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domenica 15 gennaio 2012

EGGREGORE, ETAT D'ESPRIT E CONTAGIO EMOZIONALE


Guardando questo video non ho potuto fare a meno di pormi la fatidica domanda: come mai non succede o accade relativamente poco?
Eppure un bel gesto, una gentilezza, appare essere realmente contagiosa: la sensazione che ci trasmette un gesto disinteressato, specialmente se compiuto da uno sconosciuto e quando meno te lo aspetti, crea dentro di noi una energia irrefrenabile che accende una Luce che riesce ad illuminare noi e chiunque incontriamo nel nostro cammino.
Penso sia capitato a tutti di ricevere una gentilezza e sentirsi "in debito con il prossimo" , pervaso dal desiderio irrefrenabile di compiere una buona azione.
Come un onda, il gesto primigenio crea cerchi concentrici(o meglio eccentrici) che predispongono ogni individuo ad una visione del mondo diversa, una considerazione dell'Altro fuori dal senso comune.
Questa Luce crea chiarezza in parti della nostra coscienza che sopiscono in un crepuscolo creato da ciò che molti chiamano ETAT D'ESPRIT (stato di spirito) e che io chiamo Comune Stato d'Animo o Contagio Emozionale.


Ed è proprio li il punto. 
La risposta alla domanda postami all'inizio di quest'articolo.
Le persone che ricevono un "bel gesto" si sentono propense a dedicarsi al prossimo e al mondo che le circonda fino a che riescono a sottrarsi al Comune Stato d'Animo creato da tutto ciò che umano non è.
Se qualcuno vi riporta il portafogli che vi era caduto all'ingresso del bar, voi verrete pervasi da una sensazione di gratitudine  e fiducia nel prossimo, finchè qualcuno non vi dirà magari: "Hai visto quel politico, ruba e lo hanno fatto senatore" oppure "Hai visto quello che ha stuprato quella bambina, gli hanno dato solo 2 anni" o ancora "Hanno alzato le tasse!".
Questa purtroppo non è la realtà, o meglio, è la realtà ma non abbiamo gli strumenti per capirla finché restiamo ancorati allo stato d'animo comune, che ci vuole tristi, timorosi, diffidenti ed arrabbiati.
Se le buone emozioni sono contagiose, basta accendere un qualsiasi telegiornale ed osservarvi mentre lo guardate, per capire quanto maggiormente lo siano le cattive.
Ogni giorno attraverso la televisione ed i giornali entrano dentro casa nostra miriadi di informazioni negative che creano emozioni deleterie quali: invidia (le super-ville dei VIP), rabbia (la nuova tassa sui vattelappesca), insoddisfazione (la pubblicità in genere che tende solo a dirci "Sarete insoddisfatti della vostra vita finché non comprerete la nostra auto, casa, dentifricio, telefonino etc) e panico (la madre che uccide il figlio, lo zio che uccide la nipote, il figlio che uccide il padre, il tassista che uccide la cliente, il poliziotto che stupra ed uccide la studentessa). A questo vanno aggiunti tutte le scene di guerra nei film e nei documentari ai quali dobbiamo sommare i programmi di istupidimento ed inebetimento collettivo la cui lista è troppo lunga per essere citata.


La nostra casa, la nostra tana è diventata un ricettacolo di spazzatura e merda emozionale. E quando la tua casa è piena di merda l'unica cosa che puoi fare è spalarne via un pò, gettandola nella strada dirimpetto, proprio dal tuo vicino, che si troverà con più merda da spalare e che quindi la rigetterà al suo vicino...e così via...in un circolo vizioso.
Ma se questo è lo stato della nostra casa che rappresenta il nostro tempio fisico, qual'è lo stato del nostro tempio interiore, la nostra mente o come la chiamano alcuni: la nostra Anima?
Ci serve davvero tutta questa massa abnorme di informazioni negative? 
A cosa ci serve sapere che Tizio ha ucciso Caio con 40 coltellate in viso preso dalla gelosia? A farci rendere conto che può succedere da un momento all'altro anche a noi? E dopo che lo sappiamo? Serve a qualcosa saperlo prima, o serve solo a renderci più sospettosi verso gli altri e ad iniettarci la nostra dose quotidiana di paura?


Ci sono persone che non hanno nessuna voglia di perfezionarsi e migliorare se stesse e che quindi godono nel "rotolarsi" giorno dopo giorno nella negatività che li circonda: parlano di cose brutte, fanno cose brutte e riportano cose brutte fatte da altri, non per analizzarle o migliorarle, ma solo per il gusto di sentire la sensazione che le energie negative creano al loro interno. Ci siamo passati tutti almeno una volta nella vita e dobbiamo ammettere che per qualche istante ci ha fatto anche sentire meglio.
Ma meglio rispetto a cosa? 
Rispetto a quello che siamo o rispetto a quello che non vogliamo vedere di essere?


Io credo che il primo passo per crescere individualmente e costruire una società collaborativa sia quello di rifiutare ed evitare a priori tutto ciò che emotivamente spegne la nostra voglia di serenità e collaborazione.
Rifiutare la negatività è un allenamento che andrebbe attuato giorno per giorno...


"Un giorno Satana decise di incrementare il valore delle sue cattive azioni. Radunò i capi dipartimento e lo stato maggiore della "infernale divisione di propaganda e pubblicità", per escogitare nuove campagne di tentazioni e tranelli per gli uomini. Soprattutto voleva ad ogni costo, con vera perfidia, distruggere nel cuore degli uomini e delle donne il senso della vita! 
"Dì loro che Dio non esiste!", propose un diavolo. 
Satana sbuffò: "Vorrei qualcosa di meno ovvio!". 
"Di loro che nessuna delle loro azioni ha delle conseguenze!", consigliò un altro. 
Satana scosse il capo: "Lo pensano già da soli!". 
Un terzo suggerì: "Dì loro che si sono tanto allontanati dalla retta via, che non riusciranno mai più a tornare indietro, perché le persone non sono più capaci di cambiare". 
Satana sbottò: "Già provato…!". 
Allora il più vecchio e scaltro dei diavoli chiese la parola: "Fa semplicemente credere a loro che ci sia molto, molto tempo avanti a loro…!". 
Satana sorrise diabolicamente soddisfatto: "Questa sì che è una buona idea!" 

Ora riporto un breve articolo di Santaruina nel quale viene speigato a grandi linee il concetto di Eggregore.


Prometeo


Eggregore
dal sito di Santaruina 15 luglio 2007



"Si dà il nome di egregor ad una forza generata da una potente corrente spirituale e poi alimentata ad intervalli regolari secondo un certo ritmo in armonia con la vita universale del cosmo, oppure ad una unione di Entità unite da una comune caratteristica".
Robert Ambelain " La Kabbale pratique"


Le eggregore sono delle forme pensiero, forme pensiero che si generano quando un gruppo di persone riunito concentra la sua attenzione su un determinato oggetto, un discorso, oppure condivide una determinata situazione.
Dal punto di vista semantico il termine ha la stessa valenza di aggregare, riunire.
Diverse culture hanno posto la loro attenzione sulle eggregore, spesso chiamate con diversi nomi, o più semplicemente non menzionate.


Un gruppo di preghiera può formare una eggregora, ad esempio, a volte inconsapevolmente, a volte con piena cognizione, come avveniva nei monasteri medioevali, dove il vero compito dei monaci e delle loro preghiere era la creazione di queste forme pensiero che avrebbero dovuto in seguito influenzare positivamente lo svolgimento delle esistenze dei loro simili.
In una epoca razionalista come la nostra tali concetti possono apparire fantasiosi, eppure queste forme sono facilmente sperimentabili in determinate situazioni, e la loro influenza è percepibile; semplicemente, abbiamo smarrito la capacità di dare un nome a fenomeni che per millenni sono stati ben noti.
Vi sono quindi eggregore positive, e forme di pensiero negative.
Una delle situazioni quotidiane in cui queste ultime si formano con più facilità sono ad esempio le tanto deleterie “code in autostrada”, dove migliaia di automobilisti in contemporanea esternano i loro sentimenti negativi generati dalla situazione stressante in cui si trovano.
In passato vi sono stati gruppi di potere che hanno studiato il fenomeno in maniera “scientifica”, cercando di ottenere la creazione di eggregore negative che potessero assecondarli nei loro progetti di dissoluzione.


Il caso più eclatante fu rappresentato dalle grandi adunate naziste, in cui delle vere e proprie cerimonie venivano progettate nei minimi particolari per ottenere tali risultati.
La storia del XX secolo riserva molti aspetti difficilmente spiegabili razionalmente: ovviamente le elite che utilizzavano le pratiche occulte come fondamento del loro operare avevano tutto l'interesse per screditare tali realtà alla luce del sole.










Le eggregore negative sono in grado di influenzare i pensieri e i sentimenti di interi popoli, e si alimentano di questi sentimenti, in un circolo vizioso che genera una spirale crescente e distruttiva.
Essendo realtà poco note, attualmente divengono anche difficilmente affrontabili.


Un modo per contrastare queste forme pensiero negative, di cui la modernità si nutre e a sua volta alimenta, consiste ovviamente nelle eggregore positive.
Concetto ben noto ai monaci medioevali, ancora oggi ai monaci buddisti, e a tutti quei gruppi che cercano di convergere i loro sforzi verso sentimenti costruttivi, con perseveranza, atti alla creazione di eggregore che possano contrastare le forme pensiero negative dilaganti.
Purtroppo attualmente questa “scienza”, l'arte della creazione di dei, viene attuata quasi esclusivamente da coloro che operano per la dissoluzione, e i risultati sono visibili in quello che ci circonda.


In particolar modo i telegiornali e l'ampio spazio da loro dedicato alla “cronaca nera” danno un forte contributo alla diffusione delle eggregore più devastanti, portando milioni di persone contemporaneamente a concentrarsi su sentimenti di odio, paura, terrore, preoccupazione.
Ma contrastare queste forme negative è possibile, ed il primo passo è il prendere coscienza dell'esistenza di tali realtà.
Saperle riconoscere, evitarle, ed in un secondo momento, adoperarsi per la creazione di forme pensiero positive, che inneschino un circolo virtuoso.
Operazione non semplice, ovviamente, in particolar modo tenendo conto della confusione che vige ai nostri giorni riguardo a tematiche un tempo note e riconosciute.
Operazione non semplice, ma non impossibile. 

venerdì 7 novembre 2008

POLITICA E SOCIETA' - I still have a dream


Non credo che gli Stati Uniti siano un paese democratico, tantomeno credo nel sogno americano...
Però penso che l'America sia un paese in cui tutto è possibile,ed è questo che mi preoccupa.

Lo ha dimostrato in passato George W. Bush, prima di tutto diventando presidente, poi confermando il suo mandato e infine rimanendo negli annali della storia come presidente più incompetente che gli Stati Uniti d'America abbiano mai avuto(una crisi del petrolio, due guerre insensate,la crisi economica e dei mutui e infine quella finanziaria; e menomale che era figlio d'arte).
Forse è stato lui, prima ancora di Obama, a dimostrare che in America chiunque -ma davvero chiunque- può diventare presidente...e anche essere riconfermato non dal giudizio popolare ma bensì dalla Corte Suprema.
Forse è quello il vero senso del cositanto proclamato sogno americano?
A parte tutto...

Non penso ci voglia una laurea in scienza delle politiche internazionali per capire che le differenze tra il Gop(anche noti come repubblicani) e il Democrat Party sono davvero inique, e si basano solo sull'attuazione di principi economici liberisti(i primi in maniera più conservatrice,se così si può chiamare; gli altri in maniera più progressista).
Anzi, è da ricordare il paradosso che è stato proprio il Partito Repubblicano a nascere per opporsi alla schiavitù e alle idee schiaviste dei Democrats.

Però penso che ci sia bisogno di un piccolo ed ulteriore salto di intelligenza per andare oltre la questione "razziale".
Obama è nero...e penso che qui ci troviamo tutti quanti.
Che la sua elezione a Presidente degli Stati Uniti sia stato un passo importantissimo della storia dell'uomo è triste,in quanto nel 2008 ancora ci si trova a combattere contro razzismo e pregiudizi tali da rendere "strano" o "epocale"(per me è uguale) l'ingresso di un nero nella WhiteHouse...ma anche su questo principio ci troviamo.
Ma fare del fattore colore della pelle, l'unico suo valore è tanto razzista quanto fare il contrario.
Anzi, forse lo trovo ancora più di cattivo gusto, perchè si crea un clima di pietismo che è veramente fuori luogo. Come d'altronde è stato fuori luogo, a mio avviso, il discorso del Repubblicano Mc Cain.


"Questa è un elezione storica per gli afroamericani[...] e per l'orgoglio speciale che dev'essere tutto loro[...] l'America offre opportunità a tutti coloro che hanno la volontà di coglierle, anche il senatore Obama le ha."(anche??e perchè mai non dovrebbe averle?) D'altronde penso che lo stesso senatore Mc Cain e la Sig.ra Palin siano stati essi stessi fuori luogo.
Il primo è un vecchietto ex eroe di guerra, conservatore e nostalgico. L'altra un "maiale col rossetto" che ama le armi, professa la verginità fino al matrimonio con la figlia adolescente incinta e che fa più gaffe del Berlusconi nostrano.
Dopo l'11 settembre, le varie crisi e le guerre non avrebbero potuto battere Obama neanche con l'aiuto del Signore.E questa volta non parlo di Berlusconi...

Obama sarà il nuovo presidente Democratico degli Stati Uniti, e non il nuovo Presidente nero dei neri d'America.
Volendosi soffermare sulla questione "razziale" si può discorrere per giorni ricordando la figlia adottiva di John Mc Cain originiaria del Bangladesh, oppure il marito eschimese di Sarah Palin,Todd, o ancora i nipoti messicani di George W. Bush...etcetera etcetera...Passando per Colin Pawell e Condoleeza Rice...arrivando fino a Michael Steele-nella foto-, governatore del Maryland e candidato alla presidenza del comitato nazionale repubblicano(il "Pontificato" supremo dei repubblicani, il top del top del Gop).

Ma il punto qui non deve essere il colore della pelle di Obama, ma la sua politica.

Il pregiudizio razziale ha permesso all'America di raccogliere consensi per il loro nuovo presidente in tutto il mondo.
Penso che ora sarà più difficile trovare qualcuno che si opponga alle politiche estere americane.Obama è il presidente buono.Ma non perchè sia buono, ma perchè è nero.
Si fa del fatto che sia nero(unico sua caratteristica involontaria,come scrive Sofri) l'unico suo punto di forza(una sorta di contentino), attribuendo la sua vittoria non alla sua intelligenza,non al suo valore come uomo politico, ma al fatto che Finalmente i neri se lo meritavano (frase di george Bush Jr.).

Questo già da se supporta le mie tesi
1- l'America non è pronta per un presidente "non bianco"
2- il mondo è sempre lo stesso di 40 anni fa, razzista e pregiudicante.

Inoltre a farmi paura è il fatto che le grandi multinazionali,come d'altronde la finanza e i grandi partiti liberisti, un tempo espressione della classe sociale economicamente elevata e bianca, si siano spostati così velocemente a sostegno di un candidato nero soprattutto in un periodo di crisi finanziaria così profondo.
Lodi al senatore Obama si leggono anche sul Financial Times, e ad appoggiare il neo-presidente è stata anche una consistente fetta di politici ex-repubblicani.

Sono sempre stato convinto che in politica niente,ma davvero niente, accada per caso e che i presidenti delle grandi multinazionali e i magnati della finanza siano persone senza scrupoli e profondamente calcolatrici e programmatrici.

Questi personaggi e i finanziatori della campagna elettorale verranno a batter cassa alla CasaBianca, e come è sempre stato trasformeranno il potere democratico del capo di Stato Usa in un amministrazione dei diritti delle lobby.

Non voglio essere ripetitivo, ma non credo nella democrazia americana. E odio il capitalismo,con il liberismo e tutte le sue forme di porno-finanza.

Aspetto il giorno in cui un candidato nero osteggiato dalla stampa,dai media e dai salotti buoni di Washington, salirà a sedere il punto più alto della democrazia "vera" americana.
Un candidato che riconosca l'inutilità delle guerre di invasione e il fallimento del sistema capitalista americano.Un candidato che riconosca che l'America è ancora troppo razzista per accettare un presidente Nero, ma che capisca che culturalmente è quello di cui ha bisogno.

I still have a dream...

Big S

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