Dice Berlusconi...che poi non è vero...lei è l'unica persona che non mi chiede niente" A parte la favolosa arte tutta italiana di negare l'evidenza anche quando non ce ne sia motivo, il "Potente Saccà" afferma in questo modo di non aver fatto mai nulla per il Silvio Nazionale solamente perchè quest'ultimo è stato l'unico a non avergli mai chiesto nulla. Il dubbio che mi sovviene è sapere come egli abbia risposto alle richieste di favori altrui.

-Ber: "Io sto cercando di avere la maggioranza in Senato...Questa Evelina Manna mi è stata richiesta da qualcuno con cui sto trattando" NO COMMENT!(se non è prostituzione questa, mi chiedo cosa lo sia al giorno d'oggi)

e ora arriva il bello:

-Sac: "Presidente lei è la persona più civile e più corretta..." Sorvoliamo sui vari capi di imputazione che pendono in tribunale sopra la persona che risponde al nome di Silvio Berlusconi, in quanto i più sprovveduti o servili al regime dell'ultimo potrebbero definirli non attinenti all'argomento; ma definire uno che ti sta chiamando per una raccomandazione(con la quale vuole comprarsi dei parlamentari,e lo dice esplicitamente, vedi sopra) una persona corretta e civile, è proprio il trionfo del Leccaculismo più spregiudicato.

Addirittura Berlusconi avvicinandosi alla fine della telefonata sembra scossiato dalle petulanti lusinghe del Saccà, che oramai aveva impregnato di saliva persino la cornetta del Cavaliere al forza di leccate.

Questa telefonata fa venire in mente un'altra telefonata storica, quella di Claudia Mori e Alberto Lupo.
Ciao, sono io
Buonasera, Dottore
Amore mio
Sì, mi dica
Non resistevo più
Ah, bene
Pensavo a te...

giovedì 22 novembre 2007

Servilismo mediatico.....



Questa immagine è apparsa su una pagina web del giorno 13 novembre del quotidiano mediatico IlGiornale.it, in merito alla vicenda degli scontri tra i teppisti di Atalanta-Milan e le forza dell'ordine.
Tutto normale fin qui.
Se non fosse per questo piccolo particolare:



Questa seconda immagine è invece apparsa sulle pagine informatiche del QuotidianoNazionale(Carlino,Giorno,Nazione) e sembra proprio fornire una diversa lettura dell'immagine precedente.

A meno di non essere orbi, è impossibile non notare che nella prima immagine la scritta Milan(o Milano) presente sulla giacca del terrorista è stata ritoccata con un noto programma di image-editing. E pensare che "Il Giornale" dovrebbe essere il sesto tra i sei più importanti quotidiani italici.
L'unica cosa che ci rimane da fare è chiedersi: perchè la prima immagine è stata ritoccata?

Forse perchè il quotidiano in questione è di proprietà della famiglia Berlusconi(Silvio e Paolo)?
Forse perchè c'è un evidente servilismo da parte dei giornalisti di tale testata verso "Il Cavaliere", ma anche verso il sindaco di Milano Letizia Moratti?
Forse per entrambi i motivi, e quindi era considerata scomoda una qualsiasi associazione tra la città di Milano, la squadra del "Cavaliere" e gli atti di terrorismo dei giorni passati?
In ogni caso un'altra domanda da porsi(come ricorda NatureBoy su un noto blog) dovrebbe essere: l'ordine dei giornalisti, o la legge, non prevede nessuna sanzione per chi inganna i cittadini con questi trucchi?

Oramai è una deriva mediatica....

Big S

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